giovedì 15 settembre 2011

La sinistra a Firenze si dimentica di Oriana Fallaci

TOCCAFONDI: La sinistra a Firenze si dimentica di Oriana Fallaci. Il PdL non la dimentecherà mai


Giovedì 15 Settembre, ricorre il 5° anniversario della morte della scrittrice fiorentina Oriana Fallaci e il PDL la ricorderà con un Convegno. La sinistra che governa Firenze invece non farà niente.

“Gli amici di Oriana. Il ricordo di coloro che l’hanno conosciuta”. È questo il titolo dell’incontro che si terrà a Firenze, venerdì 16 Settembre alle ore 21.00 presso l’Hotel Mediterraneo a Firenze al quale parteciperanno: la Dott.ssa Di Pace, segretaria della Fallaci, l’attrice Rosaria Omaggio, e il giornalista e scrittore Gino Nebiolo. A moderare l’incontro ci sarà il coordinatore cittadino del PDL fiorentino, on. Gabriele Toccafondi, mentre i saluti saranno affidati all’On. Massimo Parisi, coordinatore Regionale e all’On. Riccardo Mazzoni.

“Le istituzioni fiorentine - ha commentato Toccafondi - si sono dimenticate di Oriana Fallaci. Nessuna iniziativa è stata, infatti, organizzata dal Comune, per ricordare degnamente questa grande scrittrice.

L’altra parte di Firenze quella orgogliosa di essere concittadina di questa donna libera, continuerà a parlare di lei. Per questo anche quest’anno, il PdL ha voluto organizzare un incontro nel quale abbiamo chiesto, a chi ha avuto la fortuna di incontrarla personalmente, di raccontarci Oriana, della sua vita e delle sue opere, che rappresentano, ne siamo convinti, una ricchezza culturale per tutti ."

lunedì 12 settembre 2011

MARTINO: Nessuno puo' dettare l'agenda economica ai governi

MARTINO: Nessuno puo' dettare l'agenda economica ai governi




"Lo scatto d’orgoglio invocato da De Bortoli, dovrebbe prendere la forma di dire che nessuno ha eletto il signor Jean Claude Trichet, la signora Christine Lagarde o Mario Draghi: sono a capo di organismi a cui sono stati nominati. E non possono essere loro a dettare ai governi l’agenda di politica economica". Lo ha affermato Antonio Martino, deputato del Pdl, che ha commentato l’editoriale di Ferruccio De Bortoli sul ’Corriere della Sera’, dal titolo ’Ce la facciamo (anche da soli)’.





"La situazione non e’ compresa nella sua effettiva realta: l’Italia e’ un Paese solidissimo. Non c’e’ mai stata un’asta di titoli di Stato che sia andata deserta. Al contrario, in tutte le aste la domanda e’ superiore all’offerta. Anche il debito pubblico e’ un credito privato, siamo perfettamente solvibili come sistema Paese. Nessuno dice che la finanza pubblica sia in ordine, ma non siamo certo la Grecia, il Portogallo o la Spagna.



Quello che il governo dovrebbe fare e’ rendersi conto che mai nessun Paese e’ cresciuto quando la spesa pubblica supera il 40% del Pil. E noi siamo al 52%. La parte della spesa sulla quale a legislazione invariata il governo puo’ intervenire, e’ piccolissima cosa rispetto al resto. Percio’ il nostro problema non e’ gestire l’esistente ma cambiarlo. Non abbiamo bisogno di manovre ma di riforme vere. Il problema non e’ l’evasione, che va certo combattuta ma l’erosione e l’elusione, due forme legali per non pagare le tasse. La riforma fiscale deve essere fatta nel senso dello sviluppo, incentivando posti di lavoro e rilanciando l’economia".

In Germania cresce la tentazione di chiedere il default della Grecia

LA NS/RASSEGNA STAMPA
Il Sole 24 Ore dell'11.09.2011
Notizie > Europa

In Germania cresce la tentazione di chiedere il default della Grecia


Il ministro dell'Economia Philipp Rosler si unisce al coro crescente delle autorità tedesche che avanzano la possibilitá di chiedere la bancarotta per la Grecia per salvare l'euro.

