Riportiamo l’appello al voto di Silvio Berlusconi pubblicato dal sito www.affaritaliani.it
Care amiche, cari amici,
il 28 e 29 marzo saremo nuovamente chiamati di fronte ad una nuova scelta di campo. Una scelta precisa: tra il Popolo della Libertà, il nostro governo del fare da una parte e la sinistra delle critiche, del pessimismo, del catastrofismo dall’altra.
E’ una scelta tra due modi opposti di intendere la politica e il governo. Tra chi come noi ha saputo affrontare la più grave crisi economica del secolo senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini e la sinistra delle tasse e degli sprechi.
Quella sinistra che, quando è stata al governo, ha portato la pressione fiscale a livelli record e, se tornasse, ripristinerebbe l’Imposta Comunale sugli Immobili, che noi abbiamo abolito, raddoppierebbe la tassazione dei BOT e dei CCT, introdurrebbe un’imposta patrimoniale su tutti i beni, compresi gli appartamenti più piccoli, autorizzerebbe le intercettazioni telefoniche su tutto e su tutti, spalancherebbe le frontiere agli extracomunitari.
Di fronte al pericolo che la sinistra possa vincere nelle Regioni, è importante non disperdere alcun voto. Non bisogna, perciò, né dare il proprio consenso a liste che non avranno alcun peso in consiglio regionale, né farsi tentare dall’indifferenza, scegliendo l’astensione.
Con la vittoria del Popolo della Libertà, e dei candidati governatori della nostra coalizione, sarà possibile creare una sintonia tra le giunte regionali e il governo nazionale, elemento imprescindibile per realizzare molte iniziative che miglioreranno la vita dei cittadini.
Ci siamo posti degli obiettivi ambiziosi, che i nostri candidati governatori hanno sottoscritto nella grande manifestazione di Piazza San Giovanni:
· Attuazione immediata del Piano casa, finora ostacolato dalla sinistra, per ampliare le abitazioni mono e bifamiliari senza alcuna formalità burocratica, anche per accrescere il patrimonio e la ricchezza delle famiglie e al fine di creare lavoro e sostenere le piccole e medie imprese;
· Snellimento significativo di tutte le procedure burocratiche, eliminando almeno cento leggi regionali, tagliando le tasse e dando la possibilità di creare un’impresa in un solo giorno;
· Realizzazione di una sanità più efficiente, con il dimezzamento dei giorni di attesa nelle cosiddette liste d’attesa e il potenziamento della prevenzione;
· Messa a dimora nelle 13 regioni di complessivi cento milioni di alberi e creazione di più piste ciclabili per contribuire a fare dell’Italia il giardino d’Europa.
Un pensiero particolare, inoltre, va ai nostri elettori di Roma e Provincia. Lì, è successo ciò che temevamo: la lista del Popolo della Libertà è stata ingiustamente esclusa dal voto per favorire la sinistra. Per questo, è necessario votare compatti e mettere una maxi croce, sul nome di Renata Polverini, che è la nostra candidata al governo della Regione per portare il nostro buongoverno anche nel Lazio
Silvio Berlusconi
Stampato dal sito www.ilpopolodellaliberta.it
25 Marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
BERLUSCONI: Dopo San Giovanni
Messaggio del Presidente Silvio Berlusconi dopo la manifestazione a San Giovanni
Ieri pomeriggio, ancora una volta, abbiamo dimostrato di essere una grande, pacifica e gioiosa forza popolare, che vuole unicamente il bene dell’Italia.
Ora ci attendono gli ultimi giorni di campagna elettorale. Io farò la mia parte: oggi a Bologna e Firenze, nei prossimi giorni a Milano, Torino, Bari, Venezia, Roma. Nei nostri siti internet, nei nostri gazebo e via posta noi comunicheremo a tutti i cittadini i risultati del governo del fare e il nostro “Patto per l’Italia”, sottoscritto ieri dai candidati governatori.
Ti chiedo di essere al mio fianco in questa decisiva settimana. A te il compito di coinvolgere i tuoi amici e conoscenti: fai loro conoscere quanto abbiamo fatto e quanto ci impegniamo a fare nei prossimi anni, fai loro capire che la scelta di campo di domenica e lunedì riguarda tutti. E’ una scelta fondamentale, per dare nuovo slancio ai governi delle Regioni, per proseguire speditamente il cammino delle riforme cominciato dal governo nazionale, per sconfiggere ancora una volta lealmente e democraticamente la sinistra dei trucchi burocratici, delle trappole giudiziarie, degli inganni mediatici.
