venerdì 18 settembre 2009
Fini querela Feltri
«Un attacco intimidatorio di inaudita violenza» è stato definito dal Presidente della Camera Gianfranco Fini l'articolo su Il Giornale di Vittorio Feltri che lo vedrebbe coinvolto in uno scandalo . Fini ha scelto di reagire «in maniera durissima» con una denuncia penale contro Feltri «perché io non ho mai avuto frequentazioni di questo tipo o incontri che possano imbarazzarmi e dunque non ho paura che questo fascicolo sia acquisito e reso pubblico». Fini ha dato ampio mandato all'avv. Giulia Bongiorno, invitandola ad ogni necessaria iniziativa nelle opportune sedi: «Scatenati perché io ho la coscienza pulita e questa storia voglio portarla fino in fondo- le ha detto - . Non ci può essere il mio nome in quelle carte processuali. Se qualcuno lo tirerà fuori, avrà veicolato una polpetta avvelenata».
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Politica
Dibattito all'interno del PdL sui problemi sollevati da Fini
Sulla vicenda Fini/Feltri/Berlusconi riportiamo gli interventi più significativi degl,i esponenti del centro destra, partendo da Mario Valducci, responsabile degli Enti Locali del P.d:L: che ha invitato alla pacificazione, per arrivare a concludere: A cominciare da Fini tutti collaborino a costruire il partito
"Costituire un partito non e’ poi cosi’ difficile. Quello che e’ davvero complicato e’ strutturarlo e renderlo efficace.
Lo so bene. Il Popolo della Liberta’, una volta nato dall’intuizione e dalla pervicacia di Silvio Berlusconi, sta iniziando ad organizzarsi, cosa certamente piu’ difficile della costituzione. Si tratta di una fase che richiede tempo e attenzione, per non incorrere in errori che potrebbero compromettere il progetto del piu’ grande partito della storia italiana". Lo ha sottolineato Valducci, in un intervento sul quotidiano on line ’Il predellino’.
"E’ in questo contesto che si inseriscono le polemiche tra Fini e Berlusconi di questi giorni. Polemiche che, evidentemente, non fanno bene a nessuno e soprattutto non fanno bene al governo. L’acme lo stiamo raggiungendo proprio nel momento in cui il governo Berlusconi da’ prova di efficienza e concretezza nella ricostruzione dell’Aquila. Gli italiani ci hanno votato convintamente in forza di alcuni punti fermi e non possiamo tornare sulle nostre posizioni. Su altri, come l’organizzazione del partito, la soluzione richiede la collaborazione di tutti, a cominciare da Gianfranco Fini. Dobbiamo assolutamente evitare il gioco al massacro che avrebbe come prime vittime i cittadini italiani. A cominciare dai nostri elettori".
Per l'on.Sandro Bondi i contenuti della lettera firmata dagli ex parlamentari di An sono stati già discussi e approvati
“I contenuti della lettera firmata dai parlamentari provenienti dalla storia di Alleanza Nazionale - ha sottolineato il parlamentare - sono assolutamente condivisibili, tanto che erano stati già discussi e approvati nel corso di un incontro avvenuto pochi giorni fa tra i coordinatori nazionali del PDL e i presidenti e vicari dei gruppi parlamentari, alla presenza del presidente Silvio Berlusconi.
Per il resto, non posso nascondere l’amarezza di chi, dal ‘gruppo di Todi’ fino ai lavori dell’assemblea costituente del partito unitario, si è sempre impegnato con la forza della politica e delle idee, per il raggiungimento di un traguardo che continuo a ritenere storico e indispensabile per il futuro dell’Italia”. Ha concluso il Coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi.
Per il Sindaco di Roma Gianni Alemanno la lettera divide invece di unire
"Sono perfettamente d’accordo con il ministro La Russa. Lanciare oggi una lettera che, pur dicendo cose oggettivamente condivisibili, divide invece che unire il PdL, è una strada che ci allontanerebbe dalla soluzione dei problemi interni al partito". Ha affermato Gianni Alemanno, a proposito dell’iniziativa di Italo Bocchino.
"Il presidente Fini ha evidenziato giustamente la necessità di rilanciare il dibattito interno al Pdl e i coordinatori del partito hanno concordato con il presidente Berlusconi una strada per dare una risposta a questa inderogabile esigenza. Si tratta adesso di dare seguito a queste intenzioni con fatti concreti".
