giovedì 21 maggio 2009

Giustizia - Atti & Misfatti nel processo a Berlusconi



  • ATTI & MISFATTI: Ingiustizia, il castello delle falsità La condanna a 4 anni e sei mesi di David Mills per corruzione in atti giudiziari decisa dalla decima sezione penale del tribunale di Milano presieduta Elisabetta Gandus dimostra, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che la giustizia italiana è rimasta al Medioevo e che è assolutamente necessario riformarla dalle fondamenta. In nessun altro tribunale del mondo, infatti, si sarebbe arrivati a una sentenza di condanna, anche perché il processo sarebbe stato preventivamente tolto, per legittima suspicione, dalle mani di un giudice apertamente politicizzato e che non ha mai fatto mistero della sua personale ostilità al centrodestra e soprattutto a chi lo guida. Ma vediamo, passo per passo, le incongruenze di questo processo-farsa.
    La prescrizioneIl processo sarebbe già prescritto, ma l’accusa ha creativamente sostenuto che il presunto reato non decorrerebbe da quando Mills avrebbe ricevuto materialmente il denaro (come spiega la giurisprudenza corrente) bensì da quando avrebbe cominciato a movimentarlo e a spenderlo. Quando, insomma, sembrava che il processo fosse ormai avviato a prescrizione, il pm De Pasquale nel corso dell’udienza del 14 dicembre del 2007 modificò improvvisamente il capo d’imputazione: il reato attribuito ai due imputati che fino ad allora era stato commesso il 2 febbraio del 1998, venne spostato in avanti di due anni, al 29 febbraio 2000. O meglio, il bonifico sarebbe effettivamente avvenuto nel ‘98, sosteneva la procura, ma Mills lo avrebbe utilizzato il 29 febbraio del 2000. Una ‘variazione temporale’ che spostò i termini di prescrizione, inizialmente previsti per il febbraio 2008.Un’assoluta mostruosità giuridica. Sarebbe come dire che i tempi di prescrizione di una rapina decorrerebbero non da quando il colpo fu messo a segno, ma da quando il rapinatore ha deciso di spenderlo. E’ opportuno ricordare, a questo proposito, che il Csm ha ritenuto costituzionale la circolare del Procuratore torinese Maddalena che chiedeva ai suoi sostituti di procedere all’archiviazione di una serie di reati scelti di comune accordo con i procuratori aggiunti, per evitare perdite di tempo e spreco di denaro pubblico nel portare avanti fascicoli che sarebbero finiti nel nulla della prescrizione. Una fattispecie in cui rientrerebbe perfettamente il processo Mills se non si fossero artatamente allargati i tempi della prescrizione. Uno scandalo che non potrà che essere cancellato in sede di appello.
    Quale reato, e dove?

Politica - Berlusconi non rinuncerà al lodo Alfano

GHEDINI: Silvio Berlusconi non rinuncerà al lodo Alfano “Se Berlusconi rinunciasse alla tutela del lodo Alfano, si negherebbe la possibilità di espletare in maniera completa il suo mandato perchè in un processo fatto bene, per sentire tutti i testi della difesa ci vogliono altre 50 udienze oltre a quelle già fatte. Ciò significherebbe che per un anno il presidente Berlusconi anzichè stare a governare dovrebbe stare in aula a difendersi come gli consente la Costituzione e come prevede il Codice. E poi il lodo Alfano è costruito per consentire alle alte cariche dello Stato di governare.” Lo ha affermato il deputato del Pdl ed avvocato del premier, Giancarlo Ghedini, il quale ha osservato: “Credo che i 60 milioni di italiani siano più interessati alla risoluzione dei problemi economici, dei rifiuti, dell’Abruzzo, che non al fatto che il processo Mills per Berlusconi si esaurisca oggi o domani. Credo sia un fuor d’opera, è come chiedere l’ingovernabilità". Quanto al merito delle motivazioni, Ghedini ha spiegato: "Era una sentenza annunciata, dal tipo di istruttoria dibattimentale in cui siamo stati coinvolti: come è noto sono stati negati tutti i testimoni della difesa, solo 2 su 50, e non è stato consentito di fare tutte le rogatorie che era necessario fare. Quindi si è proceduto con una tesi precostituita, a senso unico, e le motivazioni non sono altro che il commento in 360 pagine di una tesi accusatoria: null’altro. Credo che sia una decisione che verrà ampiamente ribaltata con una dichiarazione di insussistenza del fatto da parte della Corte d’Appello. Siamo molto sereni. Il giorno in cui riprenderà il processo a Berlusconi, sono sicuro che davanti a dei giudici non prevenuti si potrà addivenire ad un risultato più che positivo.”


