giovedì 7 aprile 2011

FARINA: “MORATTI, LIBERA MILANO DAL RICATTO ISLAMICO” Segnala

FARINA: “MORATTI, LIBERA MILANO DAL RICATTO ISLAMICO” Segnala


“Milano va liberata dal ricatto degli islamici”. Questa la richiesta che Eliana Farina, responsabile regionale de La Destra in Lombardia, formula alle istituzioni politiche locali a proposito del rinnovato dibattito sul luogo di culto da destinare alla comunità islamica presente in città, dopo le polemiche sollevate dal Centro culturale islamico milanese per la paventata chiusura del Palasharp, sede attuale utilizzata per la preghiera. “No alla moschea a Milano.

Ma soprattutto basta coi ricatti degli islamici, pronti, come dicono di essere, a tornare a pregare in viale Jenner lungo il marciapiede perché è stato ricordato loro la temporaneità del Palasharp. Non è tollerabile che alla richiesta di rispetto della legge chi è ospitato nella nostra città risponda con la minaccia di invadere le nostre strade. Se non si danno segnali forti finiranno per tornare a pregare davanti il Duomo e chi sa dove. Ecco perché la campagna elettorale per la Moratti deve diventare occasione per ribadire senza se e senza ma come gli islamici devono comportarsi a casa nostra”.

 Eliana Farina resp.reg.le La Destra-Lombardia

BERLUSCONI: Presto un summit con la Francia sull'immigrazione

BERLUSCONI: Presto un summit con la Francia sull'immigrazione
"Ci sono problemi con il resto dei Paesi d’Europa dove molti migranti vogliono alla fine recarsi. Abbiamo la possibilita’ di esaminare e risolvere questo in modo positivo nel summit italo-francese, che servira’ a cercare soluzioni in questa direzione visto che molti migranti hanno manifestato il desiderio di passare in un paese di lingua francese per ricongiungersi a parenti e amici. E’ un problema che deriva da questo tsunami umano che si e’ verificato e si verifichera’ ancora".



Lo ha affermato il presidente Berlusconi in conferenza stampa con il premier tunisino Essebsi: "Ci sono problemi con il resto dei Paesi d’Europa dove molti migranti vogliono alla fine recarsi. Abbiamo la possibilita’ di esaminare e risolvere questo in modo positivo nel summit italo-francese, che servira’ a cercare soluzioni in questa direzione visto che molti migranti hanno manifestato il desiderio di passare in un paese di lingua francese per ricongiungersi a parenti e amici. E’ un problema che deriva da questo tsunami umano che si e’ verificato e si verifichera’ ancora".


Silvio Berlusconi ha confermato la sua ferma volonta’ di coinvolgere l’Europa. "Un’altro problema e’ la questione europea e ci sara’ presto un summit italo-francese con il presidente Sarkozy e i ministri degli Interni, Esteri e Economia dei due paesi".



Uno degli aspetti dei quali dovra’ occuparsi la commissione di tecnici del Viminale che restera’ al lavoro con il Ministero degli Interni tunisino fino a domani per riferire poi al ministro Maroni, e’ il pattugliamento delle coste. "Gia’ sin d’ora - ha sottolineato Berlusconi - c’e’ la grande assoluta volonta’ di trovare una soluzione nella direzione del controllo delle coste. Daremo aiuto in termini di mezzi di terra e di mare perche’ il controllo sia capillare ed efficiente"

SONDAGGI: Il centrodestra non retrocede, anzi cresce

SONDAGGI: Il centrodestra non retrocede, anzi cresce

Nei sondaggi sulle intenzioni di voto, il centrodestra tiene, anzi avanza secondo una tendenza già manifestatasi una settimana fa. Il dato emerge dal sondaggio reso noto ieri sera dal Tg de La7, secondo il quale il Popolo della libertà ha rafforzato la sua posizione con un incremento, in una settimana, dello 0,3% che lo porta al 29,4%. Anche la Lega incrementa i consensi all’11,5% e La Destra sale all’1,6%. Ciò significa che l’alleanza di centrodestra è al 42,5% con un aumento dello 0,5% rispetto a una settimana fa.

