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mercoledì 28 agosto 2013

Gasparri: Da gruppi editoriali ordini al Pd per alimentare lo scontro

Gasparri:

 Da gruppi editoriali ordini al

 Pd per alimentare lo scontro

La nota del senatore del Pdl

Maurizio Gasparri
"Zanda nel ruolo di guardia rossa della rivoluzione si erge a interprete autentico del pensiero di Violante, che non credo avverta il bisogno di cotanto decodificatore.

La verità é che i veri fautori dello scontro totale sono alcuni gruppi editoriali che danno ordini a larghi settori del Pd che, privi di autonomia intellettuale, eseguono puntuali gli ordini. In termini di diritto, Berlusconi ha mille ragioni. In termini politici ne ha diecimila. E quando parla di persecuzione afferma una incontrovertibile verità. Se fosse un ufficiale americano gli stenderebbero tappeti rossi". 

venerdì 16 settembre 2011

Quando la stampa fa finta di non capire

FATTI & MISFATTI: Quando la stampa fa finta di non capire

Qui trovate due notizie. La prima è buona, buonissima, e sarebbe proprio il caso restasse lì, senza la compagnia della seconda. Ma purtroppo questa è l’Italia: ha nella sua pancia una specie di verme solitario, che è il potere dell’informazione, che divora quel che dovrebbe nutrire il corpo della nostra Repubblica.


La Germania esalta l’economia italiana. E lo fa attraverso non un Pinco Palla qualsiasi ma attraverso il numero 2 della Merkel. Ecco il testo dell’agenzia: "L’economia nazionale italiana è molto forte, il problema è la valutazione dei mercati sull’indebitamento. L’attacco all’Italia è un attacco all’intera area euro". Lo ha detto il vicecancelliere tedesco e ministro dell’Economia Philipp Roesler, dopo aver incontrato il ministro Paolo Romani.

Su nessun giornale, neanche su Il Sole, questa valutazione tedesca - espressa dai massimi vertici - trova la strada della prima pagina. Su Repubblica la frase non esiste, o se c’è è nascosta benissimo. Il Corriere della Sera è l’unico a dar spazio a questa presa di posizione del governo di Berlino. Ma lo fa disperdendo questa carica di positività a pagina 13. Hanno più peso sulle prime pagine i quattro scalmanati scanna gatti che hanno protestato per la manovra dinanzi a Montecitorio. Giusto che si sappia di quanto e come l’opposizione di sinistra usi la piazza per dare l’immagine di un’Italia in sommossa, ma conta di più il sì all’economia italiana e all’impegno del nostro governo espresso dallo Stato che ha l’egemonia economica in Europa. Siamo alla prevalenza dell’Antitaliano.

giovedì 16 giugno 2011

Contro Sallusti una sospensione assurda

CAPEZZONE: Contro Sallusti una sospensione assurda


"Vale per la sanzione comminata oggi contro Alessandro Sallusti, cosi’ come per quella varata a suo tempo contro Vittorio Feltri: si tratta di provvedimenti abnormi (e mi auguro che gli stessi uomini dell’Ordine dei giornalisti se ne rendano conto), perche’ ledono una liberta’ fondamentale, quella di parola e di espressione".



Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, commentando la sospensione di due mesi del direttore de ’Il Giornale’ dall’Ordine della Lombardia, in seguito ad un’azione disciplinare. "Comunque la si pensi, qualunque sia l’orientamento culturale e politico di un interlocutore, come si fa ad accettare l’idea che debba essere oggetto di sanzioni di questo tipo? Davvero, nell’Italia del 2011, c’e’ ancora chi crede a queste logiche? Per questo mi auguro che vi siano non solo solidarieta’ automatiche e scontate, ma anche una discussione non ipocrita sul superamento di questo tipo di sanzioni (e di corporazioni: non dispiaccia all’Ordine)".

martedì 24 maggio 2011

La sinistra attacca il premier con l'Agcom

STRACQUADANIO: La sinistra attacca il premier con l'Agcom


24 maggio 2011 ore 15:21 "Quelli della sinistra, dal segretario Bersani in poi, sono ormai in preda a una crisi di ebbrezza perchè vedono concretizzarsi i loro attacchi nei confronti del Presidente del Consiglio in decisioni amministrative di organi che assumono sempre più carattere politico e non di garanzia, non possono certo dare lezioni di libertà di stampa, sia per la loro storia che per i loro comportamenti quotidiani".

Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio. "Essi insorgono quando qualcuno mette in discussione il loro dominio su intere reti televisive e sollecitano provvedimenti punitivi quando i telegiornali danno notizie; perchè‚ nel mondo occidentale, che a questi signori risulta ancora un po’ estraneo, un’intervista al presidente del consiglio resta una notizia".