Io ci credo. Insieme, come sempre, con il tuo impegno e quello di tutti i sostenitori del Popolo della Libertà, anche questa volta vinceremo!
tuo,
Silvio Berlusconi
21 marzo 2010
Ieri pomeriggio, ancora una volta, abbiamo dimostrato di essere una grande, pacifica e gioiosa forza popolare, che vuole unicamente il bene dell’Italia.
Ora ci attendono gli ultimi giorni di campagna elettorale. Io farò la mia parte: oggi a Bologna e Firenze, nei prossimi giorni a Milano, Torino, Bari, Venezia, Roma. Nei nostri siti internet, nei nostri gazebo e via posta noi comunicheremo a tutti i cittadini i risultati del governo del fare e il nostro “Patto per l’Italia”, sottoscritto ieri dai candidati governatori.
Ti chiedo di essere al mio fianco in questa decisiva settimana. A te il compito di coinvolgere i tuoi amici e conoscenti: fai loro conoscere quanto abbiamo fatto e quanto ci impegniamo a fare nei prossimi anni, fai loro capire che la scelta di campo di domenica e lunedì riguarda tutti. E’ una scelta fondamentale, per dare nuovo slancio ai governi delle Regioni, per proseguire speditamente il cammino delle riforme cominciato dal governo nazionale, per sconfiggere ancora una volta lealmente e democraticamente la sinistra dei trucchi burocratici, delle trappole giudiziarie, degli inganni mediatici.
Io ci credo. Insieme, come sempre, con il tuo impegno e quello di tutti i sostenitori del Popolo della Libertà, anche questa volta vinceremo!
tuo,
Silvio Berlusconi
21 marzo 2010
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Politica
A ROMA IL P.d.L.HA MOSTRATO LA SUA FORZA
CICCHITTO: Con la manifestazione il Pdl ha mostrato la sua forza politica e sociale
"Con la manifestazione di sabato il Pdl ha dimostrato la sua forza politica e sociale, una formazione forte sia al Nord, sia nel Lazio, sia al Sud".
Così si è espresso il capogruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: "Non mi sembra che ci sia un pericolo di omologazione nei confronti della Lega, che comunque e’ un alleato importante, tant’e’ che Bersani sta con il piattino in mano sperando di rompere l’alleanza tra Pdl e Lega. In questo caso la Lega ridiventerebbe certamente ’una costola della sinistra"’.
GASPARRI-CICCHITTO: La valutazione sulla manifestazione rimane ma stop alle polemiche
"Manteniamo ferma la nostra valutazione sulla manifestazione di sabato che deriva dalla conoscenza della piazza e dalla visione globale dei partecipanti. Indipendentemente dai paragoni calcistici del Ministro degli Interni, su cui ognuno conserva la sua opinione, accogliamo l’invito allo stop sulle polemiche su questo tema". Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PdL e Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL.
GASPARRI: In piazza a Roma numeri da primo partito italiano
"In sei giorni, con campagne elettorali in tutta Italia , abbiamo organizzato una manifestazione con centinaia e centinaia di migliaia di persone, la gente ha visto dall’alto e dal basso quali sono i numeri che sono i numeri del primo partito italiano in tutte le regioni d’Italia". Lo ha affermato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri impegnato oggi in Puglia in una serie di iniziative elettorali, commentando la manifestazione del Popolo della Liberta’ di sabato scorso a Roma.
"Non ha mai detto di un milione ma dico che le persone presenti erano di piu’ di quelle che qualcuno, non so per quale ragione, ha voluto quantificare adesso noi pensiamo alle elezioni, noi abbiamo l’esigenza di parlare di cose, di problemi reali, anche di sicurezza ed anche a Roma c’è molto da fare su questo versante. Il Governo e la maggioranza fanno delle buone leggi e chi deve vigilare, vigili."
LUPI: Da sinistra stucchevoli polemiche sulla manifestazione
"Le polemiche stucchevoli della sinistra sulla manifestazione di sabato dimostrano che questa opposizione e’ incapace di confrontarsi nel merito dei contenuti e delle proposte lanciate con il patto di governo siglato dai candidati del centrodestra in piazza San Giovanni".
Lo ha affermato Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei deputati e responsabile organizzativo del Pdl, che ha osservato:
"Purtroppo per Di Pietro un popolo non s’inventa, o c’e’ o non c’e’. Le immagini di questo popolo festoso e protagonista radunato in Piazza San Giovanni sono davanti agli occhi di tutti. E capisco che suscitino l’invidia della sinistra che ha ritenuto un grande successo aver portato 25.000 persone a piazza del Popolo".
