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lunedì 5 giugno 2017

Renzi cosa dice di denuncia alfaniani?

Calderoli. Governo. Renzi cosa dice di denuncia alfaniani? È vero che a febbraio gli ha chiesto di far cadere Gentiloni? Basta con i giochi di palazzo, ridiamo la parola al popolo

01 giugno 20017 - I parlamentari di AP, da Formigoni a Pizzolante, denunciano che a febbraio Renzi gli avrebbe chiesto di far cadere il Governo Gentiloni in cambio di una legge elettorale che si adattasse alle loro esigenze, ovvero con uno sbarramento bassissimo.
Chiediamo a Renzi, per una volta tanto, di dire la verità.
È vero quanto affermano Formigoni e Pizzolante? 
Renzi ha chiesto agli alfaniani di far cadere l'Esecutivo di Gentiloni e del Pd?
Questa verità la deve ai cittadini e la deve anche al suo partito che sta sostenendo il Governo in carica.
A proposito: Gentiloni lo sapeva oppure no? E non ha niente da dire?
Questa vicenda conferma l'urgenza di tornare al voto il prima possibile.
Basta con le congiure e gli intrighi di palazzo, torniamo una democrazia, torniamo a far decidere il popolo.


Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord

mercoledì 22 aprile 2015

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 21.4.15

Consiglio dei Ministri n.60



21 Aprile 2015
Il Consiglio dei Ministri si è riunito , martedì 21 aprile 2015, alle ore 12.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti.
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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

In apertura del Consiglio dei Ministri, il Ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma. Rispetto al Consiglio dei Ministri del 7 aprile, vi sono 13 provvedimenti attuativi in meno da adottare, di cui 12 riferiti al Governo in carica. Lo stock riferito ai due precedenti esecutivi, dal 22 febbraio 2014 è sceso da 889 a 315.
Sul sito dell’Ufficio per il Programma di Governo sono pubblicati gli elenchi degli ultimi provvedimenti adottati.
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FISCO E CONTRIBUENTI – TRE DECRETI ATTUATIVI  DELLA RIFORMA FISCALE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, tre decreti attuativi della riforma fiscale (legge delega n. 23 del 2014) che ora passano alle Camere per il prescritto parere. Si tratta del decreto legislativo sulla trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica); del decreto concernente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese; del decreto recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente.

Decreto legislativo di trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in via preliminare, il decreto legislativo che introduce misure volte ad incentivare, mediante la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, l’utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché di adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e le transazioni effettuate, potenziando i relativi sistemi di tracciabilità dei pagamenti, nonché a prevedere specifici strumenti di controllo relativamente alle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici.
La misura si rivolge a tutti i soggetti passivi Iva e introduce incentivi, in termini di riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, a vantaggio delle imprese che la utilizzano. Il provvedimento è in linea con l’impostazione dell’Ocse, secondo cui il fisco deve trasformarsi da verificatore ex post a soggetto che facilita gli adempimenti fiscali sfruttando le leve della tecnologia.
L’utilizzo della fatturazione elettronica è facoltativo. Il decreto prevede, in via opzionale, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute. Si potrà quindi disporre di un lasso di tempo congruo per predisporre l’infrastruttura tecnologica.  Per agevolare le imprese nell’uso del nuovo strumento telematico l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile gratuitamente, a decorrere dal 1° luglio 2016, il servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura e il suo invio.
Le regole tecniche e i termini per la trasmissione telematica delle fatture secondo principi di semplificazione, economicità e minimo aggravio per i contribuenti sono definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Importanti novità riguardano anche le modalità nuove e semplificate per i controlli fiscali (che saranno dettagliate con un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze). I controlli potranno essere effettuati, anche ‘da remoto’,  riducendo così gli adempimenti dei contribuenti ed evitando di ostacolare il normale svolgimento delle attività. Viene poi esclusa la duplicazione nella richiesta di dati.
Per tutti i soggetti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi (essenzialmente il settore del commercio) è prevista la facoltà di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi, in sostituzione degli obblighi di registrazione. L’opzione ha effetto per cinque anni e si estende di quinquennio in quinquennio. In sostanza si tratta del superamento dello scontrino a fini fiscali. Resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente (necessaria ad esempio per attivare una garanzia, o per dimostrare un avvenuto acquisto).
Per i gestori dei distributori automatici la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati è obbligatoria.
Per i soggetti che scelgono di avvalersi della fatturazione elettronica vengono meno gli obblighi di comunicazione relativi al cosiddetto ‘spesometro’ e alle ‘black lists’. Inoltre, beneficiano di rimborsi Iva più veloci.

