- ATTI & MISFATTI: Ingiustizia, il castello delle falsità La condanna a 4 anni e sei mesi di David Mills per corruzione in atti giudiziari decisa dalla decima sezione penale del tribunale di Milano presieduta Elisabetta Gandus dimostra, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che la giustizia italiana è rimasta al Medioevo e che è assolutamente necessario riformarla dalle fondamenta. In nessun altro tribunale del mondo, infatti, si sarebbe arrivati a una sentenza di condanna, anche perché il processo sarebbe stato preventivamente tolto, per legittima suspicione, dalle mani di un giudice apertamente politicizzato e che non ha mai fatto mistero della sua personale ostilità al centrodestra e soprattutto a chi lo guida. Ma vediamo, passo per passo, le incongruenze di questo processo-farsa.
La prescrizioneIl processo sarebbe già prescritto, ma l’accusa ha creativamente sostenuto che il presunto reato non decorrerebbe da quando Mills avrebbe ricevuto materialmente il denaro (come spiega la giurisprudenza corrente) bensì da quando avrebbe cominciato a movimentarlo e a spenderlo. Quando, insomma, sembrava che il processo fosse ormai avviato a prescrizione, il pm De Pasquale nel corso dell’udienza del 14 dicembre del 2007 modificò improvvisamente il capo d’imputazione: il reato attribuito ai due imputati che fino ad allora era stato commesso il 2 febbraio del 1998, venne spostato in avanti di due anni, al 29 febbraio 2000. O meglio, il bonifico sarebbe effettivamente avvenuto nel ‘98, sosteneva la procura, ma Mills lo avrebbe utilizzato il 29 febbraio del 2000. Una ‘variazione temporale’ che spostò i termini di prescrizione, inizialmente previsti per il febbraio 2008.Un’assoluta mostruosità giuridica. Sarebbe come dire che i tempi di prescrizione di una rapina decorrerebbero non da quando il colpo fu messo a segno, ma da quando il rapinatore ha deciso di spenderlo. E’ opportuno ricordare, a questo proposito, che il Csm ha ritenuto costituzionale la circolare del Procuratore torinese Maddalena che chiedeva ai suoi sostituti di procedere all’archiviazione di una serie di reati scelti di comune accordo con i procuratori aggiunti, per evitare perdite di tempo e spreco di denaro pubblico nel portare avanti fascicoli che sarebbero finiti nel nulla della prescrizione. Una fattispecie in cui rientrerebbe perfettamente il processo Mills se non si fossero artatamente allargati i tempi della prescrizione. Uno scandalo che non potrà che essere cancellato in sede di appello.
Quale reato, e dove?
giovedì 21 maggio 2009
Giustizia - Atti & Misfatti nel processo a Berlusconi
Politica - Berlusconi non rinuncerà al lodo Alfano
"Quella su Mills e’ una sentenza scandalosa contraria alla realta".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, che ha risposto ad una domanda sulle motivazioni contenute nella sentenza di condanna del legale inglese David Mills.
"Sono sereno, sono convinto che in appello saro’ assolto. E’ una vergogna - ha piu’ volte ripetuto il premier - vedrete cosa diro’ quando riferiro’ in Parlamento". In quella sede diro’ finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura
BONDI: Quattordici anni di teoremi giudiziari contro il premier avvelenano la nostra democrazia "Ancora una volta teoremi giudiziari tanto infondati quanto perseguiti con ostinazione intervengono, specialmente alla vigilia di appuntamenti elettorali, a condizionare e turbare pesantemente la vita politica italiana".
Lo ha affermato Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl, a proposito delle motivazioni della sentenza Mills. "Tutto gia’ visto compresa la solita, immancabile strumentalizzazione da parte della sinistra. Quello che non torna e’ la sorte di una democrazia continuamente sottoposta alle interferenze di un potere giudiziario che avvelena il confronto politico tra maggioranza e opposizione, e sottopone da oltre quattordici anni un leader politico, sostenuto dalla maggioranza del Paese, a sofferenze personali indicibili".
