BONDI: Le rivelazioni su Di Pietro chiariranno il suo ruolo nella vita politica italiana
17 gennaio 2010 ore 21:23 "Le rivelazioni de Il Giornale sull`ex pubblico ministero di Milano contribuiscono a delineare i contorni di una persona che ha svolto e sta svolgendo un ruolo importante nella vita politica italiana. Pian piano, ne sono sicuro, emergerà con chiarezza la funzione svolta da Antonio Di Pietro nell`epoca di Tangentopoli, che nulla aveva a che fare con le ragioni della giustizia e con la richiesta di rinnovamento che saliva dal Paese".
Lo ha dichiarato Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali e coordinatore del Pdl, commentando quanto scritto dal Giornale sui biglietti mandati da Saverio Borrelli e Di Pietro, allora pm di Mani pulite, a Bruno Contrada in carcere o sulle indagini dello stesso Di Pietro su Francesco Pazienza, dirigente del Sismi, che l’ex pm avrebbe seguito in vacanza alle Seychelles. "Pian piano, basterà attendere tutti gli italiani capiranno quali meschine, torbide e inquietanti motivazioni si nascondessero e si nascondano dietro una figura come quella di Di Pietro. Motivazioni che forniranno una plausibile spiegazione anche sulle sorprendenti alleanze stipulate dall`ex magistrato in questi anni e nello stesso tempo contribuiranno ad illuminare pagine tuttora oscure della nostra storia."
STRACQUADANIO: Leoluca Orlando si esprime a sproposito sul dossier-Di Pietro
17 gennaio 2010 ore 21:18 "Leoluca Orlando Cascio, se non parla di cose di mafia su cui ha informazioni dall’interno, si esprime letteralmente a sproposito. Chiamare in causa a proposito del dossier che riguarda Antonio Di Pietro, il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto e’ l’opposto della verita"’. Lo ha affermato Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl, che ha osservato:
"Infatti, del dossier che indica in Antonio Di Pietro un agente dei servizi statunitensi siamo venuti tutti a conoscenza grazie alla rivelazione dello stesso Antonio Di Pietro, che ha cercato in questo modo di anticipare il colpo. Fabrizio Cicchitto, che e’ un garantista con tutti, compresi Di Pietro e Orlando, si e’ limitato ad osservare, gia’ da venerdi’ scorso in una trasmissione televisiva, che ’un servizio che si rispetti non brucia mai un proprio agente, soprattutto se e’ in una posizione decisiva. Su Di Pietro, quindi, non si torvera’ mai alcuna prova’. Orlando non tenti dunque di rovesciare la realta’ e si ricordi che egli dovrebbe essere il primo a dubitare di Di Pietro, visto che e’ stato Orlando a sostenere che ’il sospetto e’ l’anticamera della verita" e le fotografie di Di Pietro, che di per se’ non provano nulla, qualche sospetto lo fa fanno sorgere, in particolare quella che ritrae Di Pietro con Pazienza alle Seychelles".
martedì 19 gennaio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
I pentiti Usa più credibili con i riscontri
FATTI & MISFATTI: Usa, i pentiti per essere credibili devono fornire riscontri documentati
"I collaboratori di giustizia che dicono il falso fanno un grave danno alle indagini e alla lotta alla mafia." Lo ha detto il portavoce per l’ufficio dell’Fbi di New York James Margolin nel corso della trasmissione KlausCondicio, trasmessa su internet.
"Se non si controllano minuziosamente le informazioni - ha aggiunto - allora si corre il rischio che il testimone venga messo sotto accusa e quello che proprio non vogliamo è che, colui che viene definito pentito di mafia o testimone collaboratore, venga smentito dal collegio di difesa. Il modo per impedirlo è sapere tutto quello che si deve conoscere della persona e verificare le informazioni che fornisce. Quindi non basta avere l’impressione che una persona sia onesta, anzi sappiamo che le persone con le informazioni migliori su progetti criminosi sono criminali. La tipica linea di attacco del collegio di difesa per cercare di mettere sotto accusa un testimone solitamente è: ’perché dovremmo credere alle parole di un gangster riconosciuto?’. Ma la realtà è che sono molto pochi i cittadini rispettosi della legge che hanno informazioni dirette su progetti criminali".
"Negli Stati Uniti -ha spiegato- un collaboratore di giustizia non è solo uno che si fa avanti e dice ’so che i miei colleghi o gli associati della tal famiglia hanno fatto questo, questo e questo, o che tizio ha commesso un omicidio’. Il tutto deve essere avvalorato da altre fonti, tramite sorveglianza fisica o elettronica o in base ad altri metodi". Dunque "non possiamo permetterci - ha aggiunto - che un collaboratore dia notizie false o non riscontrabili. In caso di informazioni che saranno usate direttamente o indirettamente in tribunale, e’ necessario che o qualcuno vada a testimoniare o che l’informazione venga usata per supportare una dichiarazione giurata, la quale permetta di ottenere intercettazioni, un ordine del tribunale o -ha concluso- qualche altro tipo di procedimento".
