lunedì 15 giugno 2009

Politica-Berlusconi leader di maggior successo

Berlusconi vittorioso nelle elezioni e non toccato dagli scandali provocati dagli avversari E' il giudizio della stampa estera sul nostro Presidente del Consiglio “Il leader nazionale di maggior successo in Europa, in termini elettorali, è stato Silvio Berlusconi”. Non è solo Wolfgang Munchau, uno dei più influenti blogger politici del mondo, ad esprimere questo giudizio sul presidente Berlusconi. Il sito della CNN sottolinea la vittoria del centrodestra nonostante il forte astensionismo. Ed espressamente cita il “Pdl di Berlusconi” che sconfigge il partito suo principale avversario di centro-sinistra “nonostante la grave recessione e le accuse”.
Il Daily Telegraph titola sulla vittoria del partito di centro-destra di Silvio Berlusconi, che a dispetto delle vicende degli ultimi giorni “ottiene una confortevole maggioranza”, e dopo la fusione tra Forza Italia e An, “occupa saldamente il centro-destra dello spettro politico”.
The Indipendent, a sua volta, titola: “Berlusconi non toccato dagli scandali”. E spiega che il Cavaliere ha messo a segno “una vittoria a due cifre” sul PD.
El Paìs, che si è "distinto" per la pubblicazione delle “foto rubate” nei giorni del voto, ammette che Berlusconi di fronte a una “opposizione frantumata” sgombra il campo da ogni dubbio e incassa la debacle di un centro-sinistra “diviso”. Miguel Mora, il corrispondente da Roma, scrive che gli italiani considerano Berlusconi “di gran lunga la scelta migliore”.
Liberation riporta le proiezioni secondo le quali Berlusconi “è in testa nonostante il Noemigate”.
Le Figaro on line punta sulla “vittoria di mezzo termine per Berlusconi”, con una foto trionfale di Berlusconi tra Umberto Bossi e Guido Podestà alla chiusura della campagna elettorale a Milano. Del resto, anche il New York Times osservava, prima del voto, che “nel reality show che è oggi l’Italia, Berlusconi è nettamente vincitore. I suoi avversari stanno facendo poco più che lanciare pomodori sul palco”.

Etica - Grillo offende tutte le donne

Beppe Grillo ha offeso tutte le donne e non solo le parlamentari . E quanto sottolinea l'on. Lorenzin in merito allo show del comico genovese in Parlamento "Gli epiteti con i quali Beppe Grillo ha definito i membri del Parlamento italiano la dicono lunga sul personaggio che, d’altra parte, si e’ caratterizzato politicamente per il ’Vaffaday"’.

Lo ha affermato il deputato del Pdl Beatrice Lorenzin, sostenendo che le parole contro le donne parlamentari offendono tutte le donne."E’ particolarmente disgustosa la sua definizione delle donne parlamentari. Non da ultimo perche’ questo signore, che si sente il paladino dei consumatori e dei diritti civili, con una sola frase si fa portavoce del peggiore maschilismo machista di inizio secolo. Che dire di Grillo un retrogrado che, infangando le donne del Parlamento italiano, non si rende conto di offendere tutte le donne che con tanta fatica, quotidianamente, cercano di sfondare il muro del pregiudizio e rivendicano il semplice diritto alla pari opportunita’. Si merita certamente una querela, ma ancor di piu’ si merita che le donne italiane disertino i suoi show".

Sicurezza- I militari per le strade sicure delle nostre città

27/5/09 - I militari impiegati per il pattugliamento delle citta’ italiane nell’ambito del progetto ’strade sicure’ aumenteranno da 3mila a circa 4mila uomini, senza pero’ aumentare il costo per il ministero della Difesa. La proposta e’ del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ed è scaturita dopo un incontro con il segretario generale della Nato, Jaap De Hoop Scheffer.

"E’ un progetto fatto d’intesa con il ministro Maroni che prevede l’ipotesi di aumentare di almeno 4mila uomini, militari delle Forze Armate per l'operazione ’strade sicure’ senza aumentare i costi. La proposta e’ di fare un nuovo decreto senza farlo costare un euro in piu’ attraverso il meccanismo della riduzione delle spese fisse, riduzione dei costi di trasferimento dei militari e razionalizzazione delle indennita’ adeguandole a quelle della Polizia". Il ministro La Russa ha inoltre spiegato che il progetto ’strade sicure’ ha un costo di 30milioni di euro al semestre sul bilancio della Difesa di 20miliardi di euro.