BERLUSCONI: La sentenza Mills è scandalosa. In appello sarò assolto
"Quella su Mills e’ una sentenza scandalosa contraria alla realta".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, che ha risposto ad una domanda sulle motivazioni contenute nella sentenza di condanna del legale inglese David Mills.
"Sono sereno, sono convinto che in appello saro’ assolto. E’ una vergogna - ha piu’ volte ripetuto il premier - vedrete cosa diro’ quando riferiro’ in Parlamento". In quella sede diro’ finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura



BONDI: Quattordici anni di teoremi giudiziari contro il premier avvelenano la nostra democrazia "Ancora una volta teoremi giudiziari tanto infondati quanto perseguiti con ostinazione intervengono, specialmente alla vigilia di appuntamenti elettorali, a condizionare e turbare pesantemente la vita politica italiana".
Lo ha affermato Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl, a proposito delle motivazioni della sentenza Mills. "Tutto gia’ visto compresa la solita, immancabile strumentalizzazione da parte della sinistra. Quello che non torna e’ la sorte di una democrazia continuamente sottoposta alle interferenze di un potere giudiziario che avvelena il confronto politico tra maggioranza e opposizione, e sottopone da oltre quattordici anni un leader politico, sostenuto dalla maggioranza del Paese, a sofferenze personali indicibili".


CAPEZZONE: L'aggressione giudiziaria è un autogol della sinistra "In questa vicenda tutto, ma proprio tutto, era ed e’ larghissimamente prevedibile: la tempistica elettorale di certi atti giudiziari, il comportamento della solita stampa, e cosi’ via. C’e’ solo una cosa che continua a sorprendere: ed e’ il fatto che la sinistra non abbia ancora capito che le aggressioni mediatico-giudiziarie nei confronti di Berlusconi sono un autogol, un atto autolesionista per le opposizioni".

Lo ha affermato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, che ha osservato: "Gli italiani vedono e capiscono tutto: comprendono che il Pd insegue disperatamente Di Pietro, trasformandosi in una succursale dell’Idv, e che le opposizioni sono ossessionate dal Premier. E di conseguenza la stragrande maggioranza degli elettori, inclusi tanti riformisti e garantisti di sinistra, si schierano con il Governo e con il Pdl".

CICCHITTO: L'opposizione attacca, ma non ci intimidirà "E’ evidente che l’opposizione ha perso la testa e, vedendo che non aggrega consenso nel Paese, punta tutte le sue carte su un attacco frontale e personale contro Berlusconi.

Il centro-destra né si farà intimidire né accetterà provocazioni, ma darà una risposta sul terreno del governo del Paese". Lo ha affermato in una nota il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.














