BERLUSCONI: Ennesimo teorema per eliminarmi, non ce la faranno
"Ci troviamo di fronte all’ennesimo teorema costruito appositamente per gettare fango sulla mia persona e sul mio ruolo istituzionale nel tentativo, illusorio, di eliminarmi dalla scena politica. Ma questa volta e’ stato superato ogni limite. Il fango ricadra’ su chi utilizza la giustizia come arma politica".
Lo ha affermato il nostro presidente Silvio Berlusconi in una nota diramata dalla presidenza del Consiglio.
"Mai, in diciassette anni di accanita persecuzione giudiziaria contro la mia persona, alcuni pubblici ministeri della Procura di Milano erano arrivati a stravolgere, in modo cosi’ inverosimile e grottesco, la realta’ dei fatti, le garanzie costituzionali e lo Stato di diritto. Sono stati intercettati per mesi, in maniera sistematica, tutti coloro che hanno osato varcare il cancello della mia residenza privata di Arcore, come se essere ospiti del presidente del Consiglio costituisse di per se’ un grave indizio di reato.
Nonostante un imponente apparato investigativo degno di ben altro tipo di indagine e avviato a dispetto di una palese incompetenza funzionale e territoriale, i Pm milanesi alla fine hanno raccolto soltanto chiacchiere e conversazioni private senza alcuna rilevanza penale. Hanno ugualmente proceduto in spregio a ogni norma, a ogni codice, a un utilizzo equilibrato degli strumenti giudiziari, mettendo in atto perquisizioni e trattamenti inaccettabili nei confronti di persone considerate semplicemente ’a conoscenza dei fatti’. Questa ulteriore macchinazione giudiziaria, per quanto possente e ampliata dal solito circuito mediatico, non riuscira’ a fermarci e a distoglierci dal nostro impegno di cambiare il Paese. Anche questa volta non ce la faranno".
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martedì 18 gennaio 2011
mercoledì 10 febbraio 2010
VERGOGNA : ATTACCANO PERFINO BERTOLASO !
SANTELLI: Bertolaso vittima della burocrazia
"La campagna anti Bertolaso lanciata quasi un mese fa dalle pagine di Repubblica contro un superpotente all’interno del governo e’ stata come profetica".
Lo ha affermato Jole Santelli, deputato del Pdl, che ha commentato il provvidemento della Procura di Firenze nei confronti del titolare della Protezione Civile:
"Come al solito, quindi, Repubblica sembra nuovamente avere capacita’ divinatorie ma la campagna poi finisce per estendersi a macchia d’olio su tutta la grande stampa. Piu’ che Bertolaso si vuole colpire l’efficienza del sistema, ovvero il metodo Bertolaso che dimostra che l’immobilismo e l’inadeguatezza, che sono problemi tipicamente italiani, sono dati dall’influenza della sovrastruttura burocratica, dai diversi livelli di potere e di veto che inibiscono qualsiasi iniziativa. Ad essere maggiormente preoccupato appare quindi il ’burosauro’ che si vede privato della propria capacita’ di gestione e di controllo. Il modo di operare di Bertolaso ha rappresentato la prova che i problemi si possono risolvere ed anche in fretta ma troppo spesso l’interesse dei singoli e’ prevalente su quello generale. Quando si infrangono le regole del ’sistema di potere Italia’ c’e’ sempre una magistratura in grado di dare l’altola’, forse perche’ anch’essa di questo sistema di potere fa parte".
GHEDINI: La posizione di Bertolaso non potra' che essere archiviata in tempi brevi
"Non vi e’ alcun dubbio che la sua posizione non potra’ che essere in tempi brevi chiarita ed archiviata".
Lo ha affermato Niccolo’ Ghedini, deputato Pdl e avvocato di Silvio Berlusconi, il quale ha commentato la posizione di Guido Bertolaso che risulta indagato dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per i lavori alla Maddalena:
"L’assoluta trasparenza del comportamento di Guido Bertolaso e’ ben nota a chiunque. La sua straordinaria dedizione al Paese e a chi ha bisogno di aiuto e soccorso e’ testimonianza del suo stile di vita. Parimenti non si puo’ non auspicare che Guido Bertolaso pur nella comprensibile amarezza, continui nel suo mandato poiche’ il suo apporto e’ assolutamente indispensabile per garantire quello straordinario livello che la Protezione Civile ha dimostrato di saper offrire".
BOCCHINO: Bertolaso ha fatto un lavoro straordinario
"Bertolaso e’ il capo della Protezione civile. Si e’ trovato a dovere fronteggiare in poco piu" di un anno e mezzo ben tre emergenze: rifiuti a Napoli, il G8 dell’Aquila, il terremoto dell’Aquila. Bertolaso ha fatto in emergenza un lavoro straordinario.