Decreto legislativo  sull’internazionalizzazione delle imprese

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in via preliminare, il decreto legislativo che intende rafforzare il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese: ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere e creare un quadro normativo quanto più certo e trasparente per gli investitori.
Gli interventi contenuti nel decreto sono finalizzati a:
  1. creare un contesto di maggiore certezza, anche eliminando alcune lacune dell’ordinamento domestico;
  2. ridurre gli adempimenti per le imprese e i relativi oneri amministrativi;
  3. eliminare alcune distorsioni del sistema vigente.
Tra le principali novità del decreto figura l’introduzione di accordi preventivi per le imprese con attività internazionale. L’obiettivo è quello di conferire maggiore organicità alla disciplina del ruling di standard internazionale (accordi fiscali, di natura preventiva, aventi ad oggetto diverse fattispecie di rilievo transnazionale) e creare un contesto di maggiore certezza per gli operatori.
I principali ambiti di operatività degli accordi preventivi riguardano la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo, l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni, la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano, l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.
Gli accordi vincolano le parti per il periodo d'imposta nel corso del quale sono stipulati e per i quattro periodi d'imposta successivi. Per il periodo intercorrente tra la data di presentazione dell’istanza e quella di conclusione dell’accordo il contribuente ha comunque la possibilità di presentare dichiarazione integrativa, senza applicazione di sanzioni.
Il decreto introduce anche l’istituto dell’ interpello per le società che effettuano nuovi investimenti, per dare certezza in merito ai profili fiscali del piano di investimenti che si intende attuare. Fondamentale a tal fine è la presentazione da parte dell’investitore di un business plan con la descrizione dell’ammontare dell’intervento, i tempi e le modalità di realizzazione dello stesso, l’incremento occupazionale e i riflessi che esso ha sul sistema fiscale italiano.
Per l’accesso all’istituto è prevista una soglia minima di 30 milioni di euro per l’investimento,  che può consistere anche nella ristrutturazione di imprese in crisi qualora ci siano effetti positivi sull’occupazione.
La risposta scritta e motivata dell’Agenzia delle entrate è resa entro centoventi giorni , prorogabili di ulteriori novanta, nel caso sia necessario acquisire ulteriori informazioni.

Decreto legislativo riguardante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in un nuovo esame preliminare, un decreto legislativo contenente disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2 della legge 23 del 2014. Il decreto legislativo ha la finalità di rafforzare la certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente in materia di abuso del diritto ed elusione fiscale, raddoppio dei termini per l’accertamento e tax compliance.
L’abuso del diritto e elusione fiscale si unificano in un unico concetto (inserendo un nuovo articolo nella legge sullo statuto del contribuente) che ha una valenza generale, con riguardo a tutti i tributi (imposte sui redditi e imposte indirette, fatta comunque salva la speciale disciplina vigente in materia doganale).
I presupposti per l’esistenza dell’abuso sono:
  1. l’assenza di sostanza economica delle operazioni effettuate (ossia operazioni che non perseguono obiettivi quali, ad esempio, sviluppo dell’attività o creazione di posti di lavoro, ma solo vantaggi fiscali;
  2. la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito;
  3. la circostanza che il vantaggio fiscale costituisca l’effetto essenziale dell’operazione.

Quando Agenzia delle Entrate accerta la condotta abusiva, le operazioni elusive effettuate dal contribuente diventano inefficaci ai fini tributari e, quindi, non sono ottenibili i relativi vantaggi fiscali.
Non si considerano invece abusive le operazioni giustificate da “valide ragioni extrafiscali non marginali” anche di ordine organizzativo o gestionale, che rispondono a finalità di miglioramento strutturale o funzionale dell’impresa o dell’attività professionale del contribuente.
Nel procedimento di accertamento dell’abuso del diritto l’onere della prova della condotta abusiva grava sull’amministrazione finanziaria, mentre il contribuente è tenuto a dimostrare la sussistenza delle “valide ragioni extrafiscali” che stanno alla base delle operazioni effettuate.
Il decreto introduce alcune novità in tema di termini di accertamento. A tutela del contribuente si prevede che  il raddoppio dei termini in presenza di un reato penale sia possibile a condizione che la denuncia all’autorità giudiziaria da parte dell’Amministrazione finanziaria sia inviata entro i termini ordinari dell’accertamento. Il raddoppio non opera se la denuncia sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini. A normativa vigente, invece, l’amministrazione finanziaria può beneficiare del raddoppio anche se non è stata ancora inoltrata una formale denuncia, ovvero se la stessa è stata presentata oltre i termini ordinari .
Con lo stesso decreto viene istituito un nuovo schema di relazioni tra l’Agenzia delle Entrate e i contribuenti (tax compliance) denominato “Regime di adempimento collaborativo”, valevole in via di prima applicazione per le imprese di maggiori dimensioni.
L’accesso al regime, su base volontaria, è subordinato al possesso da parte del contribuente di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, che consenta l’autovalutazione preventiva e il monitoraggio dei rischi. Attraverso l’istaurazione di un regime di scambio continuo di informazioni improntato alla trasparenza, con imposizione di doveri a carico dell’Agenzia delle entrate e del contribuente si realizza anticipatamente un sistema di controllo per prevenire potenziali controversie fiscali.
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ACCORDO EUROPA-GEORGIA SU ENERGIA ATOMICA

Ratifica ed esecuzione di accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea e gli stati membri sull’energia atomica con la Georgia (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e il loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall’altra.
L’accordo di Associazione prevede l’approfondimento delle relazioni politiche ed economiche fra Ue e Georgia, in vista di una graduale integrazione del Paese nel mercato interno dell’Unione. L’Accordo rappresenta quindi un modo concreto per attivare il potenziale delle relazioni bilaterali attraverso il sostegno delle riforme interne, al risanamento economico, alla crescita, alla governance ed alla cooperazione settoriale in molteplici ambiti, quali energia, trasporti, ambiente, sanità, educazione, tutela dei consumatori, cultura. Esso fa parte dei cosiddetti Accordi di nuova generazione che l’Ue sta stipulando con alcuni partener del Partenariato Orientale e che pongono le basi per relazioni a lungo termine, senza peraltro escludere ulteriori futuri sviluppi delle stesse, in linea con il Trattato di Lisbona.
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sabato 26 luglio 2014

