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sabato 26 luglio 2014

Lega Nord: DIVIETO DI BURQA E NIQAB

Burqa e niqab, la Lega Nord deposita mozione per divieto utilizzo.

L’Italia e Milano seguano il Belgio e la Francia.- Sottolinea in un Comunicato Stampa della Lega Nord Massimiliano Bastoni - Chiunque legga in lungo e in largo il Corano non troverà da nessuna parte un accenno all’obbligo per le donne islamiche di indossare il burqa o il niqab. Sono soltanto il frutto di un’imposizione maschilista e misogina caratteristica del mondo maschile arabo e non ha nulla a che vedere con i precetti religiosi.
Il burqa e il niqab non sono altro che una costrizione per la donna islamica imposta dalla misoginia dell’uomo mussulmano, una misoginia che spesso porta a veri e propri soprusi che vanno ben al di là dell’imposizione del burqa o del niqab e che arrivano a indicibili violenze nei confronti della donna araba.
Il divieto di utilizzo del burqa e del niqab va disposto per una duplice motivazione: 1) tutela dei diritti delle donne islamiche come esseri umani liberi da coercizioni e discriminazioni; 2) sicurezza pubblica correlata con l’immediata identificabilità della persona in caso di eventuali atti criminosi o terroristici.
È per questo che oggi abbiamo depositato in Consiglio Comunale una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre un ‘Ordinanza che vieti l’uso nei luoghi pubblici, aperti al pubblico o esposti al pubblico, di indumenti o qualunque altro accessorio che celino, travisino ovvero rendano irriconoscibile il viso, impedendo l’identificabilità della persona senza giustificata ragione, costituendo giustificata ragione le ipotesi previste da disposizioni di legge o di regolamenti, da condizioni di salute certificate, da ragioni motivate da manifestazioni di carattere sportivo, feste, manifestazioni artistiche o tradizionali, autorizzate dall’autorità di pubblica sicurezza.
Qui sotto, in allegato, il testo della mozione.

 

Allegati

domenica 6 aprile 2014

Il Consiglio dei Ministri sul Riconoscimento e revoca dello status di rifugiato


La Presidenza del Consiglio, con comunicato stampa informa che il Consiglio dei Ministri si è
 riunito  il 4 aprile 2014 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio,
 Matteo Renzi. Segretario  il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano Delrio. 

Efficienza energetica – Decreto legislativo
Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi,  del Ministro dello  Sviluppo
 economico, Federica Guidi, e del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare,
  Gianluca Galletti, è stato approvato uno schema di decreto legislativo che recepisce la
 direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (che modifica le direttive 2009/125/CE e 
2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE).
Il provvedimento introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a
 promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle
 famiglie  secondo gli obiettivi posti dall’Unione Europea di una riduzione dei consumi di 
energia primaria del 20% entro il 2020.
Il target di riduzione dei consumi di energia al 2020, già fissato dalla Strategia energetica
 nazionale, viene oggi aggiornato con nuove misure:
  • interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della pubblica
  • amministrazione;
  • la previsione dell’obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore di eseguire
  •  diagnosi di efficienza energetica;
  • l’istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di
  •  garanzie o l’erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione
  •  energetica della PA, l’efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la
  •  riduzione dei consumi di energia nell’industria e nei servizi.
Sul decreto saranno acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari.

Riconoscimento e revoca dello status di rifugiato, recepimento  direttiva europea 
- Decreto presidenziale
Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’Interno,  Angelino
 Alfano, è stato approvato uno schema di regolamento su Decreto  del Presidente della
 Repubblica relativo alle procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento
 e della revoca dello status di rifugiato, a norma dell’art. 38 del decreto legislativo 28 
gennaio 2008, n. 25. Il provvedimento interviene a chiarire la portata applicativa delle
 norme primarie in senso conforme al diritto comunitario da cui la disciplina della protezione
 internazionale deriva. Si tratta del recepimento formale di provvedimenti in ordine a
 riconoscimento e revoca dello status di rifugiato  già in essere nel nostro Paese.
Sul regolamento saranno acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

Disciplina dell’elenco dei funzionari internazionali di cittadinanza italiana - Decreto
 presidenziale
Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli Affari esteri, Federica
 Mogherini, è stato approvato in via definitiva uno schema di decreto del Presidente della
 Repubblica recante disciplina delle modalità di iscrizione e di cancellazione dall’elenco dei
 funzionari di cittadinanza italiana dipendenti da Organizzazioni internazionali, in attuazione
 della legge 17 dicembre 2010, n.227. Il regolamento disciplina le modalità di iscrizione,
 l’aggiornamento e la cancellazione dall’elenco, nonché la pubblicità delle informazioni ivi 
contenute; viene inoltre disciplinata la nomina della Commissione interministeriale 
competente a fornire indicazioni sulle modalità di tenuta dell’elenco e, a richiesta o di 
propria iniziativa, proposte, indicazioni e pareri in materia di tutela e di valorizzazione 
delle competenze professionali dei funzionari dipendenti da organizzazioni internazionali.
Sono stati acquisiti i pareri del Garante per la protezione dei dati personali e del Consiglio
 di Stato.

