FATTI & MISFATTI: Tra scandali e arresti finisce il mito della buona amministrazione rossa
Il mito della buona amministrazione rossa in Toscana si è offuscato da tempo, da quando alla fine degli anni Novanta cominciarono a cadere i primi fortilizi (Grosseto, Arezzo, Montecatini) sotto i colpi di un elettorato insoddisfatto.
La rete clientelare stesa da sessant’anni su tutta la regione dal sistema di potere comunista e post non è insomma più sufficiente a scongiurare la fuga delle parti più dinamiche di una società in movimento e anche di quell’elettorato non strettamente ideologizzato che ha cominciato a pensare in proprio disubbidendo agli ordini del partito-padrone. Sta accadendo, dunque, quello che accade al crepuscolo di tutti i regimi, e il segnale di Prato, dove la sinistra è stata mandata a casa dopo 63 anni ininterrotti di governo, è una campana suonata per tutti. Questo dal punto di vista strettamente politico. Ma a incrinare definitivamente la leggenda della superiorità etica e amministrativa della sinistra toscana sono arrivate alcune devastanti inchieste giudiziarie che hanno colpito il Pd proprio a Firenze, cioè nell’ultima capitale italiana del vecchio mondo comunista. Un anno fa quella di Castello, che dimezzò di fatto la giunta Domenici bloccando l’unico asse possibile di espansione urbanistica della città, quello a nord-ovest, e impedendo ai Della Valle di costruire il nuovo stadio con annesso il museo del calcio, e oggi quella significativamente denominata "Mani sulla città", che vede per protagonisti l’ex capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio (finito in carcere) e l’ex presidente della commissione urbanistica, anch’egli ovviamente del Pd.
Renzi contro Domenici
Il neosindaco Renzi ha preso immediatamente le distanze: "Questi rubavano per sé – ha detto al Corriere della Sera – facevano cose inaudite", dando così un giudizio politico e morale senza appello nei confronti di una parte degli amministratori dello stesso colore politico che lo hanno preceduto. Forse qualche sentore lo aveva avuto, il nuovo sindaco, visto che si è tenuto per sé l’assessorato all’urbanistica, ha cambiato tutti i dirigenti del settore e ha chiamato come consulente l’ex sindaco di Genova Pericu. Ora ha bloccato a tempo indefinito tutte le costruzioni, temendo che dietro a ogni licenza ci sia un possibile guaio giudiziario. L’ex sindaco Domenici, invece, ha fatto il Ponzio Pilato, negando che durante la sua amministrazione a Firenze si sia verificata quella "corrosione dell’etica pubblica" denunciata dai magistrati. "Ma quale Cupola – ha detto – chi ha sbagliato deve pagare e basta".
L’autocritica - Nel Pd fiorentino è scattata, come di prammatica in questi casi, una "severa autocritica". "Abbiamo avuto scarsa attenzione sul principio della trasparenza. Va tracciata una riga per riportare coerenza tra valori etici e comportamenti. Ma non si può non criticare gli altri livelli del partito, che finora hanno solo usato toni diplomatici, lasciandoci di fatto soli". È una sintesi del documento del gruppo consiliare del Pd, partorito ieri dopo una riunione durata tre ore. Non c’è, fra i firmatari, il consigliere eletto nella lista Renzi e poi passato al Pd indagato per un presunto falso su una dichiarazione di inizio attività in scadenza: si parla di sospensione o dimissione dal ruolo che ora ricopre, quello di vicepresidente del consiglio in Palazzo Vecchio. Il documento del gruppo consiliare cita persino Lenin: «Che fare?».
