Visualizzazione post con etichetta IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Mostra tutti i post

sabato 16 settembre 2017

LE CONSIDERAZIONI DI BOERI SU IMMIGRATI E CONTI INPS

4 LUGLIO 2017

Inps: con immigrazione irregolare buco da 85,6 miliardi.

dimaio
Il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha prospettato uno scenario che prevede 38 miliardi di euro di mancato gettito in caso di frontiere chiuse. Premesso che l’immigrazione legale è una risorsa solo se risponde ai criteri di domanda e offerta del mercato del lavoro, occorre far notare al Presidente dell’INPS che a parità di logica i costi per l’accoglienza degli immigrati irregolari (non dei regolari) andrebbero a creare un buco nelle casse pubbliche, di qui al 2040, di oltre 85 miliardi di euro.Considerando un costo medio annuo di 3,72 miliardi di euro in spese per l’accoglienza (media dati Def 2013-2017), il costo per lo Stato in 23 anni – sempre ammesso che la spesa non aumenti ulteriormente – sarebbe di 85,6 miliardi di euro. E se la matematica non è un opinione 85,6 miliardi di euro sono molti di più dei 38miliardi di mancato gettito prospettati da Boeri.
Capiamo che il Presidente dell’INPS faccia l’interesse dell’Istituto di Previdenza, ma ci preme fargli notare che andando avanti di questo passo i costi in termini economici e di tenuta sociale del paese sarebbero nettamente superiori al mancato gettito prospettato in maniera ingannevole da Boeri. Parlare genericamente di ‘frontiere chiuse’ mettendo sullo stesso piano regolari e irregolari falsa la percezione delle persone su un fenomeno complesso che andrebbe affrontato con maggiore serietà. Né Forza Italia né nessun’altra forza politica del centrodestra hanno mai sostenuto l’opportunità di chiudere le frontiere a chi arriva regolarmente in Italia. Ciò che Forza Italia e il centrodestra chiedono con forza è di scrivere immediatamente la parola fine ad un traffico di immigrazione irregolare i cui costi sono indiscutibilmente superiori ai benefici.
____________

Sulle recenti polemiche del Presidente dell'Inps Tito Boeri riguardanti l'incidenza dei costi dell'immigrazioni sui conti dell'Istituto, riportiamo una chiara nota del 4 luglio di Deborah Bergamini, responsabile della Comunicazione di Forza Italia, che offre interessanti spunti al dibattito in materia, mai chiuso al riguardo e quindi sempre di viva attualità.

sabato 27 maggio 2017

“Anziché scaricare sui Comuni, il Governo si preoccupi di rimpatriare i clandestini

Protocollo migranti in Lombardia, Colla (LN): “Anziché scaricare sui Comuni, il Governo si preoccupi di rimpatriare i clandestini”

18 maggio - “Oggi, durante l'incontro in Prefettura con il ministro Minniti, i sindaci del PD hanno piegano la testa di fronte al ricatto del Governo del PD”.
Così il vicecapogruppo del Carroccio in Consiglio regionale, Jari Colla, presente oggi al presidio, commenta il protocollo siglato oggi tra i sindaci della città metropolitana, il prefetto di Milano e il ministro dell'Interno Minniti per distribuire 5.000 richiedenti asilo nei comuni della provincia di Milano.
“Il Governo, invece di scaricare sui Comuni la fallimentare gestione migratoria si preoccupi di rimpatriare centinaia di migliaia di clandestini che sostano illegalmente e senza diritto sul nostro territorio. Voglio ringraziare i sindaci coraggiosi della Lega che hanno deciso di mantenere la schiena dritta di fronte alle imposizioni del Governo del PD.
Capisco che per una certa parte politica l'accoglienza dei migranti rappresenti un vero e proprio business e una fonte di finanziamento inesauribile, ma per noi della Lega, invece, vengono prima i bisogni e le difficoltà della nostra gente”, conclude il consigliere regionale.

domenica 7 febbraio 2016

Migranti, Gasparri: “Schiaffi a Renzi in Europa”

Migranti, Gasparri: “Schiaffi a Renzi in Europa”


