giovedì 9 dicembre 2010

L'11 e il 12 dicembre gazebo con eventi nelle piazze e nei teatri italiani

BRAMBILLA: L'11 e il 12 dicembre gazebo con eventi nelle piazze e nei teatri italiani



Riportiamo l'intervista a "Il Giornale" di Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo e responsabile dei Promotori della Libertà


Il governo "avrà la fiducia". Perché molti finiani, alla resa dei conti, non potranno tradire la fiducia dei cittadini che li hanno eletti nel Pdl e che "non vogliono lasciarsi defraudare da chi ha scelto di cambiare casacca". È ottimista Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo e anima del movimentismo del centrodestra e dei Promotori della Libertà che dallo scorso 4 dicembre, in tutta Italia, stanno raccogliendo le adesioni dei cittadini anti-ribaltone. "Quella che arriva dai gazebo – sottolinea – è una voce da tantissimi decibel, che non potrà non essere da monito ai parlamentari eletti nel centrodestra chiamati il 14 a votare la fiducia".

Ministro Brambilla, ci sono ancora margini di trattativa col Fli?

"Prima di tutto bisogna intendersi. Pensare che il Fli, un piccolo partito, possa dettare le condizioni a Pdl e Lega che, come dicono anche i sondaggi più recenti, hanno dalla loro parte la maggioranza degli elettori è a dir poco avventuroso. Il presidente Berlusconi e la Lega possono dettare le condizioni, non certo Fini".


E quali potrebbero essere le condizioni?

"L’unica condizione possibile, senza alternative, è che sia confermata la fiducia a questo governo. Fatto questo poi si potrà parlar anche d’altro, della necessità di rinforzare, con tutte le forze parlamentari che si dichiareranno disponibili, quel programma di riforme che eviti all’Italia una crisi come quella che sta colpendo tante realtà in Europa".


I finiani non vogliono le elezioni anticipate. Negli ultimi giorni hanno ammorbidito le loro posizioni.

"In queste ore l’unica vera novità è la crescita di imbarazzo dei finiani. Ed è logico. L’idea che il Fli si presenti affiancato a Pd e Idv nel tentativo di sfiduciare Berlusconi sta facendo venire i brividi a quei tanti parlamentari che non vogliono presentarsi agli elettori con una nuova casacca, che l’elettorato di centrodestra certo rifiuterebbe. Da qui i tentativi in extremis per uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati".


E gli elettori del Pdl stanno facendo sentire la loro voce, nei gazebo dei Promotori della libertà. Come sta andando?

"Benissimo, dai cittadini è arrivato un grandissimo riscontro. È una voce sola: no a un governo alternativo a quello guidato da Berlusconi e no al tradimento del voto popolare al centrodestra nel 2008. C’è poi un numero incredibile di cittadini che si sono fermati nei gazebo a chiedere lumi. Molti, stupiti, ci dicono: “Ma state facendo così bene, perché una mozione di sfiducia?”. I cittadini non comprendono i giochi di palazzo, oltretutto in un momento in cui c’è bisogno di stabilità".


Il clou nei gazebo si raggiungerà sabato e domenica prossimi.

"Sì, sono previste iniziative nelle piazze e nei teatri di tante città italiane e, soprattutto, una massiccia presenza di gazebo in ogni angolo del Paese. Il presidente Berlusconi preparerà un messaggio audio diretto agli italiani, che sarà diffuso in ognuno di questi punti di incontro con la gente. Una cosa del genere non è mai stata fatta, e credo sia il modo più efficace di comunicare per il nostro carattere di partito democratico, basato sul rapporto diretto tra il leader e il cittadino".

Le iniziative di sabato si svolgeranno contemporaneamente alla manifestazione del Pd a Roma. L’opposizione si batte prima in piazza e poi martedì in Aula?

"Si tratterà di vedere quale tipo di protesta salirà dalla loro piazza. Forse quella contro la leadership di un Partito democratico che, oltre a non avere saputo proporre un programma che potesse contribuire alla soluzione dei problemi del Paese, ha anche causato lo sfilacciamento dei suoi consensi. La nostra manifestazione, invece, ha l’obiettivo di porre fine alla campagna di mistificazione messa in atto da mesi e di dare la possibilità ai cittadini di difendere il proprio voto. E non sarà in una sola piazza: noi saremo in tutta Italia. È indispensabile che a questo redde rationem partecipino in prima persona gli elettori".

Se la sente di fare un pronostico? Che quadro politico si ritroveranno gli italiani il 15 dicembre?

