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lunedì 21 novembre 2016

LOTTA ALL'ISIS : SANZIONI UE PER LA SIRIA

Siria: L’UE aggiunge 17 ministri e il governatore della Banca centrale all’elenco delle sanzioni

  • 14.11.2016
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  • Comunicato stampa
  •   
  • Sicurezza e difesa
  • Affari esteri e relazioni internazionali
Il 14 novembre 2016 il Consiglio ha aggiunto 17 ministri e il governatore della Banca centrale della Siria all'elenco delle persone oggetto di misure restrittive dell'UE nei confronti del regime siriano in quanto responsabili della violenta repressione contro la popolazione civile in Siria, o in quanto traggono vantaggio dal regime o lo sostengono e/o sono associate a tali persone.
Tale decisione fa seguito alle conclusioni del Consiglio del 17 ottobre 2016 e alle conclusioni del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre 2016. La decisione porta a 234 il numero totale di persone oggetto di divieto di viaggio e congelamento dei beni a causa della repressione violenta contro la popolazione civile in Siria.
Inoltre, 69 entità sono oggetto di congelamento dei beni. Più in generale, le sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Siria includono un embargo sul petrolio, restrizioni su alcuni investimenti, un congelamento dei beni della banca centrale siriana nell'UE, restrizioni all'esportazione di attrezzature e tecnologie che potrebbero essere usate a fini di repressione interna nonché di attrezzature e tecnologie per il monitoraggio o l'intercettazione delle comunicazioni telefoniche o online. Le misure sono state prorogate da ultimo il 27 maggio 2016 e sono in vigore fino al 1º giugno 2017.
L'UE ribadisce il suo impegno a trovare una soluzione duratura al conflitto in Siria, in quanto non vi è soluzione militare alla guerra civile siriana. È determinata a salvare vite umane e prosegue i suoi intensi sforzi diplomatici a fini umanitari per fornire aiuto ad Aleppo e ovunque sia necessario e per evacuare i feriti.
Gli atti giuridici adottati dal Consiglio, compresi i nomi delle persone in questione, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 14 novembre 2016.

giovedì 9 ottobre 2014

UCRAINA: LE SANZIONI ALLA RUSSIA SONO SBAGLIATE

Ucraina, le sanzioni alla Russia sono sbagliate economicamente e geopoliticamente

Bandiere(Forza Italia) La linea muscolare e intransigente adottata dal blocco occidentale Usa-Ue contro la Russia sta riportando in auge toni che appartengono ad un’altra epoca, quella della Guerra Fredda, proprio nel momento in cui le gravissime tensioni internazionali e la minaccia sempre più pressante del fondamentalismo richiederebbero una risposta unitaria.
Senza dimenticare il piano, per nulla secondario, delle pesanti ripercussioni economiche, anche per il nostro export. Le sanzioni imposte alla Russia si stanno rivelando, giorno dopo giorno, un boomerang proprio per quei Paesi che le hanno imposte. A rimetterci sono soprattutto le imprese, già duramente provate dalla crisi, dalle tasse e dalla burocrazia. Registriamo, perciò, con sollievo il fatto che finalmente anche Renzi cominci a mettere in discussione il permanere delle sanzioni e la linea seguita fino a questo momento, auspicando una ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Russia. Di più, chiediamo al governo che si faccia promotore di questo percorso, prendendo esempio dal ruolo di mediazione già svolto da Silvio Berlusconi. E’ necessario che l’Ue possa, quanto prima, prendere atto che quella intrapresa finora è una strada sbagliata, economicamente e geopoliticamente.
 Deborah Bergamini