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venerdì 27 giugno 2014

GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO




Il Consiglio dei Ministri si è riunito il  20 giugno a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.
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Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata (decreto legislativo – primo esame)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha esaminato in via preliminare il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
Il decreto legislativo contiene, tra l’altro,  l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui.

SEMPLIFICAZIONI PER LE PERSONE FISICHE

Dichiarazione dei redditi precompilata per 30 milioni di contribuenti

Si introduce in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La dichiarazione precompilata viene messa a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730.
Per la sua elaborazione, l’Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). A partire dalle dichiarazioni  del 2016  i dati si completeranno con quelli del Sistema Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie).
Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene resa disponibile in via telematica al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni.
Il contribuente accede alla dichiarazione precompilata attraverso i seguenti canali, a sua scelta:
  • direttamente on line, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate
  • tramite il proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale
  • tramite un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato
Ulteriori canali saranno individuati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
In alternativa alla dichiarazione precompilata, i contribuenti possono comunque continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, compilando il modello 730 o il modello Unico Persone fisiche.
Per consentire il rispetto dei tempi di precompilazione, si anticipa al 28 febbraio il termine (attualmente 30 aprile) per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, ed al 7 marzo quello per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei CUD da parte dei sostituti.
Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio.
Una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità:
  • accettarla, così rendendo definitivi gli eventuali crediti, che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4.000 euro, ma vengono direttamente rimborsati;
  • integrarla, mediante dati non conosciuti all’Agenzia delle entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc…), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all’assistenza fiscale, che provvedono all’integrazione della dichiarazione ed all’apposizione del visto di conformità. La responsabilità, in caso di visto di conformità infedele, salva la dichiarazione di rettifica possibile entro il 10 novembre successivo, è a carico del prestatore di assistenza fiscale.
  • Permane il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni e sugli oneri certificati ma non trattenuti dai sostituti.

Spese di vitto e alloggio dei professionisti

Le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista che ne usufruisce. Pertanto, il professionista non dovrà più “riaddebitare” in fattura tali spese al committente e non dovrà più operare la deduzione del relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo. A legislazione vigente le spese di vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista vengono fatturate e quindi da quest’ultimo integralmente dedotte.

Società tra professionisti

La disposizione è volta a semplificare il regime fiscale applicabile nei casi di partecipazione a società tra professionisti costituite ex art. 10 L. 183/2011, chiarendo che trovano applicazione, a prescindere dalla struttura societaria, le disposizioni fiscali dettate per le associazioni senza personalità giuridica costituite per l’esercizio associato di arti o professioni di cui all’articolo 5 del TUIR. Di conseguenza, il reddito è imputato a ciascun socio per trasparenza in proporzione alla sua quota di partecipazione agli utili consentendogli di farlo valere anche a fini previdenziali. Le medesime regole trovano applicazione anche ai fini IRAP.

Dichiarazione di successione: esoneri e documenti da allegare

Si amplia la platea di contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione. Non è più necessario presentare la dichiarazione quando l’eredità, devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta  ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. A legislazione vigente la soglia che fa scattare l’obbligo di denuncia è di 25.822 euro (50 milioni delle vecchie lire).  Cade l’obbligo di allegazione di documenti in originale: il contribuente potrà allegare alla dichiarazione di successione copie non autenticate di documenti, accompagnate da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Scompare anche l’obbligo di presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborso fiscale erogato dopo la dichiarazione di successione.

Riqualificazione energetica degli edifici: meno adempimenti

Stop alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori ammessi alla detrazione che proseguono per più periodi di imposta. Attualmente, i contribuenti interessati alla detrazione IRPEF delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici, i cui lavori proseguono oltre il periodo di imposta, devono inviare all’Agenzia delle entrate apposita comunicazione  in cui sono elencati i dati delle spese sostenute nei periodi di imposta precedenti. La mancata osservanza del termine entro cui inviare la comunicazione (90 giorni dal termine di ciascun periodo di imposta in cui sono state sostenute le spese oggetto di comunicazione), ovvero la sua omissione non comportano la decadenza dal beneficio fiscale, ma solo la irrogazione di una sanzione pecuniaria (da 256 € a 2.065 €).

SEMPLIFICAZIONI PER I RIMBORSI

Rimborsi  Iva

Si semplifica la procedura per l’esecuzione dei rimborsi IVA.
Azzerati gli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro (ora la soglia è di 5.000 euro) e non vengono posti limiti all’ammontare dei rimborsi in favore dei contribuenti “non a rischio” per i quali non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato. In questi casi è sufficiente che la dichiarazione o l’istanza da cui emerge il credito IVA richiesto a rimborso rechi il visto di conformità e che siano allegate dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà.

Rimborso dei crediti d’imposta e degli interessi in conto fiscale

La norma prevede l’erogazione dei rimborsi da parte dell’agente della riscossione senza che il contribuente debba presentare apposita richiesta degli interessi eventualmente maturati.

Compensazione dei rimborsi da assistenza e compensi dei sostituti d’imposta

Attualmente i sostituti d’imposta eseguono i conguagli risultanti dai prospetti di liquidazione operando maggiori ritenute in caso di debito d’imposta e minori ritenute in caso di credito.
Inoltre, ai sostituti d’imposta per l’assistenza fiscale prestata percepiscono un compenso che viene erogato a fronte di minori ritenute d’acconto.
Infine, i sostituti d’imposta effettuano la compensazione interna delle ritenute versate in eccedenza rispetto al dovuto.
Con le modifiche normative si prevede che tutte le suddette operazioni siano semplificate  mediante l’utilizzo della delega di versamento F24.