“Continuano inesorabili le figuracce di Renzi che in Europa e’ preso a schiaffi da chiunque conti qualcosa. Che sia Junker o Moscovici, non passa giorno che non sia smentito su tutta la linea. Sul fronte economico le cose vanno male, il governo italiano ha fatto richieste che l’Ue non intende soddisfare. È l’ennesima prova della scarsa credibilità che ha il nostro Paese in Europa e di fronte al mondo intero. D’altra parte anche sul versante immigrazione siamo gli unici a subire passivi un’autentica invasione per colpa di Renzi che non alza un dito per fermare gli sbarchi sulle nostre coste, mentre gli altri Stati hanno invertito la rotta e agito in autonomia con i respingimenti. Un fallimento sull’altro per il nostro Paese. Dobbiamo riacquistare credibilita’ e per farlo dobbiamo sfrattare Renzi”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri.

lunedì 17 agosto 2015

Alfano presiede il Comitato nazionale ordine e sicurezza al Viminale

Alfano presiede il Comitato nazionale ordine e

 sicurezza al Viminale

Ferragosto 2015

Dal Sito del Viminale riportiamo il Comunicato Stampa

Il ringraziamento alle Forze dell'ordine in videoconferenza

 con le sale operative in tutta Italia.

Il bilancio sull'attività del ministero

Ferragosto al Viminale per il ministro Alfano che ha presieduto in mattinata il Comitato nazionale
 per l'ordine  e la sicurezza per la consueta ricognizione sul 'sistema sicurezza' attivo tutto l'anno,
 24 ore su 24.
Per questo, il ministro, collegato in videoconferenza con dieci postazioni in tutta Italia, ha voluto
 ringraziare e evidenziare lo sforzo delle varie componenti impegnate, da Nord a Sud: dal 
Centro operativo misto della prefettura di Milano impegnato nella gestione di Expo, alla Struttura
 interforze del  centro di cooperzione Polizia e Dogana di Ventimiglia che opera anche insieme
 ai colleghi francesi, alla questura di Napoli che con 800 poliziotti vigila sulla sicurezza dei
 cittadini napoletani e sulle migliaia di turisti che affollano in questi giorni la città.
Il ministro ha sottolineato come emergano dai dati, risultati sempre migliori nel contrasto ai reati.
 I delitti nel nostro Paese, nel periodo compreso tra agosto 2014 e agosto 2015, sono in
diminuzione del 9,3%. In particolare, -12,1% le rapine e -5,6% i furti, con un calo quindi dei 'reati
 predatori'. "Non ci accontentiamo -  ha commentato Alfano - ma l'aumento e la certezza della 
pena si sta rivelando una scelta giusta".
Significativi anche i risultati raggiunti nella lotta al crimine organizzato: 2202 mafiosi arrestati,
190 operazioni  di polizia giudiziaria, 750 detenuti al '41-bis', un Fondo unico giustizia che
 ammonta a  932milioni di euro, dei quali 192mln assegnati al ministero dell'Interno, e
 numerosi beni sequestrati e confiscati.
In collegamento poi con un'unità navale della Guardia Costiera a Lampedusa, Alfano ha
 anche rimarcato l'orgoglio e la responsabilità che grava sul nostro Paese per i soccorsi in
mare dei migranti. Solo negli ultimi  45 giorni sono state salvate in mare ben 6mila persone.
Ma i numeri illustrati dal ministro nel campo dell'immigrazione, riferiti al periodo 1 gennaio-
15 agosto 2015, indicano in 103.226 gli sbarchi in Italia a fronte, nello stesso periodo 2014,
 di 104.255. "Noi, ha ribadito il ministro, facciamo il nostro dovere per salvare le persone e
 rimpatriare chi non ha diritto". Sono, infatti,89.083 i migranti in totale accolti nel nostro 
sistema accoglienza.
L'impegno degli uomini e delle donne delle forze dell'ordine è rappresentato anche dal
numero di manifestazioni di piazza gestite, oltre 10mila, e dai provvedimenti previsti dalla
 legge sulla violenza di genere, ammonimenti e allontanamenti, che "hanno scongiurato
 il rischio di gravi danni  o omicidi".
Sulla minaccia terroristica internazionale, il ministro ha ribadito come non esista attualmente
 un Paese a rischio zero ma che, anche grazie all'impegno del Comitato analisi strategica 
antiterrorismo e dellestrutture dedicate, "non si segnalano segnali specifici di allarme".

