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martedì 6 marzo 2012

IL GOVERNO FACCIA DI PIU' PER I NOSTRI SOLDATI

lLa Russa:
IL GOVERNO FACCIA DI PIU' PER I NOSTRI SOLDATI 
"Oltre che sostenere voglio dare lo stimolo al governo di fare ancora di piu’". 

Lo ha affermato il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, parlando della custodia giudiziaria in carcere disposta dalle autorita’ indiane nei confronti dei due maro’ italiani, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone. 

“Ci deve essere un’evidente manifestazione di solidarieta’ di cui possa giovarsi il governo. Il governo italiano metta al primo posto nei rapporti internazionali e con l’India la questione. Non esistono ragioni di stato o commerciali che possano venire prima di questo". La Russa ha inoltre sottolineato che quando i due marò “torneranno in Italia ci porremo il quesito di come la nave, che era in acque internazionali, sia andata in acque indiane e abbia consegnato i due militari".

lunedì 28 marzo 2011

Distinguere tra profughi e clandestini



LA RUSSA: Distinguere tra profughi e clandestini

"Con Maroni e tutto il governo ci stiamo preparando ad accogliere i profughi che scappano dalla Libia chiedendo aiuto all’Europa e anche ai Paesi extra europei". Lo ha affermato il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha osservato: "L’importante e’ non confondere la questione dei profughi con quella degli immigrati clandestini".

Diverso sara’ il comportamente dell’esecutivo nei confronti degli immigrati clandestini "come quelli di Lampedusa, che vengono da zone in cui non c’e’ la guerra". Perche’ in questo caso "bisogna far rispettare la legge, stipulare accordi cono paesi di origine, accogliere gli immigrati secondo i flussi previsti e respingere invece, nel senso di riaccompagnarli a casa, chi e’ arrivato in italia in violazione della legge".










MANTOVANO: Al lavoro per ripristinare l'accordo con la Tunisia

"Nessuno poteva prevedere un afflusso cosi’ grande di immigrati, e’ stata una sorpresa". Lo ha affermato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, intervenuto ad un consiglio comunale straordinario a Manduria, nelle cui campagne, sulla strada per Oria (Brindisi), e’ in allestimento una tendopoli. In tutto il 2010, ha riferito Mantovano, sono sbarcati in Italia 27 tunisini; da gennaio ad oggi ne sono arrivati invece 18 mila. "E’ saltato un accordo, che fino al 2010 aveva funzionato, che prevedeva un dispositivo congiunto di sicurezza che impedisse la partenza di clandestini. Il governo cerchera’ di ripristinare il prima possibile l’accordo con la Tunisia.

Stiamo chiedendo affiancamento e sostegno alla UE. Evito commenti sulle risposte avute. Dico solo che sino ad ora c’e’ stata solo la presenza di tre funzionari Frontex a Lampedusa". Il sottosegretario ha aggiunto che la stragrande maggioranza degli immigrati giunti in Italia quest’anno, tranne un paio di imbarcazioni delle ultime ore, e’ giunto dalle coste tunisine.

"Le coste italiane non hanno risentito nulla delle vicende in Libia perche’ c’e’ un conflitto in atto. Una riduzione del conflitto fa prevedere una fuga di decine di migliaia di persone, soprattutto provenienti dai paesi limitrofi, per un totale di 50 mila unita"’. Mantovano ha sottolineato che da alcune settimane e’ stato attivato un tavolo tecnico con i rappresentanti di tutte le Regioni italiane, dell’Anci e dell’Upi per gestire soprattutto l’accoglienza dei profughi dalla Libia. "Dei migranti irregolari si deve occupare il governo nazionale dei possibili richiedenti asilo, cioe’ dei profughi, devono occuparsi anche le Regioni e gli Enti territoriali per ripartire la presenza in rapporto alla popolazione, all’estensione del territorio e alla presenza di centri di accoglienza nelle regioni".







Stampato dal sito www.ilpopolodellaliberta.it

28 Marzo 2011

lunedì 22 novembre 2010

BERLUSCONI: accordo NATO-Russia frutto del mio impegno

BERLUSCONI: accordo NATO-Russia frutto del mio impegno

"Ho lavorato per una mediazione fra Stati Uniti e Russia. Ho tessuto io la tela per far avvicinare il presidente Usa Obama e il leader del Cremlino Medvedev". Cosi’ il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa conclusiva del vertice Nato di Lisbona. Il premier ha ricordato alcune tappe della sua strategia di avvicinamento e ha riferito di aver detto a Medvedev: "Con te la guerra fredda e’ alle spalle. La risposta del leader russo - ha aggiunto - e’ stata quella di voler riprendere la collaborazione nello spirito di Pratica di mare".



Oggi, ha detto ancora Berlusconi, si e’ tenuto "uno storico consiglio Nato che ha sancito una nuova collaborazione su tutti i punto di Pratica di mare". Il premier si e’ detto contento per gli esiti del consiglio Nato-Russia: "E’ una grande soddisfazione. Ho abbracciato Obama e Medvedev", ha spiegato. Berlusconi ha avuto un bilaterale con Medvedev il quale lo ha voluto ringraziare "per il ruolo sempre costruttivo e amichevole. Sei un politico di grande esperienza" gli ha detto.



Sempre in tema di politica della difesa, il premier ha ribadito che "caldeggio fortemente il progetto di difesa comune europea: in tempi di crisi, comporterebbe un risparmio fino al 50% e permetterebbe all’esercito europeo di confrontarsi alla pari con forze militari come quelle di Usa e Cina invece di essere un pigmeo che deve accodarsi alle decisioni altrui". Il tema, ha garantito il presidente del Consiglio, sara’ posto "con forza" al prossimo Consiglio Ue di dicembre da lui stesso e dal premier britannico David Cameron.



In conferenza stampa Berlusconi ha invitato i giornalisti a parlare di politica estera. Tuttavia, in merito alle domande sulla presa di posizione del ministro Carfagna, ha dichiarato: "Non mi ha fatto tribolare. E’ una cosa a cui non annetto particolare difficoltà". Semmai c’è da "stropicciare gli occhi", dice il Cavaliere, a vedere i giornali che invece di occuparsi di vertice Nato o Finanziaria, stanno lì a titolare sulla "signora Carfagna".



Sulla ’sfida’ del 14 dicembre alle Camere. Il governo - ha spiegato Berlusconi - non ha alcuna intenzione di andare a raccattare 2-3 voti in più per vivacchiare. "Avremo una buona fiducia, con buoni numeri che ci dovrebbero consentire di governare e cioè di approvare le riforme" afferma. E se così non dovesse essere "nulla - osserva - potrà opporsi al ritorno agli elettori" e a quel punto ci sarà una ottima affermazione sia alla Camera che al Senato". Anche senza Fini? "Le avremo con un’alleanza di centrodestra" chiosa il premier.