Soppressione di quattro ambasciate e della rappresentanza permanente presso
 l’Unesco
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi
 con decreto del Presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge
 n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore,  la soppressione delle
 Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica
 Dominicana), Nouakchott (Mauritania), nonché la soppressione della Rappresentanza
 permanente presso l’UNESCO in Parigi, le cui funzioni saranno attribuite alla analoga
 Rappresentanza presso l’OCSE, che assumerà il nome di “Rappresentanza d’Italia presso
 le Organizzazioni Internazionali”.

Rapporti commerciali tra Ue, Colombia e Perù- Disegno di legge
Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e del Ministro degli 
Affari esteri, Federica Mogherini, è stato approvato un disegno di legge recante la
 ratifica ed l’esecuzione dell’Accordo commerciale tra gli Stati membri dell’Unione
 europea e le Repubbliche di Colombia e Perù; l’Accordo, oltre a rappresentare uno
 strumento importante per il rafforzamento delle relazioni politico economiche
 bi-regionali con l’America latina, reca una clausola essenziale quale strumento di 
promozione dei principi democratici, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti
 umaniIl disegno di legge riproduce l’analogo provvedimento approvato dal Consiglio
 dei ministri nella riunione del 17 gennaio scorso, non presentato in Parlamento a
 seguito dell’insediamento del nuovo Governo.

Assunzioni a tempo indeterminato per personale ATA, docenti e amministrativi
Su proposta del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Maria
 Anna Madia  e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il 
Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero dell’istruzione, dell’università e della 
ricerca, per la copertura di posti effettivamente vacanti e disponibili, le seguenti 
assunzioni tempo indeterminato:
  • 5.336 e 3.730 unità di personale ATA, rispettivamente, per gli anni scolastici 
  • 2012/2013 e 2013/2014;
  • 4.447 unità di personale docente da destinare al sostegno di alunni con disabilità
  •  per l’anno scolastico 2013/2014;
  • 43 assistenti amministrativi, 19 coadiutori, 2 direttori ed 1 collaboratore per le
  •  esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).
*****
Ripartizioni distacchi e permessi sindacali per i dirigenti della PA
Il Consiglio dei Ministri si è espresso favorevolmente affinché il Ministro per la
 Semplificazione e  la Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia, sottoscriva la
 nuova ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei
 distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nelle aree della
 dirigenza della Pubblica amministrazione per il triennio 2013-2015.
L’ipotesi di contratto è stata sottoscritta dall’ARAN e dalle confederazioni e 
organizzazioni sindacali di categoria il 30 luglio 2013. Il Ministero dell’economia e 
delle Finanze ha già espresso il proprio parere favorevole così come lo ha fatto,
 in via preliminare, il Dipartimento della Funzione pubblica.
Il nuovo contratto collettivo permetterà una riduzione dei distacchi e dei permessi
 sindacali dei dirigenti, parametrando il numero agli organici attuali, fortemente
 ridotti nel corso degli anni rispetto al contratto collettivo nazionale risalente al
 biennio 2004-2005. Inoltre le prerogative delle Rsu, le rappresentanze sindacali
 unitarie, nell’ambito della dirigenza vengono espressamente vincolate  alla 
costituzione delle Rsu stesse entro il 30 giugno di quest’anno.
*****
Scioglimento del Comune di Battipaglia (Sa)
Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il
 Consiglio dei Ministri ha
 approvato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di
 Battipaglia, in 
provincia di Salerno. L’adozione del provvedimento, in base alla normativa
 antimafia
, si è resa necessaria all’esito di approfonditi accertamenti che hanno 
constatato  gravi 
forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata.
*****
Il Consiglio dei Ministri, a seguito dei pareri favorevoli espressi dalle competenti
 Commissioni parlamentari,  ha approvato,       su proposta del Ministro per la
 Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, la nomina di
 Raffaele CANTONE a Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione e per la
 valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche.
*****
Il Consiglio dei Ministri ha nominato, su proposta del Presidente del Consiglio,  
Matteo Renzi, il prof. Franco GALLO Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana.
 Sulla proposta si sono favorevolmente espresse le competenti Commissioni parlamentari.
*****
Il Consiglio ha inoltre deliberato:
  • su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, la nomina della di Carmelina
  •  GUARNERI a componente della Commissione straordinaria per la gestione del
  •  Comune di Isola delle Femmine (PA), in sostituzione di Matilde Mulè;