SEMPLIFICAZIONI PER LE SOCIETÀ

Razionalizzazione comunicazioni dell’esercizio di opzione

Per usufruire di regimi opzionali come la tassazione per trasparenza, il consolidato nazionale, la tonnagetax, non sarà più necessaria l’apposita manifestazione di volontà da esprimere preventivamente, ma sarà sufficiente la comunicazione direttamente in sede di dichiarazione dei redditi o IRAP.

SEMPLIFICAZIONI RIGUARDANTI LA FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Semplificazione delle dichiarazioni delle società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel  territorio dello Stato

Si mira a semplificare i modelli dichiarativi non richiedendo dati già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. In quest’ottica le società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato non dovranno più indicare nella dichiarazione dei redditi l’indirizzo dell’eventuale stabile organizzazione nel territorio stesso e le generalità e l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari.

Comunicazione delle operazioni intercorse con Paesi black list

I dati relativi ai rapporti intercorsi con Paesi black list sono forniti con cadenza solo annuale,  innalzando a 10.000 € il limite di esonero entro il quale non vi è  l’obbligo di comunicazione dell’operazione.
Attualmente è previsto per i soggetti passivi IVA l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi di importo superiore a  500 € effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi black list.

Richiesta di autorizzazione per effettuare operazioni intracomunitarie

Con la nuova normativa si abilita il contribuente ad effettuare le operazioni intracomunitarie in concomitanza con la attribuzione della partita IVA.
Fino ad oggi la disciplina IVA prevedeva che l’Agenzia delle entrate, in sede di formazione della banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, poteva emettere, entro trenta giorni dalla data di attribuzione della partita IVA, provvedimento di assenso o diniego all’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie. Quindi, tale attività del contribuente è bloccata fino alla emissione del predetto provvedimento positivo.

Termini di presentazione della denuncia dei premi incassati dagli operatori esteri

A legislazione vigente, ai fini del pagamento dell’imposta sulle assicurazioni, gli operatori esteri  operanti in Italia devono presentare ogni mese all'Agenzia delle entrate la denuncia dei premi incassati nel mese precedente.
Al fine di semplificare e razionalizzare gli adempimenti dichiarativi, la disposizione in esame provvede a stabilire che tale denuncia venga presentata annualmente (31 maggio) allineando i termini di presentazione con quelli previsti per le imprese stabilite in Italia (quindi annualmente il 31 maggio).

SEMPLIFICAZIONI E COORDINAMENTI NORMATIVI

Detrazione forfetaria per prestazioni di sponsorizzazione

Si introduce la percentuale unica di detrazione nella misura del 50 per cento sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro, quelle sportive dilettantistiche, le pro-loco.
Allo stato è previsto un regime forfettario di determinazione dell’IVA per le imprese spettacolistiche (e sportive dilettantistiche) in base al quale la detrazione è stabilita nella misura del 50 per cento dell’imposta relativa alle operazioni imponibili. Tale detrazione è tuttavia ridotta a un decimo per le operazioni di sponsorizzazione.

Spese di rappresentanza

Si introduce la possibilità di detrarre l’IVA sulle spese di rappresentanza sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore a 50 euro.
Fino ad oggi le spese per gli omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Ai fini IVA, invece, la detrazione dell'imposta è ammessa solo per gli omaggi di valore inferiore a 25,82 euro.

Allineamento definizione prima casa Iva - Registro

La disposizione allinea la nozione di “prima casa” rilevante ai fini dell’applicazione della disciplina agevolativa in materia di IVA a quella prevista in materia di imposta di registro, prevedendo che l’aliquota Iva agevolata del 4 per cento trovi applicazione in relazione ad abitazione classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da quelle A1, A8, e A9, anziché in base ai criteri finora utilizzati fissati dal decreto del ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969.
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Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha esaminato in via preliminare il decreto legislativo concernente la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle commissioni censuarie, a norma dell’articolo 2 della legge di delega fiscale.
Il provvedimento è propedeutico alla riforma del Catasto prevista dalla delega. Le commissioni censuarie vedono definite le proprie competenze per convalidare il sistema che dovrà essere applicato a livello territoriale per la revisione della disciplina del sistema estimativo del Catasto.
Il provvedimento ripartisce le commissioni censuarie in commissioni censuarie locali e commissione censuaria centrale con sede a Roma, definisce le sezioni (terreni, catasto urbano, catasto dei fabbricati), definisce le modalità di composizione delle commissioni sia locali che centrale (quest’ultima con 25 componenti più il presidente), stabilisce incompatibilità e la durata degli incarichi in 5 anni.
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Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e internati (decreto legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché  modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all’ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria e all’ordinamento penitenziario, anche minorile.
Il provvedimento ha la finalità di adempiere alle direttive dettate da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (Cedu) nei confronti dello Stato italiano nella sentenza “Torreggiani” del gennaio 2013, nella quale la Corte aveva imposto l’adozione di specifiche misure riparatorie in favore dei detenuti che hanno scontato la pena in una condizione di sovraffollamento, imponendo a tal fine il perentorio termine, appena decorso, di un anno dalla definitività della pronuncia.
I giudici europei hanno condannato il nostro Stato al pagamento nei confronti dei ricorrenti di somme comprese tra € 10.600 ed € 23.500 (quantificata, in quest’ultimo caso, per un periodo di detenzione pari a tre anni e tre mesi). Occorre quindi adempiere a tale direttiva al fine di evitare le condanne dello Stato italiano e i conseguenti pesanti oneri per la finanza pubblica.
Il provvedimento adempie a tali direttive prevedendo che i detenuti che hanno subito un trattamento non conforme al disposto della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo abbiano diritto a ottenere la riduzione di un giorno di pena per ogni dieci durante il quale è avvenuta la violazione del loro diritto a uno spazio e a condizioni adeguate, con contestuale previsione in favore di coloro che non si trovino più in stato di detenzione di un risarcimento pari a 8 euro per ciascuna giornata di detenzione trascorsa in condizioni non conformi alle indicazioni della Cedu.

