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mercoledì 9 gennaio 2013

L’Europa: “L’Imu diventi più equa”


RASSEGNA STAMPA
da la stampa




ECONOMIA
08/01/2013 - IL CASO

L’Europa: “L’Imu diventi più equa”



Bruxelles: la tassa sulla casa rischia
di aumentare la povertà. Poi spiega:
dati riferiti alla vecchia Ici del 2006
Monti: «Risposto alle richieste Ue»
L’Imu, risposta alle raccomandazioni rivolte all’Italia da Bruxelles per farla uscire dal baratro finanziario, potrebbe essere migliorata e resa più progressiva. È quanto afferma la Ue nel Rapporto 2012 su Occupazione e sviluppi sociali. Un’affermazione interpretata dai critici del governo Monti come una sonora «bocciatura» del suo operato, che ha immediatamente fatto esplodere la polemica politica, dal Pdl all’Idv sino a Sel. Ed è la stessa commissione in serata a precisare che il rapporto «non analizza l’impatto redistributivo» dell’Imu e «non suggerisce nessun effetto negativo su povertà o distribuzione del reddito

giovedì 22 novembre 2012

Capezzone: Redditometro strumento illiberale La nota del portavoce del Pdl "Ho grande rispetto per il dottor Befera, che agisce -e la responsabilità è tutta del ceto politico- sulla base di leggi dello Stato. Ma non ha molto senso parlare di ’cautela’ nell’applicazione del redditometro. In uno Stato di diritto, non ci si deve appellare alla ’cautela’ dei funzionari pubblici. Il fatto é che, in materia fiscale, l’Italia sta stravolgendo tutte le garanzie costituzionali: si é ormai invertito l’onere della prova, come testimonia l’assurda applicazione del criterio del ’solve et repete’ (prima paghi, e poi protesti). Il redditometro é uno strumento intrinsecamente illiberale: dove sta scritto che, in base ad uno ’scostamento’ dai binari prefissati, debba scattare l’accertamento?" Lo ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. "Così si perfeziona un clima di paura e di sospetto, e il mix tra il redditometro e i poteri spaventosi di Equitalia (inclusi sequesti, ipoteche e pignoramenti anche per cifre modeste) configura la strada della dittatura fiscale. L’evasione é un grande problema, ma va contrastato con strumenti liberali: in primo luogo, abbassando le tasse, e consentendo di scaricare fatture e ricevute. Se il ceto politico, senza distinzione di appartenenza, non comprende il clima di paura e di difficoltà che già incombe su famiglie e imprese, vuol dire che siamo divenuti marziani".


Capezzone: Redditometro 

strumento illiberale

La nota del portavoce del Pdl

Daniele Capezzone
"Ho grande rispetto per il dottor Befera, che agisce -e la responsabilità è tutta del ceto politico- sulla base di leggi dello Stato. Ma non ha molto senso parlare di ’cautela’ nell’applicazione del redditometro. In uno Stato di diritto, non ci si deve appellare alla ’cautela’ dei funzionari pubblici.

Il fatto é che, in materia fiscale, l’Italia sta stravolgendo tutte le garanzie costituzionali: si é ormai invertito l’onere della prova, come testimonia l’assurda applicazione del criterio del ’solve et repete’ (prima paghi, e poi protesti). Il redditometro é uno strumento intrinsecamente illiberale: dove sta scritto che, in base ad uno ’scostamento’ dai binari prefissati, debba scattare l’accertamento?" Lo ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. "Così si perfeziona un clima di paura e di sospetto, e il mix tra il redditometro e i poteri spaventosi di Equitalia (inclusi sequesti, ipoteche e pignoramenti anche per cifre modeste) configura la strada della dittatura fiscale. L’evasione é un grande problema, ma va contrastato con strumenti liberali: in primo luogo, abbassando le tasse, e consentendo di scaricare fatture e ricevute. Se il ceto politico, senza distinzione di appartenenza, non comprende il clima di paura e di difficoltà che già incombe su famiglie e imprese, vuol dire che siamo divenuti marziani". 