«Non ci possono essere idee proibite per stabilizzare l'euro. Tra loro ci sono, necessariamente, anche una insolvenza ordinata della Grecia», ha spiegato il ministro in un articolo che sará pubblicato domani sul quotidiano 'Die Welt'. Come gli altri membri dell'Esecutivo Merkel, Rosler trova insufficienti gli sforzi di risanamento intrapresi da Atene e ha avvertito: «Il Governo greco sa bene a quali condizioni sono stati concessi gli aiuti. La Grecia si è presa un impegno. Se ci sarà una violazione di questi accordi - spiega Rosler - deve esserci la revoca temporanea dei diritti di voto nel Consiglio dei ministri dell'Unione europea. È una misura che non può restare un tabù». L'opzione estrema, spiega, sarebbe l'insolvenza controllata.

Nuovi sbarchi a Lampedusa

LA NS/RASSEGNA STAMPA
da Il Tempo del 12.09.2011





Nuovi sbarchi a Lampedusa




Un'altra ondata migratoria: sull'isola sono sbarcati questa notte 98 tunisini portati nel centro di prima accoglienza. Sabato erano arrivati 500 stranieri del nordafrica.


Prosegue a Lampedusa la nuova ondata migratoria dal Nordafrica che nei giorni scorsi ha portato sull'isola centinaia di extracomunitari tunisini. All'1 e 40 della scorsa notte un barcone con a bordo 98 maghrebini, tra cui una donna, è approdato al molo Favaloro scortato da una motovedetta della Guardia di finanza.

L’ingrata Polverini: vinse grazie a Silvio ma chiede le dimissioni

LA NS RASSEGNA STAMPA
da Il Giorbale del 12.09.2011



L’ingrata Polverini: vinse grazie a Silvio ma chiede le dimissioni



di Giancarlo Perna

La governatrice del Lazio si sfoga: "Le ultime vicende hanno minato la credibilità di Berlusconi". Solo un anno fa, dopo il caos liste, il Cav si spese in prima persona per farla vincere

Al coro di quanti chiedono al Cav di fare «un passo in­dietro », si è unita Renata Polverini, governatrice del Lazio. L’uscita è avvilente da diversi pun­ti di vista. In primo luogo, la signo­ra avrebbe tanto di quel da fare con la Regione che le è affidata, che non si capisce perché si di­stragga con la politica pura. Dà l’impressione di sentirsi insicura e, nella consapevolezza di non es­sere rieletta, di cercare una via d’uscita saltando dal carro berlu­sconiano che dà per perdente. Umano,ma inelegante.Nell’inter­vista al Messaggero , la governatr­i­ce aggiunge che le vicende in cui è coinvolto il Berlusca «ne hanno minato la credibilità e la reputa­zione » e che, per dirla tutta, «nuo­ce al Paese

BERLUSCONI: Resto per cambiare il Paese

BERLUSCONI: Resto per cambiare il Paese


"Abbiamo ancora 18 mesi per realizzare le riforme dello Stato, della giustizia e del fisco....Se potessi decidere da solo, farei subito la riforma della giustizia". Lo ha affermato il presidente dl Consiglio Slvio Berlusconi, ospite della festa di Atreju 2011.



Il Presidente ha ribadito che "il governo arrivera’ a fine legislatura" e ai giornalisti, che lo pressavano sul ’caso Tarantini’ e sulla telefonata intercettata con Valter Lavitola, in cui gli consiglia di non tornare in Italia, ha risposto di non temere l’operato dei pm di Napoli: "Andiamo a vedere le telefonate, il mandato di cattura nei confronti di Lavitola è successivo di sei giorni. Poi ha scandito: "Nessuno al mondo, e dico nessuno, mi puo’ ricattare.".



"Possiamo solo sperare, e utilizzo proprio la parola sperare, perchè non c’è alcuna certezza, di fare le riforme necessarie al Paese. Davanti alla situazione politica e giudiziaria del Paese viene voglia di scappare ma io resto con voi perchè questo Paese va cambiato.

I cittadini sono depositari della sovranità popolare; i cittadini votano e col voto passano la sovranità popolare al Parlamento e ai suoi membri. I membri del Parlamento votano, ma il risultato del loro lavoro viene abrogato. Sintetizzando e semplificando oggi la sovranita’ popolare non è più dei cittadini e del Parlamento ma è dei magistrati di Magistratura democratica.