Consiglio dei Ministri n.24

Consiglio dei Ministri n.24




Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 23 luglio  2014,  a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Matteo Renzi. Segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio.
Indice:
DECRETI ATTUATIVI
Comunicato lo stato di avanzamento
In apertura del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dell'impegno assunto dal Presidente del Consiglio nell'ultima seduta, il Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha fatto il punto riguardo lo stato di avanzamento dei decreti attuativi dei singoli Ministri. Il Ministro ha inoltre ricordato che alla data del 22 febbraio scorso i decreti attuativi da approvare erano 889, all'ultimo Consiglio dei Ministri erano 736 e dall'ultimo Consiglio i decreti sono  oggi 691, di cui 229 sono scaduti.  Il Ministro ha inoltre informato il Consiglio dell'avvenuta riorganizzazione dell'Ufficio per il programma di governo e di aver convocato venerdì scorso la Conferenza dei Capi di gabinetto per coordinare gli iter attuativi.
MISSIONI INTERNAZIONALI
Proroga delle Forze armate e di polizia e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e stabilizzazione - decreto legge
Su proposta del Presidente del Consiglio e dei Ministri degli Affari Esteri, Federica Mogherini, della Difesa, Roberta Pinotti, e dell’Interno, Angelino Alfano, il Consiglio ha approvato il decreto legge che, come negli anni precedenti, proroga fino al 31 dicembre 2014 le missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e le iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, per una somma complessiva di 446.184.816 euro per il 2014.
Missioni Internazionali delle Forze Armate e di Polizia
1. EUROPA
Sono autorizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014 le seguenti spese:
  • euro 36.002.777 per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni nei Balcani (Multinational Specialized Unit, European Union Rule of Law Mission in Kosovo Security Force Training Plan in Kosovo, Joint Enterprise);
  • euro 138.933 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata EUFOR ALTHEA;
  • euro 2.742.940 per la prosecuzione dei programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane in Albania e nei Paesi dell’area balcanica;
  • euro 652.610 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea denominata European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo) e di euro 31.830 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Mission in Kosovo (UNMIK);
  • euro 133.921 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP);
  • euro 7.732.311 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione nel Mediterraneo denominata Active Endeavour.
2. ASIA
Sono autorizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014 le seguenti spese:
  • euro 185.082.639  per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni in Afghanistan, denominate International Security Assistance Force (ISAF) ed EUPOL Afghanistan;
  • 9.124.600 per la proroga dell’impiego di personale militare negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar e a Tampa per esigenze connesse con le missioni in Afghanistan;
  • euro 333.009 per l’impiego di personale appartenente al Corpo militare volontario e al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana per le esigenze di supporto sanitario delle missioni internazionali in Afghanistan e negli Emirati Arabi Uniti;
  • euro 76.223.973 per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), compreso l’impiego di unità navali nella UNIFIL Maritime Task Force, e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze armate libanesi;
  • euro 1.236.817 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione denominata Temporary International Presence in Hebron (TIPH2) e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi;
  • euro 61.100 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, denominata European Union Border Assistance Mission in Rafah (EUBAM Rafah);
  • euro 64.230 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea in Palestina, denominata European Union Police Mission for the Palestinian Territories (EUPOL COPPS);
  • euro 188.558 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia, denominata EUMM Georgia.
3. AFRICA
Sono autorizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014 le seguenti spese:
  • euro 5.182.970 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Libia, denominata European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di assistenza, supporto e formazione delle forze armate libiche;
  • euro 45.370 per la proroga della partecipazione di personale della Polizia di Stato alla missione dell’Unione europea in Libia, denominata European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya);
  • euro 1.672.971 per la proroga della partecipazione di personale del Corpo della guardia di finanza alla missione in Libia, per garantire la manutenzione ordinaria delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico e per lo svolgimento di attività addestrativa del personale della Guardia costiera libica, in esecuzione degli accordi di cooperazione tra il Governo italiano e il Governo libico per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina e della tratta degli esseri umani
  • euro 23.958.858 per la proroga della partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea denominata Atalanta e all’operazione della NATO denominata Ocean Shield per il contrasto della pirateria;
  • euro 17.836.535 per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni dell’Unione europea denominate EUTM Somalia e EUCAP Nestor e alle ulteriori iniziative dell’Unione europea per la Regional maritime capacity building nel Corno d’Africa e nell’Oceano indiano occidentale,nonché per il funzionamento della base militare nazionale nella Repubblica di Gibuti e per la proroga dell’impiego di personale militare in attività di addestramento delle forze di polizia somale
  • euro 1.408.035 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite in Mali, denominata United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA), e alle missioni dell’Unione europea denominate EUCAP Sahel Niger ed EUTM Mali, nonché per la partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea denominata EUCAP Sahel Mali;