Ultimo aggiornamento:

sabato 15 agosto 2015, ore 15:54

Immigrazione, da FdI una class action in tutte le Regioni contro il Governo

Immigrazione, da FdI una class action in tutte le Regioni contro il Governo

È ormai evidente a tutti che la gestione dell’emergenza immigrazione da parte del Governo Renzi-Alfano è criminale. Per questi signori il problema si risolve con la politica delle “porte aperte e tutti”, trasformando l’Italia nel campo profughi d’Europa e stipando tutti gli immigrati dove la sinistra radical chic non può vederli: nelle periferie delle grandi città o nei piccoli Comuni.
Una situazione fuori controllo, che genera rabbia e produce una surreale guerra tra poveri. Intanto gli sbarchi sulle nostre coste non si fermano e gli italiani devono far fronte ad un’emergenza non solo economica e sociale ma anche legata al tema della sicurezza.
Non sfugge, infatti, che centinaia di migliaia di immigrati che arrivano in Italia senza la possibilità di trovare un lavoro si ritrovano a dover sopravvivere in un modo o in un altro e spesso vanno a ingrossare le file della criminalità. Oltre al fatto non secondario che i servizi di intelligence di mezzo mondo ci dicono che l’immigrazione incontrollata è utilizzata per creare caos in Occidente e favorire l’infiltrazione di terroristi.
Ma tutto questo non sembra interessare agli ineffabili Renzi e Alfano, che continuano ad alimentare il problema scaricando le proprie colpe sui prefetti, sugli amministratori locali e sui cittadini. È ora di dire basta.
Per questo, Fratelli d’Italia presenterà in tutte le Regioni la proposta avanzata dal nostro capogruppo De Corato in Lombardia: una class action insieme ai sindaci contro il Governo che impone ai Comuni l’accoglienza degli immigrati. Perché gli italiani sono stufi del pressapochismo e della superficialità con cui questo Esecutivo sta affrontando l’emergenza.

mercoledì 17 giugno 2015

Centri di espulsione e di accoglienza. La Camera ha creato una Commissione d' inchiesta

Per i Centri di espulsione e di accoglienza, la Camera ha creato una commissione d' inchiesta

 che indagherà per un anno sulle condizioni all'interno di Cie, Cda e Cara e sulla loro gestione. Marazziti (Pi): "Restituiamo dignità ai migranti". Salvini (Lega): "Ridicoli"
Roma – 18 novembre 2014 - Come si vive nei centri che accolgono i profughi o in quelli dove vengono rinchiusi i migranti irregolari per essere poi rimpatriati?

Per scoprirlo, la Camera dei Deputati ha istituito ieri una commissione parlamentare d'inchiesta  "sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione (CIE)". I voti a favore sono stati 348, 59 quelli contrari, espressi dai deputati di Lega e FdI.

Tra le altre cose, spiega una nota della Camera, la commissione dovrà accertare le condizioni di permanenza dei migranti e l' efficienza delle strutture, nonché eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana. Verificherà inoltre le procedure per l'affidamento della gestione dei centri, valuterà l'operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza così come la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico anche riguardo a possibili, nuove soluzioni normative.
Nel corso dell’esame in Assemblea, tra gli obiettivi dell’inchiesta è stato aggiunto anche l’accertamento di eventuali gravi violazioni delle regole dei centri nonché comportamenti violenti o in violazione di disposizioni normative da parte delle persone ospitate. Inoltre, è stato specificato che la valutazione degli enti di gestione comprende anche la verifica di eventuali procedimenti penali relativamente alla gestione, anche in passato, di centri di accoglienza o di identificazione ed espulsione.
La Commissione sarà composta da ventuno deputati di tutti gli schieramenti, che indagheranno per un anno per poi produrre una relazione con i risultati.  Potrà avvalersi di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di altri collaboratori. Per il suo funzionamento sono stati stanziati 100 mila euro.