  • su proposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti:
  • la nomina del generale di squadra aerea (aus.) Tommaso FERRO a Presidente
  •  dell’Opera nazionale per i figli degli aviatori – ONFA; sulla proposta si sono
  •  favorevolmente espresse le Commissioni parlamentari;
  • la promozione ad ammiraglio di squadra dell’ammiraglio di divisione r.n. del Corpo
  •  di stato maggiore della Marina militare in s.p. Donato MARZANO;
  • su proposta del Ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, la nomina
  •  di Amedeo GARGIULO a Direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

*****

sabato 25 febbraio 2012

Mantovano: Immigrati, Corte europea. Il Governo presenti ricorso



Riportiamo dal Sito dell'on.Mantovano
Mantovano: Immigrati, Corte europea. Il Governo presenti ricorso
Chiedo al Governo italiano di impugnare la sentenza della Corte europea dei diritti
umani di Strasburgo sul c.d. caso Hirsi. Se è vero quanto si legge nelle anticipazioni,
è una decisione che ha presupposti di fatto e di diritto inesatti, se non travisati. In
fatto, l'Italia non ha mai eseguito "espulsioni collettive", non ha mai negato l'avvio
della procedura per il riconoscimento dello status di rifugiati a chi l'ha chiesta, nè ha
mai negato lo status quando la domanda era fondata: è facile dimostrarlo in ogni sede,
purchè non vi siano tesi preconcette. Così come è facile dimostrare che l'Italia ha il
sistema di accoglienza di asilanti e di protezione umanitaria migliore in Europa e
nell'Occidente. In diritto, la sentenza non tiene in alcun conto la Convenzione di
Palermo del 2000, e in particolare il protocollo aggiuntivo, su cui si è fondato
l'accordo con la Libia, né considera la decisione del Consiglio UE del 2010, sul
contrasto all'immigrazione clandestina. Se poi i giudici di Strasburgo avessero voglia
di leggere il testo dell'accordo fra Roma e Tripoli, non vi troverebbero menzionati
una sola volta né il "respingimento" né l'"espulsione collettiva". L'Italia ha già
all'attivo nei confronti della Corte europea il precedente della condanna per il
Crocifisso, cancellata dall'Adunanza plenaria a seguito del ricorso italiano.
Impugnare la decisione di oggi è un atto di giustizia, oltre che il riconoscimento di
migliaia di vite umane salvate da una morte sicura nel Mediterraneo.
on. Alfredo Mantovano

lunedì 15 agosto 2011

Il decreto rimpatri è legge

 Il decreto rimpatri è legge

Il provvedimento è stato approvato al Senato senza modifiche


Con 151 voti a favore, 129 contrari e nessun astenuto, l’assemblea del Senato ha approvato oggi in via definitiva il decreto legge n. 89 del 23 giugno 2011 recante misure di recepimento delle direttive europee sulla libera circolazione dei cittadini e sul rimpatrio degli immigrati irregolari.

Questo intervento normativo evita le procedure di infrazione europee e nel contempo ripristina la possibilità delle espulsioni degli stranieri irregolari, che erano state rese difficoltose da alcune pronunce giurisprudenziali.

Si tratta di un provvedimento rigoroso che individua con chiarezza le procedure da seguire per l’allontanamento degli stranieri che non hanno diritto a rimanere in Italia, tutelando, così, anche gli interessi degli stranieri regolari presenti nel nostro Paese.

Introduce, inoltre, il rimpatrio assistito per gli stranieri irregolari che intendano rientrare volontariamente nel proprio Paese d’origine.

 Viva soddisfazione ha espresso al riguardo il  sottosegretario Viale per l'approvazione della legge di conversione del decreto legge rimpatri

Ministero degli Interni - Comunicato del 2.08.2011










venerdì 5 agosto 2011

Sul tema immigrazione dal Pd retorica e nessuna proposta concreta

SBAI: Sul tema immigrazione dal Pd retorica e nessuna proposta concreta




"Ecco la solita, triste e ripetitiva retorica di chi da sempre non e’ in grado di proporre delle idee ma solo di aggrapparsi alle disgrazie altrui e costruirvi la propria sopravvivenza politica. Invece di esprimere vicinanza alle Forze dell’Ordine che hanno tenuto testa ai tafferugli, si preferisce gettare fango su chi fronteggia una crisi umanitaria senza precedenti".