Stop ai conflitti d’interesse - Il primo dovere è, per il gruppo del Pd, "superare il distacco che, nel tempo, si è venuto a creare tra i cittadini e la politica, rimettendo, con forza, al centro della sua azione la coerenza fra i valori etici dichiarati e i comportamenti posti in essere". In sostanza, non dovranno ripetersi circostanze o situazioni in cui si possano intravedere più o meno latenti forme di conflitto d’interessi o, comunque, zone d’ombra che si caratterizzano per l’opacità dei rapporti. E poi: "L’impressione che si ritrae, forse condizionata anche dalla complessa fase di costituzione ed organizzazione del nuovo partito, è quella di un movimento che non ha corrisposto pienamente ai dichiarati valori dell’etica politica e del necessario rigore".
Anche il Comune indaga - Palazzo Vecchio ha aperto un’indagine interna per verificare tutti gli atti urbanistici coinvolti nell’inchiesta sui cantieri a Firenze e anche quelle varianti già approvate ancora in itinere, in modo che anche su di esse ci sia chiarezza fin da subito. È la decisione condivisa sia da maggioranza e opposizione emersa durante la seduta della commissione urbanistica che ha deciso di demandare alla presidente Titta Meucci (Pd) e al vice presidente Giovanni Galli (PdL) l’elaborazione di un documento sulle modalità con cui sarà eseguita l’indagine interna. Questo documento verrà portato nella prossima seduta di commissione e messo in votazione
PdL
lunedì 2 novembre 2009
LE AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE PMI
Per I FATTI DEL BUONGOVERNO, riportiamo l'articolo dal sito del PdL:
Le agevolazioni fiscali alle piccole imprese
Catania, Gela e Erice saranno tra i primi Comuni a beneficiare in Italia delle agevolazioni fiscali e contributive stanziate dal Governo Berlusconi per la creazione di piccole e micro imprese e, quindi, favorire l’occupazione. Il via libera alle Zone franche urbane è stato dato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, nel corso della cerimonia per la firma dei contratti con i sindaci di tutti i Comuni italiani interessati. Con l’autorizzazione della Commissione Europea, sono stati infatti sbloccati i fondi necessari. Così, dal prossimo gennaio, per 23 città saranno operative agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove micro e piccole imprese, grazie ad una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro. In particolare, alla Zona franca urbana di Catania andranno oltre 7,3 milioni di euro, a quella di Gela oltre 5,7 milioni di euro mentre a Erice quasi 3,8 milioni di euro. "Con la consegna al Paese delle Zone franche urbane si irrobustisce ulteriormente l’impalcatura del Piano straordinario per il Sud, voluto dal Governo Berlusconi", ha commentato Scajola, cui è affidato il coordinamento del Piano.
"Per la prima volta in Italia – ha continuato - prevediamo per i quartieri più piccoli e degradati d’Italia un sostanzioso pacchetto di agevolazioni per incentivare la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti, per aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree degradate. Già dalle prossime settimane una task force del Ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone interessate le istruzioni necessarie per beneficiare delle diverse agevolazioni. Il rigore e la trasparenza adottata per l’individuazione dei quartieri svantaggiati con la collaborazione delle Regioni - ha concluso il ministro - ha già permesso di notificare e di ottenere, in tempi molto rapidi, l’autorizzazione della Commissione europea. Due risultati importanti e nient’affatto scontati, ottenuti grazie all’azione svolta da questo ministero nella corrente legislatura".
Le agevolazioni al momento riguardano 22 aree urbane, localizzate in 23 Comuni (la zona franca di Massa e Carrara è a cavallo tra i due Comuni). Inoltre, per sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che andranno a finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l’Abruzzo.
Nel dettaglio, le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. La Legge Sviluppo incrementa la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone franche urbane di ulteriori 50 milioni di euro annui, anche per consentire l’individuazione di altre aree svantaggiate.