"La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione di migranti - ha spiegato Mario Marazziti (Pi), tra i promotori dell'iniziativa - è finalizzata a restituire dignita' ai migranti che giungono nel nostro Paese e ad impedire la cronicizzazione del sovraffollamento e degrado degli standard di ospitalita' dei centri di accoglienza dei migranti. Non e' una commissione 'contro' qualcuno, ma e' una commissione 'per' tutti noi. Per non doverci vergognare, periodicamente, anche quando facciamo un grande sforzo di accoglienza e umanità".

"La Camera dei Deputati ha istituito una 'commissione di inchiesta sui Cie' per verificare se sono rispettati i diritti degli immigrati. A favore Pd, Sel, Ncd e Movimento 5 stelle. Ridicoli, chi vi paga lo stipendio, i clandestini? A quando una commissione per i diritti degli italiani?" ha commentato su su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, l'istituzione della Commissione 

domenica 24 maggio 2015

QUESTION TIME SUI FLUSSI MIGRATORI

Question time del ministro Alfano alla Camera

22 aprile 2015
Il ministro dell'Interno nell'aula di Montecitorio ha affrontato i temi legati al flusso migratorio dall'Africa: dalla lotta agli scafisti alle iniziative e proposte a livello europeo
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è intervenuto oggi pomeriggio alle 15 ad un question time alla Camera dei deputati. Le interrogazioni hanno riguardato, per la maggior parte, il tema dei flussi migratori dall'Africa, del contrasto al traffico di esseri umani e delle iniziative al riguardo a livello europeo.

Le interrogazioni

Sull'eventuale rafforzamento della missione Triton, con particolare riferimento all'ipotesi che diventi una missione di ricerca e soccorso in mare (Costantino ed altri - SEL).
Il ministro, rivendicando le vite salvate da Mare Nostrum ha evidenziato come anche «attraverso Mare Nostrum non si siano salvate tutte le vite umane: secondo molte organizzazioni umanitarie, come l'UNHCR, sono morte 3.500 persone durante l'operazione che nacque - ha ricordato - nell'emergenza post-Lampedusa. Oggi c'è Triton la più grande operazione mai realizzata da Frontex, e il primo punto (dei dieci proposti ieri dall'Ue) riguarda proprio l'estensione del raggio d'azione dell'operazione, con la partecipazione di più Paesi europei, anche allargando il mandato».
Sulla capacità di accoglienza dei migranti da parte di regioni ed enti locali (Busin ed altri - LNA).
Il ministro ha respinto l’accusa di un approccio unilaterale da parte del Governo in tema di accoglienza dei migranti. «Oggi - ha specificato - nelle strutture di accoglienza ci sono 70.507 persone». Alfano ha fornito le percentuali delle presenze per regione. Tra queste, «il 21% in Sicilia, 12% nel Lazio, 8% in Puglia e il 9% in Lombardia».
Sull'emergenza immigrazione in vista del Consiglio europeo straordinario di domani (Fiano ed altri - PD), Alfano ha evidenziato che a livello europeo sembra emergere un salto di qualità ed una visione globale nella strategia di approccio alla questione. Il ministro ha detto che «occorre modificare il sistema di asilo europeo per giungere ad un'equa distribuzione tra tutti i Paesi Ue, e non solo tra 4-5. Occorre inoltre agire - ha proseguito - nei Paesi dall'altra parte della riva sud del Mediterraneo per far sì che già lì si possa verificare uno screening per vedere chi ha diritto all'accoglienza e chi no». C'è bisogno di «investire risorse vere per collaborare con quei Paesi africani che sono Paesi di origine o transito dei migranti».
Il ministro ha evidenziato come il tema dell’immigrazione non sia solo questione di accoglienza ma  tema generale di politica estera. «La scelta di fare l’operazione Tritone è stata la scelta dell’Europa e il dovere dell’accoglienza deve gravare su tutta l’Europa», ha detto.
Sulle misure nei confronti dei cosiddetti scafisti e sulla sicurezza del personale della Guardia costiera impegnato nei soccorsi alle imbarcazioni di migranti (Ravetto e Brunetta - FI-PdL).
Alfano ha ricordato che la Guardia costiera è dotata di armamento leggero per autoprotezione, così come il personale di Marina e Guardia di finanza: «Siamo un grande Paese attrezzato a salvare le vite ed a difendere gli uomini che salvano le vite», ha detto il ministro.
Sul contrasto all'immigrazione clandestina, con particolare riferimento alla lotta ai trafficanti di esseri umani (Rampelli ed altri - FdI-AN).
Il ministro dell’Interno ha evidenziato sia necessario lavorare per «l’azzeramento della capacità di traffico dei trafficanti con azioni mirate già dalla costa dell’Africa», rimandando indietro coloro i quali non scappano da situazioni di guerra. Alfano ha evidenziato come le forze dell’ordine siano in grado di avere informazioni che riguardano gli scafisti attraverso il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato.
Due delle interrogazioni alla Camera hanno riguardato temi diversi dall’emergenza legata ai flussi migratori. La prima verteva sul possibile ‘invio di una commissione d'accesso nel comune di Brescello’ (Fava - Misto-PSI-PLI:.) il ministro ha ricordato che il prefetto di Reggio Emilia ha già avviato indagini di approfondimento e che le decisioni al riguardo saranno valutate al loro esito. Una seconda ha riguardato ‘iniziative volte a posticipare il termine di approvazione dei consuntivi 2014 degli enti locali’ (Villarosa ed altri - M5S). Circa questa possibilità il ministro si è espresso negativamente.