Per il ministro Altero MATTEOLI la lettera a Berlusconi allontana il chiarimento
"Ho avuto modo - ha precisato il parlamentare - di complimentarmi con il ministro Tremonti per l’ottima intervista rilasciata ad un importante quotidiano.
Allo stesso modo ho apprezzato le dichiarazioni distensive di alcuni colleghi parlamentari, in primis quelle di Cicchitto e Quagliarello. Ora condivido e apprezzo quanto dichiarato da La Russa. La firma sulla lettera a Berlusconi, condivisibile per i contenuti, di una parte dei deputati puo’ rappresentare un equivoco e allontanare l’indispensabile chiarimento". ha concluso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Da parte sua l'on. La Russa ha sottolineato che la lettera inviata a Berlusconi e firmata solo da alcuni ex di An rischia di creare ulteriori problemi
Riguardo alla nota del coordinatore nazionale del Pdl, a commento della lettera firmata da una parte dei deputati di An e indirizzata al presidente Silvio Berlusconi, l'on. La Russa ha detto espressamente:
"Ho conosciuto il testo integrale della lettera che un gruppo di deputati ex di An potrebbe inviare al Presidente Berlusconi e ho letto anche le anticipazioni della stessa sulle agenzie. Trovo che tutto il contenuto della lettera non possa che essere pienamente condiviso non solo da una parte ma da tutti i parlamentari ex di AN.
Credo d’altronde che anche la stragrande maggioranza dei parlamentari del Pdl possa condividere a pieno lo spirito della lettera come dimostrano anche le recenti dichiarazioni sulla stampa e in aula dell’onorevole Cicchitto e del senatore Quagliariello .Voci certo non isolate. La stessa intervista di Tremonti, assolutamente condivisibile, va nella medesima direzione.
In conclusione anche a seguito delle convergenze di cui sopra ritengo che la lettera, firmata solo da una parte dei parlamentari ex An, anziche’ portare, come si vorrebbe, a una serena definizione di questa fase di tensione all’interno del Pdl che e’ inutile negare, finirebbe col favorire interpretazioni opposte e creare ulteriori problemi. D’altronde il percorso che e’ contenuto nella lettera era stato oggetto, in forma assai simile, di positiva convergenza nel recente incontro dei coordinatori e capogruppo del PDL col Presidente Berlusconi. Occorre pero’ che alle riunioni, alle dichiarazioni e alle eventuali lettere seguano effettivamente fatti concreti che confermino la volonta’ di tutti di proseguire nel positivo percorso di crescita del Pdl".
Per il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la discussone è positiva, e dentro il Pdl vince chi convince
"Giusto. Un computer è corpus mecanicum , che resta inerte, senza il software. E su questo campo, in questo mese, si è sviluppata l’azione di Fini. Ed è su questo, su immigrazione, interesse nazionale, tipo di patria, globalizzazione, catalogo dei valori e dei principi, che non solo tra Fondazioni ma dentro il Pdl si può e si deve aprire una discussione, dove vince chi convince.
Una discussione preparata magari anche da un nuovo centro studi. Questo non vuol dire cambiare il programma elettorale, ma capire il programma elettorale". Ha concluso l'on. Tremonti in un’intervista al Corriere della Sera.
Utili e condivisibili sono state considerate dall'on. Bondi le parole di Tremonti su Fini e il Pdl
"Utili, costruttive e condivisibili". Cosi’ si è espresso il coordinatore nazionale del Popolo della Liberta’ il quale è intervenuto sulle opinioni espresse dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti .
"L’intervista di Giulio Tremonti contiene analisi, proposte e sollecitazioni, anche per quanto riguarda la vita democratica interna del nostro partito, utili, costruttive e condivisibili". "Come hanno dimostrato i lavori che si sono svolti a Gubbio - aggiunge il ministro dei Beni culturali - e’ necessario attivare sedi di confronto, a partire naturalmente da quelle previste dagli organi dirigenti del partito, allo scopo di approfondire e mettere al confronto le diverse posizioni esistenti sui problemi al centro del dibattito politico".
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Politica
martedì 15 settembre 2009
Sicurezza : IL TRATTATO DI PRUM
Il Trattato di Prüm
Il Trattato di Prüm, sottoscritto il 27 maggio 2005 da sette Stati membri dell’Unione Europea (Germania, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), ha lo scopo di rafforzare la cooperazione di polizia in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità transfrontaliera e all’immigrazione clandestina.