Le 22 Zone franche, selezionate tra 64 proposte sulla base di una
serie di indicatori di disagio socio economico, sono: Catania, Gela ed Erice, in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme, in
Calabria; Matera, in Basilicata; Taranto, Lecce, Andria, in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone, in Campania;
Campobasso, in Molise; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant’Elena, in Sardegna; Velletri e Sora, in Lazio; Pescara, in Abruzzo; Massa e Carrara, in Toscana; Ventimiglia, in Liguria. Questa la ripartizione delle risorse per ciascuna Zona Franca Urbana: Catania 7.349.992 euro; Napoli 6.463.854 euro; Taranto 6.197.044 euro; Gela 5.718.855 euro; Torre Annunziata 5.344.789 euro; Massa e Carrara 5.205.676 euro; Quartu Sant’Elena 5.081.610 euro; Andria 4.903.024 euro; Crotone 4.856.770 euro; Lamezia Terme 4.759.927 euro; Pescara 4.290.065 euro; Cagliari 4.288.153 euro; Mondragone 3.961.711 euro; Lecce 3.900.508 euro; Rossano 3.868.976 euro; Iglesias 3.827.886 euro; Velletri 3.827.471 euro; Erice 3.797.252 euro; Matera 3.660.334 euro; Campobasso 3.163.024 euro; Sora 2.900.268 euro; Ventimiglia 2.588.643 euro.
Le agevolazioni fiscali alle piccole imprese
Catania, Gela e Erice saranno tra i primi Comuni a beneficiare in Italia delle agevolazioni fiscali e contributive stanziate dal Governo Berlusconi per la creazione di piccole e micro imprese e, quindi, favorire l’occupazione. Il via libera alle Zone franche urbane è stato dato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, nel corso della cerimonia per la firma dei contratti con i sindaci di tutti i Comuni italiani interessati. Con l’autorizzazione della Commissione Europea, sono stati infatti sbloccati i fondi necessari. Così, dal prossimo gennaio, per 23 città saranno operative agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove micro e piccole imprese, grazie ad una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro. In particolare, alla Zona franca urbana di Catania andranno oltre 7,3 milioni di euro, a quella di Gela oltre 5,7 milioni di euro mentre a Erice quasi 3,8 milioni di euro. "Con la consegna al Paese delle Zone franche urbane si irrobustisce ulteriormente l’impalcatura del Piano straordinario per il Sud, voluto dal Governo Berlusconi", ha commentato Scajola, cui è affidato il coordinamento del Piano.
"Per la prima volta in Italia – ha continuato - prevediamo per i quartieri più piccoli e degradati d’Italia un sostanzioso pacchetto di agevolazioni per incentivare la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti, per aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree degradate. Già dalle prossime settimane una task force del Ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone interessate le istruzioni necessarie per beneficiare delle diverse agevolazioni. Il rigore e la trasparenza adottata per l’individuazione dei quartieri svantaggiati con la collaborazione delle Regioni - ha concluso il ministro - ha già permesso di notificare e di ottenere, in tempi molto rapidi, l’autorizzazione della Commissione europea. Due risultati importanti e nient’affatto scontati, ottenuti grazie all’azione svolta da questo ministero nella corrente legislatura".
Le agevolazioni al momento riguardano 22 aree urbane, localizzate in 23 Comuni (la zona franca di Massa e Carrara è a cavallo tra i due Comuni). Inoltre, per sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che andranno a finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l’Abruzzo.
Nel dettaglio, le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. La Legge Sviluppo incrementa la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone franche urbane di ulteriori 50 milioni di euro annui, anche per consentire l’individuazione di altre aree svantaggiate.