VALDUCCI: La guerra dei numeri è una strategia per distogliere
"Questa guerra dei numeri lanciata dalla sinistra e’ l’ennesima occasione persa per tacere. Ieri abbiamo dimostrato quanto il popolo azzurro sia vivo e pronto a votare dalla parte giusta, nonostante si cerchi di alterare il gioco democratico".
Lo ha affermato il deputato del Pdl Mario Valducci, responsabile vicario Enti locali del Pdl e presidente dei Club della Liberta’ durante l’inaugurazione di un Club a Varese. "Come al solito la sinistra usa strategie subdole per distogliere l’attenzione dal flop delle loro manifestazioni e dall’assenza di programmi per i governi regionali. Oltre alle urne oramai lasciano vuote anche le piazze. Se va avanti così la Sinistra continuera’ la sua discesa verso la ’rappresentanza zero’ diventando il ’controcanto della politica’, priva di idee e pronta a dire sempre e solo no".
GASPARRI: Confermiamo le riserve sul questore di Roma
"Confermiamo pesanti riserve sul comportamento questore, peraltro deludente su tutti i fronti. Al vice presidente della Ragione Lazio Montino, consigliamo calma e silenzio. Per lui sono pronte sorprese clamorose. I suoi pasticci faranno scalpore". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato:
"Del resto e’ stato il braccio destro di Marrazzo che dentro la sede della Regione aveva fiumi di contanti da trasformare in cocaina e transessuali. Montino di pasticci gestionali ne ha fatti altri e la sinistra presto lo rinneghera’ piu’ del suo ex capo".
CICCHITTO: D'Alema non ecceda in ipocrisia sulla manifestazione
"Francamente D’Alema non puo’ eccedere in ipocrisia. Se temeva le parole di scontro dette da un palco allora non avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione di piazza del Popolo".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, nel replicare alle osservazioni fatte dall’ex premier sulla manifestazione del centro destra. "Comunque Berlusconi parlera’ di tutto: di cio’ che ha fatto il governo per mettere in sicurezza l’economia, per le imprese, per l’occupazione, per la coesione sociale, destinando trenta miliardi per gli ammortizzatori sociali. Ovviamente parlera’ anche dell’uso politico della giustizia, visto che e’ l’arma impropria a cui e’ ricorsa in tutti questi anni una parte della sinistra per demonizzarlo". "Quando poi D’Alema afferma che Berlusconi sbaglia a scendere in piazza per le elezioni amministrative e che in nessun Paese cio’ avviene e’ evidente che si tratta di una riflessione autocritica. A suo tempo, quando era presidente del Consiglio, egli si getto’ a capofitto nelle elezioni regionali: le perse e si dimise".
BONDI A BERSANI: L'ironia di Bersani è fuori luogo
"L’ironia di cui fa sfoggio l’On. Bersani rispecchia l’invincibile presunzione della sinistra di detenere il monopolio della democrazia e dello spirito costituzionale". Così si è espresso il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, il quale ha replicato al leader del Pd che aveva detto di sperare che Berlusconi in manifestazione non voglia proporre la monarchia.
"Se la cultura politica dell’on. Bersani non fosse piena di vuoti pregiudizi, guarderebbe con rispetto alla manifestazione di oggi e riconoscerebbe che esponenti di sinistra come Antonio Giolitti e Piero Calamandrei si batterono nell’assemblea costituente a favore del presidenzialismo come massima espressione della democrazia costituzionale".
"Con la manifestazione di sabato il Pdl ha dimostrato la sua forza politica e sociale, una formazione forte sia al Nord, sia nel Lazio, sia al Sud".
Così si è espresso il capogruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: "Non mi sembra che ci sia un pericolo di omologazione nei confronti della Lega, che comunque e’ un alleato importante, tant’e’ che Bersani sta con il piattino in mano sperando di rompere l’alleanza tra Pdl e Lega. In questo caso la Lega ridiventerebbe certamente ’una costola della sinistra"’.
GASPARRI-CICCHITTO: La valutazione sulla manifestazione rimane ma stop alle polemiche
"Manteniamo ferma la nostra valutazione sulla manifestazione di sabato che deriva dalla conoscenza della piazza e dalla visione globale dei partecipanti. Indipendentemente dai paragoni calcistici del Ministro degli Interni, su cui ognuno conserva la sua opinione, accogliamo l’invito allo stop sulle polemiche su questo tema". Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PdL e Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL.