Scuola - Parte la riforma dei licei

Dato il Via libera alla riforma dei licei. Il consiglio dei ministri ha approvato nei giorni scorsi in prima lettura, il riordino di questo ramo della scuola secondaria superiore. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti.

Due le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi; entrerà a regime nel 2013. La riforma - che stravolge un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 - spazza via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal ministero e le tantissime sperimentazioni attivate e propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti figurative, architettura–design–ambiente e audiovisivo–multimedia–scenografia); il liceo classico (sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio); il liceo scientifico (oltre al normale indirizzo le scuole potranno attivare l’opzione scientifico-tecnologica, dove ‘salta’ il latino); il liceo linguistico (tre lingue straniere, dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera); il liceo musicale e coreutico, articolato appunto nelle due sezioni musicale e coreutica (inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche); il liceo delle scienze umane che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi (le scuole potranno attivare un’opzione sezione economico-sociale, dove non è previsto lo studio del latino). Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e come opzione negli altri licei.

È previsto un incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze “per irrobustire - spiega il ministero - la componente scientifica nella preparazione liceale” degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico). C’è un potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Le discipline giuridiche ed economiche si studieranno sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale) mentre negli altri licei potranno essere introdotte attraverso la quota di autonomia. Infine, “per essere al passo con l’Europa”, è previsto l’insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5ø anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32).

martedì 9 giugno 2009

Sicurezza-La Dichiarazione Finale del G8 Sicurezza

30/05/09 - Nella riunione ministeriale G8 Giustizia e Affari Interni,svoltasi a Roma il 29 e 30 maggio 2009, noi, Ministri della Giustizia edell’Interno, abbiamo preso in esame un complesso di temi d'interesse comune nel settore della giustizia e degli affari interni assieme al Vicepresidente della Commissione Europea. AllaConferenza hanno partecipato anche i Ministri della Presidenza di turno dell’UE e INTERPOL, UNODC e UNICRI.Abbiamo concentrato l’attenzione su questioni di rilievo strategico concernenti la lotta contro il terrorismo internazionale e la criminalità organizzata transnazionale e siamo arrivati alla conclusione che uno strumento primario nel combattere il crimine organizzato consiste nel privare le organizzazioni criminali dei proventi illeciti per mezzo della confisca e di altri strumenti orientatia colpirne i patrimoni. Abbiamo anche sottolineato l'importanzadella protezione delle infrastrutture critiche in un mondo così interdipendente.Abbiamo organizzato un evento speciale con lo scopo di ricordare la figura e le idee di Giovanni Falcone, le cui intuizioni hanno profondamente influenzato la Convenzione di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale.Abbiamo discusso della recrudescenza del fenomeno della pirateria, soprattutto al largo delle coste della Somalia.Abbiamo esaminato il fenomeno della tratta degli esseri umani e dell’immigrazione illegale, analizzando le possibili strategie di intervento. Abbiamo anche considerato la questionedell’integrazione degli immigrati riconoscendo i positivi benefici della immigrazione legale.Abbiamo altresì affrontato le attuali problematiche della criminalità informatica e del contrasto alla pedopornografia,questione la cui importanza e urgenza abbiamo inteso sottolineare con l’adozione di una Dichiarazione separata dal titolo “The Risk toChildren Posed by Child Pornography Offenders”.Abbiamo poi analizzato il tema della sicurezza urbana, quale nuovo “global security issue”, con il quale i nostri Paesi sono sempre più chiamati a confrontarsi.