"Noi avremo la fiducia e andremo avanti. Non ho preoccupazioni per il destino del governo".

CICCHITTO: Ingroia partecipa alla manifestazione dell'Idv contro il premier: e' imparziale?

CICCHITTO: Ingroia partecipa alla manifestazione dell'Idv contro il premier: e' imparziale?

"Quale garanzia di obiettivita’ puo’ assicurare un magistrato cosi’ esplicitamente schierato sul piano politico?". Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, commentando la presenza del magistrato Antonio Ingroia alla manifestazione bolognese dell’Idv ’Il dittatore del bunga bunga’.

"Come risulta dall’ultima pagina dell’Unita’ dell’8 dicembre l’Italia dei Valori fa una bella festa il prossimo 11 dicembre a Bologna dal titolo ’Il dittatore del bunga bunga’. L’intento satirico-politico e’ confermato da una vignetta che rappresenta ovviamente Berlusconi. Il cast degli oratori e’ assai robusto: in primo luogo Di Pietro, e poi Marco Travaglio, Sergio Rizzo, Bruno Tinti, il Gioacchino Genchi recentemente sospeso dalla polizia. La presenza straordinaria nel cast di questa manifestazione di partito contro Berlusconi e’ quella di Antonio Ingroia. A meno di omonimia si tratta dello stesso magistrato inquirente che a Palermo si sta occupando di delicatissime indagini riguardanti i rapporti mafia-politica,le stragi del 92-93, la gestione del cosiddetto pentito Ciancimino jr. Si tratta di una esplicita scelta politica. Quale garanzia di obiettivita’ puo’ assicurare un magistrato cosi’ esplicitamente schierato sul piano politico?".


QUAGLIARIELLO: Il comportamento di Ingroia e' la malattia non la cura

"Dunque, secondo Ingroia e Di Pietro il caso non esiste. Il procuratore aggiunto di Palermo, gia’ grande accusatore di Dell’Utri e tutt’ora titolare di inchieste sui primi anni Novanta, parlera’ alla manifestazione dell’Idv intitolata ’Il dittatore del bunga bunga’, e il fatto che non lo faccia di presenza ma attraverso un video registrato dovrebbe fugare ogni dubbio sull’indipendenza, la correttezza e la terzieta’ del suddetto magistrato".

Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "Dice Di Pietro che Ingroia parlera’ dei mali della giustizia italiana, e che per questo dovremmo pure ringraziarlo. Sicuramente verra’ a dirci che la giustizia deve essere autonoma dalla politica (sic!), che i magistrati devono essere indipendenti, che su cio’ che accadde in Italia nei primi anni Novanta bisogna perseguire la verita’ senza condizionamenti e senza lenti deformanti. Siamo perfettamente d’accordo. Ma visto il contesto nel quale si esprimera’, se queste sono le patologie della giustizia, e’ evidente che il comportamento di Ingroia e’ la malattia e non la cura".

CAPEZZONE: La proposta di dimissioni di Berlusconi e' un trappolone

CAPEZZONE: La proposta di dimissioni di Berlusconi e' un trappolone

"Quelli che dicono a Silvio Berlusconi ’Dimettiti, e poi sarai reincaricato’, formulano una proposta che assomiglia a un vero e proprio trappolone contro il premier".

Cosi’ si e’ espresso Daniele Capezzone, portavoce Pdl, che ha osservato: "Intanto, non si capisce perche’ il vincitore delle elezioni dovrebbe fare un passo indietro. E poi, e’ fin troppo evidente che gli improvvidi presentatori della mozione di sfiducia oggi sono in grave difficolta’ (numerica e politica) e quindi vorrebbero che fosse lo stesso Berlusconi a togliere le castagne dal fuoco per loro. Troppo comodo. Ma, al di la’ di questo, e’ fin troppo facile immaginare che, a dimissioni eventualmente avvenute, dopo neanche mezza giornata, una serie di protagonisti che oggi dicono di non avere obiezioni o pregiudiziali contro un Berlusconi-bis, improvvisamente direbbero: ’E’ cambiato il contesto’, e di conseguenza porrebbero come condizione il fatto che il nuovo governo non fosse piu’ guidato da Silvio Berlusconi. Cio’ non e’ accettabile perche’ sarebbe un attacco violento alla sovranita’ popolare. Sono gli elettori ad avere scelto Berlusconi, e Berlusconi non puo essere accantonato con un gioco di palazzo".