Modifiche in materia di codice di procedura penale e di rafforzamento del corpo di polizia penitenziaria

Il decreto legge contiene altresì una serie di puntuali modifiche in materia di codice di procedura penale e di rafforzamento del corpo di polizia penitenziaria:
  • gli obblighi informativi nascenti dall’incardinazione di procedimenti incidenti sullo stato di libertà di soggetti condannati da corti penali internazionali;
  • le modalità di esecuzione delle ordinanze applicative degli arresti domiciliari, autorizzando l’imputato a recarsi senza scorta al luogo di esecuzione della misura, salvo particolari esigenze;
  • la modifica del comma 2-bis dell’art.275 codice procedura penale con cui si prevede che, qualora il giudice procedente ritenga che la pena detentiva da irrogare possa essere contenuta in un massimo di tre anni, non possano essere disposte le misure della custodia cautelare o degli arresti domiciliari (in coerenza con le disposizioni contenute nell’art.656 cod. proc. pen. in materia di sospensione dell’esecuzione della pena);
  •  le modalità esecutive dei provvedimenti limitativi della libertà personale nei confronti degli imputati e condannati minorenni che, nel corso dell’esecuzione, siano divenuti maggiorenni non più sino a al compimento del ventunesimo anno, ma fino ai 25 anni: la norme consentirà di completare percorsi rieducativi modulati su specifiche esigenze rieducative;
  • alcune modifiche ordinamento della polizia penitenziaria, riguardanti, da un lato, la consistenza dell’organico (con aumento della dotazione del ruolo degli agenti e assistenti e diminuzione di quella degli ispettori) e, dall’altro, finalizzate a  consentire una più celere utilizzazione nei servizi di istituto a seguito dell’ingresso in ruolo e a impedire, per un biennio, l’adozione di atti di comando o di distacco presso altre pubbliche amministrazioni;
  • una specifica modifica all’ordinamento penitenziario in forza della quale il magistrato di sorveglianza può avvalersi dell’ausilio di assistenti volontari.
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Regolamento per chiudere la procedura di infrazione sulla corretta applicazione relativa agli ascensori (decreto presidenziale – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei ministri delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia, uno schema di regolamento che al fine di recepire pienamente e correttamente gli indirizzi espressi dalla Commissione europea in materia di attuazione della normativa in materia di ascensori, corregge alcune disposizioni che ne avevano dato un’attuazione parziale; la principale fra queste è l’estensione anche agli ascensori in servizio pubblico della disciplina recata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 1999 in materia di ascensori e montacarichi, il cui ambito di applicazione era stato limitato agli impianti ad uso privato.
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Ratifiche ed esecuzione di tre trattati internazionali (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, tre disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti atti internazionali:
  • Accordo di sicurezza sociale fra l’Italia e il Canada, fatto a Roma il 22 maggio 1995, con protocollo aggiuntivo fatto a Roma il 22 maggio 2003;
  • Accordo fra Italia e Israele sulla previdenza sociale, fatto a Gerusalemme il 2 febbraio 2010;
  • Accordo fra l’Italia e il Giappone sulla sicurezza sociale, fatto a Roma il 6 febbraio 2009.
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Viceministri

I ministri degli Affari esteri, Federica Mogherini, dell’Interno, Angelino Alfano, della Giustizia, Andrea Orlando, dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, dello Sviluppo economico, Federica Guidi, delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, hanno annunciato al Consiglio la loro intenzione di attribuire il titolo di vice ministro ai sottosegretari on. LAPO PISTELLI (Affari Esteri), sen. FILIPPO BUBBICO (Interno), on. ENRICO COSTA (Giustizia), LUIGI CASERO e ENRICO MORANDO(Economia e Finanze), CARLO CALENDA e CLAUDIO DE VINCENTI (Sviluppo economico), sen. ANDREA OLIVERO (Politiche agricole alimentari e forestali) e sen. RICCARDO NENCINI (Infrastrutture e trasporti). Il Consiglio dei Ministri ha condiviso l’iniziativa ed ha approvato le deleghe di funzioni loro attribuite.
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Nomine

Conclusa la procedura prevista, su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan il Consiglio ha definitivamente approvato il conferimento degli incarichi di Direttore dell’Agenzia delle entrate e di Direttore dell’Agenzia del demanio rispettivamente a ROSSELLA  ORLANDI e a STEFANO SCALERA
Il Consiglio ha approvato su proposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il conferimento a MARIO BARBUTO dell’incarico di Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi;
su proposta del ministro della Difesa Roberta Pinotti, il conferimento al generale di Corpo d’armata UGO ZOTTINdell’incarico di Vice Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.
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Leggi regionali (omissis)


sabato 26 aprile 2014

LA REVISIONE DELLA COSTITUZIONE AL VAGLIO DEL SENATO


  • Revisione della Parte II della Costituzione: ddl al vaglio della 1a Commissione

