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domenica 12 maggio 2013

Manifestazione di Brescia: In piazza 15.000 persone


Manifestazione di Brescia:

 In piazza 15.000 persone

 festanti e unite

La nota dell'ufficio stampa del Pdl

Logo PDL
"Il Pdl respinge con fermezza i titoli pubblicati dal Corriere.it e da Repubblica.it che descrivono in modo arbitrario e artificioso una piazza divisa tra chi sostiene Berlusconi e chi lo contesta.

Niente di più falso. In piazza Duomo ci sono circa 15mila sostenitori del Popolo della Libertà festanti e uniti intorno a Berlusconi. Di contro gruppi di facinorosi hanno messo in piedi un’incivile aggressione verbale e fisica (anche con danni a persone) sia per le via di Brescia sia in fondo alla piazza, per impedire a Berlusconi di parlare e ai parlamentari del Pdl di giungere sotto il palco. Invece di denunciare questo clima di intolleranza e violenza, tanto antidemocratico da non voler consentire lo svolgimento della manifestazione, si preferisce dare una rappresentazione fantasiosa per alimentare la falsa notizia di un popolo che non segue più compatto il suo leader".

martedì 15 gennaio 2013

L'OPPORTUNISMO DI FRATTINI


FRATTINI: BRUNETTA, DA SEMPRE L’OPPORTUNISMO È LA SUA STELLA POLARE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Inaccettabile che l’onorevole Frattini, già ministro degli esteri di Berlusconi e della Lega (dal 2008 al 2011), già commissario europeo di Berlusconi e della Lega (dal 2004 al 2008), per ragioni di puro opportunismo politico si scagli contro il suo partito di origine e contro quel partito, la Lega, che gli ha consentito una grande carriera, nazionale e internazionale.
Gli hanno promesso, come si dice, la segreteria generale della NATO, e per questo ha deciso di stare dalla parte dei poteri forti. Si potrebbe anche comprendere, se la sua ambizione fosse qualificata dal silenzio. Non si capiscono, invece, le troppe parole, sinceramente stonate e fuori luogo rispetto all’attuale momento politico e alle attuali alleanze del Popolo della Libertà. Read more…

mercoledì 9 gennaio 2013

PDL: Le regole per la formazione delle liste elettorali


Ufficio di Presidenza: Le regole per la formazione delle liste elettorali

Il comunicato ufficiale

Logo PDL
L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, riunito a Roma il 7 gennaio 2013 e presieduto dal segretario politico Angelino Alfano, ha approvato e ha fatto proprie le indicazioni del Presidente Silvio Berlusconi per la costituzione delle liste elettorali in vista delle elezioni politiche e regionali di febbraio, in particolare per quanto riguarda il rigore nell’individuazione dei candidati sotto il profilo della moralità pubblica, la promozione della parità di genere e la massima apertura a esponenti del mondo del lavoro, dell’impresa, delle professioni, della cultura e del volontariato, nonché agli amministratori locali e alle altre espressioni del territorio.

In questo spirito l’Ufficio di Presidenza ha approvato i seguenti criteri per la candidabilità dei parlamentari uscenti. Potranno essere ricandidati soltanto coloro che:

a) Abbiano totalizzato non più di tre legislature, anche non consecutive, e comunque non più di 15 anni di presenza in assemblee parlamentari (Camera, Senato e Parlamento Europeo).

b) Abbiano un’età inferiore a 65 anni.

c) Siano in regola con la contribuzione mensile al partito per l’intera durata della legislatura.

A tali criteri si può derogare in via eccezionale, soltanto su deliberazione di un Comitato nominato dal Presidente Berlusconi. In ogni caso non potranno essere candidati coloro che si siano comportati in modo scorretto nei confronti del Popolo della Libertà e del mandato degli elettori, organizzando, favorendo o tentando fratture nei gruppi parlamentari, che abbiano operato per mettere in difficoltà il governo Berlusconi, che abbiano espresso sistematicamente voti in dissenso, o che abbiano assunto in modo sistematico posizioni in conflitto con la linea politica del Popolo della Libertà sui mezzi di comunicazione (fatti salvi i temi sensibili affidati alla libertà di coscienza). Inoltre, sempre in coerenza con gli orientamenti più volte espressi dal Presidente Berlusconi, saranno applicate in modo strettamente rigoroso le norme contenute nel provvedimento sull’incandidabilità recentemente approvato e i criteri che lo hanno ispirato.