CONCLUSIONI LOTTA AL TERRORISMO - Noi, Ministri G8 della Giustizia e dell’Interno, riaffermiamo nelmodo più deciso la nostra condanna nei confronti di tutti gli atti di terrorismo, indipendentemente dalle loro motivazioni, ovunque e da chiunque essi siano commessi, riaffermando allo stesso tempo il dovere degli Stati a garantire che tutte le misure prese per combattere il terrorismo siano in linea con i loro obblighi di diritto internazionale, in particolare con la normativa sui diritti umani,l’asilo e il diritto umanitario.Siamo peraltro consapevoli che, nonostante gli sforzi e i successi riportati dalla comunità internazionale, il terrorismo rappresentatuttora una delle più gravi minacce alla sicurezza internazionale.L’analisi della minaccia mostra che i gruppi terroristici internazionali mantengono una significativa capacità offensiva ed evidenziano notevole flessibilità organizzativa, adeguando strutturee modelli operativi ai vari contesti.Desta particolare preoccupazione la capacità costante di radicalizzazione e reclutamento che genera il terrorismo internazionale.Per contrastare tali fenomeni, la miglior difesa è la prevenzione e a questo scopo dobbiamo ampliare e condividere le nostre conoscenze sui destinatari e sui canali di diffusione dell’estremismo violento.Ciò richiede attenzione alle attività e alle comunicazioni adoperate dalle organizzazioni terroristiche per la radicalizzazione, il reclutamento e la pianificazione dei loro atti criminali nella misura in cui ciò è consentito dalle legislazioni interne riguardanti tali attività di controllo. In particolare, dobbiamo continuare a concentrarci su come questi utilizzano Internet.La cooperazione antiterrorismo tra i Paesi G8 resta essenziale ed è importante continuare a potenziare la cooperazione avviata con strumenti già consolidati quali l’analisi congiunta della minaccia e lo scambio di conoscenze e buone prassi.Obiettivi centrali della cooperazione internazionale in questo campo sono lo scambio di informazioni operative – secondo quanto consentito dalle normative interne al riguardo - sul blocco dei canali di finanziamento del terrorismo, attuando le raccomandazioni speciali della FATF (GAFI) per la Lotta contro il Finanziamento del Terrorismo. Inoltre è importante studiare le nuove forme di approvvigionamento di risorse finanziarie a fini terroristici,combattendo la mobilità dei terroristi, riducendo al minimo la vulnerabilità delle infrastrutture critiche e di tutti i modi del trasporto aumentandone la resistenza, ostacolando l’utilizzazione del cyberspazio a fini terroristici e prevenendo il terrorismo Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (CBRN).In particolare, noi riconosciamo che la nostra crescente interdipendenza richiede una maggiore cooperazione per proteggere le infrastrutture critiche a cui si appoggiano le nostre industrie e le nostre società. I recenti lavori dei nostri esperti in materia di infrastrutture per l’energia e prodotti chimici rappresenta un passo importante nel promuovere una maggiore comprensione e richiediamo agli esperti del Gruppo Roma-Lione di continuare questo lavoro.Abbiamo sottolineato l’importanza di rendere compatibili le misure antiterrorismo, ivi comprese quelle preventive, col rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e lo stato di diritto.Abbiamo convenuto sull’importanza di sostenere gli sforzi vigorosi di capacity building, che servono a potenziare le forze dell’ordine ea tutelare i diritti umani nei Paesi terzi nella consapevolezza che la lotta contro il terrorismo si consolida anche attraverso una più ampia adesione agli standard internazionalmente riconosciuti di tutela dei diritti fondamentali.


La prevenzione da sola non è sufficiente per rispondere alle sfide poste dai terroristi alla nostra società. L’esercizio dell’azione penale,nel pieno rispetto dello stato di diritto, dovrebbe portare a sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive nei confronti di persone riconosciute colpevoli. Rinnoviamo il nostro impegno ad attuare le raccomandazioni da noi formulate nel 2004 per la condivisione e la protezione delle informazioni d’intelligence relative alla sicurezza nazionale nell’ambito dell’attività investigativa e giudiziaria nei confronti dei terroristi e di coloro che hanno commesso reati di associazione.