Le 22 Zone franche, selezionate tra 64 proposte sulla base di una
serie di indicatori di disagio socio economico, sono: Catania, Gela ed Erice, in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme, in
Calabria; Matera, in Basilicata; Taranto, Lecce, Andria, in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone, in Campania;
Campobasso, in Molise; Cagliari, Iglesias e Quartu Sant’Elena, in Sardegna; Velletri e Sora, in Lazio; Pescara, in Abruzzo; Massa e Carrara, in Toscana; Ventimiglia, in Liguria. Questa la ripartizione delle risorse per ciascuna Zona Franca Urbana: Catania 7.349.992 euro; Napoli 6.463.854 euro; Taranto 6.197.044 euro; Gela 5.718.855 euro; Torre Annunziata 5.344.789 euro; Massa e Carrara 5.205.676 euro; Quartu Sant’Elena 5.081.610 euro; Andria 4.903.024 euro; Crotone 4.856.770 euro; Lamezia Terme 4.759.927 euro; Pescara 4.290.065 euro; Cagliari 4.288.153 euro; Mondragone 3.961.711 euro; Lecce 3.900.508 euro; Rossano 3.868.976 euro; Iglesias 3.827.886 euro; Velletri 3.827.471 euro; Erice 3.797.252 euro; Matera 3.660.334 euro; Campobasso 3.163.024 euro; Sora 2.900.268 euro; Ventimiglia 2.588.643 euro.
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Economia
Berlusconi: La ripresa è iniziata
BERLUSCONI: Il peggio é alle spalle, la ripresa é iniziata
"Il peggio della crisi finanzaria sembra sia alle nostre spalle e sembra sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa. Merito delle decisioni prese a livello globale, ma anche del fatto che tutti i soggetti istituzionali economici e sociali hanno svolto positivamente nel nostro paese la loro parte".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, nel messaggio alla 85* Giornata mondiale del risparmio che si é celebrata al palazzo della Cancelleria. "Il governo ha apprezzato il comportamento tenuto dal sistema bancario italiano che ha affrontato la crisi in condizioni migliori rispetto a quelle di tanti altri paesi. Ritengo che la rete di protezione predisposta tempestivamente dal governo abbia rafforzato l’immunita’ delle banche italiane nei confronti della crisi".
TAJANI: Il rigore economico e il taglio delle tasse non sono scelte antitetiche
"Rigore e riduzione della pressione fiscale non sono scelte antitetiche". Lo ha affermato Antonio Tajani, vice presidente e commissario Ue ai Trasporti, a margine del convegno dei giovani industriali a Capri.
"La scelta di politiche improntate al rigore infatti sono necessarie per evitare un’impennata del debito pubblico ma questo puo’ essere combinato con una riduzione intelligente della pressione fiscale". In particolare per quanto riguarda il taglio dell’Irap, sostenuto a gran voce dalla maggioranza in Italia, Tajani ha sottolineato come "sia una scelta che spetti al governo italiano. Mi pare che si vada in questa direzione ma come commissione europea non possiamo certo valutare prima" che le decisioni siano prese. Nonostante cio’, Tajani si mostra ottimista spiegando come le scelte dell’Esecutivo italiano siano sempre state fatte "in sintonia" con l’Unione europea. Per quanto riguarda piu’ in generale la crisi, Tajani ha osservato che "la fase peggiore sia alle spalle anche se abbiamo ancora qualche effetto", a partire dalla disoccupazione". E proprio nel tentativo di rilanciare l’economia, il commissario europeo sottolinea il ruolo chiave che puo’ svolgere lo "sviluppo delle infrastrutture sia nel settore dei trasporti sia in quello dell’energia".
"Il peggio della crisi finanzaria sembra sia alle nostre spalle e sembra sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa. Merito delle decisioni prese a livello globale, ma anche del fatto che tutti i soggetti istituzionali economici e sociali hanno svolto positivamente nel nostro paese la loro parte".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, nel messaggio alla 85* Giornata mondiale del risparmio che si é celebrata al palazzo della Cancelleria. "Il governo ha apprezzato il comportamento tenuto dal sistema bancario italiano che ha affrontato la crisi in condizioni migliori rispetto a quelle di tanti altri paesi. Ritengo che la rete di protezione predisposta tempestivamente dal governo abbia rafforzato l’immunita’ delle banche italiane nei confronti della crisi".
TAJANI: Il rigore economico e il taglio delle tasse non sono scelte antitetiche
"Rigore e riduzione della pressione fiscale non sono scelte antitetiche". Lo ha affermato Antonio Tajani, vice presidente e commissario Ue ai Trasporti, a margine del convegno dei giovani industriali a Capri.