    La Commissione Affari costituzionali è impegnata nell'esame del ddl costituzionale n. 7 e connessi di revisione della seconda parte della Costituzione, avviato martedì 15 aprile con le relazioni dei senatori Finocchiaro e Calderoli. Tra i disegni di legge connessi c'è anche l'Atto Senato 1429, presentato dal Governo al Senato la sera di martedì 8 aprile
    La discussione è proseguita martedì 22 e mercoledì 23 aprile. Nella giornata di giovedì 24 aprile si sono svolte le audizioni dei rappresentanti delle Regioni, degli enti locali, di organizzazioni sociali e di associazioni.
    Si è ritenuto di delimitare l'oggetto dell'intervento di revisione al Titolo I e al Titolo V della Parte II della Costituzione e alla disposizione costituzionale, contenuta nel Titolo III, riguardante il CNEL.
    Riforme istituzionali: la documentazione del Servizio Studi con i riferimenti ipertestuali (formato PDF - 142,2 KB) »

sabato 8 marzo 2014

I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL NUOVO GOVERNO

Consiglio dei Ministri n.4 - I provvedimenti adottati




La Presidenza del Consiglio comunica che:
Il Consiglio dei Ministri -  precisa un comunicato del 28 u.s. -  si è riunito oggi alle ore 11.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano Delrio.
Il Consiglio dei Ministri ha nominato 44 Sottosegretari, nei limiti imposti dalla legge. Dei nuovi sottosegretari, 9 assumeranno le funzioni di Viceministro. (vedere comunicato a parte).
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato i seguenti provvedimenti.
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Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità di enti locali – decreto legge

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei ministri dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan, dell’Interno, Angelino Alfano, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche.

TASI

Per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012 l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo. L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa.

Modalità di pagamento

Il versamento della Tasi avviene mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

Contributo ai Comuni

Per compensare il mancato gettito ai Comuni dovuto alla differenza tra l’aliquota Tasi prima casa (2,5 per mille) rispetto alla aliquota Imu (4 per mille) il contributo dello Stato di 500 milioni di euro per il 2014 attribuito ai Comuni dalla legge di stabilità viene incrementato di 125 milioni di euro. Il riparto della cifra è stabilito con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno, secondo una metodologia condivisa con l’Anci, tenendo conto dei gettito standard ed effettivi dell’Imu e della Tasi. È eliminato il vincolo di destinazione del contributo alle detrazioni, inizialmente previsto dalla legge di stabilità.

Immobili della Santa Sede

Sono esentati dal versamento della Tasi i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi (si tratta di circa 25 immobili ubicati a Roma).

Terreni agricoli

I terreni agricoli sono esclusi dal pagamento della Tasi.

ENTI LOCALI

Per gli enti locali in difficoltà finanziaria vengono adottati alcuni provvedimenti per sanare le situazioni più gravi, dando indicazione di criteri stringenti per l’obbligo di risanamento.
Vengono sospese le procedure esecutive nei confronti dei Comuni in predissesto.
Inoltre, per l’esercizio 2014 gli enti locali che abbiano presentato, nel 2013, piani di riequilibrio finanziario che non sono poi stati approvati dalla Corte dei Conti, hanno la facoltà di presentare un nuovo piano entro 90 giorni dal diniego della Corte dei Conti a condizione che sia avvenuto un miglioramento nel risultato di amministrazione registrato nell’ultimo rendiconto approvato.
Per il Comune di Napoli vengono inoltre sospese temporaneamente le procedure esecutive a carico. Per quanto riguarda il trasporto pubblico campano vengono vietate azioni esecutive verso società che gestiscono il tpl regionale fino al 30 giugno 2014.
Con un’altra norma si dispone che nei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, il cui riequilibrio finanziario sia condizionato da significative misure di riduzione dei costi e razionalizzazione delle società partecipate, l’ente possa raggiungere l’equilibrio entro tre anni compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto.

Recupero somme indebitamente erogate

Le Regioni e gli enti locali che non hanno rispettato i vincoli finanziari posti alla contrattazione collettiva integrativa sono obbligati a recuperare integralmente le somme indebitamente erogate al personale dirigenziale e non dirigenziale. Il recupero avviene gradualmente con quote annuali a valere sui fondi di amministrazione.

Mutui enti locali

Per favorire gli investimenti, per gli anni 2014 e 2015 gli enti locali possono assumere nuovi mutui e ricorrere ad operazioni di indebitamento oltre il limite attualmente previsto e comunque per un importo non superiore alle aliquote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti e rimborsati nell’esercizio precedente.

Cessione partecipazioni

Viene ulteriormente prorogato, dagli attuali quattro mesi a dodici mesi, il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni devono effettuare la cessione di talune partecipazioni non funzionali.

Risorse per accoglienza profughi

L’importo del Fondo di sviluppo delle isole minori destinato al Comune di Lampedusa e Linosa per gli anni 2008 e 2009, pari a 1,4 milioni di euro, viene interamente destinato agli interventi urgenti connessi all’accoglienza dei profughi e ai bisogni primari della comunità isolana.

Agevolazioni per territori colpiti da eventi sismici

Per le regioni Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpite dagli eventi sismici nel maggio del 2012 è prevista la proroga dei termini per il rimborso dei finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti ed Istituti di credito. Per l’Aquila non si applicano le misure sanzionatorie previste per la violazione del patto di stabilità.