Lo ha affermato Souad Sbai, deputato del Pdl, commentando le dichiarazioni degli esponenti Pd sulla tematica immigrazione. "Si commentano da sole le parole di chi, sebbene sul suo passato gravino fallimenti clamorosi come quello di non aver saputo fronteggiare l’esodo dall’Europa dell’Est in Italia, si permette ancora di lanciare strali polemici al governo. Un partito politico che si rispetti. sa bene quando e’ il momento di fare proposte o di fare critiche e soprattutto non mescola in maniera tristemente strumentale, una tragedia della poverta’ e della disperazione con la propria snervante campagna elettorale continua. Forse qualcuno dovrebbe fare ammenda su quando, con gioia inconsulta e incosciente, brindava alla primavera araba o all’attacco francese a Tripoli, non comprendendo che il prezzo piu’ grande delle brame espansionistiche di Sarkozy lo avrebbe pagato il nostro paese".

giovedì 26 maggio 2011

Cnel: mafia cinese punta su immigrazione, contraffazione e prostituzione

Criminalità-Cnel:


Mafia cinese punta su immigrazione, contraffazione e prostituzione


I reati commessi dai cittadini cinesi in Italia riguardano prevalentemente la violazione delle norme sull'immigrazione, corrispondenti nel periodo 2004-2010 a 28.464 persone denunciate, tra queste 5.329 per promozione e favoreggiamento dell'immigrazione illegale. E' quanto emerge dal Rapporto, presentato oggi al Cnel alla presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni, su ''Le caratteristiche della criminalita' organizzata cinese in Italia'' realizzata dall'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalita' del Cnel. Nel periodo 2004-2010, spiega il Rapporto, seguono, in ordine ecrescente, lo sfruttamento della prostituzione (1.896), le lesioni dolose (1.357), la contraffazione di marchi (1.069), i furti (920), l'associazione a delinquere ex art. 416 c.p. (849), le estorsioni (491), i reati legati agli stupefacenti (441), le rapine (349), i tentati omicidi (181) e gli omicidi volontari consumati (108). Caratterizzati da un numero oscuro probabilmente molto alto, i reati riconducibili ai cittadini cinesi ''evidenziano valori di gran lunga inferiori rispetto ad altre collettivita' straniere presenti in Italia''. I principali mutamenti avvenuti nell'ambito dell'immigrazione illegale riguardano l'ampliamento delle aree di origine dei migranti cinesi: in passato circoscritte alle province del Zhejiang e Fujian, oggi interessano in particolar modo il Nord-Est della Cina. Per coloro che arrivano in aereo direttamente dal paese di origine - oggi la modalita' prevalente - il costo del trasporto illegale e' sensibilmente diminuito: da 15 mila euro di alcuni anni fa a circa 8-9 mila euro. Mentre in passato il percorso via terra poteva prolungarsi per mesi se non addirittura per alcuni anni, ed era reso particolarmente difficoltoso dal superamento di vari confini nazionali, oggi molti migranti arrivano con visto turistico, salvo poi rimanere sul territorio italiano oltre il periodo consentito dal permesso d'ingresso. Tra i fenomeni segnalati dal Rapporto c'e' la presenza di bande giovanili che, insieme alla rapida crescita della domanda di droghe tra i giovani cinesi, indicano un indebolimento dei legami familiari e comunitari che in precedenza erano un disincentivo verso l'adozione di comportamenti devianti e antisociali. Stesso discorso vale per la parallela crescita, in questi ultimi anni, della prostituzione al chiuso e all'aperto. Quanto alla contraffazione, nel 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 110 milioni di prodotti di provenienza cinese. Cio' costituisce il principale business delle organizzazioni criminali cinesi, cui prendono parte anche esponenti delle organizzazioni mafiose italiane. Roma e' il principale centro di smistamento della merce contraffatta proveniente dalla Cina. A livello territoriale, rileva ancora il Rapporto, le province di Prato e Milano presenziano i valori piu' alti per i reati violenti, come gli omicidi e le lesioni dolose; per i reati di tipo predatorio, come furti, rapine, estorsione e sequestri di persona. La provincia di Roma ha invece i valori piu' alti per il reato di contraffazione. Il Rapporto sottolinea poi che a Prato c'e' lo scenario piu' preoccupante sia sotto il profilo sociale che criminale. I capi delle bande criminali hanno stabilito collegamenti con alcuni elementi influenti della comunita' locale