"La scelta di politiche improntate al rigore infatti sono necessarie per evitare un’impennata del debito pubblico ma questo puo’ essere combinato con una riduzione intelligente della pressione fiscale". In particolare per quanto riguarda il taglio dell’Irap, sostenuto a gran voce dalla maggioranza in Italia, Tajani ha sottolineato come "sia una scelta che spetti al governo italiano. Mi pare che si vada in questa direzione ma come commissione europea non possiamo certo valutare prima" che le decisioni siano prese. Nonostante cio’, Tajani si mostra ottimista spiegando come le scelte dell’Esecutivo italiano siano sempre state fatte "in sintonia" con l’Unione europea. Per quanto riguarda piu’ in generale la crisi, Tajani ha osservato che "la fase peggiore sia alle spalle anche se abbiamo ancora qualche effetto", a partire dalla disoccupazione". E proprio nel tentativo di rilanciare l’economia, il commissario europeo sottolinea il ruolo chiave che puo’ svolgere lo "sviluppo delle infrastrutture sia nel settore dei trasporti sia in quello dell’energia".
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Economia
ARRESTI ECCELLENTI IN SERIE
QUAGLIARIELLO: La cattura del superlatitante Russo segna un nuovo grande successo contro la camorra
"La cattura del superlatitante Salvatore Russo segna un nuovo grande successo nella lotta che il Governo e le Forze dell’Ordine stanno conducendo contro la camorra e la criminalita’ organizzata a Napoli e in tutta Italia.
Quanti nelle ultime settimane avevano messo in discussione il loro operato hanno di che ricredersi e dovrebbero come minimo dire: ’abbiamo sbagliato’. Le regole della civilta’ richiedono questo". Lo ha affermato il vicecapogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello
GASPARRI: Gli arresti eccellenti di questi giorni sono una vittoria dello Stato
"Gli arresti eccellenti di questi giorni sono una vittoria dello Stato, di questo governo e della maggioranza di centro destra che ha fatto della legge e dell’ordine sue prerogative. Ma non vorremmo che gli sforzi e le conquiste raggiunti anche grazie alla tenacia delle forze dell’ordine fossero vanificati dalla superficialita’ di certi magistrati". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
"A noi le norme, come quelle approvate sul 41 bis, ai togati il compito di far rispettare con rigore la legge. Basta scarcerazioni facili. Basta con gli assassini come Di Maggio messi in circolazione dalle toghe rosse, liberi per misteriose sperimentazioni sulla dinamica dei pentiti. Le leggi ci sono. Il centrodestra le ha approvate con convinzione mentre la sinistra degli indulti le ostacolava. Non vorremmo invece piu avere dubbi sul ruolo della magistratura".
"La cattura del superlatitante Salvatore Russo segna un nuovo grande successo nella lotta che il Governo e le Forze dell’Ordine stanno conducendo contro la camorra e la criminalita’ organizzata a Napoli e in tutta Italia.
Quanti nelle ultime settimane avevano messo in discussione il loro operato hanno di che ricredersi e dovrebbero come minimo dire: ’abbiamo sbagliato’. Le regole della civilta’ richiedono questo". Lo ha affermato il vicecapogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello
GASPARRI: Gli arresti eccellenti di questi giorni sono una vittoria dello Stato
"Gli arresti eccellenti di questi giorni sono una vittoria dello Stato, di questo governo e della maggioranza di centro destra che ha fatto della legge e dell’ordine sue prerogative. Ma non vorremmo che gli sforzi e le conquiste raggiunti anche grazie alla tenacia delle forze dell’ordine fossero vanificati dalla superficialita’ di certi magistrati". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
"A noi le norme, come quelle approvate sul 41 bis, ai togati il compito di far rispettare con rigore la legge. Basta scarcerazioni facili. Basta con gli assassini come Di Maggio messi in circolazione dalle toghe rosse, liberi per misteriose sperimentazioni sulla dinamica dei pentiti. Le leggi ci sono. Il centrodestra le ha approvate con convinzione mentre la sinistra degli indulti le ostacolava. Non vorremmo invece piu avere dubbi sul ruolo della magistratura".