  • euro 2.987.065 per la partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea nella Repubblica Centrafricana, denominata EUFOR RCA.
4) ASSICURAZIONI, AISE, CESSIONI, COOPERAZIONE CIVILE-MILITARE, OPERAZIONE DI SCORTA MARITTIMA, ASSETTI NAZIONALI
Sono autorizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014 le seguenti spese:
  • euro 8.140.000per la stipulazione dei contratti di assicurazione e di trasporto e per la realizzazione di infrastrutture, relativi alle missioni internazionali sopra citate;
  • euro 4.862.000 per il mantenimento del dispositivo info-operativo dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) a protezione del personale delle Forze armate impiegato nelle missioni internazionali;
Il Ministero della difesa è autorizzato, a decorrere dal 1° luglio 2014 e fino al 31 dicembre 2014, a effettuare cessioni a titolo gratuito:
  • alle Forze armate della Repubblica di Gibuti: documentazione tecnica relativa ai veicoli blindati leggeri VBL Puma e ai semoventi M109 L. Per le finalità di cui alla presente lettera, è autorizzata la spesa di 333.000 euro;
  • alla Repubblica Islamica del Pakistan 100 veicoli M113;
  • alle Forze armate della Repubblica federale di Somalia 500 uniformi da combattimento;
  • al Regno Haschemita di Giordania 24 Blindo Centauro.
Al fine di  sopperire  a  esigenze  di  prima  necessità  della popolazione, compreso il ripristino dei servizi essenziali, proroga per l’anno 2014 la spesa già prevista dal decreto 16 gennaio 2014 n.2 entro il limite di euro 1.180.000 in Afghanistan e di  euro 40.000 nei Balcani per interventi urgenti o acquisti e lavori da eseguire  in  economia,  disposti nei  casi di necessità e urgenza dai comandanti dei contingenti  militari  che partecipano alle missioni internazionali di cui al presente  decreto.
E’ autorizzata, per l’anno 2014, la spesa di euro 1.942.394 per l’impiego di una unità navale della Marina militare nell’ambito dell’operazione di scorta marittima intesa ad assicurare condizioni di sicurezza all’attività internazionale di trasporto e neutralizzazione delle armi chimiche siriane.
Iniziative di cooperazione allo sviluppo
Sono autorizzate a decorrere dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014 le seguenti spese:
  • euro 34.800.000 per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati, nonché a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Iraq, Libia, Mali, Myanmar, Pakistan, Repubblica centrafricana, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Yemen e, in relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi. Lo stanziamento serve a promuovere interventi aventi tra gli obiettivi la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne, la tutela dei loro diritti, il lavoro femminile, la tutela e la promozione dei diritti dei minori;
  • euro 1.000.000 per la realizzazione di programmi integrati di sminamento umanitario.
Sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione
Sono autorizzate le seguenti spese:
  • euro 618.044 per interventi volti a sostenere i processi di stabilizzazione nei Paesi in situazione di fragilità, di conflitto o post-conflitto;
  • euro 1.300.000 per iniziative a sostegno dei processi di pace e di rafforzamento della sicurezza in Africa sub-sahariana e in America centrale;
  • euro 1.250.000 per la partecipazione finanziaria italiana ai fondi fiduciari delle Nazioni Unite e della NATO, nonché per contributi allo UN Staff college di Torino;
  • euro 2.896.200 per assicurare la partecipazione italiana alle iniziative PESC-PSDC, a quelle dell’OSCE e di altre organizzazioni internazionali, al fondo fiduciario InCE istituito presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, nonché allo EuropeanInstitute of Peace;
  • euro 8.845.090 per interventi operativi di emergenza e di sicurezza destinati alla tutela dei cittadini e degli interessi italiani all’estero;
  • euro 6.400.000 per il finanziamento del fondo di cui all’articolo 3, comma 159, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche per assicurare al personale del Ministero degli Affari esteri in servizio in aree di crisi la sistemazione, per ragioni di sicurezza, in alloggi provvisori;
  • euro 906.036 per l’invio in missione o in viaggio di servizio di personale del Ministero degli Affari esteri in aree di crisi, per la partecipazione del medesimo alle operazioni internazionali di gestione delle crisi, nonché per le spese di funzionamento e per il reclutamento di personale locale, a supporto del personale del Ministero degli Affari esteri inviato in località dove non operi una rappresentanza diplomatico-consolare;
  • euro 50.000 come contributo straordinario per il 2014 al fine di assicurare la funzionalità del Comitato Atlantico Italiano.
CODICE ANTIMAFIA
Modifiche al Codice Antimafia – Schema di decreto legislativo, esame preliminare
Su proposta dei Ministri dell’Interno, Angelino Alfano, della Giustizia, Andrea Orlando, e per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia, il Consiglio ha approvato in esame preliminare, al fine dell’invio alle Commissioni parlamentari competenti, lo schema di decreto legislativo che reca ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, giacché il primo periodo di applicazione della disciplina del Codice antimafia ha permesso di individuarne i punti suscettibili di miglioramento.
Queste le linee su cui si muove il provvedimento approvato oggi: passa da 45 a 30 giorni il termine decorso il quale  si può procedere alla stipula di contratti pubblici e al rilascio di concessioni, autorizzazioni e finanziamenti senza che sia intervenuta la comunicazione antimafia, previa però acquisizione dell’autocertificazione; si interviene, parimenti, sulla disciplina delle informazioni antimafia, che sono richieste per la stipula di contratti o il rilascio di provvedimenti di valore superiore alla soglia dei 150 mila euro, prevedendo anche in tal  caso l’acquisizione diretta, mediante collegamento alla Banca dati.
FABBISOGNI STANDARD
Tre decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’adozione delle note metodologiche e dei fabbisogni standard di Comuni e Province