BONAIUTI: L'unica certezza e' che Berlusconi non si dimette

"Non ci saranno dimissioni e questo e’ il punto fermo e stabile della vicenda. Poi su come si evolvono i mille rivoli delle trattativa che in queste ore sono in corso, non so dire come vadano. Io ho gia’ protestato contro tutti i maghi, stregoni, cartomanti e chiaroveggenti che cercano di dire che finira’ a sconquasso. Queste persone resteranno senza lavoro: noi avremo la fiducia sia al Senato sia alla Camera".

Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, nel corso di un faccia a faccia, avvenuto sulla web-tv del Corriere della Sera, tra lui e il senatore del Pd Nicola Latorre. Incalzato sulle presunte trattative tra Fli e Pdl, Bonaiuti ha replicato che a via dell’Umilta’ "per natura siamo apertissimi, da sempre, alle trattative, ma a volte vorremmo vedere una maggiore ragionevolezza anche tra i nostri nuovi oppositori, o ex compagni di partito di ieri. A volte a dichiarazioni di apertura della mano sono seguite cose terribili come quelle sulla dittatura sudamericana, che aperture non sono. Da moderato vorrei un linguaggio moderato".

LA RUSSA: Le dimissioni del premier sono ingiustificabili

"Lancio un appello visto che esponenti importanti di Fli, il partito di Fini, auspicano che il 14 vi sia da parte loro una possibilità di non richiedere queste incredibili e a mio avviso ingiustificate dimissioni di Berlusconi, per dare fiducia ad un governo che hanno contribuito ad eleggere essendo stati eletti nelle file del Pdl.

Ecco il mio appello, è che questo avvenga e questo sia l’atto di partenza di una generale riconciliazione a cui gli uomini che oggi sono nel Pdl, una volta di An, non si sottrarranno, ma saranno i primi ad operare perchè questo avvenga". Lo ha affermato il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che ha lanciato un appello agli esponenti di Fli: "Io non partecipo a nessuna caccia al voto, anzi io ho partecipato con successo alla caccia al contrario, cioè al mantenimento della coerenza".

martedì 7 dicembre 2010

ALFANO: Bisogna fare luce sulle revoche del 41 bis nel 1993

ALFANO: Bisogna fare luce sulle revoche del 41 bis nel 1993

"Tirero’ fuori tutte le carte che sono nei cassetti ministeriali e le daro’ a disposizione del Parlamento" per contribuire a far luce sui motivi che nel ’93 portarono alle mancate proroghe e alle revoche di centinaia di provvedimenti di 41 bis (il cosiddetto ’carcere duro’ inflitto ai boss di mafia), all’indomani delle stragi di Cosa Nostra. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano che - intervistato dal Tg1 - ha definito l’allora Guardasigilli Giovanni Conso un "insigne giurista" nonche’ "notoriamente un galantuomo. Certo mi sono più volte chiesto in questi giorni cosa sarebbe accaduto se le revoche del 41bis le avesse fatte il sottoscritto con presidente del Consiglio Silvio Berlusconi".

Alla domanda sul perche’, a suo avviso, i media non stiano mostrando interesse alle revoche di 41 bis durante il governo Ciampi del ’93, Alfano ha risposto: "Probabilmente fa glamour preoccuparsi di Berlusconi. Ho sempre detto, e cio’ mi ha anche attirato addosso delle polemiche, che i magistrati non perseguono un disegno politico ma perseguono un disegno di verita’ nella ricerca della verita’ e mi riferisco ai magistrati che indagano sulle stragi", ha sottolineato alfano fornendo la sua "assoluta disponibilita’ ad essere ascoltato sia alla Camera che al Senato" dalle Commissioni competenti che lo dovessero convocare sulla base delle carte ministeriali fornite. Quanto al recente rafforzamento del ’carcere duro’, il nostro ministro della giustizia ha fornito un bilancio positivo: "sta funzionando, siamo al record storico di detenuti al 41bis. Le comunicazioni con l’esterno sono crollate, le collaborazioni con la giustizia sono aumentate. Ritengo che questo sia il sistema più efficace per affermare da parte dello stato che lo Stato vince e la mafia perde".


GASPARRI: Vogliamo la verita' sulla cancellazione del 41 bis da parte dei governi Amato e Ciampi

"Le rivelazioni di Giovanni Conso alla commissione antimafia sono inquietanti e parziali perche’ e’ poco credibile che abbia da solo ritirato il carcere duro ai mafiosi senza che i presidenti del consiglio che in quell’epoca si sono succeduti, Amato e Ciampi, ne fossero informati".