Gli umani sfoghi li abbiamo tutti e credo che abbiamo il diritto di farli, se parliamo con un’altra persona dovrebbero essere inviolabili...Un paese senza privacy non è certamente un paese completamente libero e in questo momento lo strapotere che si è preso la magistratura che da ordine dello Stato si configura ogni giorno di piu’ come potere senza controllo esterno è intollerabile.



L’opposizione e i suoi giornali hanno avuto un atteggiamento anti-italiano, raffigurando un esecutivo che non sapeva cosa fare. Lo sciopero, poi, è stato l’elemento caratterizzante del "patriottismo" del Pd. Il segretario del Pd è sceso in piazza. Hanno dato una immagine negativa del Paese, contro gli interessi del Paese,



Nel 2013 prenderemo una decisione a seconda della situazione che si appaleserà...ma di sicuro gli elettori moderati prevarrano su questa sinistra che abbiamo la disgrazia di trovarci di fronte, non avendo nessun esponente degno di essere pensato come presidente del Consiglio....Il mio pensiero non recondito ma più volte dichiarato è quello di vedere prossimamente Gianni Letta presidente della Repubblica e Angelino Alfano presidente del Consiglio.



Ogni volta che un governo intende aumentare l’età per la pensione si scontentano gli elettori. Quindi è molto difficile per un Paese aumentare l’età. Se l’Europa lo facesse e imponesse come obbligo a tutti i Paesi l’aumento dell’età, il governo può dire ’ce lo impone l’Europa’. Ma l’Europa non ha intenzione di farlo. L’Europa è un grande corpo con una testa molto piccola. Siamo ancora a una Europa fatta di tanti Stati che non riescono a mettersi insieme per un’unica politica estera, fiscale, dell’immigrazione. Quando si è trattato di darsi un leader, noi del Ppe avevamo proposto il binomio Tony Blair-Franco Frattini, ma Sarkozy e la Merkel hanno deciso di tener per sè la politica estera e scelto di nominare due persone perbene, come Van Rompuy e Ashton, ma totalmente sconosciute ai cittadini europei ed anche agli interlocutori mondiali.".



Silvio Berlusconi, festa di Atreju 2011

venerdì 9 settembre 2011

Consiglio dei Ministri n.153 del 08/09/2011

Consiglio dei Ministri n.153 del 08/09/2011


La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 9,00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Il Consiglio ha esaminato ed approvato due disegni di legge costituzionale. Il primo, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’economia, introduce nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio. Il secondo, su proposta del Presidente del Consiglio e dei Ministri per le riforme ed il federalismo e per la semplificazione normativa, disciplina il procedimento di soppressione della provincia quale ente locale statale.

Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini:

- un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo di sede fra la Repubblica italiana e la Fondazione europea per la formazione professionale, Agenzia specializzata dell’Unione europea il cui scopo è accompagnare i processi di riforma politica ed economica dell’Europa centro-orientale con una cooperazione nel campo dell’istruzione scolastica e professionale;



su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Gelmini:


- uno schema di regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione di indirizzo sportivo del sistema dei licei, per colmare un vuoto normativo con l’introduzione di percorsi didattici omogenei su tutto il territorio nazionale e garantire così agli studenti la possibilità di studio delle scienze motorie e sportive, l’applicazione dei metodi della pratica sportiva in diversi ambiti, l’elaborazione dell’analisi critica dei fenomeni sportivi, la riflessione metodologica sullo sport e sulle procedure sperimentali ad esso inerenti, la ricerca di strategie tese a favorire la scoperta del ruolo pluridisciplinare e sociale dello sport, l’approfondimento della conoscenza e della pratica delle diverse discipline sportive; il testo sarà trasmesso al Consiglio nazionale della pubblica istruzione, alla Conferenza unificata, al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari ;



su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Brunetta:

- uno schema di regolamento che ridefinisce le procedure di autorizzazione alla produzione, immissione in commercio e vendita dei prodotti fitosanitari, al fine di ottemperare alle prescrizioni dettate al riguardo dalla nuova normativa comunitaria. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari per il parere.



Sono state altresì esaminate talune leggi regionali ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.

La riunione ha avuto termine alle ore 10,35.