COLLABORAZIONI ISTITUZIONALI- IL CNEL- Legalità

 I reati commessi dai cittadini cinesi in Italia riguardano prevalentemente la violazione delle norme sull'immigrazione, corrispondenti nel periodo 2004-2010 a 28.464 persone denunciate, tra queste 5.329 per promozione e favoreggiamento dell'immigrazione illegale. E' quanto emerge dal Rapporto, presentato oggi al Cnel alla presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni, su ''Le caratteristiche della criminalita' organizzata cinese in Italia'' realizzata dall'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalita' del Cnel. Nel periodo 2004-2010, spiega il Rapporto, seguono, in ordine ecrescente, lo sfruttamento della prostituzione (1.896), le lesioni dolose (1.357), la contraffazione di marchi (1.069), i furti (920), l'associazione a delinquere ex art. 416 c.p. (849), le estorsioni (491), i reati legati agli stupefacenti (441), le rapine (349), i tentati omicidi (181) e gli omicidi volontari consumati (108). Caratterizzati da un numero oscuro probabilmente molto alto, i reati riconducibili ai cittadini cinesi ''evidenziano valori di gran lunga inferiori rispetto ad altre collettivita' straniere presenti in Italia''. I principali mutamenti avvenuti nell'ambito dell'immigrazione illegale riguardano l'ampliamento delle aree di origine dei migranti cinesi: in passato circoscritte alle province del Zhejiang e Fujian, oggi interessano in particolar modo il Nord-Est della Cina. Per coloro che arrivano in aereo direttamente dal paese di origine - oggi la modalita' prevalente - il costo del trasporto illegale e' sensibilmente diminuito: da 15 mila euro di alcuni anni fa a circa 8-9 mila euro. Mentre in passato il percorso via terra poteva prolungarsi per mesi se non addirittura per alcuni anni, ed era reso particolarmente difficoltoso dal superamento di vari confini nazionali, oggi molti migranti arrivano con visto turistico, salvo poi rimanere sul territorio italiano oltre il periodo consentito dal permesso d'ingresso. Tra i fenomeni segnalati dal Rapporto c'e' la presenza di bande giovanili che, insieme alla rapida crescita della domanda di droghe tra i giovani cinesi, indicano un indebolimento dei legami familiari e comunitari che in precedenza erano un disincentivo verso l'adozione di comportamenti devianti e antisociali. Stesso discorso vale per la parallela crescita, in questi ultimi anni, della prostituzione al chiuso e all'aperto. Quanto alla contraffazione, nel 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 110 milioni di prodotti di provenienza cinese. Cio' costituisce il principale business delle organizzazioni criminali cinesi, cui prendono parte anche esponenti delle organizzazioni mafiose italiane. Roma e' il principale centro di smistamento della merce contraffatta proveniente dalla Cina. A livello territoriale, rileva ancora il Rapporto, le province di Prato e Milano presenziano i valori piu' alti per i reati violenti, come gli omicidi e le lesioni dolose; per i reati di tipo predatorio, come furti, rapine, estorsione e sequestri di persona. La provincia di Roma ha invece i valori piu' alti per il reato di contraffazione. Il Rapporto sottolinea poi che a Prato c'e' lo scenario piu' preoccupante sia sotto il profilo sociale che criminale. I capi delle bande criminali hanno stabilito collegamenti con alcuni elementi influenti della comunita' locale
Comunicato Stampa del CNEL 18/05/2011

venerdì 29 aprile 2011

FATTI & MISFATTI: Il reato di clandestinità nell'Unione

FATTI & MISFATTI: Il reato di clandestinità nell'Unione


Ecco come viene perseguito il reato di clandestinita’ nei principali Stati membri della Ue, quando uno straniero entra o soggiorna nel Paese senza i necessari documenti richiesti dalla legge, oppure vi resti oltre il termine previsto dal suo visto d’ingresso.

Francia. Reclusione di un anno e ammenda di 3.750 euro. Prevista anche la possibilita’ di vietare al condannato l’ingresso o il soggiorno nel Paese per una durata non superiore a tre anni.



Germania. Sanzione pecuniaria e, in alternativa, un anno di reclusione. Quest’ultima puo’ arrivare fino a tre anni nei casi piu’ gravi, come quello in cui ci sia recidivita’ del reato.

Regno Unito. L’Immigration Act prevede che nei confronti dei clandestini il giudice proceda con rito sommario. Le pene previste sono una multa fino a 5000 sterline e la detenzione fino a sei mesi. Pene maggiori sono riservate a chi facilita il transito degli irregolari e la tratta delle persone.



Spagna. Sono previste solo sanzioni amministrative, la cui entita’ viene stabilita’ in base alla gravita’ del reato.

Belgio. Reclusione fino a tre mesi.



Danimarca. Reclusione fino ad un anno oppure una multa.

Grecia. Almeno tre mesi di reclusione oppure una multa.

giovedì 28 aprile 2011

Sul reato di clandestinita' sbaglia l'Europa, non l'Italia

 
GASPARRI: Sul reato di clandestinita' sbaglia l'Europa, non l'Italia

"A volte si ragiona in modo astratto, mentre alla politica di accoglienza dei flussi programmati va necessariamente affiancata una politica di fermezza e rigore nei confronti dei clandestini.

L’Italia deve mantenere una linea chiara. Certe sentenze sono un incoraggiamento per i clandestini e l’Italia dovra’ far sentire chiara e forte la sua voce a tutti i livelli europei e internazionali. Sbaglia l’Europa, non l’Italia". Così si e’ espresso il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, commentando la bocciatura della Corte di giustizia europea della norma italiana che prevede il reato di clandestinita’ e punisce con la reclusione gli immigrati irregolari.