PdL
"I collaboratori di giustizia che dicono il falso fanno un grave danno alle indagini e alla lotta alla mafia." Lo ha detto il portavoce per l’ufficio dell’Fbi di New York James Margolin nel corso della trasmissione KlausCondicio, trasmessa su internet.
"Se non si controllano minuziosamente le informazioni - ha aggiunto - allora si corre il rischio che il testimone venga messo sotto accusa e quello che proprio non vogliamo è che, colui che viene definito pentito di mafia o testimone collaboratore, venga smentito dal collegio di difesa. Il modo per impedirlo è sapere tutto quello che si deve conoscere della persona e verificare le informazioni che fornisce. Quindi non basta avere l’impressione che una persona sia onesta, anzi sappiamo che le persone con le informazioni migliori su progetti criminosi sono criminali. La tipica linea di attacco del collegio di difesa per cercare di mettere sotto accusa un testimone solitamente è: ’perché dovremmo credere alle parole di un gangster riconosciuto?’. Ma la realtà è che sono molto pochi i cittadini rispettosi della legge che hanno informazioni dirette su progetti criminali".
"Negli Stati Uniti -ha spiegato- un collaboratore di giustizia non è solo uno che si fa avanti e dice ’so che i miei colleghi o gli associati della tal famiglia hanno fatto questo, questo e questo, o che tizio ha commesso un omicidio’. Il tutto deve essere avvalorato da altre fonti, tramite sorveglianza fisica o elettronica o in base ad altri metodi". Dunque "non possiamo permetterci - ha aggiunto - che un collaboratore dia notizie false o non riscontrabili. In caso di informazioni che saranno usate direttamente o indirettamente in tribunale, e’ necessario che o qualcuno vada a testimoniare o che l’informazione venga usata per supportare una dichiarazione giurata, la quale permetta di ottenere intercettazioni, un ordine del tribunale o -ha concluso- qualche altro tipo di procedimento".
PdL
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Esteri
I successi della giustizia dimostrano che lo Stato c'è
ALFANO: Gli ultimi successi dimostrano che lo Stato c'è
"Con le due operazioni portate a termine ieri e oggi nel territorio della provincia di Reggio Calabria e che hanno assicurato alla giustizia numerosi esponenti di spicco delle cosche locali, lo Stato ha segnato un nuovo e importante punto nella battaglia per il definitivo sradicamento, dalla nostra penisola, di ogni forma di criminalità organizzata".
Lo ha affermato, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando i 27 arresti di uomini della ’ndrangheta avvenuti oggi e i 17 eseguiti ieri a Rosarno ai danni di altrettanti affiliati della cosca Bellocco. "Continua il grande impegno messo in campo da magistrati e forze dell’ordine, supportati dalle incisive norme di contrasto fortemente volute da questo Governo e approvate dal Parlamento nell’ultimo anno. Un’antimafia dei fatti che si realizza in un punto di coniugazione ottimale fra acume investigativo e normativo, mirato a conseguire lo straordinario risultato di liberare il nostro Paese da ogni infiltrazione criminale. Il mio plauso e la mia riconoscenza agli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura che compongono la squadra Stato".
GASPARRI: In materia di immigrazione il finto buonismo causa discriminazioni
"In materia di immigrazione bisogna continuare nella politica di respingimento dei clandestini e di accoglimento limitato a quote di stranieri che possano essere inseriti nel mercato del lavoro. Aprire le porte a tutti vorrebbe dire consentire forme di illegalita’, di sfruttamento e di razzismo. Bisogna dire no con chiarezza ad un finto buonismo che e’ la premessa di fenomeni di discriminazione che noi dobbiamo combattere".
Lo ha affermato Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato. "In presenza di una forte crisi economica sarebbe demagogico subire ulteriori massicci ingressi in un Paese come l’Italia, che ha gia’ messo in regola milioni e milioni di stranieri. In questo contesto e’ evidente che le norme sulla cittadinanza, fermo restando il termine di dieci anni,devono essere rese ancora piu’ severe".
"Con le due operazioni portate a termine ieri e oggi nel territorio della provincia di Reggio Calabria e che hanno assicurato alla giustizia numerosi esponenti di spicco delle cosche locali, lo Stato ha segnato un nuovo e importante punto nella battaglia per il definitivo sradicamento, dalla nostra penisola, di ogni forma di criminalità organizzata".