martedì 19 maggio 2009

Sicurezza - Le nuove norme sulla sicurezza

Via libera della Camera al disegno di legge sulla sicurezza. Questo il testo che ora passa al Senato. Clandestinità – È punito con un’ammenda che va dai 5mila ai 10mila euro lo straniero che, violando la legge, "fa ingresso o si trattiene nel territorio dello stato".
Carcere per chi affitta a clandestini - "Chiunque, a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni".
Centri di Identificazione - ‘Salta’ il tetto previsto dalla Bossi-Fini dei 60 giorni di permanenza dei clandestini nei centri di identificazione ed espulsione. In caso di mancata cooperazione al rimpatrio da parte del Paese terzo interessato o nel caso di ritardi per ottenere la documentazione necessaria il questore può chiedere una prima proroga di 60 giorni di questo periodo, cui se ne può aggiungere una seconda. Fino ad un massimo di 180 giorni.
Fondo rimpatri - Viene istituito presso il ministero dell’interno un fondo rimpatri per finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i paesi di origine. Contributo per il permesso di soggiorno - La richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo il cui importo è fissato da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro con decreto del ministro dell’Economia di concerto con il ministro dell’Interno che stabilirà anche le modalità del versamento. Il rinnovo del permesso deve essere chiesto dallo straniero al questore della provincia in cui dimora, almeno 60 giorni prima della scadenza. Per l’acquisto della cittadinanza il contributo da versare allo Stato è di 200 euro. Il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquisire la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se risiede all’estero.
Accordo di integrazione - Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge vengono stabiliti con regolamento i criteri e le modalità per la sottoscrizione, da parte dello straniero, contestualmente alla presentazione della domanda di rilascio del premesso di soggiorno, di un accordo di integrazione, articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno. La firma dell’accordo è condizione necessaria per il rilascio, la perdita totale dei crediti determina la revoca del soggiorno e l’espulsione dello straniero.
Money transfer - Si intensificano i controlli sul trasferimento di valuta per contrastare il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo. Gli agenti di attività finanziaria che prestano servizi di pagamento nella forma dell’incasso e del trasferimento fondi acquisiscono e conservano per 10 anni copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l’operazione è cittadino extracomunitario. Carcere per chi rifiuta espulsione - Lo straniero che, raggiunto da provvedimento di espulsione, continua a rimanere illegalmente in Italia, nonostante il provvedimento del questore, viene sanzionato con la reclusione. La pena va da sei mesi a un anno se l’espulsione è stata disposta perché il permesso di soggiorno è scaduto da più di 60 giorni e non ne è stato chiesto il rinnovo o se la domanda di titolo di soggiorno è stata rifiutata.
Oltraggio a pubblico ufficiale - Viene reintrodotto il reato abrogato con la legge 25 giugno 1999. La pena è la reclusione fino a tre anni. 41 bis - Aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi è accusato di mafia e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole.
Obbligo di denuncia del pizzo - Gli imprenditori devono denunciare le richieste di pizzo che subiscono. Se non lo fanno vengono esclusi dalla possibilità di partecipare alle gare di appalto (a meno che non ricorrano le cause di esclusione di responsabilità previste dalla legge del 1981). La responsabilità dell’imprenditore omertoso "deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando e deve esser comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’autorità" per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che deve curare la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’osservatorio.
Poteri procuratore antimafia - Il procuratore nazionale antimafia manterrà i poteri di intervento nei procedimenti, che la legge attualmente gli attribuisce. Dal ddl è stata soppressa la norma (comma 2 articolo 2) che di fatto ne prevedeva una sorta di limitazione e che lo stesso procuratore nazionale antimafia aveva criticato durante la sua audizione in commissione giustizia.
Enti locali e infiltrazioni mafiose - A fianco della responsabilità degli organi elettivi si introduce quella degli organi amministrativi e si stabilisce anche che con decreto del ministro dell’Interno, su proposta del prefetto, può essere sospeso dall’incarico chiunque, direttore generale, segretario comunale o provinciale, funzionario o dipendente a qualsiasi titolo dell’ente locale abbia collegamenti con la criminalità organizzata, anche quando non si proceda allo scioglimento del consiglio comunale o provinciale.
Appalti: accesso del prefetto ai cantieri - Per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti il prefetto può disporre accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate.
Amministratori giudiziari - Nasce l’albo nazionale degli amministratori giudiziari per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità. Norme antiterrorismo - Si estende la legge Mancino ai centri sospettati di fare attività o propaganda terroristica. Associazioni, gruppi, organizzazioni o movimenti sospettati potranno essere sciolte in via cautelativa con l’ok previo della magistratura. Se i reati saranno accertati il ministro dell’interno disporrà lo scioglimento definitivo.
Ronde - Gli enti locali possono avvalersi della collaborazione delle associazioni di cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. I sindaci si avvalgono in via prioritaria delle associazioni costituite fra gli appartenenti in congedo alle forze dell’ordine, forze armate e altri corpi dello Stato. Le associazioni sono iscritte in un apposito elenco, a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell’interno a disciplinare i requisiti necessari.
Spray al peperoncino - Sì all’uso delle bombolette spray al peperoncino da utilizzare per autodifesa. Un regolamento del ministro dell’Interno di concerto con il ministro del Lavoro, salute e politiche sociali disciplina le caratteristiche tecniche e il contenuto dei dispositivi di autodifesa.Albo dei buttafuori - Nasce l’albo degli addetti alla sicurezza dei locali pubblici, che dovranno rispondere ai requisiti stabiliti da un decreto del ministro dell’Interno. L’elenco è tenuto dal prefetto competente per territorio.
Registro dei clochards - Nasce il registro dei senza fissa dimora tenuto al ministero dell’Interno.