In calo il centrosinistra. Il Partito democratico è al 25,6%, perde ancora l’Idv al 4,5% (avvicinandosi pericolosamente alla linea di sbarramento), ma si riduce anche il partito di Vendola poiché il Sel è ormai al 7,7%, ben lontano da quel 9% che puntava al 10%. Sommando questi dati, si ottiene un 37,8% che significa che il centrodestra ha un vantaggio di 4,7 punti. Se tuttavia al centrosinistra si aggiungono lo 0,9% del Psi e l’1,1% dei Verdi, si arriva 39,8%.


L’estrema sinistra registra un consenso pari allo 0,9% e il movimento di Beppe Grillo, con riserve espresse dai sondaggisti, sarebbe all’1,85%. Il cosiddetto Centro mette insieme il 12,8%, e quindi è sostanzialmente stabile. Fli torna al 4%, ma probabilmente a spese dell’Udc che non è riuscita a tenere la quota del 7%, essendo scesa al 6,9%. L’Api di Rutelli è all’1,1% e l’MpA allo 0,8%.

PAGANO: Da Maroni segnali incoraggianti contro l'emergenza clandestini

PAGANO: Da Maroni segnali incoraggianti contro l'emergenza clandestini

"Il discorso tenuto quest’oggi in aula dal ministro dell’Interno e’ la presa di posizione, decisa e risoluta, nei confronti dell’Ue che tanto attendevamo".

Lo ha affermato in una nota Alessandro Pagano, componente della Commissione finanze della Camera e capogruppo per il Pdl della Commissione bicamerale per l’infanzia, che ha osservato:

"Anche sul fronte interno, come suggerivamo da settimane, finalmente il ministro Maroni ha deciso di puntare su un piu’ pieno coinvolgimento della Protezione civile sia nazionale che regionale. Il contrasto all’emergenza immigrazione puo’ essere condotto efficacemente solo attraverso una suddivisione, equa e solidale, degli oneri derivanti dai continui flussi migratori tra gli Stati membri dell’Ue. Tuttavia il ministro Maroni non deve dimenticare che se da un lato l’Italia esige il coinvolgimento dell’Ue e della Francia in particolare, dall’altro il Paese esige il pieno coinvolgimento delle regioni del Nord nella distribuzione dei clandestini. Riteniamo che anche la decisione di concedere permessi di soggiorno temporanei per ragioni umanitarie ai migranti che non abbiano precedenti penali, sia un segnale incoraggiante e in linea con le proposte che, sin dall’inizio dell’emergenza, abbiamo avanzato".



BERTOLINI: Piano del governo efficace con rimpatri immediati dei clandestini

"Il ministro dell’Interno ha confermato come il Governo stia affrontando l’invasione di migliaia di immigrati nel nostro Paese con un piano di grande responsabilita’ articolato, completo ed equilibrato. Bene i rimpatri immediati dei clandestini e le misure per bloccare nuove partenze contenuti nell’accordo con la Tunisia.

C’e’ anche l’accoglienza di profughi e minori attraverso l’accordo con le Regioni e il coinvolgimento dell’Europa nella gestione del problema perche’ non e’ accettabile l’atteggiamento che ha avuto fino ad oggi la UE. Positiva anche la possibilita’ per coloro che dimostreranno di poter avere il diritto al permesso di soggiorno temporaneo che potranno cosi’ raggiungere altri stati come la Francia e Germania. Non e’ infatti accettabile che l’Italia sia l’unica meta per gli immigrati. Con questa scelta finalmente il problema immigrati diventera’ una questione europea". Lo ha affermato Isabella Bertolini, vicepresidente del gruppo del Popolo della liberta’ alla Camera.

FONTANA: Relazione puntuale di Maroni. L'Italia lasciata sola anche in soccorso dei naufraghi

“La precisa relazione del Ministro Maroni ha tra l’altro evidenziato l’efficienza del pronto intervento delle nostre Forze Armate, ed in particolare del Corpo della Capitaneria di Porto, impegnata, tra mille difficoltà, a garantire non solo la sicurezza dei nostri confini ma anche il soccorso in mare.