Lo ha affermato Maurizio Gasparri in una conferenza insieme a Fabrizio Cicchitto sulle stragi del ’92-’93.

Gasparri ha sottolineato che l’ex ministro Guardasigilli ha parlato solo di 140 mancati rinnovi del carcere duro (art.41 bis), "mentre si e’ poi scoperto che ce ne sono stati molti di piu"’. Per Gasparri e’ assurdo che in questo contesto si parli di "rapporti con la mafia da parte di Silvio Berlusconi quando erano invece governi di centrosinistra a rinunciare al carcere duro per i malavitosi". Dopo aver fatto notare che e’ stato proprio Berlusconi a rendere permanente nel 2002 il 41 bis, mentre prima doveva essere rinnovato ogni due anni, Gasparri ha sostenuto che in alcuni casi "i governi di centrosinistra si sono perfino dimenticati di reiterari il carcere duro. In materia di lotta alle mafie noi siamo docenti e mai discenti: per questo chiediamo che venga fatta chiarezza sulla sospensione del carcere duro ai malviventi". Gasparri non ha escluso che il PdL chieda che Conso venga riascoltato dalla commissione antimafia.

BERLUSCONI: Lascero' solo ai politici giovani e preparati

BERLUSCONI: Lascero' solo ai politici giovani e preparati


"Sono assolutamente consapevole di avere una una certa eta’ e che a un certo punto dovro’ lasciare, ma lo faro’ solo dopo aver portato a termine il programma e di certo non passero’ il testimone ai maneggioni della vecchia politica che hanno a cuore solo le loro ambizioni personali, ma semmai alla nuova generazione di politici giovani, seri e preparati.

Volete consegnare le redini del governo ad una ammucchiata di reduci della vecchia politica che ormai sono dei signori attempati che hanno sempre formato le seconde file dei partiti e che non hanno mai dimostrato di saper fare qualcosa di importante per il nostro paese o ritenete che questo sia un rischio?".

Con queste parole Silvio Berlusconi, collegato telefonicamente con la manifestazione organizzata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni all’Auditorium di via della Conciliazione di Roma, e’ intervenuto sull’attuale situazione politica: "Tutti in questo periodo debbono attivarsi per far giungere alla gente la posizione del Popolo della liberta’ al di la’ di quello che appare sulla stampa che e’ in grande maggioranza contro di noi.

Ritengo che dobbiamo parlare tanto agli italiani indirizzando a loro la domanda essenziale potrebbe essere questa: volete mettere di nuovo il distino dell’Italia in mano ai reduci maneggioni della vecchia politica, che sono coloro che hanno determinato il debito pubblico che ci ossessiona; quelli che vogliono determinare la crisi del governo, oppure ritenete che abbiamo imboccato la strada giusta, continuando ad operare come abbiamo fatto finora?.

Facendo quello che vorrebbero fare questi signori nuovi alleati con la sinistra si aprirebbe una situazione di instabilita’ e potremmo diventare bersaglio della speculazione internazionale come la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo e altri paesi. Sarebbe un rischio tragico.

Il nostro intento e’ quello di terminare la legislatura tenendo i conti in ordine ed evitando che il paese precipiti in una crisi e in una instabilita’ che anche le agenzie di rating dicono sia il rischio maggiore per il nostro paese. Perche’ le agenzie internazionali ci hanno confermato le tre A ma hanno detto che cio’ e’ sottoposto ad una condizione: il mantenimento della stabilita’ di governo ma facendo quello che vogliono fare potremmo diventare bersaglio della speculazione".


MELONI: Berlusconi apprezza molto i tanti giovani che si impegnano con passione

"L’intenzione manifestata ieri da Silvio Berlusconi di lasciare spazio ai giovani quando decidera’ di farsi da parte, va letta come un elogio per le tante ragazze e i tanti ragazzi che operano nel Pdl."

Così si e’ espresso il ministro della Gioventu’ e leader della Giovane Italia Giorgia Meloni.