Roma Capitale

Il Commissario straordinario del Governo per il Comune di Roma è autorizzato ad anticipare alla gestione ordinaria del Comune l’importo - altrimenti dovuto in più rate e prevalentemente derivante dai tributi versati dai cittadini romani – di 570 milioni di euro, comprensivi quelli già erogati sulla base del decreto legge 151 / 2013 ritirato.
Contestualmente si dispone che il Comune di Roma prepari piani di rientro pluriennali dal debito, dettando i criteri per tale rientro corrispondenti a quelli introdotti in sede parlamentare e cioè:
  • applicare le disposizioni finanziarie e di bilancio e i vincoli in materia di acquisto di beni e servizi e di assunzione di personale;
  • operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate;
  • adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;
  • procedere, se necessario, alla dismissione o alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;
  • valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del comune.
Il Comune di Roma trasmetterà ai ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze e alle Camere detto piano di rientro al fine di consentire la verifica della sua attuazione.
Gli importi destinati al Comune di Roma con questo provvedimento non verranno considerati tra le entrate finali, rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, e consentiranno quindi di garantire l’equilibrio di parte corrente del bilancio di Roma Capitale per gli anni 2013 e 2014.

Enti locali che non raggiungono gli obiettivi del Patto di stabilità interno

Agli Enti locali che non raggiungono gli obiettivi del Patto di stabilità interno si applicano sanzioni limitate.

Servizi per la scuola

Viene prorogata di un mese, dal 28 febbraio al 31 marzo 2014, la corresponsione degli emolumenti al personale delle organizzazioni che gestiscono contratti di servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari stipulati dalle scuole per sopperire alla mancanza di personale.
E’ stato inoltre prorogato il termine per i bandi di gara riguardante la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici.

Proroga pagamenti cartelle esattoriali

È stata prorogata fino al 31 marzo 2014 la scadenza del pagamento agevolato delle cartelle esattoriali.

Trasporto ferroviario nelle Regioni a statuto speciale

Lo Stato concorre al pagamento di 23 milioni di euro dovuto dalla Regione Valle d’Aosta alla società Trenitalia per il servizio di trasporto ferroviario regionale svolto nel periodo 2011-2013. Entro il 30 giugno 2014 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Valle d’Aosta dovranno trovare un’intesa per la gestione del servizio.

Pagamento dei servizi ferroviari Valle d’Aosta

Lo Stato concorre per il servizio reso nel triennio 2011-2013 al pagamento diretto a Trenitalia spa. dell’importo di 23 milioni di euro per l’anno 2013.

WEB TAX

Rispetto alla norma precedentemente prevista, viene abrogata la norma della legge di stabilità che prevedeva la web tax.
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Disposizioni di carattere finanziario volte a garantire la funzionalità di enti locali – disegno di legge

Il Consiglio ha inoltre approvato un disegno di legge, su proposta dei ministri dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan e dell’Interno, Angelino Alfano, contenente disposizioni di carattere finanziario finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche, nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali.
Di seguito l’elenco delle principali norme contenute nel disegno di legge:
Expo 2015: per l’anno 2013 è attribuito al comune di Milano un contributo di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015.
Risorse per Patto per Roma raccolta differenziata: nel limite di 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014, e 7,5 milioni di euro per il 2015.
Disposizioni finanziarie in materia di Province: limitatamente all’anno 2013, sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle Province già adottate con decreto del Ministro dell’Interno il 4 maggio 2012.
ANAS: il Ministero dell’Economia anticiperà alla Società le risorse finanziarie disponibili per il 2013 per far fronte ai pagamenti dovuti sulla base degli stati d’avanzamento lavori.
Contratto di programma RFI: al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale i rapporti tra lo Stato e il Gestore sono regolati sulla base del contratto di programma 2007-2013.
Trasporto pubblico locale Campania: viene istituito un Fondo di rotazione, con una dotazione di 50 milioni di euro, finalizzato a concedere alla Regione Campania anticipazioni di cassa per il finanziamento del piano di rientro.
Trenitalia Sicilia: Il Ministero dell’Economia e Finanze è autorizzato a corrispondere a Trenitalia spa le somme previste per l’anno 2013, in relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario per ferrovia esercitati nella regione Sicilia.
Norma Sardegna: I pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi sono effettuati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014 senza applicazione di sanzioni e interessi. Fermo restando l’obbligo di versamento nei termini previsti, per il pagamento dei tributi, i contribuenti che abbiamo subito danni possono chiedere ai soggetti autorizzati all’esercizio del credito operanti nei medesimi territori, un finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato della durata massima di due anni. Il monte complessivo del finanziamento è di 90 milioni di euro secondo contratti definiti con apposita convenzione tra la Cassa depositi e prestiti e l’ABI.
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Decreti legislativi di attuazione di direttive europee

Su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e dei Ministri responsabili delle materie implicate, il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito dell’acquisizione dei pareri prescritti,16 decreti legislativi che recepiscono le seguenti direttive europee:

Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2010/63 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici introduce disposizioni che mirano alla sostituzione e alla riduzione dell’uso di animali nelle diverse procedure e al miglioramento dei metodi di allevamento, sistemazione, cura ed uso, nonché norme relative alla loro origine, marcatura, cura, sistemazione e soppressione, all’attività degli allevatori, dei fornitori e degli utilizzatori. Gli obiettivi perseguiti sono, nell’immediato, assicurare un elevato grado di protezione degli animali coinvolti e nel lungo periodo operare con l’obiettivo della loro completa sostituzione con metodi alternativi. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.

Diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali

La direttiva europea 2010/64 sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali è un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle garanzie processuali di indagati ed imputati, necessario per facilitare il riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie. Scopo del provvedimento è rendere effettivo, per gli indagati e gli imputati che non parlano la lingua italiana, il diritto ad esercitare appieno nel processo penale i diritti di difesa, garantendo loro l'assistenza gratuita dell'interprete e del traduttore fin dall'inizio delle indagini preliminari. Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Emissioni industriali: prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento

Lo schema di decreto legislativo recepisce la direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali ad elevato potenziale inquinante (Industrial Emissions Directive) derivanti da attività energetiche, produzione e trasformazione di metalli, industria dei prodotti minerali, industria chimica, gestione rifiuti, allevamento di animali ecc., con la quale sono state riviste e refuse in un unico testo altre direttive sulla materia. Sono escluse dal campo di applicazione le attività di ricerca e sviluppo e le sperimentazioni di nuovi prodotti. In particolare il provvedimento prevede obblighi fondamentali per le installazioni industriali, riordino delle competenze in materia di rilascio di autorizzazioni, disposizioni specifiche per alcune tipologie di impianti (di incenerimento, di coincenerimento di rifiuti, impianti che utilizzano solventi, ecc.), valori limite di emissione per i grandi impianti di combustione e sistema di ispezioni ambientali delle installazioni interessate e revisione di quello sanzionatorio per prevenire violazioni delle autorizzazioni. Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, è co-proponente del provvedimento.

Cooperazione amministrativa nel settore fiscale

La direttiva europea 2011/16 in materia di cooperazione amministrativa nel settore fiscale abroga la direttiva 77/799/CEE. Il provvedimento è concepito con i seguenti obiettivi:
  • intensificare i contatti diretti tra gli uffici locali o nazionali degli Stati membri responsabili della cooperazione amministrativa, la cui carenza riduce l’efficacia della cooperazione;
  • garantire lo scambio di informazioni in materia fiscale nella misura più ampia possibile attraverso la norma di «prevedibile pertinenza» che, nel contempo, assicura che gli Stati membri non possano procedere a richieste generiche di informazioni o richiederne se non pertinenti alle questioni fiscali di un contribuente;
  • favorire, previa autorizzazione, la presenza sul territorio di uno Stato membro di funzionari dell’amministrazione fiscale di un altro Stato membro e, in presenza di un interesse comune o complementare, la possibilità di un controllo simultaneo da parte di due o più Stati membri mediante accordo reciproco e su base volontaria.
Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera e misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2011/24 riguardante l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, nonché della direttiva europea 2012/52/UE che comporta misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro, mira a:
  • rendere effettivo l’esercizio del diritto di fruire delle migliori cure prestate nelle strutture sanitarie di uno dei Paesi dell’Unione europea;
  • a garantire la libertà di scegliere da chi ricevere assistenza sanitaria;
  • a ottenere continuità delle cure prescritte attraverso il riconoscimento delle prescrizioni farmaceutiche emesse in un altro Stato membro dell’Unione;
  • a favorire una maggiore cooperazione con gli Stati membri per migliorare il livello di qualità e sicurezza delle cure;
  • a valorizzare le strutture di "eccellenza" del Servizio sanitario nazionale;
  • a rendere più competitivo il sistema sanitario italiano nel contesto europeo.
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.

Prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e protezione delle vittime

Lo schema di decreto legislativo recepisce la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime esostituisce la decisione quadro 2002/629GAI. L’intervento normativo prevede misure:
  • repressive, volte al rafforzamento della tutela penalistica dei reati di riduzione e mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone;
  • di protezione delle vittime. Si segnalano, la previsione contenente una disciplina di particolare tutela per le vittime minori di età, la previsione di un diritto all’indennizzo per le vittime, l’individuazione del Dipartimento per le Pari opportunità quale organismo di indirizzo e di coordinamento degli interventi in materia, l’adozione di un piano nazionale di azione contro la tratta ed il grave sfruttamento di esseri umani.
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Gestori di fondi di investimento alternativi

La direttiva europea 2011/61, sui gestori di fondi di investimento alternativi, modifica le direttive 2003/41/CE e 2009/65/CE e i Regolamenti (CE)n.1060/2009 e (UE)n.1095/2010. La direttiva definisce le norme in materia di autorizzazione, funzionamento e trasparenza dei gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA) che gestiscono e/o commercializzano fondi di investimento alternativi (FIA) nell’Unione. Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

La direttiva europea 2011/65, in materia di restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, mira a:
  • rendere più chiaro l’assetto normativo e semplificarne il funzionamento;
  • migliorare l’attività di controllo sull’applicazione delle disposizioni in vigore
  • garantire l'adeguamento al progresso scientifico, sul presupposto che la scarsa chiarezza di disposizioni e definizioni, oltre a causare diversità di approccio da parte degli Stati membri in materia di conformità dei prodotti, è fonte di possibili duplicazioni delle procedure dovute a differenti normative degli Stati dell'Unione, nonché di costi amministrativi superflui.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, è co-proponente del provvedimento.

Gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Lo schema di decreto recepisce la direttiva 2011/70/EURATOM, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, con l’obiettivo di definire la classificazione nazionale dei rifiuti radioattivi presenti e futuri nel contesto degli standard internazionali e verificarne le misure di sicurezza, tenuto conto che la gestione di essi è parte integrante di una politica di utilizzo sicuro e sostenibile dell’energia nucleare per la produzione di energia elettrica e delle radiazioni ionizzanti nel campo della medicina, dell’industria, dell’agricoltura, della ricerca. I Ministri dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, sono co-proponenti del provvedimento.

Tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture

La direttiva europea 2011/76modifica la direttiva 1999/62/CE in materia di tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture. Le nuove norme intervengono per promuovere una politica dei trasporti sostenibile e favorire l’istituzione di meccanismi equi d’imputazione dei costi di utilizzo delle infrastrutture alle imprese di trasporto, al fine di eliminare distorsioni della concorrenza e di introdurre una più equa tariffazione basata sul principio “chi usa paga” e “chi inquina paga”; è prevista per gli Stati membri la possibilità di introdurre modulazioni dei sistemi di pedaggio che tengano conto anche dei cosiddetti “costi esterni” (da inquinamento atmosferico e acustico) connessi al tipo di strada o di veicolo. Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è co-proponente del provvedimento.

Agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale

La direttiva europea 2011/82 intende agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale commesse da un veicolo immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione, con l’obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada. La nuova normativa si applica in caso di riscontro di:
  • eccesso di velocità;
  • mancato uso della cintura di sicurezza;
  • inosservanza del semaforo rosso;
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
  • mancato uso del casco protettivo;
  • circolazione su una corsia vietata;
  • uso di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è co-proponente del provvedimento.

Requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri

Lo schema di decreto legislativo attua la direttiva 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli stati membri. La direttiva disciplina una serie di disposizioni, procedure, norme e istituzioni inerenti alla conduzione delle politiche di bilancio dell’amministrazione pubblica. Prevede, altresì, meccanismi e regole che disciplinano le relazioni in materia di bilancio tra le autorità pubbliche e dispositivi di monitoraggio e analisi indipendenti intesi a rafforzare la trasparenza degli elementi del processo di bilancio.
Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario

La normativa 2011/89/UE modifica le direttive 98/78/CE, 2002/87/CE, 2006/48/CE e 2009/138/CE, per quanto concerne la vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario. La disciplina tiene conto dell’esigenza di garantire la stabilità finanziaria del mercato interno attraverso il potenziamento della vigilanza supplementare sui conglomerati, soprattutto sotto il profilo dell’adeguatezza patrimoniale degli stessi nonché della gestione dei rischi di gruppo. Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

La direttiva europea 2011/93 è relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile e sostituisce la decisione-quadro 2004/68/GAI. L’intervento è mirato a rafforzare l’efficacia sanzionatoria delle fattispecie incriminatrici in vigore, con la previsione di ulteriori circostanze aggravanti, il consolidamento degli strumenti di indagine informatica su ipotesi di reato (come l’adescamento di minori) per i quali non sono stati fino ad oggi utilizzabili, il potenziamento degli strumenti di controllo sociale attraverso l’accesso da parte del datore di lavoro ad informazioni sulla persona da assumere in occupazioni che implichino il contatto con minori, la possibilità di inserimento di indagati ed imputati in programmi di recupero per gli autori di reati sessuali. Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico

La direttiva europea 2011/98 è relativa ad una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro. Il provvedimento impone agli Stati membri dell’Unione di esaminare con un’unica procedura le domande di autorizzazione a cittadini stranieri a soggiornare e lavorare nel territorio e di rilasciare, in caso di esito positivo, un’autorizzazione unica al soggiorno e all’esercizio del lavoro subordinato. La parità di trattamento tra lavoratori stranieri e lavoratori di cittadinanza italiana in tutti i settori connessi all'occupazione (condizioni di lavoro, istruzione e formazione professionale, sicurezza sociale, etc.) mira da un lato a riconoscere che i cittadini stranieri contribuiscono, con il loro lavoro e i loro versamenti d'imposta, all'economia dell'Unione, dall'altro a ridurre il rischio di concorrenza sleale connesso all’eventuale sfruttamento dei cittadini stranieri. Nell’immediato, il recepimento della direttiva porterà ad una semplificazione procedimentale, nel medio periodo garantirà un complesso di diritti dei lavoratori stranieri che soggiornano in uno Stato membro analoghi a quelli dei lavoratori nazionali in tutti gli ambiti che abbiano a che fare con l’occupazione, riducendo il rischio di concorrenza sleale. Il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano ed il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, sono co-proponenti del provvedimento.