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 29 aprile 2015, ore 19:53

mercoledì 20 maggio 2015

IMMIGRAZIONE: SU QUOTE UE FALLIMENTO ANNUNCIATO

Immigrazione: su quote tra paesi Ue siamo già alla cronaca di un fallimento annunciato?

Prima il no della Gran Bretagna, poi quello della Francia, oggi è la volta del ministro ungherese per i rapporti con l’Europa che preventiva anche il diniego di Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Baltici e Polonia: sul fondamentale nodo delle quote obbligatorie siamo già alla cronaca di un fallimento annunciato?
E' quanto sottolinea in una nota l'on. Bergamini di Forza Italia.
In molti hanno sostenuto e sostengono che se fallisse la moneta unica fallirebbe l’Unione. Beh, per il tema dei flussi migratori vale altrettanto: senza condivisione ed equilibrio, senza un’assunzione collettiva di responsabilità, verrebbe meno la ragione stessa di esistenza dell’Europa politica. Perché quella solidarietà che è alla base dei trattati europei non può restare lettera morta, come accade troppo spesso. Spetterebbe al nostro governo far valere questo principio. Ma ormai è chiaro - conclude il comunicato -  che il peso politico dell’Italia nei consessi che contano si è ridimensionato via via che aumentava l’esultanza enfatizzata e infondata dopo vertici europei dai risultati evidentemente insoddisfacenti.

mercoledì 13 maggio 2015

Immigrazione: governo forza i limiti delle nostre possibilità

Immigrazione: governo forza i limiti delle nostre possibilità di accoglienza. A che prezzo per ordine pubblico e sicurezza?

immigrazioneOra dopo ora, continuano gli sbarchi: centinaia di immigrati che scappano dalla guerra e dal terrore verso un Paese, il nostro, che non è più in grado di accoglierli, mentre dall’Ue continuano ad arrivare annunci e solidarietà ma nulla cambia. - E' quanto sostiene in un comunicato l'on.Bergamini di Forza Italia - 
Nel frattempo, il governo italiano tenta di forzare ancora i limiti, già ampiamente superati, delle nostre possibilità di accoglienza. Viene chiesto ai Prefetti di individuare nuovi posti letto, ma dove e a che prezzo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini? Verrà aumentata, di conseguenza, la presenza di agenti delle Forze dell’Ordine oppure ci si affiderà alla buona sorte? Insomma, quel peso dei soccorsi e dell’accoglienza che avrebbe dovuto essere spostato sulle spalle europee è ancora tutto concentrato sui cittadini, sugli enti locali e sugli operatori della sicurezza, che si assumono gran parte del rischio.
Prendere atto che l’Italia, dopo tanti anni, non è più in grado di accogliere, e trasformare questo in una rivendicazione a livello europeo non significa venir meno al dovere della solidarietà: - pertanto, conclude il comunicato - non bisogna aver paura di pensare anche agli italiani.