Il Trattato è aperto all'adesione degli altri Stati membri e all'art. 1 esprime l'auspicio che, sulla base dei risultati conseguiti, possa essere trasferito nell'ambito del diritto dell'Unione Europea.
L’Accordo di Prüm enumera i settori di applicazione e, in particolare, prevede disposizioni concernenti lo scambio di dati relativi a DNA e impronte digitali, lo scambio di informazioni su persone inquisite, sugli autoveicoli e i proprietari degli stessi, sul possibile utilizzo di Sky Marshalls a bordo degli aerei da parte dei Paesi che intendano avvalersi di tale strumento, sulla falsificazione di documenti, sui rimpatri congiunti e i pattugliamenti congiunti di frontiera.
Per quanto attiene alla lotta all'immigrazione clandestina è previsto anche l'invio di Ufficiali di collegamento esperti in falsi documentali nei Paesi di origine dei flussi migratori irregolari.
L'Accordo prevede, altresì, la possibilità di costituire squadre miste per forme di intervento comune nel territorio di uno degli Stati contraenti e la mutua assistenza in occasione di manifestazioni di massa, catastrofi ed altre gravi calamità.
Il Trattato di Prum può essere visualizzato integralmente sul sito del Ministero dell'Interno al seguente indirizzo
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0272_trattato_prumx1x.pdf
Il Trattato di Prüm, sottoscritto il 27 maggio 2005 da sette Stati membri dell’Unione Europea (Germania, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), ha lo scopo di rafforzare la cooperazione di polizia in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità transfrontaliera e all’immigrazione clandestina.
Il Trattato è aperto all'adesione degli altri Stati membri e all'art. 1 esprime l'auspicio che, sulla base dei risultati conseguiti, possa essere trasferito nell'ambito del diritto dell'Unione Europea.
L’Accordo di Prüm enumera i settori di applicazione e, in particolare, prevede disposizioni concernenti lo scambio di dati relativi a DNA e impronte digitali, lo scambio di informazioni su persone inquisite, sugli autoveicoli e i proprietari degli stessi, sul possibile utilizzo di Sky Marshalls a bordo degli aerei da parte dei Paesi che intendano avvalersi di tale strumento, sulla falsificazione di documenti, sui rimpatri congiunti e i pattugliamenti congiunti di frontiera.
Per quanto attiene alla lotta all'immigrazione clandestina è previsto anche l'invio di Ufficiali di collegamento esperti in falsi documentali nei Paesi di origine dei flussi migratori irregolari.
L'Accordo prevede, altresì, la possibilità di costituire squadre miste per forme di intervento comune nel territorio di uno degli Stati contraenti e la mutua assistenza in occasione di manifestazioni di massa, catastrofi ed altre gravi calamità.
Il Trattato di Prum può essere visualizzato integralmente sul sito del Ministero dell'Interno al seguente indirizzo
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0272_trattato_prumx1x.pdf
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Sicurezza - Documenti
lunedì 14 settembre 2009
Gelmini: No all'ora di religione multiconfessionale
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, intervenendo alla trasmissione radiofonica Radio Anch’io, ha ribadito che "l’insegnamento della religione cosi’ come e’ stato concepito va salvaguardato. Non e’ un’ora di catechismo, ma un’ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un’ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non e’ corretto.
Nel nostro paese la religione cattolica non puo’ essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, e’ praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si puo’ mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate". Gelmini ha ricordato che niente del genere avviene nei paesi musulmani: "Non capisco perche’ noi dovremmo rinunciare a quello che non e’ solo religione, ma e’ qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia".
Il ministro è inoltre intervenuto sul reclutamento e sulla carriera degli insegnanti, affermando: "Non si puo’ perdere tempo. Il nostro paese e’ forse l’unico assieme alla Grecia a non avere una carriera per i docenti’ anche se da parte del governo non c’e’ alcuna volonta’ di privatizzare la scuola. Ma se riteniamo che dal ruolo dell’insegnante dipenda il futuro dei giovani e la qualita’ della scuola, dobbiamo trovare un’intesa col sindacato sulla carriera. L’avanzamento degli insegnanti non puo’ essere solo basato sull’anzianita’ ma soprattutto sul merito, sugli obbiettivi raggiunti, sulla qualita’ dell’apprendimento. Questo passaggio necessita di una legge: mi sto prodigando -ha detto- perche’ il parlamento vari una legge trasversale, appoggiata dall’opposizione, che introduca il meccanismo della carriera e che preveda per il reclutamento una maggior autonomia delle scuole. Auspico che questa sia la legislatura in cui si addiviene a una soluzione stabile, non modificata al cambiare del governo".