BONIVER: Nessuna bocciatura da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea


"Nessuna bocciatura da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea, ma solo la risposta a un ricorso con una sentenza, di fatto, ’double face’".

Cosi’ si e’ espressa Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del Comitato Schengen, commentando la sentenza dei giudici di Lussemburgo sulla norma italiana che introduce il reato di clandestinita’ prevedendo la reclusione per gli immigrati irregolari. "La Corte di giustizia ha emesso questa sentenza su richiesta di un ricorso di un tribunale italiano a favore di un cittadino straniero". Si tratta dell’algerino, Hassen El Dridi, condannato dal Tribunale di Trento ad un anno di reclusione nel 2010 per non aver rispettato l’ordine di espulsione. Dunque, la Corte "rispondendo a questo ricorso ha emesso una sentenza in cui non c’e’ nessuna bocciatura, ma, per l’appunto, solo la risposta a un ricorso. C’e’ un passaggio esilarante dove la Corte ricorda ’se e’ vero che la legislazione penale rientra in linea di principio nella competenza degli Stati membri e che la direttiva rimpatri lascia questi ultimi liberi di adottare misure anche penali nel caso in cui le misure coercitive non abbiano consentito l’allontanamento, gli Stati devono comunque fare in modo che la propria legislazione rispetti il diritto dell’Unione. Insomma, abbiamo ragione sia noi che loro, e’ una sentenza ’double face’, perche’, se da un lato riconosce il diritto di ogni stato dall’altro dice che diritto nazionale non puo’ confliggere con la direttiva europea. Questa sentenza puo’ esser letta in modi diversi e Maroni ha gia’ detto che dara’ disposizioni per adeguare le norme alla direttiva europea, che non e’ conflitto totale. Non c’e’ nessun conflitto, nessuno schiaffo, nessuna sentenza definitiva, non siamo stati condannati a morte dall’Europa. In questo quadro il coro dell’opposizione non sorprende".


BERTOLINI: La sentenza della Corte di Giustizia Ue e' un passo indietro sulla strada della sicurezza

"La sentenza della Corte di Giustizia Ue e’ un errore. Bocciare il reato di clandestinita’ e’ un passo indietro sulla strada della sicurezza e della legalita"’. Lo ha affermato la parlamentare del Pdl Isabella Bertolini, che ha osservato:


"Chi sta nel nostro Paese senza averne diritto compie un reato. Non c’e’ nulla che violi i diritti umani in tutto questo. Dopo i giudici italiani che negli scorsi mesi si sono distinti per avere vanificato, disapplicandole, le leggi in materia di immigrazione si aggiungono ora quelli europei con una sentenza che portera’ solo effetti negativi. E’ veramente inspiegabile il giubilo degli esponenti della sinistra che cosi’ sposano la scellerata via della circolazione indiscriminata di tutti gli stranieri clandestini sul territorio italiano. Non e’ certo quello che vuole la maggioranza degli italiani, che hanno sostenuto le politiche dell’immigrazione del Governo".

mercoledì 9 marzo 2011

L'invasione degli immigrati e' già in atto

BERTOLINI: L'invasione degli immigrati e' già in atto


"Il fatto che in meno di un mese siano arrivati piu’ immigrati che nell’intero 2010 ci conferma che, di fatto, e’ gia’ in atto un’invasione. Mi chiedo che cosa debba ancora succedere prima che l’Europa prenda dei veri provvedimenti. L’Italia sta facendo egregiamente la sua parte sia sul territorio nazionale, sia con la missione umanitaria all’estero".

Così si e’ espressa Isabella Bertolini, Vicepresidente del PdL alla Camera dei Deputati, che si chiede: "Gli altri che cosa stanno aspettando prima di affrontare il problema?. I numeri parlano chiaro e ci confermano ogni giorno di piu’ che questa situazione ha una valenza europea. Prima se ne rendono conto tutti e prima si risolvono i problemi".

giovedì 2 dicembre 2010

BERLUSCONI: Basta con la tratta degli immigrati clandestini

BERLUSCONI: Basta con la tratta degli immigrati clandestini


"E’ molto utile pensare ad una polizia di frontiera comune per il controllo dei confini dell’Afghanistan". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento ad Astana al vertice Osce.