Se in emergenza si son scavalcate alcune norme, aspettiamo che sia la magistratura a fare chiarezza prima di lanciare sentenze improprie. Stiamo attenti prima di distruggere una immagine importante come quella della nostra Protezione civile che e’ fra le migliori al mondo." Lo ha affermato Italo Bocchino, vice presidente dei deputati Pdl, intervenendo al programma condotto da Monica Setta su Rai2, ’Il Fatto del giorno’.
LUPI: Bertolaso ha sempre agito nell'interesse dei cittadini
"Sono assolutamente certo che Guido Bertolaso abbia sempre agito nell’interesse dei cittadini e della comunita’ come, d’altra parte, dimostrano i fatti.
E’ desolante e squallido che l’opposizione non perda occasione per dimostrare il proprio giustizialismo e strumentalizzare l’intera vicenda invece di ringraziare chi, come Bertolaso e la Protezione Civile, ha servito lo Stato dimostrando di essere un fiore all’occhiello per tutto il Paese". Cosi’ si è espresso Maurizio Lupi, Vice Presidente Pdl della Camera dei deputati.
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martedì 9 febbraio 2010
Pentiti mobilitati per la campagna elettorale
CICCHITTO: Con l'inizio della campagna elettorale i pentiti Spatuzza e Ciancimino vengono usati come gli spot
"A questo punto, da Spatuzza a Ciancimino Jr, e’ evidente che siamo di fronte ad un clamoroso uso politico della giustizia, prima per influire sulla vicenda politica (Spatuzza) adesso per far aprire le pagine dei giornali su Forza Italia-mafia (Ciancimino) in contemporanea con l’inizio della campagna elettorale".
Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha osservato:
"Una fonte insospettabile, un giustizialista come Arlacchi, ha detto tutto quello che doveva esser detto su questo Ciancimino che ’de relato’ dal padre puo’ dire tutto cio’ che vuole, tanto il suo problema e’ evitare che gli inquirenti lo disturbino troppo sui soldi messi al sicuro all’estero. Nell’immediato l’obiettivo da raggiungere e’ che per alcuni giorni i titoli dei giornali affermino che Forza Italia e’ stata tenuta a battesimo da Provenzano nel 1992 mentre era in corso la trattativa tra mafia e stato. Certo tutto cio’ avveniva quando la crisi distruttiva della prima Repubblica era cosi’ in alto mare che ancora nella seconda meta’ del 1992 Berlusconi avrebbe chiesto a Segni e a Martinazzoli di scendere in campo. Nel frattempo, se non abbiamo capito male, piu’ secondo Spatuzza che secondo Ciancimino, Berlusconi e Dell’Utri provvedevano anche a mettere un po’ di bombe in giro per l’Italia.
Si da’ il caso, pero’, che, stando ai tempi, a condurre la trattativa tra Stato e mafia avrebbero dovuto essere i ministri dell’Interno dell’epoca, cioe’ Rognoni e Mancino; se la cosa non e’ credibile per loro invece secondo alcuni lo sarebbe per Berlusconi che ancora doveva affacciarsi in politica. Perlopiu’, questi pentiti ’de relato’ affermano che i loro padrini invocavano anche incontri con Violante che, all’epoca, in materia di un’eventuale trattativa tra la mafia e lo Stato, avrebbe potuto contare quanto e piu’ di Rognoni e di Mancino. Allora e’ evidente che Spatuzza e Ciancimino sono usati come degli spot. In effetti c’e’ una campagna elettorale aperta e per qualcuno il grande imbarazzo derivante dall’azione antimafia di questo governo. Qualcuno e’ accecato dalla faziosita’ politica. Qualcuno nella magistratura va troppo spesso ad ’Annozero’ e ha deciso che e’ venuto il momento di aprire qualche 6x3 televisivo contro Berlusconi. Che la politica in Italia si faccia in queste condizioni mette in evidenza la gravita’ della situazione. Per come sono regolamentati e gestiti questi pentiti dalla mente debole e dagli interessi assai precisi sono degli autentici kamikaze buttati in campo da chi li usa per raggiungere risultati devastanti. Qualora, poi, si volesse riandare indietro nel tempo e riesaminare i rapporti mafia-politica, compresi quelli per le cooperative rosse, i costruttori di Catania, la
formazione dei consorzi raccomandiamo a tutti la lettura Ivan Cicconi: ’La storia del futuro di Tangentopoli’"
BONDI: La magistratura non ha voluto verificare la fondatezza della testimonianza di Ciancimino
"Prima di ogni altra considerazione occorrerebbe chiedersi perche’ la magistratura non abbia voluto accertare la fondatezza della testimonianza di Ciancimino come di quella di Spatuzza, prima di rovesciarle in un’aula di tribunale con sprezzo non solo della verita’ ma anche dell’onore delle persone coinvolte e dell’immagine dell’Italia nel mondo".
Così si è espresso il ministro della Cultura e coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.