Stragi del sabato sera - Più rigore per chi si mette alla guida ubriaco o drogato. Viene istituito un fondo contro "l’incidentalità notturna’ che servirà all’acquisto di materiali, attrezzature e mezzi per le forze di polizia e per campagne di sensibilizzazione e formazione degli utenti della strada.
Autisti di mezzi pubblici drogati - Scatta la revoca della patente e la sospensione del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli, per un periodo fino a tre anni.

venerdì 15 maggio 2009

L’ORGOGLIO ITALIANO DI BERLUSCONI

E’ un momento cruciale per per la vita della nazione italiana alle prese con i pesanti costi della ricostruzione dopo il devastante terremoto de L'Aquila. E’ un lungo periodo critico per l'economia mondiale oppressa da una crisi finanziaria internazionale peggiore della grande crisi del 1929 e per la quale si proiettano all'orizzonte i rischi di una deflazione strisciante. Ed anche l’Italia ne è coinvolta e penalizzata.La disoccupazione dell’area U.E. stà sfiorando il 10% della forza lavoro; la produzione industriale italiana à crollata del 30%; le nostre città sono oppresse da una criminalità dilagante alimentata soprattutto dall’immigrazione clandestina.Stupri, furti, rapine, prostituzione, droga, commercio abusivo, sono un’emergenza continua di ogni giorno, non solo per le forze dell’ordine, ma per tutti i cittadini che non si sentono più sicuri neanche a casa loro, mentre le carceri sono di nuovo piene, malgrado la recente amnistia. Con la buona stagione i trafficanti di esseri umani sono tornati ad invadere sistematicamente le coste del sud Italia, riempiendo forzosamente i centri di accoglienza già stracolmi. Tutto ciò ha per gli italiani un elevato costo economico ed un’enorme costo sociale .Poi cè stato il colpo di scena di Berlusconi con il respingimento in Libia dei clandestini, e che ha riaffermato in modo preciso e chiaro la presenza dello Stato ai confini meridionali. E’ stato un evento mediatico a sorpresa, come l’incursione del premier a Napoli sommersa dalla “monnezza” e che ha prodotto l’incredibile miracolo campano.E’ un fatto storico grandioso che ha finalmente riempito di orgoglio gli italiani, riaccendendo nel loro cuore la speranza che l’invasione infinita dei clandestini si sia finalmente infranta contro la ferrea determinazione di un vero condottiero italico. Al primo rimpatrio forzato hanno fatto seguito altri respingimenti I nostri politici di opposizione, fruendo della gran cassa di risonanza della stampa “di opinione” e della t.v. pubblica, si sono subito lacerati le vesti, ed hanno iniziato la lagnanza delle proteste per la presunta violazione del diritto di asilo politico, che è sacro per chiunque approdi in Italia, per la a mancata considerazione degli aspetti umanitari connessi essenzialmente al respringimento sulle coste libiche di centinaia e centinaia di clandestini che per anni hanno violano impunemente l’approdo di Lampedusa.Nessuno dei contestatori del premier si è mai preoccupato degli enormi costi economici che questa emergenza perenne comporta. Neppure lo ha fatto la Conferenza Episcopale Italiana che controlla direttamente la Caritas e quindi sa bene quanti milioni di euro gli italiani pagano per una politica di insulsa tolleranza, ovvero come si preferisce dire per l’integrazione della multiculturalità. Che, si dice, arricchisce, ma non si capisce bene chi. Perché, si chiede il cittadino, il Ministero dell’Economia, dell’Interno, della Difesa, non fanno sapere all’opinione pubblica i dati complessivi dei costi di quest’assistenzialismo forzato. Non ci sono più i ragionieri per fare i conti, o c’è una voluta omertà al riguardo?. Nessuno dei nostri parlamentari si è mai preoccupato perché la popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel novembre 2008 (60.017.677, senza considerare i clandestini ), proprio a causa della mancanza di una razionale politica dell’immigrazione.Eravamo 50 milioni nel 1959. L’Italia che ha un territorio prevalentemente montuoso aveva nel 2000 una superficie agricola utilizzata di soli 132.000 km quadrati, a fronte di una superficie totale di 301.230 km quadrati . L’Italia deve quindi considerarsi tra le nazioni più affollate del globo Nessuno dei demografi, degli economisti, dei cosiddetti intellettuali di sinistra, di lotta e di governo, ha mai rilevato che l’Italietta del miracolo economico ha ora 10 milioni di persone in più; è sovrappopolata e non riesce più a garantire ai propri cittadini un giusto tenore di vita, con questo ritmo frenetico di crescita della popolazione dovuto anche e