L’ufficio di presidenza ha sottolineato inoltre l’opportunità di non prevedere la candidatura alle elezioni politiche:

- degli eurodeputati e degli esponenti del PDL che si candideranno alle prossime elezioni regionali.

Ferma rimane, naturalmente, la competenza degli organi statutari a decidere sulla effettiva candidatura di coloro che rientrino nei criteri indicati.

Il segretario politico del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ha ringraziato il Presidente Renato Schifani per avere presieduto l’istituzione del Senato della repubblica con equilibrio, terzietà e alto senso dello Stato. Ha ringraziato altresì i capigruppo Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri per il prezioso e proficuo lavoro svolto a sostegno del governo Berlusconi e delle battaglie parlamentari del partito. Contributi ed esperienze dei quali senz’altro il PDL beneficerà nella prossima legislatura.

L’ufficio di presidenza ha espresso al Presidente Berlusconi profonda gratitudine per il suo impegno in questa campagna elettorale e per la pazienza, il senso di responsabilità e la visione manifestati nella delicata fase di definizione dell’accordo con la Lega Nord.   

martedì 18 dicembre 2012

PDL :Crosetto-Meloni gridano tre "no"


RASSEGNA STAMPA

da IL GIORNALE 
17.12.12.

Patto tra il Gigante e la Bambina Crosetto-Meloni gridano tre "no"

Alla convention della componente più critica, Crosetto e la Meloni: "No al sostegno a Monti, no a Berlusconi candidato premier, no a un Pdl travolto dagli scandali"
dii Fabrizio De Feo



«Non siamo qui per spartirci le poltrone né il potere» dice Crosetto. «Se avessimo voluto fare questo ci saremmo uniti a coloro che dopo averlo avversato, oggi chiedono a Monti di candidarsi leader del centrodestra. Mi fanno pensare a Mussolini che organizza una festa per Badoglio».
Crosetto. «La credibilità non la si guadagna cambiandone i colori o il nome, ma con le persone». In sala, ad ascoltare i due capofila del movimento, anche Mario Mauro, insieme a Francesco Storace, Alfredo Mantovano, Fabio Rampelli, Marco Marsilio, Giuseppe Moles, Deborah Bergamini e Marco Taradash. Ma anche gli europarlamentari Carlo Fidanza, Elisabetta Gardini (che conduce il dibattito) e Marco Scurria. Oltre a una presenza a sorpresa (ma non troppo): quella di Mario Vattani, 
Di certo dal palco vengono dettate condizioni chiare. Una minaccia di scissione riassumibile in tre secchi «no». «No al sostegno a Monti», «no alla candidatura Berlusconi» a cui pure viene chiesto di continuare a lottare orgogliosamente e in prima persona, «no a un Pdl travolto dagli scandali». Condizioni non negoziabili. Perché come dice la Meloni: «Noi vogliamo un luogo dove poter lottare e trasformare i nostri sogni in realtà. Se quel luogo è il Pdl lo dobbiamo sapere subito. Perché se non lo è siamo pronti a costruirne noi uno nuovo. Con le idee e con chiunque voglia starci»

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venerdì 7 dicembre 2012

Berlusconi: Io assediato da richieste per discesa in campo


Berlusconi: Io assediato da richieste per discesa in campo

La nota del Presidente

Silvio Berlusconi
"Leggo su un’agenzia una frase a me attribuita del tutto inventata e addirittura surreale: ’Io non mi candido perché non mi volete’, frase che avrei rivolto ai miei colleghi del Popolo della Libertà. La realtà è l’opposto: sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci al più presto la mia ridiscesa in campo alla guida del Pdl.

La situazione oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese. Oggi l’Italia è sull’orlo del baratro. L’economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. Le famiglie italiane angosciate perché non riescono a pagare l’Imu. Le imprese che chiudono, l’edilizia crollata, il mercato dell’auto distrutto. Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così. Sono queste le dolorose constatazioni che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni". Lo ha affermato Silvio Berlusconi in una nota