GASPARRI: In piazza a Roma numeri da primo partito italiano
"In sei giorni, con campagne elettorali in tutta Italia , abbiamo organizzato una manifestazione con centinaia e centinaia di migliaia di persone, la gente ha visto dall’alto e dal basso quali sono i numeri che sono i numeri del primo partito italiano in tutte le regioni d’Italia". Lo ha affermato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri impegnato oggi in Puglia in una serie di iniziative elettorali, commentando la manifestazione del Popolo della Liberta’ di sabato scorso a Roma.
"Non ha mai detto di un milione ma dico che le persone presenti erano di piu’ di quelle che qualcuno, non so per quale ragione, ha voluto quantificare adesso noi pensiamo alle elezioni, noi abbiamo l’esigenza di parlare di cose, di problemi reali, anche di sicurezza ed anche a Roma c’è molto da fare su questo versante. Il Governo e la maggioranza fanno delle buone leggi e chi deve vigilare, vigili."
LUPI: Da sinistra stucchevoli polemiche sulla manifestazione
"Le polemiche stucchevoli della sinistra sulla manifestazione di sabato dimostrano che questa opposizione e’ incapace di confrontarsi nel merito dei contenuti e delle proposte lanciate con il patto di governo siglato dai candidati del centrodestra in piazza San Giovanni".
Lo ha affermato Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei deputati e responsabile organizzativo del Pdl, che ha osservato:
"Purtroppo per Di Pietro un popolo non s’inventa, o c’e’ o non c’e’. Le immagini di questo popolo festoso e protagonista radunato in Piazza San Giovanni sono davanti agli occhi di tutti. E capisco che suscitino l’invidia della sinistra che ha ritenuto un grande successo aver portato 25.000 persone a piazza del Popolo".
VALDUCCI: La guerra dei numeri è una strategia per distogliere
"Questa guerra dei numeri lanciata dalla sinistra e’ l’ennesima occasione persa per tacere. Ieri abbiamo dimostrato quanto il popolo azzurro sia vivo e pronto a votare dalla parte giusta, nonostante si cerchi di alterare il gioco democratico".
Lo ha affermato il deputato del Pdl Mario Valducci, responsabile vicario Enti locali del Pdl e presidente dei Club della Liberta’ durante l’inaugurazione di un Club a Varese. "Come al solito la sinistra usa strategie subdole per distogliere l’attenzione dal flop delle loro manifestazioni e dall’assenza di programmi per i governi regionali. Oltre alle urne oramai lasciano vuote anche le piazze. Se va avanti così la Sinistra continuera’ la sua discesa verso la ’rappresentanza zero’ diventando il ’controcanto della politica’, priva di idee e pronta a dire sempre e solo no".
GASPARRI: Confermiamo le riserve sul questore di Roma
"Confermiamo pesanti riserve sul comportamento questore, peraltro deludente su tutti i fronti. Al vice presidente della Ragione Lazio Montino, consigliamo calma e silenzio. Per lui sono pronte sorprese clamorose. I suoi pasticci faranno scalpore". Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato:
"Del resto e’ stato il braccio destro di Marrazzo che dentro la sede della Regione aveva fiumi di contanti da trasformare in cocaina e transessuali. Montino di pasticci gestionali ne ha fatti altri e la sinistra presto lo rinneghera’ piu’ del suo ex capo".
CICCHITTO: D'Alema non ecceda in ipocrisia sulla manifestazione
"Francamente D’Alema non puo’ eccedere in ipocrisia. Se temeva le parole di scontro dette da un palco allora non avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione di piazza del Popolo".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, nel replicare alle osservazioni fatte dall’ex premier sulla manifestazione del centro destra. "Comunque Berlusconi parlera’ di tutto: di cio’ che ha fatto il governo per mettere in sicurezza l’economia, per le imprese, per l’occupazione, per la coesione sociale, destinando trenta miliardi per gli ammortizzatori sociali. Ovviamente parlera’ anche dell’uso politico della giustizia, visto che e’ l’arma impropria a cui e’ ricorsa in tutti questi anni una parte della sinistra per demonizzarlo". "Quando poi D’Alema afferma che Berlusconi sbaglia a scendere in piazza per le elezioni amministrative e che in nessun Paese cio’ avviene e’ evidente che si tratta di una riflessione autocritica. A suo tempo, quando era presidente del Consiglio, egli si getto’ a capofitto nelle elezioni regionali: le perse e si dimise".