Medicinali per uso umano

La direttiva europea 2012/26 (limitatamente all’articolo 1, paragrafi 1, 5 e 12), modifica la direttiva 2001/83 per quanto riguarda la farmacovigilanza e mira a rendere più corretto il funzionamento del mercato del settore con una maggiore trasparenza ed efficienza del sistema laddove siano stati individuati problemi di sicurezza, nonché ad individuare più in maniera più dettagliata gli obblighi del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio, con particolare riferimento ai motivi per i quali ritiene di dover interrompere temporaneamente o definitivamente la commercializzazione di un medicinale sul territorio nazionale. Il provvedimento impone tra l’altro che il foglio illustrativo contenuto nelle confezioni dei farmaci sia redatto in maniera comprensibile e chiaramente leggibile nella lingua ufficiale, obbligo che può venire meno qualora il farmaco sia fornito direttamente al paziente o sussistano gravi limitazioni alla sua disponibilità. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.
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Nell’ambito della politica di riduzione della spesa pubblica varata dal decreto-legge n.95 del 2012, il Consiglio ha approvato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, su proposta del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, prevede interventi di razionalizzazione e riorganizzazione della struttura del Ministero. L’operazione comporterà, a regime, un risparmio totale sulla spesa per il personale stimato in euro 71.716.069,24 reso possibile anche grazie alla riduzione del numero delle figure dirigenziali (cinque direttori generali di prima fascia in meno e 27 dirigenti di seconda fascia in meno).
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Su proposta del Ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei Ministri ha esaminato trentaquattro leggi regionali e delle Province autonome.
Per la seguenti leggi si è deliberata l’impugnativa:
  1. Legge Regione Sardegna n. 36 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di protezione civile” in quanto alcune disposizioni contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di protezione civile di cui all’art. 117, terzo comma, della Costituzione.
  2. Legge Regione Marche n. 49 del 23/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014/2016 della Regione (Legge finanziaria 2014)” in quanto una norma in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria si pone in contrasto sia con l'articolo 81, sia con l'articolo 117, secondo comma, lett. m), della Costituzione.
Per la seguente legge si è deliberata la rinuncia parziale all’impugnativa:
Legge Regione Piemonte n. 3 del 25/03/2013 recante: "Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) ed altre disposizioni regionali in materia di urbanistica ed edilizia". l.r 3/2013
Inoltre per la seguente legge si è deliberata la rinuncia totale all’impugnativa:
Legge Regione Liguria n. 10 del 05/04/2012 recante:Disciplina per l'esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico.
Infine, per la seguenti leggi, si è deliberata la non impugnativa:
  1. Legge Regione Abruzzo n. 57 del 27/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 16 dicembre 2005, n. 40 recante "Politiche regionali per il coordinamento e l'amministrazione dei tempi delle città" e modifiche all'art. 6 della L.R. 32/1997.
  2. Legge Regione Abruzzo n. 58 del 27/12/2013 “ Modifica alla legge regionale 21 dicembre 2012, n. 66 recante "Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo" e modifiche alle leggi regionali n. 10/2004, n. 42/2011 “
  3. Legge Regione Abruzzo n. 59 del 30/12/2013 “ Adeguamento L.R. 10 gennaio 2013, n. 2 alla Sentenza della Corte Costituzionale 9 ottobre 2013, n. 241, ulteriori interventi finanziari urgenti, modifiche alla L.R. 31 luglio 2012, n. 39, recante "Disciplina della professione di maestro di sci" e modifiche alla L.R. 16 settembre 1998, n. 86 recante: "Ordinamento della professione di guida alpina-maestro di alpinismo, di aspirante guida alpina, di accompagnatore di mediamontagna-maestro di escursionismo".
  4. Legge Regione Toscana n. 79 del 24/12/2013 “ Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).”
  5. Legge Regione Marche n. 50 del 23/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’anno 2014 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2014/2016.”
  6. Legge Regione Veneto n. 40 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio per l'anno finanziario 2014 e ulteriori disposizioni in materia di patto di stabilità interno.”
  7. Legge Regione Sardegna n. 37 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di accesso al credito.
  8. Legge Regione Sardegna n. 38 del 20/12/2013 “ Norme in materia di servizi per il lavoro, disposizioni attuative della legge regionale 29 aprile 2013, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), e interventi a favore degli operatori di tutela ambientale.
  9. Legge Regione Sardegna n. 39 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2014.”
  10. Legge Regione Liguria n. 43 del 24/12/2013 “ Istituzione dell’Agenzia regionale per i servizi educativi e del lavoro (ARSEL Liguria).”
  11. Legge Regione Toscana n. 80 del 30/12/2013 “ Interpretazione autentica dell’articolo 13, comma 6, della legge regionale 6 novembre 2012, n. 61 in materia di anagrafe pubblica dei consiglieri e degli assessori regionali e trasparenza patrimoniale e associativa dei componenti degli organi della Regione e dei titolari di cariche istituzionali di garanzia e di cariche direttive.
  12. Legge RegioneUmbria n. 30 del 23/12/2013 “ Disciplina del sistema regionale di istruzione e formazione professionale.”
  13. Legge Regione Umbria n. 33 del 23/12/2013 “ Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 28 (Disposizioni di adeguamento al decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali,nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213) e abrogazione di norme
  14. Legge Regione Umbria n. 31 del 23/12/2013 “ Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni.”
  15. Legge Regione Umbria n. 32 del 23/12/2013 “ Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’anno 2014 e altre disposizioni urgenti”
  16. Legge Regione Valle Aosta n. 21 del 27/12/2013 “ Adeguamento del bilancio di previsione per l'anno 2013agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica. Modifiche a disposizioni legislative(bur n. 54 del 30 dicembre 2013)
  17. Legge RegioneCalabria n. 56 del 30/12/2013 “ Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario(Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2014).
  18. Legge Regione Calabria n. 57 del 30/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014-2016 (legge finanziaria).
  19. Legge Regione Calabria n. 58 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016.
  20. Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 22del27/12/2013 “ Norme intersettoriali per l’accesso alle prestazioni sociali di cittadini italiani e migranti.
  21. Legge Regione Lazio n. 12 del 30/12/2013 “ Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2012.”
  22. Legge Regione Lazio n. 13 del 30/12/2013 “ Legge di stabilità regionale 2014.”
  23. Legge Regione Lazio n. 14 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016.”
  24. Legge Regione Molise n. 25 del 20/12/2013 “ Norme urgenti per l’ulteriore riduzione dei costi della politica.”
  25. Legge Regione Molise n. 26 del 20/12/2013 “ Modifica dell’articolo 18 della legge regionale 27 maggio 2005, n. 24 (Nuova disciplina della raccolta, della coltivazione e della commercializzazione dei tartufi).
  26. Legge Regione Molise n. 27 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014. Modifica alla legge regionale 19 ottobre 2012, n. 24.”
  27. Legge Regione Puglia n. 46 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio Pluriennale 2014-2016 della Regione Puglia”
  28. Legge Regione Puglia n. 45 del 30/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016 della Regione Puglia.”
  29. Legge Regione Toscana n. 77 del 24/12/2013 “Legge finanziaria per l’anno 2014”
  30. Legge Regione Toscana n. 78del24/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2014 e pluriennale 2014 – 2016.”
  31. Legge Regione Sardegna n. 41 del 30/12/2013 “ Norma di incentivo all'esodo per i dipendenti della Fluorite di Silius Spa in liquidazione”.
  32. Legge Regione Sardegna n. 40 del 30/12/2013 “ Norme urgenti in materia di agricoltura, di previdenza integrativa del comparto regionale e disposizioni varie”.
Il Consiglio dei Ministri è terminato alle 13,45