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Scuola
venerdì 11 settembre 2009
Vota Antonio: La politica secondo il principe dei comici
Vota Antonio , ovvero la politica secondo il principe dei comici .
Totò firma uno dei pezzi comici più esileranti della storia italiana repubblicana nel film di Sergio Corbucci "Gli onorevoli". Sfruttando in modo mirabile la sua mimica altamente espressiva, il grande comico fà un pò il verso al Duce, un pò prende in giro il conformismo democristiano, un pò deride il grigiore comunista, Totò mette alla berlina i partiti e gli onorevoli dalle vuote promesse, tipici personaggi della scena politica italiana , interessati solo ai voti degli elettori .
Da qui lo slogan ossessivo "Vota Antonio....Vota Antonio La Trippa...."
In altra scena cult del film Totò urla con tono premonitore “Dormite, borghesi pantofolai!”, riferendosi al disinteresse della classe dirigente per i gravi problemi del Paese.
In sostanza Totò non cercava trucchi e scorciatoie, ma con grande intelligenza rappresentava in modo mirabile la campagna elettorale del tempo, fino a raffigurarla come un canovaccio da commedia dell'arte, ma soprattutto mettendo in risalto in chiave ironica i vizi, le ingiustizie e le miserie dei tromboni politici .
L'arguzia, la vis comica del Principe de Curtis, sono insuperabili e rendono vero e reale il quadro politico dell'epoca. La comicità sdrammatizza le miserie del popolo sovrano, uscito dalla guerra, chiamato in un tale contesto ad esercitare con grande dignità il diritto di voto, espressione massima della sua potestà d'imperio.
Oggi, anche a seguito del miracolo economico italiano, le cose sono cambiate. Si è modificato il quadro politico: non cè più,(almeno formalmente) il partico comunista italiano, non cè più la democrazia cristiana. Il compromesso non è più storico, ma è sempre in agguato dietro l'angolo, nei salotti radical chic, nelle redazioni dei giornali d'assalto .
Nel paese del trasformismo, si cambiano le casacche, si modificano gli ideali, gli obiettivi, ma la musica di fondo della politica è sempre la stessa.
Nelle piazze d'oggi, oltre ai politici che fanno campagna elettorale (quando la fanno), scendono i cantanti dai concerti impegnati, icone della sapienza canora concentrata,(da cui restano affascinati soprattutto i giovani), e che spesso sentenziano in modo criptico anche di scienza politica (è il caso ad esempio di Celentano) .
Ma son presenti soprattutto i nuovi comici, che hanno ricette già pronte e confezionate per ogni evenienza, anche la più imprevedibile e complessa quale la recente crisi economica globale.
Ma son presenti soprattutto i nuovi comici, che hanno ricette già pronte e confezionate per ogni evenienza, anche la più imprevedibile e complessa quale la recente crisi economica globale.
Loro non hanno bisogno di una laurea in economia, in scienze politiche: discettano liberamente su tutto , con estrema facilità, con ironia, come si conviene a loro, dando pesanti giudizi sommari ai tecnici di governo per le misure adottate, se tardano a dare risultati eclatanti ed immediati. Ma soprattutto se la prendono con il Governo Ladro, anche se non piove, ovvero con il premier Berlusconi, sempre responsabile di tutte le nefandezze. Citiamo per tutti Benigni e Beppe Grillo.
Beppe Grillo, che secondo alcuni è in piena crisi artistica, in quanto non recita più e non riesce a far ridere con la sua comicità, ha creato una vera e propria organizzazione politica con tanto di sito internet e mobilitazione di piazza da far invidia alla CGIL del 68. Punta sul malumore di un'opposizione in crisi di programmi e sfrutta l'irritazione dei cattocomunisti frustrati dai loro leader interessati solo al gossip politico.
"Grillo attacca i giornali perchè non scrivono quel che lui vuole e come vuole lui " scrive Francesco Merlo su La Repubblica, un giornale che dovrebbe essergli amico . Ed ancora "Crede di essere una somma di Totò e del professor Sartori, uno che prende drammaticamente sul serio la propria scienza politica. E invece tutto può fare Grillo tranne che saltare la propria ombra, che rimane l'ombra di un comico( in crisi)".