APPELLO DELLA CROCE ROSSA PER EMERGENZA MIGRANTI

La Croce Rossa lancia
 un appello di emergenza per assistere i migranti che attraversano il Mediterraneo e sbarcano in Italia

La Federazione Internazionale della 

Croce Rossa e della Mezzaluna 

Rossa (FICR) ha lanciato  un

 appello di emergenza per 2,7 

milioni di franchi svizzeri (pari a

 2,6 milioni di euro) per sostenere

 la Croce Rossa Italiana nelle 

attività di assistenza a favore di

 85.000 migranti

La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della
 Mezzaluna Rossa (FICR) ha lanciato nei giorni scorsi un
appello di  emergenza per 2,7 milioni di franchi svizzeri 
(pari a 2,6 milioni di euro) per sostenere la Croce Rossa 
Italiana nelle attività di assistenza a favore di 85.000
 migranti. Dall’inizio del 2015, più di 35.000 persone 
provenienti da Africa, Asia e Medio Oriente sono 
partite dalla Libia e da altre località lungo la
 costa nordafricana, intraprendendo pericolosi 
viaggi attraverso il  Mar Mediterraneo, spesso 
rischiando la vita a bordo di imbarcazioni precarie.
 Migliaia di essi hanno tragicamente perso la vita
 negli ultimi cinque anni durante le loro rischiose
 traversate.

“Non appena le condizioni meteo nel Mediterraneo
 saranno più favorevoli, dobbiamo essere 
preparati ad un numero in aumento di persone 
che avranno bisogno di assistenza umanitaria”, ha 
detto Francesco Rocca, Presidente della Croce
 Rossa Italiana e Vice Presidente della FICR.

La Croce Rossa Italiana ha già risposto al recente
 aumento di arrivi di migranti attivando centinaia di
 volontari e organizzando le proprie strutture di 
accoglienza per ospitare, curare e proteggerli in
 modo dignitoso.
 
 

“La dedizione incrollabile dei nostri volontari per aiutare
 migranti vulnerabili nel corso degli ultimi mesi e anni, 
resta una storia non raccontata. Non vedono migranti,
 ma vedono esseri umani che hanno bisogno di una
 mano”, ha detto Rocca. “Tuttavia, il nostro impegno
 nel sostenere queste persone e proteggere i loro
 diritti deve essere accompagnato dalla volontà 
politica di promuovere la solidarietà e il rispetto
 di tali diritti e di offrire corridoi legali e sicuri
 per coloro che cercano protezione”.

L'appello lanciato oggi aiuterà la Croce Rossa 
Italiana ad incrementare le operazioni in corso
 di protezione e di risposta all’emergenza sulle
 coste d'Italia, tra cui la distribuzione di cibo, acqua,
 kit igienici e altri beni di prima necessità.
 
 
Solo la scorsa settimana, volontari della Croce 
Rossa Italiana di Sicilia e Calabria hanno
 consegnato aiuti umanitari a più di 4.000
 persone salvate dalla Guardia Costiera italiana 
al largo delle coste libiche. Nei punti di sbarco 
essi garantiscono la prima risposta di assistenza,
 basata sui bisogni primari delle persone quando 
sbarcano dalle navi.
In Italia, il personale della Croce Rossa e i 
volontari sono presenti in ogni porto, fornendo
 sostegno alle persone in base alle loro 
esigenze, a prescindere dal loro status giuridico.

Questo appello.di emergenza - conclude il
 comunicato della CRI-è parte di un'iniziativa 
globale per migliorare la risposta di Croce
 Rossa e Mezzaluna Rossa alle 
questioni relative alla migrazione, all'interno 
delle comunità nei paesi di origine, di transito
 e di destinazione.
 
 

domenica 26 aprile 2015

Matteoli: “Non gioiamo per insuccessi dell' Italia”


matteoli700_4

Immigrazione, Matteoli: “Non gioiamo per insuccessi Italia”


“Non gioiamo mai per gli insuccessi dell’ Italia qualunque governo la guidi. Rispetto al fenomeno migratorio, ieri l’ Europa ha riconfermato sordita’ e incapacita’ e gli Stati membri piu’ importanti hanno privilegiato ingiustificabili egoismi, in verita’ mai sopiti. Non si comprende come il nostro governo abbia potuto parlare di giganteschi passi in avanti. Piuttosto, la questione andrebbe affrontata, almeno in Italia, unitariamente, senza divisioni tra governo, maggioranza e opposizione. Non mi pare sia chiedere troppo, nell’ interesse dell’ Italia si deve fare”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli.