Lo ha affermato, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando i 27 arresti di uomini della ’ndrangheta avvenuti oggi e i 17 eseguiti ieri a Rosarno ai danni di altrettanti affiliati della cosca Bellocco. "Continua il grande impegno messo in campo da magistrati e forze dell’ordine, supportati dalle incisive norme di contrasto fortemente volute da questo Governo e approvate dal Parlamento nell’ultimo anno. Un’antimafia dei fatti che si realizza in un punto di coniugazione ottimale fra acume investigativo e normativo, mirato a conseguire lo straordinario risultato di liberare il nostro Paese da ogni infiltrazione criminale. Il mio plauso e la mia riconoscenza agli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura che compongono la squadra Stato".
GASPARRI: In materia di immigrazione il finto buonismo causa discriminazioni
"In materia di immigrazione bisogna continuare nella politica di respingimento dei clandestini e di accoglimento limitato a quote di stranieri che possano essere inseriti nel mercato del lavoro. Aprire le porte a tutti vorrebbe dire consentire forme di illegalita’, di sfruttamento e di razzismo. Bisogna dire no con chiarezza ad un finto buonismo che e’ la premessa di fenomeni di discriminazione che noi dobbiamo combattere".
Lo ha affermato Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato. "In presenza di una forte crisi economica sarebbe demagogico subire ulteriori massicci ingressi in un Paese come l’Italia, che ha gia’ messo in regola milioni e milioni di stranieri. In questo contesto e’ evidente che le norme sulla cittadinanza, fermo restando il termine di dieci anni,devono essere rese ancora piu’ severe".
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Giustiizia
venerdì 15 gennaio 2010
IL CENTRO DESTRA SI RAFFORZA NEI SONDAGGI
SONDAGGI: Da gennaio cresce il centrodestra
Passate le festività di fine anno, ripresa l’attività politica, indicate le priorità dei partiti e del governo, in via di definizione le candidature per le elezioni regionali di marzo, sono ripresi i sondaggi sulle intenzioni di voto e il consenso per i leader e i partiti.
Il consenso nei confronti del Premier è dato da tutti i sondaggisti in crescita, fino al 67%. Perdono invece qualche punti altri personaggi politici di primo piano. Anche il Governo vede crescere la fiducia nei suoi confronti: dal 52% nell’ottobre 2009, adesso raggiunge il 55per cento. Sulle intenzioni di voto, l’Istituto Crespi registra un forte aumento per il Popolo della Libertà, che dal 38% di dicembre 2009 è salito al 39,5% alla rilevazione dell’11 gennaio. Stabile la Lega al 9,5%. Con l’MpA all’1,5% e La Destra all’1,8%, la maggioranza di centrodestra è al 52,3%.
Il Partito Democratico si stabilizza intorno al 29%, recuperando soprattutto nei confronti dell’Idv calata al 6%. In crescita la Lista Pannella-Bonino al 2,5%. In leggera flessione l’Udc al 6,5%. Le due formazioni dell’estrema sinistra mettono insieme appena il 2,4% mentre uno 0,5% viene attribuito al Movimento di Beppe Grillo.Secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri, di Euromedia, riferisce oggi il Corriere della Sera, il Pdl sfiora il 40% delle intenzioni di voto; la Lega oscilla tra il 9% e l’11%; si conferma infine il travaso di voti dall’Idv al Pd, ma il partito di Bersani registrerebbe qualche perdita a favore dall’Udc.
Passate le festività di fine anno, ripresa l’attività politica, indicate le priorità dei partiti e del governo, in via di definizione le candidature per le elezioni regionali di marzo, sono ripresi i sondaggi sulle intenzioni di voto e il consenso per i leader e i partiti.
Il consenso nei confronti del Premier è dato da tutti i sondaggisti in crescita, fino al 67%. Perdono invece qualche punti altri personaggi politici di primo piano. Anche il Governo vede crescere la fiducia nei suoi confronti: dal 52% nell’ottobre 2009, adesso raggiunge il 55per cento. Sulle intenzioni di voto, l’Istituto Crespi registra un forte aumento per il Popolo della Libertà, che dal 38% di dicembre 2009 è salito al 39,5% alla rilevazione dell’11 gennaio. Stabile la Lega al 9,5%. Con l’MpA all’1,5% e La Destra all’1,8%, la maggioranza di centrodestra è al 52,3%.