CRIMINALITA’ ORGANIZZATA TRANSNAZIONALE Noi, Ministri G8 della Giustizia e dell’Interno, consideriamo la criminalità organizzata transnazionale una minaccia alla sicurezza nazionale e un pericolo per la stabilità internazionale. La criminalità organizzata transnazionale compromette lo stato di diritto e inquina l’economia.L’analisi della minaccia posta dal crimine transnazionale fa registrare l’espansione su scala mondiale del narco-traffico, del contrabbando di armi e del traffico di persone, mentre aumenta il riciclaggio di denaro e proliferano i furti per via informatica e leviolazioni dei diritti di proprietà intellettuale.Ribadiamo l’esigenza di prestare attenzione alle possibili connessioni tra criminalità organizzata e terrorismo internazionale.Abbiamo espresso preoccupazione per la recente recrudescenza della pirateria marittima che i nostri Paesi sono determinati a combattere. Abbiamo esaminato i problemi giuridici connessi con l’attività investigativa e l’esercizio dell’azione penale nei confronti della pirateria. Riconoscendo che questo è un punto che richiede ulteriore approfondimento da parte degli esperti, abbiamo adottato una Dichiarazione separata sulla “lotta contro la pirateria”.Oggi tale minaccia è più ramificata e più complessa che in passato.Di conseguenza è più che mai necessario un ulteriore rafforzamento della cooperazione internazionale quale strumento prioritario per un suo efficace contrasto. In tale contesto abbiamo convenuto di utilizzare il progetto “Valutazione della minaccia G8: la Minaccia posta dal Crimine Organizzato Transnazionale ai Paesi del G8” per fornire una migliore guida strategica al Gruppo Roma/Lione sul crimine organizzato.La comunità internazionale ha compiuto un primo importante progresso nella lotta contro il crimine organizzato transnazionale con la Convenzione di Palermo (United Nations ConventionAgainst Transnational Organized Crime) e gli annessi Protocolli, strumenti dei quali va promossa l’ulteriore implementazione. Inquesto contesto, il G8 ha incoraggiato l’attiva partecipazione alla prossima Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale a lavorare assieme all’UNODC per giungere alla sua piena attuazione.Come Ministri G8 della Giustizia e dell’Interno, riconosciamol’importanza del contributo fornito da UNODC, UNICRI eINTERPOL nella prevenzione e contrasto della criminalità organizzata transnazionale e del loro ruolo di sostegno all’azionedegli Stati.Un punto qualificante delle nostre riflessioni è che siamo pervenuti alla conclusione che uno strumento primario nella lotta contro il crimine organizzato è privare le organizzazioni criminali dei proventi illeciti portando avanti un approccio orientato a colpirne i patrimoni.E’ importante che tali proventi del crimine, indipendentemente dalla loro ubicazione o dal loro intestatario formale, possano essere rintracciati, sequestrati e confiscati, negando alle organizzazioni criminali la possibilità di un rifugio sicuro. Al riguardo, un importante ruolo potrebbe essere svolto dalla cooperazione internazionale nel campo della mutua assistenza giuridica, che dovrebbe essere incoraggiata nella più ampia misura possibile.Evidenziamo il successo della “Operazione Mantis” – un’operazione multilaterale, totalmente innovativa, per individuare e bloccare itrafficanti di denaro – organizzata dal Gruppo Roma/Lione del G8.Come Ministri della Giustizia e dell’Interno ci sentiamo incoraggiati da tale successo e intendiamo continuare sulla scorta di questa esperienza nelle nostre iniziative future.Sulla base delle positive esperienze nazionali, potrebbe rappresentare una valida possibilità destinare le risorse sottratte alla criminalità organizzata a fini di utilità sociale e, in particolare, per le esigenze della sicurezza. Ciò fornirebbe ragguardevoli mezzi finanziari agli Stati per contrastare la criminalità e, inoltre, avrebbe un rilevante impatto in termini di cultura della legalità e di ristabilimento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.Abbiamo deciso di approfondire i profili giuridici, operativi e gestionali della materia. Chiediamo agli esperti di considerare se un ulteriore lavoro potrebbe rafforzare e incrementare la loro capacitàdi fornire cooperazione internazionale nell’esecuzione di ordini diconfisca all’estero, basati su condanne e non, anche in particolare in relazione ai Paesi in via di sviluppo.


LOTTA ALLA PEDOPORNOGRAFIA -Lo sfruttamento sessuale dei minori, prima che un crimine odioso, è una violazione dei diritti dell’infanzia.Come Ministri della Giustizia e dell’Interno condanniamo fermamente tutte le forme di sfruttamento sessuale dei minori, ivi compreso il “turismo sessuale”, e consideriamo la pedopornografia su Internet.E’ importante considerare la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla Protezione dei Bambini contro lo Sfruttamento e l’Abuso Sessuale.La nostra cooperazione in materia è consolidata e ci permette di combattere efficacemente questo fenomeno ignobile.Reputiamo importanti le iniziative e i progetti del G8 portati avanti dal Gruppo Roma/Lione in questo settore. Tra questi vi sono: il sito“G8 Wanted Child Sex Offenders”, gli sforzi per fermare e perseguire il “turismo sessuale” in danno di minori, non ché il recente Simposio di ricerca internazionale presso l’Università dellaNorth Carolina di Chapel Hill sullo sfruttamento sessuale deiminori, tutte iniziative in grado di rafforzare la nostra capacità di prevenzione e contrasto di questa piaga che riteniamo sia importante sviluppare ulteriormente.