Il premier ha sottolineato che "e’ giusto che noi (italiani) diamo una mano concretissima con i nostri formatori che stanno dando vita a un nuovo esercito che potrà presto prendere in mano direttamente il mantenimento dell’ordine. Ma credo che dopo il 2014 e’ importante che tutti gli Stati diano il loro contributo per le frontiere dell’Afghanistan". Berlusconi ha auspicato un’intesa tra Osce, Alleanza atlantica e Paesi asiatici per contrastare le minacce globali affermando che "ci sono minacce esterne che travalicano i confini dei singoli Stati, che tutti conosciamo: il terrorismo, il crimine organizzato, gli attacchi informatici, la tratta degli essere umani, il traffico internazionale di droga. Sono sfide globali che sono molto insidiose in Asia e che trovano in Afghanistan un punto di origine pericoloso. E’ importante che ci sia collaborazione tra le diverse organizzazioni internazionali, soprattutto tra Osce e Alleanza Atlantica.

Per l’Osce c’e’ la possibilita’ di unire le forze con l’Unione Europea, gli Stati caucasici e dell’Asia centrale per arginare queste minacce" e su questo fronte bisogna proseguire nell’opera di un ’dialogo crescente’ da tradurre in progetti definiti. Dobbiamo rafforzare la capacita’ del presidente e del segretario dell’Osce di prendere decisioni e dobbiamo studiare meccanismi per rendere piu’ efficace e rapida la risposta alle minacce e alle sfide alla nostra sicurezza e stabilita’. Dobbiamo creare una missione di esperti che collaborino con la presidenza nelle aree di crisi, risolvere i conflitti esistenti e prevenire i conflitti che potrebbero emergere attraverso un maggiore coordinamento tra le istituzioni e le 18 missioni dell’Osce che devono lavorare con le altre organizzazioni". E ha ricordato che "il mio Paese nel 2002 fece il primo passo" nel dialogo tra Nato e Russia con la firma dell’accordo di Pratica di Mare e "ad Astana possiamo andare oltre quel risultato, ovvero costruire una comunita’ di sicurezza euro-asiatica ed euro-atlantica. Io ebbi a scrivere i sei punti dell’Accordo con la Nato che era stata creata per difendersi dall’Unione Sovietica e che invece diveniva alleata della Russia", riferendosi a quello che lui stesso spesso definisce "lo spirito di Pratica di Mare. Ora dopo che Usa e Russia hanno rilanciato le loro relazioni c’e’ la possibilita’ di riunire le forze per porre un argine a queste minacce" globali.

In chiusura Berlusconi ha rivendicato il "successo dell’Italia nella lotta al traffico di essere umani" attraverso "il coordinamento continuativo contro lo sfruttamento degli immigrati. Mi ha colpito che qui in Kazakhstan sono presenti 130 etnie e 46 fedi religiose che convivono pacificamente. È un esempio per noi che nei Balcani abbiamo visto cosa significa" la guerra "tra Paesi con religioni diversi. L’Osce svolge un ruolo essenziale nei Balcani e deve continuare a svolgerlo". Esortando infine a "riprendere il negoziato per il controllo degli armamenti convenzionali perché credo sia il momento giusto".

venerdì 29 ottobre 2010

UE: FALLIMENTO DEL MULTICULTURALISMO

BERTOLINI: La sinistra ammetta il fallimento del multiculturalismo

"La sinistra italiana apra gli occhi sull’Europa e guardi cosa sta succedendo in Germania, Olanda e Francia e ammetta il fallimento del multiculturalismo, come ha fatto il cancelliere tedesco Merkel".

Lo ha affermato il deputato del Pdl Isabella Bertolini, che ha osservato: "Il dannoso mito buonista multiculturale, che la sinistra ha applicato nelle aree del Paese in cui governa, ha portato a disintegrazione sociale, anziche’ vera integrazione. Se nemmeno casi come quello di Novi di Modena, con la lapidazione della donna che si opponeva al matrimonio combinato della figlia, servono a far aprire gli occhi alla sinistra sulla mancata integrazione di intere comunita’ di immigrati, c’e’ da chiedersi cosa debba ancora avvenire. In Germania il governo proprio ieri ha annunciato una legge per punire con il carcere coloro che impongono i matrimoni forzati. Dopo l’evidenza dei guasti prodotti dal multiculturalismo, perseverare in questa direzione sarebbe davvero diabolico".


SBAI: Preoccupati l'elezione di un estremista islamico a sindaco nella East London


"Siamo molto preoccupati: dall’Inghilterra arrivano notizie che devono metterci in allarme". Lo ha affermato Souad Sbai, parlamentare del Pdl, sull’elezione di Luftur Rahman, nuovo sindaco esecutivo del borgo di Tower Hamlets nella East London.