BONDI A BERSANI: L'ironia di Bersani è fuori luogo
"L’ironia di cui fa sfoggio l’On. Bersani rispecchia l’invincibile presunzione della sinistra di detenere il monopolio della democrazia e dello spirito costituzionale". Così si è espresso il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, il quale ha replicato al leader del Pd che aveva detto di sperare che Berlusconi in manifestazione non voglia proporre la monarchia.
"Se la cultura politica dell’on. Bersani non fosse piena di vuoti pregiudizi, guarderebbe con rispetto alla manifestazione di oggi e riconoscerebbe che esponenti di sinistra come Antonio Giolitti e Piero Calamandrei si batterono nell’assemblea costituente a favore del presidenzialismo come massima espressione della democrazia costituzionale".
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Politica
La destra delude la Francia ?
CICCHITTO: La sconfitta di Sarkozy ci faccia riflettere
"La sconfitta di Sarkozy deve essere ragione di riflessione anche per il centrodestra italiano".
Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. "Per un verso, non c’è dubbio che Sarkozy ha pagato il prezzo che stanno pagando tutti i governi di centrodestra e di centrosinistra a causa delle conseguenze economiche e sociali della crisi. In secondo luogo, Sarkozy ha anche pagato una singolare ’apertura a sinistra’ fatta nella formazione del Governo e anche nello sviluppo di alcune tematiche: in questo modo egli non ha guadagnato un voto a sinistra e ne ha persi molti a destra. In termini molto diversi, dobbiamo anche noi ragionare su questi errori di Sarkozy per evitare di commettere sbagli simili, che possiamo pagare, magari a favore di quella Lega che alcuni esorcizzano, con posizioni non ben calibrate sull’immigrazione e la cittadinanza".
"La sconfitta di Sarkozy deve essere ragione di riflessione anche per il centrodestra italiano".
Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. "Per un verso, non c’è dubbio che Sarkozy ha pagato il prezzo che stanno pagando tutti i governi di centrodestra e di centrosinistra a causa delle conseguenze economiche e sociali della crisi. In secondo luogo, Sarkozy ha anche pagato una singolare ’apertura a sinistra’ fatta nella formazione del Governo e anche nello sviluppo di alcune tematiche: in questo modo egli non ha guadagnato un voto a sinistra e ne ha persi molti a destra. In termini molto diversi, dobbiamo anche noi ragionare su questi errori di Sarkozy per evitare di commettere sbagli simili, che possiamo pagare, magari a favore di quella Lega che alcuni esorcizzano, con posizioni non ben calibrate sull’immigrazione e la cittadinanza".
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FINI E LA CITTADINANZA VELOCE AGLI IMMIGRATI
BERTOLINI: No all'ipotesi di Fini di concedere la cittadinanza veloce ai bambini immigrati
"Siamo contrari all’ipotesi prospettata dal Presidente Fini di concedere la cittadinanza veloce ai bambini immigrati. La cittadinanza non e’ un regalo che precede l’integrazione, ma il suggello della stessa". Lo ha affermato in una nota Isabella Bertolini, della Direzione nazionale del Popolo della Liberta’ e relatore della legge sulla cittadinanza.
"La cittadinanza deve sempre essere un atto volontario che testimoni la reale intenzione di far parte della nostra comunita’ nazionale. Per questo l’acquisizione dello status di cittadino non puo’ essere automatico solo in base all’età di una persona. Una cosa e’ certa: non si fa integrazione svendendo un diritto fondamentale. Per cui ribadiamo il nostro no a qualunque scorciatoia per concedere la cittadinanza".
"Siamo contrari all’ipotesi prospettata dal Presidente Fini di concedere la cittadinanza veloce ai bambini immigrati. La cittadinanza non e’ un regalo che precede l’integrazione, ma il suggello della stessa". Lo ha affermato in una nota Isabella Bertolini, della Direzione nazionale del Popolo della Liberta’ e relatore della legge sulla cittadinanza.
"La cittadinanza deve sempre essere un atto volontario che testimoni la reale intenzione di far parte della nostra comunita’ nazionale. Per questo l’acquisizione dello status di cittadino non puo’ essere automatico solo in base all’età di una persona. Una cosa e’ certa: non si fa integrazione svendendo un diritto fondamentale. Per cui ribadiamo il nostro no a qualunque scorciatoia per concedere la cittadinanza".
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sabato 20 marzo 2010
20 MARZO: IL POPOLO DELLA LIBERTA' IN PIAZZA
Riportiamo un estratto dell’intervista al Presidente Berlusconi (16 marzo 2010 - Giornale Radio Rai) sugli obiettivi e sul significato della Manifestazione del 20 marzo a Roma, per la quale tutto il Popolo delle Libertà si è mobilitato
Che cosa si prefigge la manifestazione del 20 marzo a piazza San Giovanni?