Il tragico naufragio di ieri, avvenuto in acque di competenza della Repubblica di Malta, evidenzia ancora una volta, quanto l’Italia sia abbandonata dall’Europa e dagli altri paesi alleati e vicini, a fronteggiare non solo l’emergenza dell’immigrazione ma persino quella del soccorso e della salvaguardia della vita umana in mare.” Lo ha affermato Gregorio Fontana, componente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati


SACCONI: La politica non strumentalizzi la tragedia del barcone rovesciatosi al largo di Lampedusa

"L’intensa dimensione umana di persone morte e disperse in mare impone alla politica di non farne strumento di campagna elettorale". Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha commentato il rovesciamento di un barcone di clandestini al largo di Lampedusa:

"E’ davvero assurdo che per qualche comune e provincia, prossime al voto, invece di operare solidalmente, si apra nella politica una facile polemica per le difficolta’ che una sfida di questo tipo comporta all’Italia. Un paese lasciato ancora solo dall’Unione nell’affrontare questa emergenza. Vorrei tanto che questi morti costituissero un richiamo alla responsabilita’, evitando ogni spregiudicatezza politica".

Immigrazione, muro contro muro Tra Italia e Francia ora è crisi aperta

Immigrazione, muro contro muro Tra Italia e Francia ora è crisi aperta


di Domenico Ferrara - da IL GIORNALE DEL 07.04.2011

Berlusconi firma il decreto sui permessi di soggiorno temporanei ai tunisini. Ma a Parigi il ministro dell'Interno dirama una circolare ai prefetti con disposizioni rigide: respingere l'ondata. Maroni: "Atteggiamento ostile dei francesi"

lunedì 4 aprile 2011

Presto un summit con la Francia sull'immigrazione

BERLUSCONI: Presto un summit con la Francia sull'immigrazione


"Ci sono problemi con il resto dei Paesi d’Europa dove molti migranti vogliono alla fine recarsi. Abbiamo la possibilita’ di esaminare e risolvere questo in modo positivo nel summit italo-francese, che servira’ a cercare soluzioni in questa direzione visto che molti migranti hanno manifestato il desiderio di passare in un paese di lingua francese per ricongiungersi a parenti e amici. E’ un problema che deriva da questo tsunami umano che si e’ verificato e si verifichera’ ancora".

Lo ha affermato il presidente Berlusconi in conferenza stampa con il premier tunisino Essebsi: "Ci sono problemi con il resto dei Paesi d’Europa dove molti migranti vogliono alla fine recarsi. Abbiamo la possibilita’ di esaminare e risolvere questo in modo positivo nel summit italo-francese, che servira’ a cercare soluzioni in questa direzione visto che molti migranti hanno manifestato il desiderio di passare in un paese di lingua francese per ricongiungersi a parenti e amici. E’ un problema che deriva da questo tsunami umano che si e’ verificato e si verifichera’ ancora".

Silvio Berlusconi ha confermato la sua ferma volonta’ di coinvolgere l’Europa. "Un’altro problema e’ la questione europea e ci sara’ presto un summit italo-francese con il presidente Sarkozy e i ministri degli Interni, Esteri e Economia dei due paesi".

Uno degli aspetti dei quali dovra’ occuparsi la commissione di tecnici del Viminale che restera’ al lavoro con il Ministero degli Interni tunisino fino a domani per riferire poi al ministro Maroni, e’ il pattugliamento delle coste. "Gia’ sin d’ora - ha sottolineato Berlusconi - c’e’ la grande assoluta volonta’ di trovare una soluzione nella direzione del controllo delle coste. Daremo aiuto in termini di mezzi di terra e di mare perche’ il controllo sia capillare ed efficiente"



BERTOLINI: O rimpatriamo gli immigrati o li mandiamo in Europa


"O li rimpatriamo o li mandiamo in Europa. L’Italia oggi e’ tra l’incudine dell’invasione e il martello dell’indifferenza europea. Una cosa e’ certa non puo’ essere solo il nostro Paese a subire gli effetti degli sconvolgimenti in atto nel nord Africa".

Lo ha affermato la vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini. "Quindi bisogna operare con soluzioni semplici e di buon senso. La prima e’ quella del rimpatrio, che si poggia sul concetto stesso di clandestinita’ e che ha un forte potere deterrente. La seconda e’ quella di inviarli ai nostri partner europei, che fino ad oggi hanno alzato le spalle, facendo finta che quello che succede e’ solo un problema italiano. Appena i clandestini bivaccheranno sotto gli uffici della Commissione europea diventeranno un problema europeo".