soprattutto ai clandestini, che arrivano senza essere invitati. La sovrappopolazione è un serio problema anche a livello mondiale, soprattutto del terzo mondo, ma lo è anche per una nazione essenzialmente montuosa e che ha ben poche ricchezze da spartire. Tutto ciò malgrado la nostra agricoltura abbia una produttività per unità di superficie strepitosa. Una razionale politica dell’immigrazione non si è riuscita a fare in Italia proprio a causa della demagogia e delle polemiche che sollevano continuamente i catto-comunisti nostrani, pur a fronte di questo inarrestabile fenomeno migratorio che da decenni flagella le nostre coste. C’è poi l’atteggiamento eccessivamente garantista della nostra magistratura che troppo spesso vanifica gli sforzi ed i sacrifici delle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nella dura azione di repressione e di ripristino della legalità. La reazione dell’Italia al fenomeno della clandestinità è stata quindi una reazione tenue a volte scomposta, autolesionista ed irrazionale e non ha permesso il varo in tempi rapidi di una chiara e decisa legislazione di contrasto da parte del Governo,dell’attuale e dei passati, di centro destra o di centro sinistra. E tutto ciò oggi si paga duramente, sulla pelle degli italiani . Finalmente il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha avuto il coraggio di affrontare con tutto il Governo la nuova linea dura dei respingimenti come ha sottolineato con orgoglio dopo l’operazione rimpatrio " che continuerà, " sia perché “è efficace ", sia perché " è assolutamente conforme a tutte le normative europee ed ai trattati internazionali.”“ Chi non è ancora entrato nelle acque territoriali italiane- ha precisato il Ministro- verrà rimandato nel paese di provenienza. Chi entra nelle nostre acque verrà accolto come sempre, valutando se ha i requisiti per rimanere in Italia”.Quanto alle polemiche di questi giorni Maroni le considera " accuse infondate, a cui non replico, anche se in taluni casi hanno toccato toni grevi, pesanti ed offensivi”Ha difeso la linea del respingimento direttamente lo stesso Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha dichiarato esplicitamente, sollevando le solite vuote dispute " “Non apriremo le porte a tutti, come la sinistra. La loro è un'idea di società multietnica, la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l'asilo politico”.L’aver citato la società multietnica, contrapponendola idealmente all’identità italiana, pur senza citarla, ha scatenato la solita gazzarra polemica con accuse di razzismo, solo per aver giudicato negativa l’integrazione forzosa, che stà condizionando pesantemente l’esistenza degli italiani. " Non vedo nessuno scandalo- ha sottolineato il Presidente del Consiglio-è chiaro che in mare dobbiamo dare assistenza, ma noi siamo in linea con le disposizioni europee. Non c'è nulla che violi gli accordi internazionali. ". Riguardo alla legge Bossi-Fini " non c'è nessun progetto di cambiamento che io conosca " ha concluso il premier.Delle polemiche della stampa libera, non ci occupiamo più di tanto, data la scarsa rilevanza delle argomentazioni addotte. Non riportiamo per correttezza neppure i commenti dei giornali filo- governativi.Ci piace citare, quale esempio di obiettività giornalistica, il quotidiano economico “Italia Oggi”, che in prima pagina nell’editoriale del direttore Franco Bechis recita testualmente:“ Dal 2005 al 2008 l’Unione Europea ha attuato circa 150 mila respingimenti di immigrati clandestini. “ E più oltre continua “Nella sola estate 2006, quando al governo in Italia c’era Romano Prodi, le forze di polizia italiana hanno partecipato congiuntamente a quelle di Spagna,Malta, Francia, Belgio, Grecia e altri paesi europei al rimpatrio di decine di migliaia di immigrati clandestini” Vengono quindi citate diverse operazioni europee di respingimento (Era I, 6.037 rimpatri, Era II 3.887 rimpatri, Poseidon , 422 etc. ) . Peraltro l’arguto Franco Bechis stigmatizza il sistema “di soffiare sul fuoco e di ingigantire la polemica politica “di taluni, “che arrivano a deformare totalmente la realtà.” “E’ il caso delle principali agenzie di stampa che hanno preso un granchio venerdì scorso spacciando per commento dell’Osservatore Romano contro il governo e a difesa degli immigrati, un normalissimo articolo di cronaca sul caso Libia” Il fatto, più che “un infortunio giornalistico - conclude il direttore di Italia Oggi - è più simile ad una manipolazione della verità”. Ogni commento ci sembra superfluo. A.D.

lunedì 11 maggio 2009

Minime e massime - AMERICANI COMUNISTI !