"Al di la’ delle polemiche politiche contingenti nelle parole del presidente del Consiglio registro l’apprezzamento per il lavoro che viene svolto dalle giovani generazioni, nel governo e nel Pdl. Soprattutto va colta la valorizzazione dell’opera che tante ragazze e tanti ragazzi svolgono a livello di classe dirigente, impegnandosi con passione sul territorio senza nulla chiedere in cambio alla politica, ma mettendo a disposizione il loro tempo e le loro capacita’ per una causa in cui credono. Le affermazioni di Berlusconi percio’ contribuiscono a mettere in risalto una tradizione che contraddistingue il Pdl e che ha sempre caratterizzato la destra, fatta di passione, di impegno, di militanza. Ed e’ molto importante che ancora si possa contare su giovani che credono nella politica e accettano di impegnarsi, in un’epoca in cui le vicende e le polemiche a cui assistiamo potrebbero creare invece un atteggiamento di rigetto".

sabato 4 dicembre 2010

I Promotori della Liberta' aprono la mobilitazione

MILANO 4 DICEMBRE: I Promotori della Liberta' aprono la mobilitazione "Difendi il tuo voto, sostieni il presidente Berlusconi"






Il responsabile nazionale delle Iniziative Movimentiste del Pdl, on. Michela Vittoria Brambilla, aprira’ domani, alle ore 11, in uno dei gazebo allestiti a Milano, in piazza Santa Maria Beltrade, accanto a via Torino, la mobilitazione dei Promotori della Liberta’ intitolata "Difendi il tuo voto, sostieni il presidente Berlusconi".



A partire da domani, 4 dicembre, in tutta Italia, saranno quindi organizzati dai militanti del Pdl incontri pubblici, gazebo, manifestazioni e una raccolta di firme a sostegno del Presidente Silvio Berlusconi e del Governo. La mobilitazione che si aprira’ domani culminera’ con le iniziative di piazza del Pdl previste per l’11 e 12 dicembre in ogni regione.

BERLUSCONI: Il terzo polo e' un alleato della sinistra

BERLUSCONI: Il terzo polo e' un alleato della sinistra

"Il terzo polo e’ esile nei numeri ma certamente smisurato nelle ambizioni, ha un programma chiaro: cambiare la legge elettorale e introdurre un tetto al premio di maggioranza per non farlo scattare consentendo a questo terzo polo di essere arbitro della situazione scegliendo l’alleanza con la sinistra per il governo e facendo cosi’ tornare indietro la situazione politica a quella in cui i partiti non davano un programma, non indicavano le alleanze e chi avrebbe governato".

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, parlando da Soci a proposito della situazione italiana.


CICCHITTO: Il terzo polo gioca con le parole ma ha bisogno della sinistra

"Non e’ possibile giocare con le parole. Indipendentemente dalla guerra dei numeri, e’ evidente che qualora il cosiddetto terzo polo voglia procedere davvero fino in fondo contro il governo Berlusconi deve per forza sommare i suoi voti a quelli della sinistra, cioe’ ci troveremmo di fronte ad una sorta di centro-sinistra allargato che punterebbe a realizzare un autentico ribaltone e un totale rovesciamento delle alleanze da parte di chi e’ stato votato nelle liste del Pdl". Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl.

"Questo dato di fondo non puo’ essere mistificato e nel caso, per noi assai improbabile, ci fosse un voto di sfiducia, esso legittimerebbe la richiesta da parte di Berlusconi e di Bossi, da parte del Pdl e della Lega del ricorso anticipato delle urne. Al punto in cui siamo nessuno puo’ fare mistificazioni cercando di mascherare le scelte politiche reali che sta facendo. Inoltre non si capisce con chi il presidente Fini vorrebbe condurre una politica di rigore eventualmente maggiore di quella finora condotta da Tremonti se oggi rompe proprio con Berlusconi e con Tremonti. Infatti non ci sembra, da tutto quello che e’ stato finora detto e fatto, che il Pd sia minimamente disponibile ad una politica di rigore. In ogni occasione e in ogni vicenda esso ha sostenuto aumenti di spesa pubblica, casomai accompagnati da una maggiore pressione fiscale. Nella realta’ per il cosiddetto governo tecnico non solo non ci sono i presupposti numerici, non solo non ci sono i presupposti politici (il terzo polo dovrebbe appunto fare un’alleanza di ferro con la sinistra) ma neanche presupposti programmatici perche’ il Pd e’ il partito della spesa ed e’ incapace di adottare una politica di rigore".


BONDI: Da Fini, Casini e Rutelli un'ammucchiata di reduci con sete di potere
 
"Se l’ammucchiata di reduci formata da Fini, Casini, Rutelli e Lombardo avessero un progetto da proporre agli italiani non temerebbero cosi’ tanto il giudizio degli elettori. Inorridiscono alla sola idea di consultare i cittadini perche’ sanno di non avere uno straccio di idea su cio’ che serve al nostro paese.

Vogliono la crisi e si propongono di formare governi con la sinistra solo per soddisfare la loro sete di potere, le loro ambizioni e le loro frustrazioni". Lo ha affermato in una nota il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.