CICCHITTO: Distinguere i rifugiati dai clandestini


"Sul problema dell’immigrazione il governo si sta muovendo con grande senso di responsabilita’ e di equita’. In una situazione molto difficile che certamente non e’ stata creata da esso.

Per un verso si sta svuotando Lampedusa,per altro verso e’indispensabile una distribuzione equilibrata degli immigrati fra Nord Centro e Sud. E’ anche indispensabile pero’trovare il modo di mantenere ferma la distinzione fra rifugiati e immigrati clandestini. Una possibile via d’uscita da questo punto di vista puo’ essere quella di utilizzare la definizione di Rifugiato temporaneo innestadola sul trattato di Schenghen. Ad oggi infatti dall’Europa non abbiamo avuto alcun sostegno consistente,mentre e’evidente che finora larga parte dell’opposizione segue la linea del tanto peggio,tanto meglio. In questo quadro costituisce un ulteriore sforzo per affrontare la situazione il viaggio del presidente Berlusconi domani in Tunisia". Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.


PDL PUGLIA: Fidarsi del governo per l'emergenza clandestini

"Il ministro dell’Interno Maroni, nella conferenza stampa tenuta questa mattina insieme con il Presidente del Consiglio Berlusconi e il ministro Fitto, ha confermato tutti gli impegni assunti ieri con la nostra delegazione in merito alla gestione del campo di Manduria e al Patto per la Sicurezza da sottoscrivere nei prossimi giorni con i Comuni limitrofi del Tarantino e del Brindisino".


Lo hanno affermato in una nota il coordinatore e il vice coordinatore del Pdl della Puglia, Francesco Amoruso e Antonio Distaso, insieme con i parlamentari salentini: "Pur comprendendo le difficolta’ di un momento in cui la Puglia, come Lampedusa, ha dovuto farsi carico della quasi totalita’ dell’emergenza immigrazione, e’ chiaro che ormai e’ solo questione di poco. Il ministro Maroni ha ribadito questa mattina che, pur avendo il campo di Manduria una capacita’ potenziale di 4mila posti, non ci saranno mai piu’ di 2900 persone e solo per il tempo strettamente necessario allo smistamento in altre Regioni e che stanno arrivando a Manduria altri 150 uomini delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza non solo nella tendopoli ma anche nei Comuni e nei campi limitrofi. Il ministro ha anche confermato che nei prossimi giorni verra’ a Taranto a firmare con le Province di Taranto e Brindisi il Patto per la Sicurezza in cui il Governo si impegna a dotare di sistemi di videosorveglianza i Comuni di Manduria, Oria, Avetrana, Sava, Maruggio, Torricella, Francavilla Fontana; e’ stato poi ribadito in conferenza stampa che sono gia’ in allestimento anche i campi in Toscana e a Torino oltre che nelle altre Regioni e che il Presidente del Consiglio sara’ lunedi’ in Tunisia per chiedere il rispetto degli accordi sui rimpatri. Martedi’ tornera’ a riunirsi la cabina di regia tra Governo, Regioni, Province e Comuni. Chiediamo quindi ai cittadini di Manduria, a quelli dei territori limitrofi e agli esponenti delle Istituzioni locali ad ogni livello di avere ancora un po’ di pazienza, di fidarsi del Presidente del Consiglio e del nostro Governo che stanno lavorando giorno e notte e di continuare ad affrontare questa enorme emergenza umanitaria con il consueto senso di accoglienza e con il gran cuore di cui tutti noi andiamo fieri e che la Puglia ha gia’ mostrato in passato in situazioni analoghe".


SACCONI: Sui profughi non ci sono voci diverse nel governo

"Sul problema dei profughi dalla Libia non ci sono voci diverse, all’interno del Governo, tra Pdl e Lega Nord."

Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, a margine di un convegno della Uil a Marghera. "Il Governo ha una posizione sola che e’ espressa dai ministri competenti che sono ministri del PDL e della LEGA. Io collaboro con loro per la responsabilita’ dell’integrazione degli immigrati e collaboro bene con il ministro Maroni che ha la responsabilita’ di applicare le leggi e governare quindi i flussi migratori secondo queste stesse leggi. Io penso che poi ci sono nel territorio coloro che per cercare il consenso a buon mercato sottolineano la comprensibile ansieta’ che ci puo’ essere nelle nostre popolazioni. E’ una preoccupazione a cui si devono dare risposte concrete ma non eccitandola e ampliandola".