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Sicurezza
PDL: IL COMITATO PER LA POLITICA ECONOMICA
COMITATO PDL PER LA POLITICA ECONOMICA: I nomi dei 9 componenti
A seguito dei colloqui con il presidente Berlusconi e su suo incarico, i tre Coordinatori nazionali del Popolo della Libertà, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, hanno incontrato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, insieme al quale hanno stabilito la composizione del Comitato del PdL per la Politica economica, presieduto dallo stesso on. Tremonti.
Ne faranno parte i suddetti coordinatori nazionali, i capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, i vice capigruppo vicari, Italo Bocchino e Gaetano Quagliariello, e il responsabile della Consulta Finanze, Marco Milanese. Di volta in volta, e a seconda degli argomenti trattati, potranno essere invitati ai lavori del comitato i ministri interessati nonché i presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato.
A seguito dei colloqui con il presidente Berlusconi e su suo incarico, i tre Coordinatori nazionali del Popolo della Libertà, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, hanno incontrato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, insieme al quale hanno stabilito la composizione del Comitato del PdL per la Politica economica, presieduto dallo stesso on. Tremonti.
Ne faranno parte i suddetti coordinatori nazionali, i capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, i vice capigruppo vicari, Italo Bocchino e Gaetano Quagliariello, e il responsabile della Consulta Finanze, Marco Milanese. Di volta in volta, e a seconda degli argomenti trattati, potranno essere invitati ai lavori del comitato i ministri interessati nonché i presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato.
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Economia
ALFANO: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ANCHE DA SOLI
ALFANO: Faremo la riforma della giustizia anche da soli
"Non so se c’e’ la possibilita’ di trovare un’intesa con l’opposizione ma sulla riforma della giustizia: noi non la rifiutiamo ma anzi la ricerchiamo, tuttavia in caso contrario il governo non restera’ fermo ma andra’ avanti anche da solo."
Lo ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervistato a Mattino 5 da Maurizio Belpietro. "Abbiamo anche un dovere etico che nasce dalla nuova fase democratica che consegna al governo uomini votati direttamente dal popolo: cioe’ l’obbligo di fare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale. Quindi di fronte al bivio tra la paralisi perche’ l’opposizione non vuole la riforma e quanto proposto agli elettori noi sceglieremo non di restare fermi ma di procedere alle riforme. Altrimenti, a chi ci chiedera’, alla fine della legislatura, ’avete fatto la riforma della giustizia?’, noi non possiamo dire ’non l’abbiamo fatta ma abbiamo dialogato benissimo"’.
CAPEZZONE: L'opposizione non ha potere di veto
"Il ministro Alfano ha perfettamente ragione. Vale per la giustizia cosi’ come per le necessarie riforme istituzionali: se l’opposizione e’ in grado di dare un contributo, bene; ma altrimenti, se restera’ incatenata al carro di Di Pietro o se tentera’ di frenare e impantanare tutto, noi andremo avanti comunque.
Il Paese non puo’ aspettare, e l’opposizione non puo’ certo pensare di detenere una sorta di potere di veto". Cosi’ si e’ espresso il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.
CICCHITTO: Dall'Espresso una indegna operazione contro Alfano
"L’operazione dell"Espresso’ contro il ministro della Giustizia Angelino Alfano e’ perversa proprio perche’ nell’articolo non c’e’ assolutamente nulla su cui poter costruire un attacco politico o moralistico".
Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, a proposito del servizio di copertina del settimanale in edicola.