I continui progressi della tecnologia offrono ulteriori margini di miglioramento della cooperazione internazionale, a livello normativo ed operativo.Riteniamo, in particolare, che si debba considerare la possibilità di adottare misure aggressive quali la creazione di una blacklist di siti pedopornografici, finalizzata ad ostacolare la navigazione verso siti pedofili, e/o denuncia da parte dei provider dei servizi Internet, in conformità con i diversi sistemi giuridici. Tale blacklist potrebbe essere gestita da organizzazioni internazionali ed anche aggiornata e divulgata, quindi adattata, ove necessario, ed implementata dalle competenti organizzazioni a livello nazionale.Si potrebbe ottenere altresì una cooperazione internazionale efficace attraverso un’adesione a task force multilaterali, condividendo software specializzati e coordinando insieme indagini on line sotto copertura e altre operazioni internazionali di polizia.Diamo pertanto incarico agli esperti del Gruppo Roma/Lione di approfondire i vari profili sottesi alla messa in opera dei summenzionati dispositivi di collaborazione internazionale.Riconoscendo l’importanza di riunire i nostri sforzi per combattere la pedopornografia on line e off line, abbiamo adottato una Dichiarazione separata sulla pedopornografia, intitolata “The Riskto Children Posed by Child Pornography Offenders” e riaffermiamo il nostro impegno a continuare a lavorare insieme per combattere la pedopornografia, soprattutto in Internet.


CRIMINALITA’ INFORMATICA E SICUREZZA INFORMATICA - La pericolosità del cybercrime – che copre una vasta gamma di reati– aumenta di pari passo con il ritmo del progresso tecnologico.Uno sviluppo allarmante è la crescita a livello mondiale dei “furti di identità”, che minaccia la sicurezza finanziaria e personale degli individui e i diritti di proprietà intellettuale e mina gli sforzi per mantenere la sicurezza interna. Accogliamo con favore la guida pratica su questo argomento che i nostri esperti del GruppoRoma/Lione hanno fornito all’inizio di quest’anno alla 8 Commissione ONU sulla Prevenzione del Crimine e la GiustiziaPenale.L’uso criminoso dei social network, dei servizi criptati, dei serviziVoiP e del Domain Name System e di altri nuovi e sempre più gravi attacchi da parte dei criminali contro i sistemi informatici pongono sfide più impegnative alle capacità di law enforcement e sono in rapida ascesa.Per far fronte a queste insidie noi crediamo che sia essenziale migliorare la collaborazione tra i providers e le Forze di polizia perl’attività di tracciamento on line durante le investigazionirispettando allo stesso tempo i diritti degli utenti di Inter net, inclusii gruppi più vulnerabili della società e soprattutto i giovani e gli anziani. E’ anche essenziale che gli Stati reagiscano con risposte tecnologicamente all’avanguardia e che rafforzino le forme di cooperazione internazionale già esistenti, quali i Punti di Contatto G8 24/7 High Tech Crime.


I Ministri riconoscono l’importanza dell’approfondimento degli strumenti investigativi di settore, quali quello delle “TrainingConferences” dei Punti di contatto della Rete 24/7, e accolgono con favore l’intenzione italiana di organizzarne un’ulteriore sessione.Inoltre, incoraggiano un’ampia collaborazione di tutti i Paesi G8 sulla criminalità informatica, compresa la partecipazione al Meridian Process e la Conferenza, istituita durante la Presidenza del Regno Unito del 2005.Pertanto, chiediamo agli esperti del Gruppo Roma/Lione di individuare le soluzioni necessarie se intendiamo continuare a rafforzare la cooperazione di polizia e promuovere forme di partenariato tra lo Stato e il settore privato, compresi i gestori dei servizi e le Squadre Informatiche di Risposta Rapida.Inoltre, i Paesi membri del G8 dovranno continuare a migliorare la cooperazione nella sfera dell’organizzazione delle indagini transfrontaliere sulla criminalità informatica. In questo periodo, gliStati membri del G8 stanno attuando un’iniziativa multi fase denominata “Organization of Cross-Border CybercrimeInvestigations”, volta a condurre un’analisi e a sintetizzare l’esperienza in questo settore, nonché ad individuare un insieme di raccomandazioni pratiche da utilizzare in ambito di G8 e,possibilmente, per il G8 outreach. La positiva attuazione di tale progetto porterà alla promozione di uno scambio informativo più efficiente ed alla facilitazione della cooperazione pratica tra le autoritàdi polizia che indagano sul cybercrime.