Su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e in via preliminare due schemi di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativi all’attuazione del decreto legislativo n. 216 del 26 novembre 2010, “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province” per l’adozione delle note metodologiche relative alla procedura di calcolo e dei fabbisogni standard, per ciascun Comune e Provincia delle Regioni a Statuto ordinario, relativi alle funzioni fondamentali come definite dal medesimo decreto legislativo n. 216 del 2010.
Il decreto legislativo del 2010, a sua volta attuativo della legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, mira al definitivo superamento del criterio della spesa storica di Comuni e Province, sostituendolo con il criterio del fabbisogno standard.
L’approvazione dei tre provvedimenti si inserisce all’interno di un complessivo processo volto a garantire una migliore allocazione delle risorse pubbliche, maggiore trasparenza del flusso dei trasferimenti, più equità nella redistribuzione delle risorse e maggiore efficienza nella gestione della spesa pubblica, in modo da promuovere un progressivo miglioramento della quantità e dell’efficienza dei servizi resi ai cittadini.
Il decreto legislativo n. 216 del 2010 prevede che l’adozione delle note metodologiche relative alla procedura di calcolo e dei fabbisogni standard avvenga con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, e previa acquisizione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari.
Le note metodologiche, a loro volta approvate dalla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo, sono volte ad illustrare il procedimento seguito per la determinazione dei relativi fabbisogni. Tale procedimento si è sviluppato, essenzialmente, in cinque fasi:
  • identificazione delle informazioni e dei dati di natura strutturale e contabile, acquisiti sia da banche-dati ufficiali, sia tramite rilevazione diretta con appositi questionari somministrati a Province, Comuni ed Unioni di Comuni;
  • individuazione dei modelli organizzativi e dei livelli quantitativi delle prestazioni, determinati sulla base di un sistema di indicatori in relazione a ciascuna funzione fondamentale e ai relativi servizi;
  • analisi dei costi finalizzata all’individuazione di quelli più significativi e alla determinazione degli intervalli di normalità;
  • individuazione di un modello di stima dei fabbisogni standard sulla base di criteri di rappresentatività attraverso la sperimentazione di diverse tecniche statistiche;
  • definizione di un sistema di indicatori per valutare l’adeguatezza dei servizi e consentire agli Enti locali di migliorarli.
Amministrazione, gestione e controllo – approvazione definitiva
Il Consiglio dei Ministri ha, quindi, approvato, in via definitiva, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’adozione delle note metodologiche e del fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia delle Regioni a statuto ordinario relativi alle funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo.
Lo schema di decreto era stato già approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta 18 aprile 2013 e, successivamente, sottoposto all’esame Conferenza Stato-città e autonomie locali nonché delle competenti Commissioni parlamentari per l’acquisizione dei relativi pareri.
Nel merito del provvedimento, la funzione generale di amministrazione, di gestione e di controllo è stata distinta, per i Comuni, in quattro “macro servizi”, attinenti ai servizi di gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali, ai servizi di ufficio tecnico, ai servizi di anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico ed, infine, ad altri servizi generali; i singoli coefficienti di riparto relativi ai predetti macro servizi sono stati utilizzati per la costruzione di un unico coefficiente di riparto aggregato relativamente alla funzione nel suo insieme. Per le province, invece, la nota metodologica ed il fabbisogno standard sono stati elaborati con riferimento alla funzione generale di amministrazione, di gestione e di controllo, considerata nel suo insieme.
Istruzione pubblica, gestione del territorio, viabilità, rifiuti – approvazione preliminare
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, approvato, in via preliminare, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’adozione delle note metodologiche e dei fabbisogni standard per ciascuna Provincia delle Regioni a statuto ordinario relativi alle funzioni di istruzione pubblica ed alle funzioni di gestione del territorio.
Inoltre, ha approvato, sempre in via preliminare, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’adozione delle note metodologiche e dei fabbisogni standard per ciascun Comune delle Regioni a statuto ordinario relativi alle funzioni di istruzione pubblica, nel campo della viabilità, nel campo dei trasporti, di gestione del territorio e dell’ambiente al netto dello smaltimento rifiuti, sul servizio smaltimento rifiuti, nel settore sociale e sul servizio degli asili nido.
Nel merito del provvedimento, le relative note metodologiche ed i fabbisogni standard si riferiscono alle funzioni fondamentali dei Comuni, come individuate dal decreto legislativo n. 216 del 2010, relative alle funzioni di istruzione pubblica, a quelle nel campo della viabilità e dei trasporti, alle funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente ed, infine, alle funzioni nel settore sociale.
Con l’approvazione preliminare di tali provvedimenti, si avvia, pertanto, l’iter per l’adozione delle note metodologiche, già approvate dalla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo, rispettivamente, nelle sedute del 2 luglio e 23 dicembre 2013, e dei fabbisogni standard per ciascun Comune e Provincia in ordine alle menzionate funzioni di rispettiva competenza.
I due schemi di decreto verranno, quindi, sottoposti all’esame della Conferenza Stato – città e autonomie locali ed alle Commissioni parlamentari competenti, secondo quanto prescritto dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 216 del 2010.
PUBBLICAZIONI ESTERE
Contributi a pubblicazioni estere - Decreto presidenziale
Su proposta del Presidente del Consiglio è stato approvato il regolamento che definisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi a favore dei periodici pubblicati all’estero e delle pubblicazioni edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero, a seguito dell’acquisizione dei pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari di merito. Si tratta di due milioni di euro all’anno, come previsto dal decreto-legge n.63 del 2012, integrati con un milione di euro, per il solo 2014, dalla legge di stabilità.