Gasparri: Consiglio Ue fallimento

Naufragio, Gasparri: “Consiglio Ue fallimento,

 Italia sconfitta”


“Confusione, incertezza, inadeguatezza. Al Consiglio europeo sull’ immigrazione Renzi ha fatto
 l’ ennesimo buco nell’ acqua. L’ unica cosa chiara è che nessuno Stato membro dell’ Ue è
 disposto a darci una mano concreta, soprattutto a prendersi gli immigrati, a gestire insieme 
a noi l’ emergenza del Mediterraneo con una strategia di difesa chiara e condivisa. Renzi e
 Alfano hanno un bel coraggio a vantare il rafforzamento di Triton. Qualche nave in più 
non solo non risolve il dramma delle possibili nuove morti causate da trafficanti senza 
scrupoli, ma nemmeno aiuta a gestire l’ emergenza una volta sbarcati in Italia. Insomma,
 una linea perdente su tutti i fronti. Bisognava chiedere il mandato Onu per procedere 
nell’ attacco ai criminali e stroncare i loro traffici. Non se ne è parlato, si è rinviato forse
 a giugno. Italia ancora una volta sola e sconfitta. L’ ennesimo fallimento targato Renzi”.
 Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri.

sabato 25 aprile 2015

CONSIGLIO EUROPEO DEL 23 APRILE

Riunione straordinaria del

 Consiglio europeo, 23/04/2015



La riunione straordinaria del Consiglio europeo ha avuto inizio con un minuto di silenzio
 in memoria  delle vittime del naufragio nel Mediterraneo.
I leader dell'UE hanno discusso della drammatica situazione nel Mediterraneo e hanno
 concordato
 quattro settori d'intervento prioritari:
"Salvare la vita di persone innocenti è la prima delle nostre priorità. Ma salvare vite non significa solo soccorrere le persone in mare. È necessario anche fermare i trafficanti e affrontare la questione della migrazione irregolare."
Il presidente Donald Tusk

La lotta contro i trafficanti

I leader dell'UE hanno chiesto a Federica
 Mogherini,  alto rappresentante dell'UE, di
proporre interventi  che permettano di
fermare e distruggere le imbarcazioni dei
trafficanti prima che possano essere  utilizzate.
L'hanno inoltre invitata a dare avvio ai
preparativi  per unapossibile operazione
 PSDC in linea  con il diritto internazionale. 
Altre misure concordate prevedono un
 aumento della cooperazione nella lotta contro
le reti di  trafficanti con l'aiuto diEuropol e l'invio nei paesi terzi di funzionari del
servizio immigrazione.

Rafforzare la nostra presenza in mare

Il Consiglio europeo ha concordato di triplicare le risorse messe a disposizione di
Triton, la  missione di frontiera dell'UE nel Mediterraneo centrale, e di accrescere le
sue capacità operative.
È stato annunciato anche un sostegno concreto alla missione con la fornitura di
ulteriori imbarcazioni, aeromobili ed esperti da parte degli Stati membri.

Prevenire i flussi migratori illegali

L'UE vuole limitare i flussi in entrata e affrontare le cause della migrazione illegale.
 È necessario  rafforzare la cooperazione con i paesi d'origine e di transito, in
particolare  con i paesi intorno alla  Libia.
I leader dell'UE hanno concordato anche l'attuazione di un nuovo programma per
 il  rimpatrio rapido dei migranti clandestini.

Rafforzare la solidarietà e la responsabilità interne

L'UE offrirà maggiore protezione ai rifugiati provenienti da zone di conflitto e
 istituirà un primo  progetto pilota volontario in materia di reinsediamento in tutta
 l'UE che offra posti alle persone aventi diritto alla protezione.
I leader dell'UE torneranno sulla questione in occasione del Consiglio europeo di 
giugno.