"Il problema e’ nella pubblicazione di una fotografia come copertina accompagnata da un titolo che sottintende chissa’ che cosa. Poi, quando si legge l’articolo si vede che esso e’ fondato assolutamente sul nulla, ma quello che conta e’ il tentativo di diffamare l’avversario. Un’operazione indegna".
"Non so se c’e’ la possibilita’ di trovare un’intesa con l’opposizione ma sulla riforma della giustizia: noi non la rifiutiamo ma anzi la ricerchiamo, tuttavia in caso contrario il governo non restera’ fermo ma andra’ avanti anche da solo."
Lo ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervistato a Mattino 5 da Maurizio Belpietro. "Abbiamo anche un dovere etico che nasce dalla nuova fase democratica che consegna al governo uomini votati direttamente dal popolo: cioe’ l’obbligo di fare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale. Quindi di fronte al bivio tra la paralisi perche’ l’opposizione non vuole la riforma e quanto proposto agli elettori noi sceglieremo non di restare fermi ma di procedere alle riforme. Altrimenti, a chi ci chiedera’, alla fine della legislatura, ’avete fatto la riforma della giustizia?’, noi non possiamo dire ’non l’abbiamo fatta ma abbiamo dialogato benissimo"’.
CAPEZZONE: L'opposizione non ha potere di veto
"Il ministro Alfano ha perfettamente ragione. Vale per la giustizia cosi’ come per le necessarie riforme istituzionali: se l’opposizione e’ in grado di dare un contributo, bene; ma altrimenti, se restera’ incatenata al carro di Di Pietro o se tentera’ di frenare e impantanare tutto, noi andremo avanti comunque.
Il Paese non puo’ aspettare, e l’opposizione non puo’ certo pensare di detenere una sorta di potere di veto". Cosi’ si e’ espresso il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.
CICCHITTO: Dall'Espresso una indegna operazione contro Alfano
"L’operazione dell"Espresso’ contro il ministro della Giustizia Angelino Alfano e’ perversa proprio perche’ nell’articolo non c’e’ assolutamente nulla su cui poter costruire un attacco politico o moralistico".
Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, a proposito del servizio di copertina del settimanale in edicola.
"Il problema e’ nella pubblicazione di una fotografia come copertina accompagnata da un titolo che sottintende chissa’ che cosa. Poi, quando si legge l’articolo si vede che esso e’ fondato assolutamente sul nulla, ma quello che conta e’ il tentativo di diffamare l’avversario. Un’operazione indegna".
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Giustizia
PDL:NO AD INIZIATIVE NON AUTORIZZATE COME IN SICILIA
COORDINAMENTO PDL: No a iniziative non autorizzate come in Sicilia
"Il coordinamento nazionale del Pdl preso atto della situazione siciliana, invita i promotori del ’Pdl Sicilia’ a soprassedere dall’iniziativa, poiche’ simbolo e nome relativi al Popolo della liberta’ sono nell’esclusiva disponibilita’ del partito e la costituzione di un gruppo Pdl puo’ essere autorizzata solo dal partito stesso.
Nel contempo, i tre coordinatori convocheranno quanto prima a Roma gli esponenti politici che intendono dar vita a questa iniziativa per trovare una soluzione che risolva ogni controversia". Lo afferma una nota firmata dai nostri coordinatori nazionali Bondi-La Russa-Verdini
"Il coordinamento nazionale del Pdl preso atto della situazione siciliana, invita i promotori del ’Pdl Sicilia’ a soprassedere dall’iniziativa, poiche’ simbolo e nome relativi al Popolo della liberta’ sono nell’esclusiva disponibilita’ del partito e la costituzione di un gruppo Pdl puo’ essere autorizzata solo dal partito stesso.
Nel contempo, i tre coordinatori convocheranno quanto prima a Roma gli esponenti politici che intendono dar vita a questa iniziativa per trovare una soluzione che risolva ogni controversia". Lo afferma una nota firmata dai nostri coordinatori nazionali Bondi-La Russa-Verdini
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