La minima del giorno per la temperatura mentale : AMERICANI COMUNISTI ! -
" L'America è depressa, puzza di marxismo come il peggior Zimbabwe" . E' questo il giudizio tecnico dato sugli USA a guida Barac Obama dagli "esperti comunisti" de La Pravda Ru, quotidiano on line, erede dell'organo ufficiale del PCUS sovietico.


da “ LA REPUBBLICA” di Platone
"Quando un popolo , divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere a capo dei Coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che se i Governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere , servo ; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato; che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendano gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi e questi , per non sembrare troppo severi , danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà , nel nome della medesima , non vi è più riguardo, nè rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una malapianta :
La tirannia."

"Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del Comunismo.
Tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate............."
nell'Unione Europea
Libera interpretazione da "Il Manifesto" di C. Marx

venerdì 8 maggio 2009

Commenti sui rimpatri dei clandestini

Il contrasto alla immigrazione clandestina con il rimpatrio immediato di oltre 200 migranti in navigazione verso l’Italia segna oggi una svolta significativa che apre una prospettiva piu’ rassicurante per il nostro Paese particolarmente soggetto al fenomeno".Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei traporti, Altero Matteoli. "E’ un primo forte segnale che gli accordi internazionali stipulati dal governo con la Libia funzionano e questo ci fa sperare bene per il futuro. Desidero congratularmi con il collega Maroni e manifestare gratitudine alla Guardia costiera e alla Guardia di finanza che ancora una volta hanno agito in modo altamente professionale e con spirito umanitario davvero encomiabile",
La sinistra è assurda. Si lamenta sia quando non c'è rimpatrio sia quando c'è
Per carità: le difficoltà politiche, a volte, inducono qualunque opposizione alla demagogia, alla protesta scombiccherata e incoerente. Ma un minimo, dicasi un minimo, di logica dovrebbe pur esserci. La sinistra che oggi si lamenta per un rimpatrio avvenuto non è forse la stessa sinistra che, altre volte, si lamentava perché l’Italia non era stata capace di realizzare un rimpatrio? Come si fa ad essere credibili se ci si lamenta sia quando il rimpatrio c’è sia quando il rimpatrio non c’è?” Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà.
"Le polemiche della sinistra sul disegno di legge sicurezza sono destituite di fondamento e anzi la loro estremizzazione, come continua, irresponsabilmente, a fare Franceschini, rischiano solo di produrre un ulteriore imbarbarimento della vita politica italiana".Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. "Franceschini e il Pd non vogliono misurarsi con il fatto che l’immigrazione clandestina, il degrado di larghe aree di nostre città e l’aumento della criminalità, come testimonia anche il numero di carcerati extracomunitari, costituiscono un tragico problema non solo per l’Italia, ma anche per altri Stati europei che, vedi la Spagna, ricorrono a mezzi durissimi. I provvedimenti del Governo, sull’immigrazione clandestina, sulla criminalità organizzata, per la sicurezza sono il tentativo di dare una riposta organica ed equilibrata a questa tematica. La richiesta della fiducia deriva dal fatto che si tratta di un provvedimento strategico per la maggioranza."
"I rimpatri verso la Libia dimostrano che la linea della fermezza adottata dal governo italiano paga ed è l’unica perseguibile".Lo ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato: "Quello di oggi, con il rimpatrio immediato di oltre 200 migranti è un chiaro segnale che una nuova politica di contrasto all’immigrazione clandestina si può fare, che c’è una soluzione per difendere i nostri territori dagli assalti dei migranti. Il risultato raggiunto dal ministro Maroni, frutto di un lungo lavoro di trattative e di collaborazione segna una svolta che cambia definitivamente il modo di fronteggiare questo triste fenomeno. Un merito dell’azione del governo e della politica del centrodestra".