TRAFFICO DEGLI ESSERI UMANI, IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI LEGALI - Come Ministri della Giustizia e dell’Interno, condanniamo decisamente la tratta di esseri umani quale violazione dei diritti fondamentali della persona e siamo determinati a combattere le organizzazioni criminali che la gestiscono con enormi profitti, così come a prevenire i possibili collegamenti con le organizzazioni terroristiche.Ribadiamo il nostro comune impegno a combattere l’immigrazione illegale e la tratta di migranti, che alimenta le organizzazioni criminali transnazionali e ostacola l’integrazione degli immigrati regolari.Esprimiamo preoccupazione per l’attuale crisi finanziaria internazionale, che rischia di accrescere la pressione migratoria verso i Paesi maggiormente industrializzati.Per far fronte a questi due fenomeni è necessario rafforzare la cooperazione internazionale, mettendo a frutto le nostre pregresse riflessioni ed esperienze e migliorando gli strumenti di prevenzione e contrasto. Attenzione particolare va prestata ai Paesi di origine e di transito dei flussi migratori irregolari.Identificare e prevenire l’uso fraudolento di documenti di viaggio deve restare una priorità. Riconosciamo l’importante contributo dei passaporti a lettura automatica alla sicurezza globale. Di conseguenza, incoraggiamo tutti gli Stati che fanno parte dell’International Civil Aviation Organization (ICAO) che attualmente non rilasciano passaporti leggibili a macchina, a prendere tutte le misure necessarie per soddisfare i requisiti ICAOapprovati nel 2005, vale a dire che a tutti gli Stati membri ICAO viene imposto di rilasciare passaporti leggibili a macchina ecompatibili a partire dal 1° aprile 2010. È prassi raccomandata dall’ICAO che tutti i passaporti non a lettura ottica non siano più in corso di validità al più tardi a partire dal 1° aprile 2015.Dato che gli e-Passaport aggiungono nuove funzionalità di sicurezza,l’interoperabilità sarà di cruciale importanza. Chiediamo dunque a tutti gli Stati di verificare l’autenticità dei dati contenuti nei microchip dei passaporti elettronici e di far riferimento al PublicKey Directory (PKD) dell’Organizzazione Internazionale perl’Aviazione Civile (ICAO) una volta che le loro legislazioni nazionali lo consentano. Il G8 sostiene pienamente la prassi raccomandata dall’ICAO, vale a dire che i Paesi membri dell’Organizzazione che emettono o emetteranno passaporti elettronici e/o implementeranno controlli automatizzati sui passaporti alle frontiere partecipino alla PKD dell’ICAO.Il G8 è impegnato a favorire la più ampia ratifica e applicazione degli Accordi internazionali esistenti (Protocolli ONU sul Traffico diPersone e la Tratta di Migranti) e a sostenere con iniziative di assistenza tecnica i Paesi terzi per porli in grado di acquisire le capacità richieste per la piena implementazione di tali strumenti.L’immigrazione legale va accompagnata da misure atte a favorirel’integrazione degli immigrati e da una maggiore apertura verso le loro comunità, trarrebbero vantaggio sia i Paesi di destinazione che gli immigrati.Per questo, consideriamo positivo e desideriamo proseguire lo scambio di esperienze e buone prassi sulle politiche di gestionedell’immigrazione legale e dell’integrazione e riaffermiamo il nostro impegno a continuare il lavoro finora portato avanti