CAPEZZONE: L'aggressione giudiziaria è un autogol della sinistra "In questa vicenda tutto, ma proprio tutto, era ed e’ larghissimamente prevedibile: la tempistica elettorale di certi atti giudiziari, il comportamento della solita stampa, e cosi’ via. C’e’ solo una cosa che continua a sorprendere: ed e’ il fatto che la sinistra non abbia ancora capito che le aggressioni mediatico-giudiziarie nei confronti di Berlusconi sono un autogol, un atto autolesionista per le opposizioni".
Lo ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, che ha osservato: "Gli italiani vedono e capiscono tutto: comprendono che il Pd insegue disperatamente Di Pietro, trasformandosi in una succursale dell’Idv, e che le opposizioni sono ossessionate dal Premier. E di conseguenza la stragrande maggioranza degli elettori, inclusi tanti riformisti e garantisti di sinistra, si schierano con il Governo e con il Pdl".
CICCHITTO: L'opposizione attacca, ma non ci intimidirà "E’ evidente che l’opposizione ha perso la testa e, vedendo che non aggrega consenso nel Paese, punta tutte le sue carte su un attacco frontale e personale contro Berlusconi.
Il centro-destra né si farà intimidire né accetterà provocazioni, ma darà una risposta sul terreno del governo del Paese". Lo ha affermato in una nota il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.
martedì 19 maggio 2009
Sicurezza - Le nuove norme sulla sicurezza
Carcere per chi affitta a clandestini - "Chiunque, a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni".
Centri di Identificazione - ‘Salta’ il tetto previsto dalla Bossi-Fini dei 60 giorni di permanenza dei clandestini nei centri di identificazione ed espulsione. In caso di mancata cooperazione al rimpatrio da parte del Paese terzo interessato o nel caso di ritardi per ottenere la documentazione necessaria il questore può chiedere una prima proroga di 60 giorni di questo periodo, cui se ne può aggiungere una seconda. Fino ad un massimo di 180 giorni.
Fondo rimpatri - Viene istituito presso il ministero dell’interno un fondo rimpatri per finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i paesi di origine. Contributo per il permesso di soggiorno - La richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo il cui importo è fissato da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro con decreto del ministro dell’Economia di concerto con il ministro dell’Interno che stabilirà anche le modalità del versamento. Il rinnovo del permesso deve essere chiesto dallo straniero al questore della provincia in cui dimora, almeno 60 giorni prima della scadenza. Per l’acquisto della cittadinanza il contributo da versare allo Stato è di 200 euro. Il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquisire la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se risiede all’estero.
Accordo di integrazione - Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge vengono stabiliti con regolamento i criteri e le modalità per la sottoscrizione, da parte dello straniero, contestualmente alla presentazione della domanda di rilascio del premesso di soggiorno, di un accordo di integrazione, articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno. La firma dell’accordo è condizione necessaria per il rilascio, la perdita totale dei crediti determina la revoca del soggiorno e l’espulsione dello straniero.
Money transfer - Si intensificano i controlli sul trasferimento di valuta per contrastare il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo. Gli agenti di attività finanziaria che prestano servizi di pagamento nella forma dell’incasso e del trasferimento fondi acquisiscono e conservano per 10 anni copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l’operazione è cittadino extracomunitario. Carcere per chi rifiuta espulsione - Lo straniero che, raggiunto da provvedimento di espulsione, continua a rimanere illegalmente in Italia, nonostante il provvedimento del questore, viene sanzionato con la reclusione. La pena va da sei mesi a un anno se l’espulsione è stata disposta perché il permesso di soggiorno è scaduto da più di 60 giorni e non ne è stato chiesto il rinnovo o se la domanda di titolo di soggiorno è stata rifiutata.
Oltraggio a pubblico ufficiale - Viene reintrodotto il reato abrogato con la legge 25 giugno 1999. La pena è la reclusione fino a tre anni. 41 bis - Aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi è accusato di mafia e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole.