VALDUCCI: In certi tribunali la giustizia ad orologeria e' la regola
"I tribunali sono diventati la sede in cui i mafiosi ’pentiti’ fanno conferenze stampa gettando fango e discredito sul governo, su milioni di cittadini e sull’Italia intera. Ormai la giustizia da orologeria e’ la regola".
Lo ha dichiarato Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti e Tlc della Camera e responsabile vicario Enti locali del Pdl. "I mezzi d’informazione, nessuno escluso, accreditano puntualmente questi personaggi e le sceneggiature che mettono in piedi con due, tre o piu’ pagine dedicate. Cosi’ si corre il rischio di far affondare il Paese".
"A questo punto, da Spatuzza a Ciancimino Jr, e’ evidente che siamo di fronte ad un clamoroso uso politico della giustizia, prima per influire sulla vicenda politica (Spatuzza) adesso per far aprire le pagine dei giornali su Forza Italia-mafia (Ciancimino) in contemporanea con l’inizio della campagna elettorale".
Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha osservato:
"Una fonte insospettabile, un giustizialista come Arlacchi, ha detto tutto quello che doveva esser detto su questo Ciancimino che ’de relato’ dal padre puo’ dire tutto cio’ che vuole, tanto il suo problema e’ evitare che gli inquirenti lo disturbino troppo sui soldi messi al sicuro all’estero. Nell’immediato l’obiettivo da raggiungere e’ che per alcuni giorni i titoli dei giornali affermino che Forza Italia e’ stata tenuta a battesimo da Provenzano nel 1992 mentre era in corso la trattativa tra mafia e stato. Certo tutto cio’ avveniva quando la crisi distruttiva della prima Repubblica era cosi’ in alto mare che ancora nella seconda meta’ del 1992 Berlusconi avrebbe chiesto a Segni e a Martinazzoli di scendere in campo. Nel frattempo, se non abbiamo capito male, piu’ secondo Spatuzza che secondo Ciancimino, Berlusconi e Dell’Utri provvedevano anche a mettere un po’ di bombe in giro per l’Italia.
Si da’ il caso, pero’, che, stando ai tempi, a condurre la trattativa tra Stato e mafia avrebbero dovuto essere i ministri dell’Interno dell’epoca, cioe’ Rognoni e Mancino; se la cosa non e’ credibile per loro invece secondo alcuni lo sarebbe per Berlusconi che ancora doveva affacciarsi in politica. Perlopiu’, questi pentiti ’de relato’ affermano che i loro padrini invocavano anche incontri con Violante che, all’epoca, in materia di un’eventuale trattativa tra la mafia e lo Stato, avrebbe potuto contare quanto e piu’ di Rognoni e di Mancino. Allora e’ evidente che Spatuzza e Ciancimino sono usati come degli spot. In effetti c’e’ una campagna elettorale aperta e per qualcuno il grande imbarazzo derivante dall’azione antimafia di questo governo. Qualcuno e’ accecato dalla faziosita’ politica. Qualcuno nella magistratura va troppo spesso ad ’Annozero’ e ha deciso che e’ venuto il momento di aprire qualche 6x3 televisivo contro Berlusconi. Che la politica in Italia si faccia in queste condizioni mette in evidenza la gravita’ della situazione. Per come sono regolamentati e gestiti questi pentiti dalla mente debole e dagli interessi assai precisi sono degli autentici kamikaze buttati in campo da chi li usa per raggiungere risultati devastanti. Qualora, poi, si volesse riandare indietro nel tempo e riesaminare i rapporti mafia-politica, compresi quelli per le cooperative rosse, i costruttori di Catania, la
formazione dei consorzi raccomandiamo a tutti la lettura Ivan Cicconi: ’La storia del futuro di Tangentopoli’"
BONDI: La magistratura non ha voluto verificare la fondatezza della testimonianza di Ciancimino
"Prima di ogni altra considerazione occorrerebbe chiedersi perche’ la magistratura non abbia voluto accertare la fondatezza della testimonianza di Ciancimino come di quella di Spatuzza, prima di rovesciarle in un’aula di tribunale con sprezzo non solo della verita’ ma anche dell’onore delle persone coinvolte e dell’immagine dell’Italia nel mondo".
Così si è espresso il ministro della Cultura e coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.
VALDUCCI: In certi tribunali la giustizia ad orologeria e' la regola
"I tribunali sono diventati la sede in cui i mafiosi ’pentiti’ fanno conferenze stampa gettando fango e discredito sul governo, su milioni di cittadini e sull’Italia intera. Ormai la giustizia da orologeria e’ la regola".
Lo ha dichiarato Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti e Tlc della Camera e responsabile vicario Enti locali del Pdl. "I mezzi d’informazione, nessuno escluso, accreditano puntualmente questi personaggi e le sceneggiature che mettono in piedi con due, tre o piu’ pagine dedicate. Cosi’ si corre il rischio di far affondare il Paese".
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