OTTO PER MILLE
Otto per mille anche per le ristrutturazioni scolastiche - Decreto presidenziale
Su proposta del Presidente del Consiglio è stato approvato uno schema di regolamento che modifica ed integra il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998 n.76, che specifica criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef devoluta alla diretta gestione statale.
Con queste modifiche il Governo si adegua a quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2014 che, all’articolo 1, comma 206, ha innovato la disciplina della destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale prevedendo l’aggiunta alle quattro tipologie ivi previste “fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali” una quinta tipologia costituita da “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”. Con questo regolamento quindi viene assicurata una nuova categoria di destinatari del beneficio. Lo schema di regolamento verrà trasmesso al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari di merito per i pareri prescritti.
REGOLAMENTO DEI MARCHI
Disciplina per i marchi dei metalli preziosi – Decreto presidenziale
Su proposta del Presidente e del Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito del parere favorevole reso dal Consiglio di Stato, un regolamento che modifica la precedente disciplina dei titoli e dei marchi dei metalli preziosi.
Le modifiche introducono nuove definizione tecniche coerenti con le tecnologie di lavorazione dei metalli preziosi, chiariscono quali siano i metodi ufficiali di analisi per la determinazione del titolo delle leghe, introducono una ulteriore grandezza di minori dimensioni del marchio di identificazione da utilizzare solo nel caso di apposizione con la tecnologia laser, eliminano l’obbligo di munirsi del marchio di identificazione per tutti coloro che svolgono esclusivamente lavoro per conto terzi e regolano i prodotti costituiti da metalli comuni rivestiti con metallo prezioso.
Si tratta di interventi di chiarimento, semplificazione ed innovazione a vantaggio degli operatori interessati ed a tutela dei consumatori. Le modifiche consentono di apporre il marchio di identificazione sugli oggetti in matallo prezioso destinati ad essere esportati fuori dello Spazio Economico Europeo.
ATTI INTERNAZIONALI
Ratifiche di Atti internazionali fra Italia e Kazakhstan
Su proposta del Ministro degli affari esteri, Federica Mogherini, il Consiglio ha approvato due disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali:
Accordo fra l’Italia ed il Kazakhstan di cooperazione nel contrasto alla criminalità organizzata, al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, di precursori e sostanze chimiche impiegate per la loro produzione, al terrorismo e ad altre forme di criminalità, fatto a Roma il 5 novembre 2009. Co-proponente il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano.
Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra l’Italia ed il Kazakhstan, fatto ad Astana l’8 novembre 2013. Co-proponente il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
LEGGE BACCHELLI
Assegnazione di vitalizi a quattro personalità
In considerazione dei meriti conseguiti nel corso delle loro carriere artistiche, il Consiglio ha conferito a Judif Abramovna DOBROVOLOSKAIA (docente, traduttrice), Renzo CALEGARI (fumettista), Franco BROCANI(regista), Anna Maria GHERARDI (attrice), l’assegno straordinario vitalizio che la legge n. 440 del 1985 (cosiddetta “legge Bacchelli”) prevede per cittadini italiani di chiara fama che si siano distinti nelle scienze, nelle arti, nelle lettere, nell’economia e nel lavoro, in campi filantropici, sociali, umanitari e che versino oggi in stato di particolare necessità. I criteri che presiedono alla scelta, stabiliti per decreto e periodicamente verificati, sono alla base dell’individuazione dei destinatari, tra quelli che ne facciano domanda, operata dalla Commissione consultiva istituita a questo scopo presso la Presidenza del Consiglio.
(In allegato le schede biografiche dei destinatari del vitalizio).
COMMISSARIO IN ABRUZZO
Rinnovato il commissario per il Piano di rientro del deficit sanitario in Abruzzo
Per consentire la prosecuzione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Abruzzo, il Consiglio dei Ministri ha rinnovato la nomina del Commissario ad acta nella persona del nuovo Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso; appositamente invitato, il Presidente D’Alfonso ha partecipato all’esame della questione.
PROROGHE
Proroga dello scioglimento del Consiglio comunale Polizzi Generosa (PA)
Su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano e al fine di completare l’opera di risanamento delle istituzioni locali ancora condizionate dalla criminalità organizzata, il Consiglio ha deliberato la proroga di sei mesi dello scioglimento del Consiglio comunale di Polizzi Generosa (PA); ha partecipato alla discussione l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Linda Vancheri, delegata dal Presidente, Rosario Crocetta, invitato a norma dello Statuto regionale.
Proroga di stati d’emergenza in Abruzzo, nel Modenese e a Potenza e Matera
Al fine di consentire il proseguimento delle operazioni di protezione civile in contrasto ai danni causati da eccezionali avversità meteorologiche, il Consiglio ha deliberato la proroga di 180 giorni per alcuni stati d’emergenza già dichiarati nella provincia di Modena (dal 17-19 gennaio 2014), nella Regione Abruzzo (1-2 dicembre 2013), in alcuni comuni delle province di Potenza e di Matera (1-3 dicembre 2013), nonché per le frane che hanno interessato il Comune di Montescaglioso (Matera) il 3 dicembre 2013.
NOMINE
Il Consiglio ha poi deliberato:
su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, la nomina a componente del Consiglio di amministrazione dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, diLicia MATTIOLI, in sostituzione di Paolo Zegna;
su proposta del Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, la conclusione del procedimento di nomina, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, di Ezio CASTIGLIONE a Presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare - ISMEA.
LEGGI REGIONALI (omissis)