Noi scendiamo raramente in piazza. Ma - come dicono a Roma - quando ci vuole, ci vuole. E questa volta è doveroso farlo per difendere la nostra libertà e la nostra democrazia.
C'è un gioco sempre più scoperto e sempre più pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali e i magistrati politicizzati di sinistra. Si sono inventati una tangentopoli che non c'era e non c'è. Hanno provato a schizzare del fango anche sul miracolo che abbiamo realizzato in Abruzzo. Hanno cercato di estromettere le liste del Popolo della libertà in Lombardia e nel Lazio, dando la colpa ai nostri delegati che invece non hanno nessuna colpa, per poter vincere la partita elettorale chiudendo la squadra avversaria negli spogliatoi con l'aiuto di un arbitro amico.
Noi, a Piazza San Giovanni, sabato 20 marzo faremo una manifestazione che non sarà di protesta, ma sarà una manifestazione in positivo per difendere la nostra effettiva libertà e il primato della sovranità popolare. Insieme ai 13 candidati della nostra coalizione al governo delle Regioni firmeremo un “Patto del fare” tra il nostro Governo e le Regioni. Un Patto che indicherà punto per punto gli interventi che potranno essere realizzati grazie ad una maggiore sintonia tra il Governo centrale e i Governi Regionali:
§ e cioè il Piano casa finora ostacolato dalla sinistra;
§ l'eliminazione degli eccessi burocratici per consentire l'apertura di nuove imprese in un giorno;
§ l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità;
§ più alberi, più verde e più piste ciclabili in tutte le Regioni.
Caos liste: cosa succederà nel Lazio?
Se ci sarà incredibilmente negato il diritto a presentare la lista del Popolo della libertà a Roma e provincia, nel Lazio vinceremo ugualmente. Sulla scheda degli elettori di Roma ci sarà il nome di Renata Polverini, che è la nostra candidata, la candidata di tutta la coalizione di centrodestra. Votare per la Polverini sarà come votare per il Popolo della libertà. Dopo i pessimi risultati del malgoverno della sinistra, chi vuole il bene del Lazio e ha sempre votato Pdl potrà così impartire una lezione di democrazia all'ammucchiata della sinistra tenuta insieme dall'antiberlusconismo, un amalgama terrificante che vede marciare a braccetto il campione del giustizialismo e dell'odio Di Pietro, il campione del settarismo Bersani e la neo-giustizialista Bonino.
BONDI A D'ALEMA: Oltre alle liste volete toglierci anche il diritto di manifestare
"Oggi è avvenuto un altro fatto degno di nota: D’Alema è andato a scuola da Di Pietro (sic). Infatti, se perfino un esponente di spicco della cosiddetta Prima Repubblica, che rivendica ad ogni pie sospinto una ’cultura politica’, ritiene che una manifestazione elettorale indetta dal partito di maggioranza relativa rappresenti una giornata spiacevole per la democrazia, dopo che egli stesso ha sfilato qualche giorno prima in una analoga manifestazione, sui contenuti della quale preferisco per il momento sorvolare, vuol proprio dire che la possibilità stessa di un ’discorso’ politico in questo Paese è svanita del tutto. E’ davvero il colmo: oltre alla possibilità di presentare le nostre liste elettorali, vogliono toglierci addirittura il diritto di manifestare." Lo ha affermato il nostro coordinatore nazionale Sandro Bondi
VERDINI: Sabato stupiremo, in piazza saremo come minimo mezzo milione
"Vi meraviglieremo. Il nostro popolo, il nostro partito e i nostri elettori vi meraviglieranno". Con queste parole il nostro coordinatore nazionale, Denis Verdini, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sabato che sara’ chiusa dall’intervento del presidente Berlusconi alle 17: "Come minimo ci saranno 500 mila persone, come minimo". Due gli slogan che apriranno i due rispettivi cortei: "l’amore vince sempre sull’invidia e l’odio" e "dal Governo del fare alle regioni del fare".
I due cortei partiranno alle 15 (ma il punto di incontro e raduno e’ fissato alle 14) uno dal Circo Massimo guidato dalla candidata alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, assieme a tutti i ministri del Governo "per dare il segnale chiaro dell’appoggio dell’esecutivo alla nostra candidata". L’altro corteo, invece, partira’ dai Colli Albani e sara’ guidato da tutti gli altri 12 candidati governatori del centrodestra. Entrambi i cortei confluiranno poi a piazza San Giovanni, dove e’ allestito il palco. L’inizio del comizio e’ previsto per le 17, mentre il termine della manifestazione sara’ tra le 18 e le 18.30.