venerdì 1 aprile 2011

Il vertice del Pdl e' coeso, su La Russa polemiche infondate

GASPARRI: Il vertice del Pdl e' coeso, su La Russa polemiche infondate

"La coesione, il rafforzamento della maggioranza e del Pdl sono le condizioni preliminari per una proficua azione di governo. Siamo convinti che sulle riforme, sulla giustizia, sul contrasto all’immigrazione clandestina andra’ avanti una iniziativa utile al paese". Lo ha dichiarato il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, che ha osservato:

"E’ necessario ad esempio sul fronte dell’immigrazione un impegno condiviso a livello europeo e la accettazione da parte delle autorita’ tunisine del rimpatrio di chi e’ partito illegalmente da quel paese. Sul piano politico ho registrato in queste ore la piena coesione dei massimi vertici del Pdl. Tra il presidente Berlusconi, i coordinatori, i capigruppo e tutti i principali esponenti prosegue una azione comune tesa a radicare un progetto unitario del centrodestra, che taluni anche in queste ore descrivono sui giornali in modo improprio. Che ci possano essere aspirazioni e richieste di singoli e’ assolutamente normale in un grande partito ma che ci sia una forte coesione del gruppo di vertice e’ piu’ che certo. Lo si vede proprio nelle numerose riunioni dedicate all’emergenza sul fronte del Mediterraneo. Un soggetto politico forte e coeso, nel contesto di una democrazia bipolare, e’ la premessa per governare in tempi cosi’ impegnativi. Anche in riferimento alle polemiche che hanno investito il ministro La Russa si leggono cose non vere. La sua azione politica e di governo e’ sostenuta in primo luogo da Berlusconi e prosegue con l’obiettivo di rafforzare non solo l’azione dell’esecutivo, ma anche il radicamento del Pdl".

BERTOLINI: Avanti con i ricongiungimenti per chi deve andare in Francia o in altri Paesi dell'Unione Europea


01 aprile 2011 ore 17:01 "La prima cosa da fare e’ quella dei rimpatri, ma se non si puo’, andiamo avanti con i ricongiungimenti per chi deve andare in Francia o in altri Paesi dell’Unione Europea." Lo ha affermato il vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini, che ha osservato:

"Prima i clandestini inizieranno a gironzolare per le strade di Parigi o di Bruxelles e prima i partner europei capiranno che la questione immigrazione non e’ cosa solo italiana. Fino ad oggi l’atteggiamento con tanto di alzata di spalle della UE e dei nostri vicini d’oltralpe e’ stato ben poco europeo e collaborativo. Forse con l’arrivo in massa di clandestini a casa loro inizieranno a prendere in considerazione che aiutare l’Italia vuol dire prima di tutto aiutare se stessi".

CICCHITTO: Le accuse a La Russa da chi ha fomentato la piazza


31 marzo 2011 ore 12:58 "Il ministro La Russa ha fatto un errore quando ha accentuato la polemica ma non puo’ essere messo sotto accusa da chi ha fomentato la piazza."

Lo ha affermato il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, intervenendo in Aula dopo Casini e Franceschini:

"In questo Parlamento e rispetto agli incidenti avvenuti tra ieri e oggi nessuno puo’ fare il giudice e qualcun altro l’imputato, perche’ il problema non sta nei termini rappresentati finora. Noi siamo interessati alla funzionalita’ del Parlamento e operiamo perche’ esso non venga bloccato da operazione di rinvio dei lavori o altro. Qui e’ sotto accusa il ministro La Russa, ma si dimentica la dinamica degli avvenimenti, che e’ piu’ complessa di quella rappresentata. Perche’ se si va avanti cosi’ nella lotta politica, peraltro dura, si mette in moto meccanismo che rende acceso e duro il clima del nostro paese". Cicchitto ha contestato le parole del capogruppo Pd secondo cui il ministro della Difesa uscendo ieri da Montecitorio ha voluto provocare la piazza: "Non si puo’ dire che una persona, se e’ del centrodestra, deve usare uscite secondarie perche’ la sua presenza e’ una provocazione". "Non ho motivo di negare che La Russa ha fatto un errore quando ha accentuato la polemica, ma non puo’ essere messo sotto accusa da chi ha un legame con le manifestazioni di piazza che mettono in crisi il Parlamento".