sabato 24 maggio 2014

I Provvedimenti del Consiglio dei Ministri n.17


Riportiamo il testo  dei Provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2014:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 14.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano Delrio.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha approvato un decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.

Il decreto è composto dalle seguenti norme:

Misure per favorire il mecenatismo culturale (ArtBonus)

Le erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici possono beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d’imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap.
Inoltre si prevedono interventi in materia di:
  • Trasparenza sulle donazioni: obbligo di comunicare, anche sui siti web, l’ammontare ricevuto e il suo utilizzo. 
  • Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.
Semplificazioni delle procedure per il Grande Progetto Pompei
Il Direttore Generale per il Grande Progetto Pompei (GPP) può avvalersi dei poteri commissariali previsti per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro. Il direttore generale può revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento al fine di garantire l’accelerazione degli interventi e superare difficoltà operative. Il responsabile del procedimento può sempre svolgere, per più interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori; la verifica dei progetti è sostituita da un’attestazione del responsabile unico del procedimento. Semplificazione delle procedure di governance delle strutture del GPP e delle procedure di approvazione del piano strategico. Nuove assunzioni per accelerare la progettazione. 
Tutela e la valorizzazione del complesso della Reggia di Caserta
Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (comprendente la Reggia, il Parco Reale, il giardino "all’inglese", l'Oasi di San Silvestro e l'Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, è avviato il progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso, da eseguire entro il 31 dicembre 2014. Per assicurarne la realizzazione, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, verrà nominato un commissario che sarà consegnatario unico dell'intero complesso.
Organizzazione e funzionamento delle fondazioni lirico-sinfoniche
Il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti trentennali alle fondazioni che hanno presentato il piano di risanamento è incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2014. Eventuale personale in esubero delle fondazioni lirico-sinfoniche che, in deroga alla riforma Fornero, rientri nel quinquennio antecedente alla maturazione dell’anzianità massima contributiva di 40 anni potrà essere esonerato dal servizio con retribuzione pari al 50% di quella complessivamente goduta, elevabile al 70% se durante tale periodo si svolge servizio esclusivo e continuativo di volontariato documentabile. Il personale che risulti ancora eccedente è assunto dalla società Ales SpA. Le fondazioni lirico-sinfoniche dovranno conformare, pena commissariamento, i propri statuti a quanto previsto dal dl Valore Cultura entro il 31 dicembre 2014. Entro il 31 ottobre 2014 il Ministro deve individuare, in base a criteri da emanare di concerto con il MEF entro il 31 luglio 2014, le fondazioni lirico sinfoniche che si dotano di forme organizzative speciali. Tali fondazioni percepiscono a decorrere dal 2015 un contributo del FUS determinato con una percentuale con valenza triennale. E’ fissato un tetto al trattamento economico onnicomprensivo di amministratori, dipendenti e consulenti delle fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi della spending review.
Per valorizzare e sostenere le attività operistiche nella Capitale, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma assume il nome di Teatro dell’Opera di Roma Capitale.
Tax Credit per il Cinema
Al fine di attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d'opera italiana, film o parti di film stranieri è innalzato da 5 a 10 milioni di euro.
Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni.
Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” e misure per il finanziamento
Entro il 31 dicembre di ogni anno verrà adottato un piano strategico per i grandi progetti sui beni culturali, che individua beni o  siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione.
Inoltre sono previste le seguenti misure:
  • Eliminazione del limite dei 100 milioni per investimenti in favore dei beni culturali e ripristino del 3% delle risorse aggiuntive previste per opere infrastrutturali.
  • di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013, 2014, 2015 e 2016, a finanziare progetti di attività culturali promossi dagli Enti Locali nelle periferie urbane.
  • Rifinanziamento con 1,5 milioni di euro per il 2015 e 1,5 milioni di euro per il 2016 del fondo per promuovere l'occupazione giovanile in ambito culturale.
Credito d’imposta per la digitalizzazione e ammodernamento degli esercizi ricettivi 
Per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore sono  riconosciuti crediti d’imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per:
  • L’acquisto di siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile;
  • l’acquisto di programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta on-line di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi;
  • l’acquisto di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e sui social media e comunità virtuali;
  • l’acquisto di App per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e la relativa commercializzazione;
  • l’acquisto di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • le spese per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • l’acquisto di servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per tutte tali attività.
Nasce il Piano Mobilità Turistica