GASPARRI: Ora in piazza per una giustizia trasparente
"Lo spostamento della ridicola inchiesta di Trani a Roma, al tribunale dei ministri, dimostra che in quella Procura si e’ agito fuori dalla propria competenza territoriale. E anche la marcia indietro del Csm, che ha trasformato in un atto sostanzialmente inutile il tentativo di aggressione alla giusta iniziativa di Alfano di mandare un’ispezione a Trani, dimostra che abbiamo ragione noi".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, che sulla vicenda dell’inchiesta Rai ha commentato:
"Trani si e’ sbagliata, il Csm aveva torto, la giustizia non funziona. A questo punto per chiedere una giustizia trasparente che contrasti il crimine e non si presti ad operazione politica chiediamo ai cittadini di partecipare massicciamente alla manifestazione che ci sara’ sabato 20 marzo a Roma in vista delle elezioni regionali. Saremo in piazza anche per garantire in Italia un confronto politico e democratico che si svolga sui temi che interessano i cittadini e non ci costringa ad una estenuante azione difensiva a causa di manovre della sinistra giudiziaria".
Che cosa si prefigge la manifestazione del 20 marzo a piazza San Giovanni?
Noi scendiamo raramente in piazza. Ma - come dicono a Roma - quando ci vuole, ci vuole. E questa volta è doveroso farlo per difendere la nostra libertà e la nostra democrazia.
C'è un gioco sempre più scoperto e sempre più pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali e i magistrati politicizzati di sinistra. Si sono inventati una tangentopoli che non c'era e non c'è. Hanno provato a schizzare del fango anche sul miracolo che abbiamo realizzato in Abruzzo. Hanno cercato di estromettere le liste del Popolo della libertà in Lombardia e nel Lazio, dando la colpa ai nostri delegati che invece non hanno nessuna colpa, per poter vincere la partita elettorale chiudendo la squadra avversaria negli spogliatoi con l'aiuto di un arbitro amico.
Noi, a Piazza San Giovanni, sabato 20 marzo faremo una manifestazione che non sarà di protesta, ma sarà una manifestazione in positivo per difendere la nostra effettiva libertà e il primato della sovranità popolare. Insieme ai 13 candidati della nostra coalizione al governo delle Regioni firmeremo un “Patto del fare” tra il nostro Governo e le Regioni. Un Patto che indicherà punto per punto gli interventi che potranno essere realizzati grazie ad una maggiore sintonia tra il Governo centrale e i Governi Regionali:
§ e cioè il Piano casa finora ostacolato dalla sinistra;
§ l'eliminazione degli eccessi burocratici per consentire l'apertura di nuove imprese in un giorno;
§ l'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità;
§ più alberi, più verde e più piste ciclabili in tutte le Regioni.
Caos liste: cosa succederà nel Lazio?
Se ci sarà incredibilmente negato il diritto a presentare la lista del Popolo della libertà a Roma e provincia, nel Lazio vinceremo ugualmente. Sulla scheda degli elettori di Roma ci sarà il nome di Renata Polverini, che è la nostra candidata, la candidata di tutta la coalizione di centrodestra. Votare per la Polverini sarà come votare per il Popolo della libertà. Dopo i pessimi risultati del malgoverno della sinistra, chi vuole il bene del Lazio e ha sempre votato Pdl potrà così impartire una lezione di democrazia all'ammucchiata della sinistra tenuta insieme dall'antiberlusconismo, un amalgama terrificante che vede marciare a braccetto il campione del giustizialismo e dell'odio Di Pietro, il campione del settarismo Bersani e la neo-giustizialista Bonino.