Beppe Grillo dal 2005 anno in cui ha inaugurato l'antipolitica con il suo blog, con i suoi comizi a pagamento, i circoli dei grillini ed i dissacranti Vaffa day, ha riscosso nella sinistra in attesa del leader messianico, un chiaro successo medianico, ma soprattutto i suoi redditi sono aumentati in maniera esponenziale.
Per il 2007 il modello unico del comico riportava un reddito imponibile di € 5.071.196, di cui 4.673.478 per attività artistiche. L'anno 2006 con il suo giro d'Italia di "Incantesimi" ha prodotto un utile dichiarato di € 4.388.367, di cui 3.531.868 per arti e professioni.
Grillo sarà anche in crisi di comicità, ma il nuovo ruolo di contestatore istituzionale di sinistra gli rende bene.
Il comico genovese malgrado denigri in modo plateale le istituzioni, affermando impunemente davanti ad una Commissione Parlamentare che in Parlamento vi sono solo "vecchi antistorici e qualche zoccola", aspira in concreto a ruoli politici. Ma il reato di vilipendio delle istituzioni esiste ancora in Italia ? Perchè mai l'episodio
riportato con risalto da tutta la stampa nazionale non ha riscosso la dovuta attenzione di qualche Procura della Repubblica? D'altronde non è l'unico episodio con estremi di reati, degno di attenzione per i P.M.
Il 12 luglio Beppe Grillo tenta la scalata istituzionale e si auto-candida alla segreteria del P.D. Ma la sua candidatura non viene accettata in quanto il comico non risulta iscritto al partito
Dunque, tornando al nostro beneamato Totò, è' per rendere il dovuto omaggio all'insuperabile arte comica, politica ed oratoria del Principe de Curtis, che sigleremo tutte le note politiche relative alle dichiarazioni dei nostri onorevoli, con il famoso slogan elettorale "Vota Antonio".
E' un augurio, un buon auspicio a sorridere di tanto in tanto, a sdrammatizzare le accese polemiche, spesso inutili e pretestuose dell'agone politico e dello spettacolo, spesso comico, che i nostri personaggi pubblici, sicurtamente apprezzeranno la nostra iniziativa
Gli altri articoli saranno regolarmente firmati, ovvero porteranno la sigla dell'autore.
A.D.
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- Editoriale
mercoledì 9 settembre 2009
PRIMA FESTA NAZIONALE DELLA GIOVANE ITALIA
Mercoledì 9 settembre prende il via l’XI edizione di Atreju, dal 9 al 13 settembre al Parco del Celio. Evento clou della giornata inaugurale sarà l’incontro, alle ore 18, tra il presidente del Consiglio e leader del Pdl, Silvio Berlusconi, e i ragazzi della Giovane Italia. Il dibattito, dal titolo ‘L’attimo fuggente – Idee, suggestioni e concretezza: la politica per lasciare il segno’, sarà moderato da Giorgia Meloni, alla guida dei giovani del Pdl.
L’incontro sarà preceduto, alle ore 17, dalla cerimonia di inaugurazione e dai saluti, che saranno portati dai presidenti locali del partito Gianfranco Sammarco, Pdl Roma, Francesco Lollobrigida, Pdl provincia di Roma, Vincenzo Piso, Pdl Lazio, e da Alfredo Pallone, portavoce della delegazione italiana al Parlamento Europeo. Alle 17.30, invece, interverranno il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, il portavoce del partito, Daniele Capezzone, e l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Roma, Laura Marsilio.
In serata, alle 20.30, verrà consegnato il primo ‘Premio Atreju ’09’ alla campionessa mondiale di nuoto Federica Pellegrini. Parteciperanno il ministro alla Gioventù, Giorgia Meloni, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi.
L’incontro sarà preceduto, alle ore 17, dalla cerimonia di inaugurazione e dai saluti, che saranno portati dai presidenti locali del partito Gianfranco Sammarco, Pdl Roma, Francesco Lollobrigida, Pdl provincia di Roma, Vincenzo Piso, Pdl Lazio, e da Alfredo Pallone, portavoce della delegazione italiana al Parlamento Europeo. Alle 17.30, invece, interverranno il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, il portavoce del partito, Daniele Capezzone, e l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Roma, Laura Marsilio.