.SICUREZZA URBANA - La questione della sicurezza urbana va assumendo una rilevanza crescente nelle politiche nazionali e ha un’incidenza diretta sulla sicurezza interna degli Stati e sulla qualità della vita delle persone.Si tratta di un problema che accomuna Paesi avanzati e Paesi in viadi sviluppo. L’insicurezza urbana colpisce in modo particolare gli strati sociali più vulnerabili e ostacola l’integrazione degli immigrati.Il degrado urbano, inoltre, può alimentare collegamenti tra criminalità di strada e criminalità organizzata e fornire un ambiente propizio per lo sviluppo di forme di violenza.Non va sottovalutato che le città, in quanto gangli vitali della società globalizzata, restano un bersaglio per gli attacchi terroristici.Per esempio, le nostre città prosperano grazie alla interconnettività che forniscono tutti i tipi di trasporto moderno. Pertanto, dobbiamo continuare a dedicarci allo scambio di migliori prassi e a promuovere standard comuni per proteggere i passeggeri e i cargo dalle minacce già note, soprattutto quelle degli esplosivi,analizzando al contempo le minacce emergenti.Sul tema della sicurezza urbana abbiamo confrontato le nostre rispettive esperienze e, per la prima volta in ambito G8, abbiamo convenuto sull’utilità di sviluppare la cooperazione internazionaleanche in questo settore.Ribadiamo i positivi effetti che il coinvolgimento della collettività ha nelle politiche di sicurezza, soprattutto in quanto contribuisce a diffondere la cultura della legalità e a promuovere la democrazia avvicinando i cittadini alle istituzioni pubbliche.Abbiamo anche potuto constatare che il coinvolgimento della collettività nelle politiche di sicurezza produce effetti positivi sul controllo del territorio e contribuisce a diffondere la cultura della legalità e ad avvicinare i cittadini alle istituzioni.La gestione della sicurezza nelle città richiede uno sforzo congiuntodi tutte le istituzioni e, in particolare, delle autorità locali che svolgono un ruolo primario in questo settore.Chiediamo agli esperti del Gruppo Roma/Lione di approfondire ledinamiche della insicurezza urbana, ivi compresi i suoi possibilicollegamenti con forme più gravi di criminalità e di esaminare adeguate modalità di collaborazione internazionale

lunedì 8 giugno 2009

Politica - Lettera di Berlusconi agli Italiani

Nell'imminenza delle elezioni europee il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha indirizzato agli Italiani la seguente lettera aperta

"Avrei voluto usare la campagna elettorale per spiegare l’importanza dell’Unione Europea econfrontarmi sul ruolo dell’Italia in Europa. Invece in queste ultime settimane l’opposizione,spalleggiata dai suoi giornali e dai suoi programmi televisivi, ha fatto una campagna basata soltantosu ignobili e scandalosi attacchi personali.Non credevo davvero si potesse arrivare a tanto.Mi conforta tuttavia l’affetto di tanti italiani, anche non miei elettori, che hanno capito comequesta opposizione senza ideali e senza programmi, abbia tentato la carta della disperazione.Mentre loro rimestano nel torbido, il mio governo ha continuato a lavorare per dare piùsicurezza ai cittadini: dai primi di maggio abbiamo dato il via ai respingimenti delle imbarcazionidegli immigrati clandestini. Lo abbiamo potuto fare grazie allo storico accordo firmato il 31 agosto2008 con il leader libico Gheddafi.Questo accordo è uno dei frutti dell’autorevolezza che ci deriva dagli ottimi rapportiinternazionali che abbiamo costruito in questi anni e che abbiamo messo a disposizione dell’Europaper risolvere numerose delicate situazioni: il conflitto tra Russia e Georgia, quello tra Israele e ipalestinesi, la “crisi del gas” tra Ucraina e Federazione russa, lo sblocco del veto della Turchia allascelta del nuovo segretario generale della Nato.Sembrano fatti “lontani” ma sono invece importanti, perché la politica estera è oramaidiventata politica “interna”, per le ricadute che essa ha sui destini di tutti gli italiani. Per questomotivo abbiamo dedicato un mare di tempo e di lavoro alla politica estera, in Europa e nel mondo.In questo modo siamo riusciti a difendere gli interessi italiani in Europa: il nostro governo harinegoziato con successo il pacchetto clima (che penalizzava fortemente le nostre aziende senzadifendere l’ambiente), abbiamo ottenuto il raddoppio (da 200 a 420 milioni) dei fondi a nostradisposizione per importanti opere energetiche, abbiamo sbloccato i fondi europei per i lavori delMOSE, la barriera mobile che difenderà Venezia dal fenomeno ormai ricorrente dell’“acqua alta”.Non appena si è profilata la crisi finanziaria globale, abbiamo convinto Europa e Stati Uniti adaffrontarla con interventi coordinati, basati su questi punti fermi: non consentire il fallimento dinessuna banca, proteggere i risparmi dei cittadini, garantire le fasce più deboli, sostenere le impresee i lavoratori. Il nostro Governo ha dato l’esempio a tutta Europa: abbiamo messo al sicuro i contipubblici con una legge finanziaria valida per la prima volta non per uno ma per tre anni; siamo statii primi, il 10 ottobre 2008, a garantire che nessuna banca italiana sarebbe fallita e a proteggere irisparmi depositati nelle nostre banche.Siamo quelli che in Europa hanno stanziato più fondi a favore delle famiglie, dei lavoratori,delle imprese e dell’economia reale, per un totale di 55,8 miliardi di euro: 17,8 miliardi perrimettere in moto le grandi opere bloccate dalla sinistra, 9 miliardi di misure a protezione dei piùdeboli, 2 miliardi per le imprese dei settori più colpiti, 9 miliardi nel fondo a disposizione dellaPresidenza del Consiglio per rilanciare le imprese in crisi, 9 miliardi per gli ammortizzatori socialicosiddetti “in deroga”, perché estesi, per la prima volta, al di fuori della Cassa Integrazioneordinaria e straordinaria, ai lavoratori delle piccole imprese, a quelli interinali, agli apprendisti, aicollaboratori a progetto.Per la ricostruzione dell’Abruzzo, superata la fase dell’emergenza, abbiamo avviato interventiper 8 miliardi di euro e coinvolto l’Europa attraverso il Fondo di solidarietà per le calamità naturali.Abbiamo lanciato ai leader internazionali la proposta di “adottare” un’opera d’arte, un monumentostorico, una chiesa da ricostruire com’era e dov’era. Abbiamo deciso di tenere la riunione del G8 aL’Aquila, per avvicinare la capitale dell’economia alla capitale del dolore.E dalla prossima settimana iniziano i lavori per la realizzazione di abitazioni per 15 milapersone.Questi sono fatti, non parole.Forte di questi fatti, anche stavolta mi espongo direttamente al giudizio dei cittadini,impegnandomi come capolista in tutto il Paese, così da rappresentare l’Italia in Europa con unainvestitura popolare diretta che nessun altro leader europeo potrà vantare.Per questo motivo sabato 6 e domenica 7 giugno invito gli italiani a votare per il Popolo dellaLibertà e a scrivere il mio cognome accanto al simbolo. Per metterci in grado di lavorare conmaggior forza per il bene di tutti: più forti dell’invidia, più forti della calunnia, più forti dell’odio".