Obbligo di denuncia del pizzo - Gli imprenditori devono denunciare le richieste di pizzo che subiscono. Se non lo fanno vengono esclusi dalla possibilità di partecipare alle gare di appalto (a meno che non ricorrano le cause di esclusione di responsabilità previste dalla legge del 1981). La responsabilità dell’imprenditore omertoso "deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando e deve esser comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’autorità" per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che deve curare la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’osservatorio.
Poteri procuratore antimafia - Il procuratore nazionale antimafia manterrà i poteri di intervento nei procedimenti, che la legge attualmente gli attribuisce. Dal ddl è stata soppressa la norma (comma 2 articolo 2) che di fatto ne prevedeva una sorta di limitazione e che lo stesso procuratore nazionale antimafia aveva criticato durante la sua audizione in commissione giustizia.
Enti locali e infiltrazioni mafiose - A fianco della responsabilità degli organi elettivi si introduce quella degli organi amministrativi e si stabilisce anche che con decreto del ministro dell’Interno, su proposta del prefetto, può essere sospeso dall’incarico chiunque, direttore generale, segretario comunale o provinciale, funzionario o dipendente a qualsiasi titolo dell’ente locale abbia collegamenti con la criminalità organizzata, anche quando non si proceda allo scioglimento del consiglio comunale o provinciale.
Appalti: accesso del prefetto ai cantieri - Per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti il prefetto può disporre accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate.
Amministratori giudiziari - Nasce l’albo nazionale degli amministratori giudiziari per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità. Norme antiterrorismo - Si estende la legge Mancino ai centri sospettati di fare attività o propaganda terroristica. Associazioni, gruppi, organizzazioni o movimenti sospettati potranno essere sciolte in via cautelativa con l’ok previo della magistratura. Se i reati saranno accertati il ministro dell’interno disporrà lo scioglimento definitivo.
Ronde - Gli enti locali possono avvalersi della collaborazione delle associazioni di cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. I sindaci si avvalgono in via prioritaria delle associazioni costituite fra gli appartenenti in congedo alle forze dell’ordine, forze armate e altri corpi dello Stato. Le associazioni sono iscritte in un apposito elenco, a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell’interno a disciplinare i requisiti necessari.
Spray al peperoncino - Sì all’uso delle bombolette spray al peperoncino da utilizzare per autodifesa. Un regolamento del ministro dell’Interno di concerto con il ministro del Lavoro, salute e politiche sociali disciplina le caratteristiche tecniche e il contenuto dei dispositivi di autodifesa.Albo dei buttafuori - Nasce l’albo degli addetti alla sicurezza dei locali pubblici, che dovranno rispondere ai requisiti stabiliti da un decreto del ministro dell’Interno. L’elenco è tenuto dal prefetto competente per territorio.
Registro dei clochards - Nasce il registro dei senza fissa dimora tenuto al ministero dell’Interno.
Autisti di mezzi pubblici drogati - Scatta la revoca della patente e la sospensione del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli, per un periodo fino a tre anni.
venerdì 15 maggio 2009
L’ORGOGLIO ITALIANO DI BERLUSCONI
lunedì 11 maggio 2009
Minime e massime - AMERICANI COMUNISTI !
" L'America è depressa, puzza di marxismo come il peggior Zimbabwe" . E' questo il giudizio tecnico dato sugli USA a guida Barac Obama dagli "esperti comunisti" de La Pravda Ru, quotidiano on line, erede dell'organo ufficiale del PCUS sovietico.
da “ LA REPUBBLICA” di Platone
"Quando un popolo , divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere a capo dei Coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che se i Governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere , servo ; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato; che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendano gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi e questi , per non sembrare troppo severi , danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà , nel nome della medesima , non vi è più riguardo, nè rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una malapianta :
La tirannia."
"Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del Comunismo.
Tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate............."
nell'Unione Europea
Libera interpretazione da "Il Manifesto" di C. Marx
venerdì 8 maggio 2009
Commenti sui rimpatri dei clandestini
La sinistra è assurda. Si lamenta sia quando non c'è rimpatrio sia quando c'è
Per carità: le difficoltà politiche, a volte, inducono qualunque opposizione alla demagogia, alla protesta scombiccherata e incoerente. Ma un minimo, dicasi un minimo, di logica dovrebbe pur esserci. La sinistra che oggi si lamenta per un rimpatrio avvenuto non è forse la stessa sinistra che, altre volte, si lamentava perché l’Italia non era stata capace di realizzare un rimpatrio? Come si fa ad essere credibili se ci si lamenta sia quando il rimpatrio c’è sia quando il rimpatrio non c’è?” Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà.
"Le polemiche della sinistra sul disegno di legge sicurezza sono destituite di fondamento e anzi la loro estremizzazione, come continua, irresponsabilmente, a fare Franceschini, rischiano solo di produrre un ulteriore imbarbarimento della vita politica italiana".Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. "Franceschini e il Pd non vogliono misurarsi con il fatto che l’immigrazione clandestina, il degrado di larghe aree di nostre città e l’aumento della criminalità, come testimonia anche il numero di carcerati extracomunitari, costituiscono un tragico problema non solo per l’Italia, ma anche per altri Stati europei che, vedi la Spagna, ricorrono a mezzi durissimi. I provvedimenti del Governo, sull’immigrazione clandestina, sulla criminalità organizzata, per la sicurezza sono il tentativo di dare una riposta organica ed equilibrata a questa tematica. La richiesta della fiducia deriva dal fatto che si tratta di un provvedimento strategico per la maggioranza."
"I rimpatri verso la Libia dimostrano che la linea della fermezza adottata dal governo italiano paga ed è l’unica perseguibile".Lo ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato: "Quello di oggi, con il rimpatrio immediato di oltre 200 migranti è un chiaro segnale che una nuova politica di contrasto all’immigrazione clandestina si può fare, che c’è una soluzione per difendere i nostri territori dagli assalti dei migranti. Il risultato raggiunto dal ministro Maroni, frutto di un lungo lavoro di trattative e di collaborazione segna una svolta che cambia definitivamente il modo di fronteggiare questo triste fenomeno. Un merito dell’azione del governo e della politica del centrodestra".
L´Italia riporta i clandestini in Libia
È il primo respingimento congiunto dopo oltre un trentennio di invasione, dapprima strisciante, in sordina e poi sempre più massiccia di extra- comunitari, che ha portato al collasso il centro di accoglienza siciliano, ed ha creato e crea sempre più seri problemi di ordine pubblico e di sicurezza a livello nazionale.
Questa azione che ripristina l'ordine e la legalità, almeno simbolicamente, ai confini di questa travagliata frontiera, si deve all'impegno della Lega, che ha fatto della sicurezza, con gli alleati , il suo cavallo di battaglia . L'evento ha già scatenato aspre polemiche da parte di associazioni cosiddette umanitarie e dei partiti politici di sinistra, nonchè del Consiglio pastorale degli immigrati della Cei
Sia Maroni che il sottosegretario Mantovano, hanno garantito che in Libia ci sono organizzazioni umanitarie che si occuperanno di concedere il diritto di asilo a chi lo richiede.
Per l’Alto Commissariato per i rifugiati delle N.U., la rappresentante italiana Laura Boldrini, ha espresso «grave preoccupazione» per il «rischio» che i clandestini «siano rispediti tutti nei Paesi d’origine dove potrebbero essere in serio pericolo».
«Ciò che succede in altri Paesi non può essere preoccupazione del governo italiano - ha ribadito il Ministro Maroni - noi ci occupiamo di chi arriva qui», attivando tutte le procedure per «la richiesta di asilo».
L’operazione è stata digerita dall’Unione Europea: «Il commissario è soddisfatto per il fatto che questa situazione sia risolta», ha commentato il portavoce di Jacques Barrot, responsabile settoriale dell’U.E.