In serata, alle 20.30, verrà consegnato il primo ‘Premio Atreju ’09’ alla campionessa mondiale di nuoto Federica Pellegrini. Parteciperanno il ministro alla Gioventù, Giorgia Meloni, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi.
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Eventi
martedì 8 settembre 2009
Berlusconi: VOTO A IMMIGRATI STRATAGEMMA COMUNISTA
"Il fatto che non ci sia liberta’ di stampa in Italia e’ una barzelletta di questa minoranza cattocomunista e dei suoi giornali che purtroppo sono il 90%. Liberta’ di stampa non e’ liberta’ di mitificare, di insultare e di calunniare e per questo mi sono rivolto alla magistratura".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi che è intervenuto a ’Mattino cinque’, la trasmissione di Canale 5, parlando delle polemiche suscitate dopo la presentazione delle querele alla Repubblica e all’Unita’ e della mobilitazione che la Federstampa si appresta a organizzare.
"Il diritto alla riservatezza è violato sistematicamente dalla sinistra. Nei miei confronti è in atto una campagna eversiva, perché è contro la volontà del popolo. L’ho detto e lo ripeto: povera Italia. Credo che si dovrebbe interrompere qualunque campagna che attacca chiunque su basi false e calunniose".
Sui rapporti col Vaticano, il premier ha osservato: "I rapporti del governo e miei personali con chi guida con prestigio e autorevolezza la Chiesa cattolica sono eccellenti da sempre e sono stati alimentati da un dialogo continuo e tali continueranno a essere".
Quanto alla possibilità di dare il voto agli immigrati, il nostro presidente ha commentato: "E’ un subdolo stratagemma che i comunisti immaginano per garantirsi una futura preminenza elettorale. Gli italiani hanno chiaro che Berlusconi difende la sicurezza di tutti gli italiani, evitando che i signori della sinistra aprano le frontiere a chiunque. Il risultato sarebbe un’Italia alle prese con un numero crescente di clandestini, cui la sinistra vorrebbe concedere nel giro di breve tempo la cittadinanza e quindi il diritto di voto. Con questo subdolo stratagemma i comunisti immaginano di garantirsi una futura preminenza elettorale".
"In questi 14 mesi di governo abbiamo fatto così tante cose che vado orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto il bilancio lo hanno fatto gli italiani con i loro ultimi voti: ricordo che dopo le politiche abbiamo vinto le regionali in Abruzzo e Sardegna, abbiamo consolidato il nostro primato alle europee e conquistato un numero di amministrazioni locali senza precedenti. Questo è il giudizio degli italiani che viene confermato anche dai sondaggi secondo i quali io veleggio verso il 70% dei consensi. E un primato ineguagliato in tutte le democrazie occidentali dopo un anno di governo. Abbiamo fino ad ora rispettato tutti gli impegni che avevamo assunto in campagna elettorale, dai rifiuti a Napoli all’Alitalia e stiamo riducendo la spesa pubblica e gli sprechi".
Berlusconi è ritornato a parlare dei rapporti con la Libia "C’è qualcuno a cui dispiace che ci arrivino il petrolio e il gas libico o dell’Algeria per meglio ripartire le forniture di energia di cui abbiamo assoluto bisogno?. C’è qualcuno che pensa ancora che le conquiste coloniali siano state una cosa giusta? C’è qualcuno che pensa che sia sbagliato investire sullo sviluppo dell’Africa? C’è qualcuno cui fa dispiacere che le nostre imprese si aggiudichino i più importanti lavori per le infrastrutture dei paesi della costa mediterranea?. C’è qualcuno che ha una proposta credibile per coinvolgere la Libia nella strategia di contrasto all’immigrazione clandestina? Ecco io ai comunisti e ai cattocomunisti ho continuato a porre queste domande precise e nessuno di loro ha saputo rispondermi".
Il Presidente ha sottolineato inoltre che la crisi economica è ormai alle spalle: "Che la crisi economica stia finendo non lo dico soltanto io. Intanto dico che c’è bisogno di fiducia e ottimismo perché con il pessimismo e il catastrofismo della sinistra e dei suoi giornali, la crisi peggiora. Che il peggio sia passato l’ha detto nei giorni scorsi il Fondo monetario internazionale, lo ha detto la Commissione Europea, quindi non lo ha detto soltanto il presidente del Consiglio italiano".