Silvio Berlusconi

venerdì 5 giugno 2009

Esteri - Il discorso di Obama all'Islam'

5/6/09 - Il discorso di Obama reso possibile grazie al lavoro di Bush E' quanto ha affermato il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto"E’ difficile che Obama avrebbe potuto fare il discorso del respiro che lo ha caratterizzato se Bush negli anni precedenti non si fosse assunto l’onore del ’lavoro sporco’, che però, dopo durissimi sforzi e anche errori, ha tenuto lontano il terrorismo dagli Usa e dall’Europa".
L'on Cicchitto, commentando le parole di Obama pronunciate al Cairo ha sottolineato : "Adesso Obama cerca di aprire un confronto positivo con il mondo arabo, fermo rimanendo una posizione di tutela e di rispetto nei confronti di Israele. Bisognerà verificare sul campo se queste aperture serviranno a determinare una nuova fase politica nel mondo arabo. Rimane il fatto che finora la linea dei talebani in Afghanistan, di Hamas in Palestina e di Hezbollah in Libano, non ha dato spazio ad una politica di collaborazione. Bisognerà vedere anche i riflessi di questo ’nuovo inizio’ di Obama sulla situazione iraniana. Come sempre avviene in politica, la verifica dell’efficacia del discorso di Obama verrà con i fatti".
Per il ministro deglòi Esteri, Franco Frattini, lo scontro è all'interno dell'Islam “La visita in Medioriente del Presidente degli Stati, Barack Obama,- ha precisato il Ministro - sara’ un tassello fondamentale che fara’ emergere come lo scontro in atto non e’ uno scontro tra due civilta’, quella Occidentale e quella musulmana islamica, ma e’ uno scontro all’interno del mondo musulmano tra l’Islamismo estremista che sostiene il terrorismo e l’Islam moderato che e’ un interlocutore fondamentale".
"Il viaggio di Obama - ha osservato Frattini - sara’ importante, ancor piu’ che per il contenuto dei suoi discorsi, per fare emergere dinnanzi al tutto il mondo qual e’ davvero lo scontro e chi e’ davvero che vuole distruggere la societa’: non e’ l’Occidente ma sono i terroristi di Osama Bin Laden".