Il Partito Democratico si stabilizza intorno al 29%, recuperando soprattutto nei confronti dell’Idv calata al 6%. In crescita la Lista Pannella-Bonino al 2,5%. In leggera flessione l’Udc al 6,5%. Le due formazioni dell’estrema sinistra mettono insieme appena il 2,4% mentre uno 0,5% viene attribuito al Movimento di Beppe Grillo.Secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri, di Euromedia, riferisce oggi il Corriere della Sera, il Pdl sfiora il 40% delle intenzioni di voto; la Lega oscilla tra il 9% e l’11%; si conferma infine il travaso di voti dall’Idv al Pd, ma il partito di Bersani registrerebbe qualche perdita a favore dall’Udc.
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BERLUSCONI E FINI CONTRO IIL DOPPIO FORNO UDC
LA RUSSA: Berlusconi e Fini sono contrari alla politica del doppio forno dell'Udc
"Sia Berlusconi che Fini si sono trovati d’accordo nel contestare la politica del doppio forno dell’Udc, inaccettabile per entrambi".
Lo ha affermato il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che è intervenuto al termine del colloquio tra Berlusconi e Fini a Montecitorio. "Non si e’ approfondito quali conseguenze questo debba avere: se deve conseguirne una totale distanza, o se si possa dare una valutazione non drastica rispetto alle alleanze, cosa che pensa Fini. Berlusconi non si e’ invece espresso".
"Sia Berlusconi che Fini si sono trovati d’accordo nel contestare la politica del doppio forno dell’Udc, inaccettabile per entrambi".
Lo ha affermato il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che è intervenuto al termine del colloquio tra Berlusconi e Fini a Montecitorio. "Non si e’ approfondito quali conseguenze questo debba avere: se deve conseguirne una totale distanza, o se si possa dare una valutazione non drastica rispetto alle alleanze, cosa che pensa Fini. Berlusconi non si e’ invece espresso".
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LA SINISTRA A STRASBURGO CONTRO IL CROCIFISSO IN CLASSE
MAURO: La sinistra blocca il voto di Strasburgo sul crocifisso
"Abbiamo appreso con sconcerto che i gruppi della sinistra al Parlamento Europeo sono riusciti, nonostante il voto contrario del gruppo Ppe, a cancellare dall’ordine del giorno della prossima tornata (dell’assemblea plenaria del Parlamento Europeo) a Strasburgo, il voto sul principio di sussidiarieta’ e sull’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche". Lo ha affermato il presidente degli eurodeputati del Pdl all’Europarlamento, Mario Mauro, che ha osservato:
"Avremmo voluto e dovuto concludere - prosegue l’europarlamentare - il dibattito tenutosi in dicembre con il voto del Parlamento Europeo su un tema cosi’ delicato che riguarda non solo milioni di persone ma anche le nostre tradizioni e la nostra cultura". A questo punto, conclude Mauro, "non possiamo che stigmatizzare il comportamento della sinistra europea che nel nome di un esasperato e spesso ridicolo laicismo, vuole impedire che il Parlamento eletto da tutti i cittadini europei possa esprimersi sull’assurda sentenza della Corte dei Diritti Umani".
"Abbiamo appreso con sconcerto che i gruppi della sinistra al Parlamento Europeo sono riusciti, nonostante il voto contrario del gruppo Ppe, a cancellare dall’ordine del giorno della prossima tornata (dell’assemblea plenaria del Parlamento Europeo) a Strasburgo, il voto sul principio di sussidiarieta’ e sull’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche". Lo ha affermato il presidente degli eurodeputati del Pdl all’Europarlamento, Mario Mauro, che ha osservato:
"Avremmo voluto e dovuto concludere - prosegue l’europarlamentare - il dibattito tenutosi in dicembre con il voto del Parlamento Europeo su un tema cosi’ delicato che riguarda non solo milioni di persone ma anche le nostre tradizioni e la nostra cultura". A questo punto, conclude Mauro, "non possiamo che stigmatizzare il comportamento della sinistra europea che nel nome di un esasperato e spesso ridicolo laicismo, vuole impedire che il Parlamento eletto da tutti i cittadini europei possa esprimersi sull’assurda sentenza della Corte dei Diritti Umani".
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Religione
Nominato l'Ufficio di Presidenza del Pdl
Nominato l’Ufficio di Presidenza della Consulta delle Attivita’ produttive del Pdl. A farne parte sono l’economista Francesco Forte, il rappresentante dei commercialisti Michele Testa, il rappresentante delle piccole imprese Carlo Balabio, il rappresentante del mondo dell’associazionismo economico Gianni Cicero, e i parlamentari del Pdl, Francesco Casoli e Lella Golfo.
La Consulta sara’ integrata "successivamente dalla presenza di esperti di altri settori, quali turismo, artigianato e commercio".
La Consulta sara’ integrata "successivamente dalla presenza di esperti di altri settori, quali turismo, artigianato e commercio".
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