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e sentita la Conferenza Stato-Regioni, adotta, entro sei mesi il piano straordinario della mobilità turistica, che favorisce la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con particolare attenzione ai centri minori ed al sud Italia.  Per promuovere circuiti turistici di eccellenza il Mibact semplifica e snellisce le proprie procedure burocratiche.
Requisiti per le guide turistiche
Previa intesa con le Regioni e le province autonome, entro il 31 ottobre 2014 verranno individuati i requisiti necessari per ottenere le abilitazioni specifiche per le guide turistiche nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico e il procedimento di rilascio.
Riproduzione fotografica dei beni culturali
Si introduce una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro quali studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa e promozione della conoscenza del patrimonio culturale.
Consultazioni degli archivi
Facilità di accesso ai documenti e alla loro consultazione presso gli archivi di Stato: consultazione dei documenti degli organi giudiziari e amministrativi dopo trent’anni invece che dei precedenti quaranta.
Semplificazioni per l’avvio di strutture turistiche
Per favorire la nascita di nuove iniziative turistiche vengono semplificate le procedure amministrative di apertura delle attività ricettive.
Manager museale
Si da l’avvio alla possibilità di creare soprintendenze autonome, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, per i beni e i siti culturali di eccezionale valore. In questi ultimi e nei poli museali è prevista la figura dell’amministratore unico, da affiancare al soprintendente, con specifiche competenze gestionali e amministrative in materia di valorizzazione del patrimonio culturale.
Task force calamità naturali
A seguito di calamità naturali, il Mibact può, in via temporanea per un periodo non superiore ai 5 anni, adattare le proprie strutture per far fronte adeguatamente alle situazioni di emergenza e assicurare l'unitarietà e la migliore gestione degli interventi necessari per la tutela del patrimonio culturale ferito.
Trasformazione di Enit e liquidazione di Promuovi Italia
Per rilanciare la promozione nazionale del turismo e l’immagine dell’Italia e favorire risparmi di spesa è stata prevista la trasformazione di ENIT da ente pubblico a ente pubblico economico e la liquidazione della società Promuovi Italia S.p.A.
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Istituita la giornata nazionale per la lotta contro le leucemie
È stata approvata la direttiva del Presidente del Consiglio che, su proposta del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, istituisce permanentemente per il  21 giugno la giornata nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. In occasione di tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma e con le associazioni di pazienti e di volontariato, promuovono iniziative di informazione finalizzate a sviluppare i valori della solidarietà e l’esigenza della ricerca.
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Scioglimento del Comune di Badolato (Catanzaro)
Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Badolato, in provincia di Catanzaro. L’adozione del provvedimento, in base alla normativa antimafia, si è resa necessaria all’esito di approfonditi accertamenti che hanno constatato gravi forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata.
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Stato d’emergenza per la Bosnia Erzegovina e la Serbia
Il Consiglio ha dichiarato lo stato d’emergenza in relazione alle piogge di eccezionale intensità del 13 maggio scorso che hanno causato forti danni in Bosnia Erzegovina ed in Serbia. Lo stato d’emergenza consente alla Protezione civile italiana di attivare le procedure di soccorso, a fianco della Comunità internazionale, a seguito della richiesta del Ministro dell’Interno serbo e del Vice Ministro bosniaco  per la sicurezza di attivare il Meccanismo europeo di protezione civile previsto dalla Decisione del Consiglio 1313 del 2013.
La decisione è maturata in conseguenza della disastrosa situazione creatasi dopo l’evento calamitoso che ha causato vittime, dispersi e un numero ingente di sfollati, nonché il danneggiamento di numerosi centri abitati e l’isolamento di molte parti dei territori interessati. Inoltre si è determinata una gravissima situazione sociale, sanitaria  ed economica, nonché la mancanza di beni di prima necessità alla popolazione colpita.
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Realizzazione di un edificio commerciale a San Cesareo (Rm)
Il Consiglio ha preso atto del superamento del dissenso che era stato precedentemente espresso nella conferenza di servizi convocata per contemperare contrasti sorti in relazione al progetto di realizzazione di un edificio commerciale  nel territorio del comune di San Cesareo, in provincia di Roma. Le parti hanno convenuto che sarà possibile realizzare il progetto con una fisionomia che soddisfi gli interessi paesistici che caratterizzano la zona. 
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Inoltre è stato approvato:
  • su proposta del Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, il definitivo conferimento a Giuseppe PELEGGI dell’incarico di Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
  • su proposta del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti: a Giacomo D’ARRIGO il conferimento dell’incarico di Direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, nonché a Paolo PENNESI quello di Segretario generale del Ministero;
  • su proposta del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela e della qualità e della repressione  frodi dei prodotti agroalimentari a Stefano VACCARI;
  • su proposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, l’avvio della procedura per la nomina dell’ammiraglio di squadra Giuseppe LERTORA a Presidente della Lega navale italiana.
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Si omettono le decisioni sull'impugnativa delle leggi regionali