domenica 6 maggio 2012

Nel 2008 lo Stato trasferì ai Comuni 2,4 miliardi per l’Ici sulla prima casa

Nel 2008 lo Stato trasferì ai Comuni 2,4 miliardi per l’Ici sulla prima casa

Al collega Galletti - precisa l'on.Brunetta dal suo sito - riporto i dati definitivi delle Entrate delle amministrazioni comunali relativi all’anno 2008: alla voce “Trasferimenti compensativi per ICI sull’abitazione principale” l’importo totale ammonta a 2.378 milioni di euro. Cifra evidentemente comprensiva sia della prima decurtazione del 40% dell’ICI voluta dal governo Prodi sia dell’ulteriore decurtazione del 60% voluta dal governo Berlusconi. Esattamente quanto da me affermato in precedenza (circa 800 milioni il taglio di Prodi + circa 1.700 milioni quello di Berlusconi).
Pronto a confrontare e verificare con il collega Galletti la bontà delle cifre, ritengo che né i suoi 3,3 miliardi né i miei 2,4 miliardi siano importi tali da mandare all’aria la finanza pubblica.

Nel 2008 lo Stato trasferì ai Comuni 2,4 miliardi per l’Ici sulla prima casa

Nel 2008 lo Stato trasferì ai Comuni 2,4 miliardi per l’Ici sulla prima casa

Al collega Galletti - precisa l'on.Brunetta dal suo sito - riporto i dati definitivi delle Entrate delle amministrazioni comunali relativi all’anno 2008: alla voce “Trasferimenti compensativi per ICI sull’abitazione principale” l’importo totale ammonta a 2.378 milioni di euro. Cifra evidentemente comprensiva sia della prima decurtazione del 40% dell’ICI voluta dal governo Prodi sia dell’ulteriore decurtazione del 60% voluta dal governo Berlusconi. Esattamente quanto da me affermato in precedenza (circa 800 milioni il taglio di Prodi + circa 1.700 milioni quello di Berlusconi).
Pronto a confrontare e verificare con il collega Galletti la bontà delle cifre, ritengo che né i suoi 3,3 miliardi né i miei 2,4 miliardi siano importi tali da mandare all’aria la finanza pubblica.

martedì 25 ottobre 2011

: I successi del governo contro l'evasione fiscale

BUONGOVERNO: I successi del governo contro l'evasione fiscale



25 ottobre 2011 ore 16:58 L’impulso dato dal governo Berlusconi alla lotta contro l’evasione registra una novità importante, utile a tutti i contribuenti: da febbraio 2012 sarà operativo il nuovo redditometro, che rafforzerà le capacità di analisi dei redditi da parte degli uffici tributari per contrastare gli evasori. Il nuovo redditometro, come ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, sarà uno "strumento di compliance".





Quindi, non una norma puramente repressiva e nella disponibilità esclusiva degli uffici tributari, ma accessibile anche ai contribuenti, che in questo modo potranno confrontare la coerenza tra reddito dichiarato e spese effettuate. Rispetto al redditometro precedente, definito da Befera "datato, grezzo ed elementare", quello nuovo considera 100 voci di spesa relative ad abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni, contributi, istruzione, attività sportive e ricreative, cura della persona, investimenti immobiliari e mobiliari.



I risultati raggiunti finora dal governo Berlusconi nella lotta all’evasione non hanno precedenti. Nel 2010 la somma recuperata da Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia, è stata complessivamente pari a 25,4 miliardi di euro, tra imposte, tasse e contributi evasi. Nei due anni precedenti, i tre istituti avevano recuperato 16,4 miliardi nel 2009 e 11,9 miliardi nel 2008.

Al confronto, i governi di centrosinistra avevano fatto molte chiacchiere, ma combinato davvero poco: il governo Prodi nel 2006 e nel 2007 aveva recuperato rispettivamente 4,4 e 6,4 miliardi di imposte evase. Appena un quarto di quanto ha fatto il governo di centrodestra.