"La stampa britannica ha condotto per mesi un’inchiesta sui legami di Rahman con l’Islamic forum of Europe, Fil, che ha finanziato la sua attivita’ politica e ha facilitato a suon di sterline la sua ascesa. Per chi non lo sapesse il Forum crede nella jihad, porta avanti un pensiero estremista lontano perfino da quello di alcuni Paesi Arabo-musulmani, e ha tra i suoi obiettivi la sovversione delle strutture democratiche inglesi ed europee al fine di islamizzare tutto il vecchio continente, secondo quanto dichiarato dai suoi stessi rappresentanti. Oggi apprendiamo che a disposizione di Rahman ci sarebbe un fondo di un miliardo di sterline in un quartiere che si puo’ definire in mano alla propaganda estremista e ai diktat di personaggi collusi con ambienti legati a un certo fondamentalismo islamico. Il Fil infatti avrebbe organizzato incontri con attivisti talebani cui avrebbero partecipato personaggi gia’ sotto controllo da parte del governo statunitense perche’ implicati nell’attacco al World Trade Center del 1993 e in quello dell’11 settembre 2001. Conosciamo bene la capacita’ di infiltrarsi nelle istituzioni di un certo estremismo e la sua volonta’ di mettere in ginocchio l’Europa attraverso le sue stesse strutture democratiche. I musulmani moderati di Londra hanno cercato di denunciare la strategia del Fil e il suo crescente oltranzismo, ma come al solito si trovano a combattere spesso soli e poco supportati, come succede anche nel nostro Paese. E’ chiaramente in atto un attacco sovversivo ai danni non solo della Gran Bretagna ma di tutta l’Europa, compresa l’Italia. Ecco perche’ dobbiamo cogliere immediatamente questi campanelli di allarme e correre ai ripari, prima di ritrovarci a vivere in un nuovo Pakistan. Allora sara’ davvero troppo tardi".

martedì 6 luglio 2010

BERTOLINI: No a Bersani che vuole la svendita della cittadinanza

"Le dichiarazioni di Bersani che preannuncia la mobilitazione del Pd a favore della cittadinanza agli immigrati suonano come una vera e propria minaccia nei confronti delle vere esigenze dei cittadini, stranieri compresi".
Lo ha affermato il deputato del Pdl Isabella Bertolini, che ha osservato: "Le ’battaglie’ del Pd pro immigrati le conosciamo molto bene e soprattutto sappiamo i pessimi risultati che hanno sempre prodotto. Per fortuna c’e’ chi ritiene, come il centrodestra, che i diritti non debbano essere svenduti come se l’Italia fosse un megadiscount. La cittadinanza non e’ un regalo che precede l’integrazione, come vorrebbe la sinistra, ma il suggello della stessa. La politica dei diritti senza doveri la lasciamo volentieri a Bersani e compagni"

giovedì 10 giugno 2010

Riparte il dibattito sulla concessione della cittadinanza

BERTOLINI: L'introduzione del principio dello "ius-soli" per la concessione della cittadinanza sarebbe un errore

"Se nel Nord Italia ogni 5 nuovi nati uno e’ straniero, l’introduzione del principio dello ’ius-soli’ per la concessione della cittadinanza sarebbe un errore dalle conseguenze imprevedibili".

Lo ha affermato Isabella Bertolini, deputato del Pdl, che ha osservato: "Per concedere la cittadinanza uno dei requisiti fondamentali e’ la volonta’ della persona, unitamente ad un articolato percorso di integrazione. L’automatismo dello ius soli rischia di farci avere, come gia’ successo in Gran Bretagna o in Francia, milioni di persone che risultano italiane solo all’anagrafe, ma che nella realta’ non sono pienamente integrate nella nostra societa’ e nel nostro sistema di valori. Per il bene del nostro Paese noi vogliamo un cittadinanza di qualita’, anche per coloro che nascono in Italia da genitori stranieri. Lo ius soli non garantisce affatto che questo possa avvenire".

SBAI: Prima l'integrazione e poi la cittadinanza
In un’intervista al Predellino, quotidiano online del Pdl, la parlamentare Souad Sbai e’ intervenuta sul binomio integrazione-cittadinanza spiegando che "chiedere e ottenere la cittadinanza significa condividere i valori fondanti della nazione che ti accoglie, quei valori alla base del patto di convivenza tra i cittadini e lo Stato.
La cittadinanza, quindi, rappresenta il coronamento del percorso di integrazione che deve essere consapevolmente intrapreso come unica via per vivere al meglio nel Paese in cui si e’ scelto di risiedere, nel nostro caso l’Italia. Gli stranieri sono tenuti a rispettare le regole di convivenza, i diritti costituzionalmente garantiti e i doveri richiesti. L’acquisizione della cittadinanza non puo’ certo costituire il percorso stesso di integrazione o il suo avvio". Per Sbai, presidente dell’associazione Donne marocchine in Italia, "il punto centrale che desidero sia sancito dalla legge italiana e’ che non via sia alcun diritto a cui non corrisponda un dovere. Ecco perche’ la cittadinanza non rappresenta in se’ il mezzo efficace per un’effettiva integrazione, quanto piuttosto il passo finale a coronamento di tale percorso".