E infine il punto sull’azione del governo nel post terremoto in Abruzzo. "Alla fine di questo mese cioè solo dopo cinque mesi, nessuno starà più nelle tendopoli. Il 15 settembre consegnerò personalmente le prime villette e i primi appartamenti e termineremo come annunciato, entro l’anno. Nessuno pensava che questo fosse possibile, soprattutto i nostri avversari, e invece il miracolo è avvenuto".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi che è intervenuto a ’Mattino cinque’, la trasmissione di Canale 5, parlando delle polemiche suscitate dopo la presentazione delle querele alla Repubblica e all’Unita’ e della mobilitazione che la Federstampa si appresta a organizzare.
"Il diritto alla riservatezza è violato sistematicamente dalla sinistra. Nei miei confronti è in atto una campagna eversiva, perché è contro la volontà del popolo. L’ho detto e lo ripeto: povera Italia. Credo che si dovrebbe interrompere qualunque campagna che attacca chiunque su basi false e calunniose".
Sui rapporti col Vaticano, il premier ha osservato: "I rapporti del governo e miei personali con chi guida con prestigio e autorevolezza la Chiesa cattolica sono eccellenti da sempre e sono stati alimentati da un dialogo continuo e tali continueranno a essere".
Quanto alla possibilità di dare il voto agli immigrati, il nostro presidente ha commentato: "E’ un subdolo stratagemma che i comunisti immaginano per garantirsi una futura preminenza elettorale. Gli italiani hanno chiaro che Berlusconi difende la sicurezza di tutti gli italiani, evitando che i signori della sinistra aprano le frontiere a chiunque. Il risultato sarebbe un’Italia alle prese con un numero crescente di clandestini, cui la sinistra vorrebbe concedere nel giro di breve tempo la cittadinanza e quindi il diritto di voto. Con questo subdolo stratagemma i comunisti immaginano di garantirsi una futura preminenza elettorale".
"In questi 14 mesi di governo abbiamo fatto così tante cose che vado orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto il bilancio lo hanno fatto gli italiani con i loro ultimi voti: ricordo che dopo le politiche abbiamo vinto le regionali in Abruzzo e Sardegna, abbiamo consolidato il nostro primato alle europee e conquistato un numero di amministrazioni locali senza precedenti. Questo è il giudizio degli italiani che viene confermato anche dai sondaggi secondo i quali io veleggio verso il 70% dei consensi. E un primato ineguagliato in tutte le democrazie occidentali dopo un anno di governo. Abbiamo fino ad ora rispettato tutti gli impegni che avevamo assunto in campagna elettorale, dai rifiuti a Napoli all’Alitalia e stiamo riducendo la spesa pubblica e gli sprechi".
Berlusconi è ritornato a parlare dei rapporti con la Libia "C’è qualcuno a cui dispiace che ci arrivino il petrolio e il gas libico o dell’Algeria per meglio ripartire le forniture di energia di cui abbiamo assoluto bisogno?. C’è qualcuno che pensa ancora che le conquiste coloniali siano state una cosa giusta? C’è qualcuno che pensa che sia sbagliato investire sullo sviluppo dell’Africa? C’è qualcuno cui fa dispiacere che le nostre imprese si aggiudichino i più importanti lavori per le infrastrutture dei paesi della costa mediterranea?. C’è qualcuno che ha una proposta credibile per coinvolgere la Libia nella strategia di contrasto all’immigrazione clandestina? Ecco io ai comunisti e ai cattocomunisti ho continuato a porre queste domande precise e nessuno di loro ha saputo rispondermi".
Il Presidente ha sottolineato inoltre che la crisi economica è ormai alle spalle: "Che la crisi economica stia finendo non lo dico soltanto io. Intanto dico che c’è bisogno di fiducia e ottimismo perché con il pessimismo e il catastrofismo della sinistra e dei suoi giornali, la crisi peggiora. Che il peggio sia passato l’ha detto nei giorni scorsi il Fondo monetario internazionale, lo ha detto la Commissione Europea, quindi non lo ha detto soltanto il presidente del Consiglio italiano".
E infine il punto sull’azione del governo nel post terremoto in Abruzzo. "Alla fine di questo mese cioè solo dopo cinque mesi, nessuno starà più nelle tendopoli. Il 15 settembre consegnerò personalmente le prime villette e i primi appartamenti e termineremo come annunciato, entro l’anno. Nessuno pensava che questo fosse possibile, soprattutto i nostri avversari, e invece il miracolo è avvenuto".
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