BONDI A D'ALEMA: Oltre alle liste volete toglierci anche il diritto di manifestare
"Oggi è avvenuto un altro fatto degno di nota: D’Alema è andato a scuola da Di Pietro (sic). Infatti, se perfino un esponente di spicco della cosiddetta Prima Repubblica, che rivendica ad ogni pie sospinto una ’cultura politica’, ritiene che una manifestazione elettorale indetta dal partito di maggioranza relativa rappresenti una giornata spiacevole per la democrazia, dopo che egli stesso ha sfilato qualche giorno prima in una analoga manifestazione, sui contenuti della quale preferisco per il momento sorvolare, vuol proprio dire che la possibilità stessa di un ’discorso’ politico in questo Paese è svanita del tutto. E’ davvero il colmo: oltre alla possibilità di presentare le nostre liste elettorali, vogliono toglierci addirittura il diritto di manifestare." Lo ha affermato il nostro coordinatore nazionale Sandro Bondi
VERDINI: Sabato stupiremo, in piazza saremo come minimo mezzo milione
"Vi meraviglieremo. Il nostro popolo, il nostro partito e i nostri elettori vi meraviglieranno". Con queste parole il nostro coordinatore nazionale, Denis Verdini, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione di sabato che sara’ chiusa dall’intervento del presidente Berlusconi alle 17: "Come minimo ci saranno 500 mila persone, come minimo". Due gli slogan che apriranno i due rispettivi cortei: "l’amore vince sempre sull’invidia e l’odio" e "dal Governo del fare alle regioni del fare".
I due cortei partiranno alle 15 (ma il punto di incontro e raduno e’ fissato alle 14) uno dal Circo Massimo guidato dalla candidata alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, assieme a tutti i ministri del Governo "per dare il segnale chiaro dell’appoggio dell’esecutivo alla nostra candidata". L’altro corteo, invece, partira’ dai Colli Albani e sara’ guidato da tutti gli altri 12 candidati governatori del centrodestra. Entrambi i cortei confluiranno poi a piazza San Giovanni, dove e’ allestito il palco. L’inizio del comizio e’ previsto per le 17, mentre il termine della manifestazione sara’ tra le 18 e le 18.30.
GASPARRI: Ora in piazza per una giustizia trasparente
"Lo spostamento della ridicola inchiesta di Trani a Roma, al tribunale dei ministri, dimostra che in quella Procura si e’ agito fuori dalla propria competenza territoriale. E anche la marcia indietro del Csm, che ha trasformato in un atto sostanzialmente inutile il tentativo di aggressione alla giusta iniziativa di Alfano di mandare un’ispezione a Trani, dimostra che abbiamo ragione noi".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, che sulla vicenda dell’inchiesta Rai ha commentato:
"Trani si e’ sbagliata, il Csm aveva torto, la giustizia non funziona. A questo punto per chiedere una giustizia trasparente che contrasti il crimine e non si presti ad operazione politica chiediamo ai cittadini di partecipare massicciamente alla manifestazione che ci sara’ sabato 20 marzo a Roma in vista delle elezioni regionali. Saremo in piazza anche per garantire in Italia un confronto politico e democratico che si svolga sui temi che interessano i cittadini e non ci costringa ad una estenuante azione difensiva a causa di manovre della sinistra giudiziaria".
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Politica
martedì 16 marzo 2010
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio
ROMA, 20 MARZO 2010 - MANIFESTAZIONE DI PIAZZA SAN GIOVANNI: ''L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio''
"L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio": questo è il titolo della manifestazione di sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano.
Il presidente Berlusconi e i 13 candidati presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il "Patto per le Regioni", una serie di impegni di programma comuni a tutti i nostri candidati governatori, alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il Patto prevede impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora.
L’obiettivo della manifestazione è quello di comunicare a tutti gli italiani il nostro intento di portare la moralità del fare anche nel governi regionali attualmente in mano alla sinistra, come dice lo slogan: dal Governo del fare alle Regioni del fare.
Il programma della manifestazione prevede la partenza alle 15.00 di due cortei, rispettivamente dal Circo Massimo e da Largo dei Colli Albani, che confluiranno intorno alle 17.00 in Piazza San Giovanni in Laterano, dove avrà luogo l’intervento di Silvio Berlusconi. La conclusione della manifestazione è prevista entro le ore 19.00.
"L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio": questo è il titolo della manifestazione di sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano.
Il presidente Berlusconi e i 13 candidati presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il "Patto per le Regioni", una serie di impegni di programma comuni a tutti i nostri candidati governatori, alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il Patto prevede impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora.
L’obiettivo della manifestazione è quello di comunicare a tutti gli italiani il nostro intento di portare la moralità del fare anche nel governi regionali attualmente in mano alla sinistra, come dice lo slogan: dal Governo del fare alle Regioni del fare.
Il programma della manifestazione prevede la partenza alle 15.00 di due cortei, rispettivamente dal Circo Massimo e da Largo dei Colli Albani, che confluiranno intorno alle 17.00 in Piazza San Giovanni in Laterano, dove avrà luogo l’intervento di Silvio Berlusconi. La conclusione della manifestazione è prevista entro le ore 19.00.
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