L´Italia riporta i clandestini in Libia

Oltre 225 clandestini sono arrivati il 7 maggio per mare nel porto di Tripoli, con il soccorso di tre motovedette italiane. E' una svolta storica come ha affermato il ministro dell’Interno Roberto Maroni . E' in effetti la prima volta che l'Italia riaccompagna sulle coste libiche gli immigrati clandestini che volevano raggiungere Lampedusa.
È il primo respingimento congiunto dopo oltre un trentennio di invasione, dapprima strisciante, in sordina e poi sempre più massiccia di extra- comunitari, che ha portato al collasso il centro di accoglienza siciliano, ed ha creato e crea sempre più seri problemi di ordine pubblico e di sicurezza a livello nazionale.
Questa azione che ripristina l'ordine e la legalità, almeno simbolicamente, ai confini di questa travagliata frontiera, si deve all'impegno della Lega, che ha fatto della sicurezza, con gli alleati , il suo cavallo di battaglia . L'evento ha già scatenato aspre polemiche da parte di associazioni cosiddette umanitarie e dei partiti politici di sinistra, nonchè del Consiglio pastorale degli immigrati della Cei
Sia Maroni che il sottosegretario Mantovano, hanno garantito che in Libia ci sono organizzazioni umanitarie che si occuperanno di concedere il diritto di asilo a chi lo richiede.
Per l’Alto Commissariato per i rifugiati delle N.U., la rappresentante italiana Laura Boldrini, ha espresso «grave preoccupazione» per il «rischio» che i clandestini «siano rispediti tutti nei Paesi d’origine dove potrebbero essere in serio pericolo».
«Ciò che succede in altri Paesi non può essere preoccupazione del governo italiano - ha ribadito il Ministro Maroni - noi ci occupiamo di chi arriva qui», attivando tutte le procedure per «la richiesta di asilo».
L’operazione è stata digerita dall’Unione Europea: «Il commissario è soddisfatto per il fatto che questa situazione sia risolta», ha commentato il portavoce di Jacques Barrot, responsabile settoriale dell’U.E.
L' operazione ha precisato Maroni è la prima fase di attuazione dell’accordo Italia-Libia firmato dal governo Prodi.Pattugliamenti congiunti e respingimenti erano già previsti nel programma Jason I dell’Unione Europea , che contemplava proprio gli interventi in mare per contrastare l’immigrazione clandestina.
L'operazione di rimpatrio è diretta conseguenza dell'accordo bilaterale Berlusconi Gheddafi dell'agosto del 2008, che prevede tra l'altro il pagamento alla Libia di 5 miliardi di dollari , per mettere fine alla polemica sulla politica coloniale dell'Italia. L'accordo stabilisce il pagamento del risarcimento in 20 anni, dal 2009 al 2028 e contempla che le grandi opere infrastrutturali siano finanziate, nei limiti stabiliti, da imprese italiane con una tassa del 4% dell'utile prima delle imposte .
La Libia, si è sempre detta preoccupata per i continui sbarchi di immigrati clandestini sulle coste del sud Italia , ma ha affermato di non avere i mezzi sufficienti per contrastare efficacemente l'immigrazione clandestina. Da qui l'accordo con l'Italia per il pattugliamento congiunto delle coste libiche al fine di contrastare efficacemente questo esodo infinito
Ricordiamo che la Libia nella riunione tecnica sull'immigrazione del 31.12.2008 ha più volte sollecitato l'Unione Europea per il pagamento del contributo di 300 milioni di Euro, già promesso nel Memorandum d'intesa del luglio 2007, al fine di creare strutture adeguate per la sorveglianza delle zone desertiche a sud del paese.
La Commissione Europea ha stanziato 211 milioni di Euro favore dell'Italia per il controllo delle frontiere fino al 2013.
Bruxelles ha riconosciuto l'impegno dell'Italia nell'assicurare adeguati controlli alle frontiere esterne.
"Con l'approvazione del programma pluriennale - ha sottolineato il vice presidente della Commissione Barrot - l'Italia, esposta ad un onere gravoso dovuto alla configurazione geografica stessa delle sue frontiere esterne, muove verso l'istituzione del sistema comune integrato di gestione delle frontiere, preservando l'integrità dello spazio Schengen":