LAINATI: I provvedimenti dell'Agcom sono la conferma della sua faziosita'





"I ripetuti, scroscianti, applausi della sinistra, anche di quella estrema, a favore del presidente dell’Agcom Calabro’ sono la conferma della faziosita’ del provvedimento assunto dall’Autorita’ contro i principali tg, provvedimento iniquo dal momento che non ha tenuto conto dell’invasione mediatica di tutti i leader dell’opposizione a commento delle amministrative in tutti i telegiornali pubblici e privati e nei programmi di approfondimento". Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Lainati , vicepresidente della commissione di Vigilanza sulla Rai.

venerdì 13 maggio 2011

BONDI: Annozero ha superato ogni limite

BONDI: Annozero ha superato ogni limite






"La trasmissione di Annozero andata in onda ieri sera ha superato ogni limite di rispetto per la pluralita’ delle opinioni e per l’imparzialita’ dell’informazione pubblica alla vigilia di una importante campagna elettorale, con un attacco sistematico ad una persona come il sindaco di Milano Letizia Moratti, senza offrire alcuna possibilita’ di replica o di reale contraddittorio".



Lo ha affermato il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi, a proposito della puntata di Annozero andata inonda giovedì sera. "Il tutto con il corollario di interviste ad un personaggio dello spettacolo, la cui unica originalita’ e’ la spaventosa banalita’ e poverta’ di argomenti". PdL

martedì 23 novembre 2010

BRUNETTA: C'è una congiura contro Berlusconi

BRUNETTA: C'è una congiura contro Berlusconi

Il ministro dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, è convinto che ci sia una "congiura" contro Silvio Berlusconi.

Intervistato alla trasmissione ’Effetto domino’ su La7, Brunetta ha affermato:

"Ricordo il 25 aprile 2009. Onna. Berlusconi è all’apice. Dal giorno dopo inizia una serie di attacchi mediatici, politici e giudiziari che colpiscono Berlusconi e l’azione del Governo. Perché? O perchè il Governo aveva fatto troppo o perchè aveva fatto troppo poco. Secondo me c’è una congiura per far saltare un Governo che sta cambiando l’Italia con il Federalismo, con la riforma della Pubblica Amministrazione, con una politica di rigore che costa caro. Questo Governo ha fatto bene e ha disturbato molti poteri forti. Penso ai tanto conservatori, penso ai giornali che appartengono a proprietà ’impure’, medie, che hanno altri interessi. Non solo imprenditori, per esempio, che fanno gli editori e basta. Sono editori impuri. Sono editori che hanno interessi parziali: e quando un Governo tocca tanti interessi...".




GASPARRI: Contro Finmeccanica attacchi televisivi e giornalistici senza un solo atto giudiziario


"Resto ancora una volta stupito per i rinnovati attacchi televisivi e giornalistici contro Finmeccanica ed il presidente Guarguaglini con ricostruzioni non suffragate da alcun atto giudiziario, ma basate solo su congetture e testimonianze mirate a screditare uno dei principali gruppi industriali mondiali che, tra l’altro, a causa di queste notizie tendenziose sta subendo forti perdite sui mercati finanziari.


Guarguaglini ha svolto un ottimo lavoro in questi anni, che ha permesso a Finmeccanica di diventare uno dei leader mondiali del settore con eccellenze internazionali difficilmente riscontrabili in altre realtà". Lo ha affermato in una nota il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, in relazione alla puntata di Report su Raitre su Pier Francesco Guarguaglini di Fimeccanica

giovedì 11 novembre 2010

FARINA: Appello contro la censura a Feltri

FARINA: Appello contro la censura a Feltri

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti si appresta giovedì a giudicare Vittorio Feltri per confermare o meno la sanzione disciplinare di sei mesi di sospensione decisa dall’Ordine della Lombardia.

Nel caso di una qualsiasi forma di sospensione il danno inflitto alla libera circolazione delle idee sarebbe gravissimo, tanto più in un momento così travagliato della vita del Paese. Per questo, ci rivolgiamo ai componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine perché non pratichi una censura preventiva di fatto nei confronti di una firma prestigiosa del giornalismo, privando una larga fetta dell’opinione pubblica del diritto a vedere rappresentato il proprio pensiero da Vittorio Feltri. Fosse anche per un giorno sarebbe una ferita al coesione sociale del nostro Paese oltre che all’articolo 21 della Costituzione. Consegniamo questo appello pubblico ai consiglieri dell’Ordine invocandone il senso di responsabilità e la rinuncia ad odi di fazione o invidie per far prevalere il bene comune che oggi esclude possa essere estromessa dal libero gioco delle idee una voce, per di più così importante.

CICCHITTO: Sarebbe paradossale se confermassero la sanzione a Feltri

"Dopo tutte le polemiche sollevate sulla liberta’ di stampa, riterrei quantomeno paradossale se domani il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ritenesse di confermare la sanzione disciplinare di 6 mesi comminata al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri dall’Ordine lombardo".

Lo ha affermato, in una nota, Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. "Sospendere un giornalista significa, infatti, impedire che egli possa esprimersi, e dunque si opera per soffocare la liberta’ di diffusione del pensiero e di libera informazione. Sono certo che la lungimiranza e l’equita’ di un organo come il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti sapra’ valutare in modo indipendente una voce libera come quella di Vittorio Feltri".

sabato 9 ottobre 2010

QUAGLIARIELLO: Al Giornale perquisizione preventiva

QUAGLIARIELLO: Al Giornale perquisizione preventiva


"Dall’evocazione di una fantomatica ’spectre’ popolata da barbe finte infedeli e agenti deviati siamo passati direttamente alla perquisizione preventiva: neanche gli apparati di regime arrivavano a tanto".

Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato. "La sensazione, ogni giorno piu’ forte e’ che tra l’esercizio della liberta’ di stampa e l’accusa di dossieraggio vi sia in Italia un confine mobile che varia a seconda dell’area politico-culturale di riferimento del giornalista. Eroico cacciatore di scoop e podista dell’informazione indipendente, se pur di abbattere Berlusconi invade e travolge la vita delle persone fin nella sfera piu’ intima; infame mestatore e ’servo del padrone’ in caso contrario. Tutto questo e’ molto preoccupante, e dovrebbe turbare innanzi tutto gli indignati speciali in servizio permanente effettivo. Al Giornale piena solidarieta’".

CICCHITTO: I telefoni dei redattori del Giornale controllati da tempo

"E` evidente che i telefoni e i telefonini del ’Giornale’ e dei suoi redattori erano controllati da tempo". Lo ha affermato in una nota il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.

"Adesso ci si trova davanti ad un`imputazione pretestuosa e grave per l`attacco alla libertà di stampa che essa presuppone. Ma il punto vero è un altro. Tutto questo impianto è stato costruito per intercettare le telefonate e di qui a qualche giorno comincerà la pubblicazione delle telefonate sui più vari argomenti e sui più vari soggetti".

RIZZOLI: Attendiamo di conoscere la conclusione delle indagini di Woodcock sul Giornale

"In qualita’ di medico conoscevo la medicina preventiva. In qualita’ di parlamentare sto imparando a conoscere, con grande preoccupazione, la censura preventiva nei confronti della stampa. Non e’ spiegabile altrimenti la perquisizione ai giornalisti Sallusti e Porro, ai quali va la mia solidarieta"’.

Lo ha dichiarato Melania Rizzoli, deputato del Pdl, che ha osservato: "E’ inquietante la tempistica delle attenzioni rivolte al neodirettore responsabile Alessandro Sallusti de Il Giornale, nominato meno di un mese fa e che scopriamo intercettato al telefono e verso il quale e’ stato riaperto, guarda caso subito dopo il suo insediamento alla direzione del quotidiano, un procedimento disciplinare da parte dell’ordine dei giornalisti lombardo e che era congelato da oltre 5 anni. Oggi la notizia di questa indagine giudiziaria e delle perquisizioni nelle abitazioni private di Sallusti e Porro e nella sede del Giornale. Attendiamo di conoscere al piu’ presto la conclusione delle indagini del Pm Woodcock, che ben conosciamo per altre indagini risoltesi nel nulla".


CAPEZZONE: Solidarieta' al Giornale

"Esprimo totale solidarieta’ ad Alessandro Sallusti e a Nicola Porro, oltre che a Vittorio Feltri e a Il Giornale".

Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Ma esprimo anche solidarieta’ a noi stessi, a tutti i cittadini, ad un’Italia in cui chi e’ ’in odore di berlusconismo’ e’ per cio’ esso stesso esposto a rischi di ogni tipo. Delle due l’una: se fai parte degli odiatori politici e giornalistici di Berlusconi, puoi fare di tutto; se invece stai, a qualunque titolo, nell’area politico-culturale vicina al Pdl, o comunque se non partecipi a forsennate campagne contro il Premier, sei un soggetto sgradito alle oligarchie, all’establishment italiano, con tutte le conseguenze e i pericoli del caso. Dove sono quelli della ’liberta’ di stampa’? Dove sono i lottatori in servizio permanente effettivo per la ’libera informazione’?".


GASPARRI: Esterrefatto per la perquisizione nella sede del Giornale

"Leggo esterrefatto le notizie che riguardano la perquisizione nella sede del Giornale. Avendo personalmente avuto alcune querele, risparmio aggettivi.

Ma mi auguro che chi dice di difendere la liberta’ dell’informazione, come noi abbiamo sempre fatto, faccia sentire forte la sua voce di fronte ad un atto inqualificabile". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

LUPI: Con la perquisizione della sede del Giornale siamo alle intimidazioni

"Ormai siamo alle intimidazioni. La perquisizione della sede del Giornale e la notizia che il direttore Sallusti e il vicedirettore Porro sarebbero indagati per presunte minacce al Presidente della Confindustria, Marcegaglia, sono di una gravita’ assoluta. Aspetto con ansia la reazione dei cosiddetti difensori della liberta’ di stampa ed esprimo tutta la mia solidarieta’ ai giornalisti del Giornale colpiti da una decisione che, oltre ad essere grave, appare assolutamente incomprensibile".

Cosi’ si e’ espresso Maurizio Lupi, Pdl, vicepresidente della Camera dei deputati, commentando le perquisizioni disposte dalla procura di Napoli nell’ambito di una inchiesta su presunte minacce, attraverso la raccolta di un dossier, nei confronti del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia.