sabato 7 gennaio 2012

Ripartizione otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale

Ripartizione otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale


2 Gennaio 2012 -Comunicato del Governo


La Presidenza del Consiglio dei ministri rende noto che per l’anno 2011 non è stato predisposto il decreto di ripartizione della quota relativa all’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale, prevista dagli articoli 47 e 48 della legge 20 maggio 1985, n.222, secondo il Regolamento di cui al DPR 10 marzo 1998, n. 76, per mancanza di disponibilità finanziaria. Pertanto nessuno dei progetti presentati con scadenza 15 marzo 2011 è stato ammesso a contributo.

Si ricorda che le risorse relative alla parte dell’8 per mille che gli italiani destinano alle esigenze dello Stato vengono ripartite tra importanti iniziative di interesse nazionale, quale le calamità naturali, i restauri, l’assistenza ai rifugiati o la fame nel mondo. La scelta se effettuare interventi a pioggia o concentrare l’investimento prioritariamente in alcuni dei settori di pubblica utilità sopra indicati viene effettuata in ragione della disponibilità del bilancio e dell’impellenza delle necessità.


Dell’importo totale relativo all’otto per mille dell’Irpef a gestione statale per il 2011, pari inizialmente a circa 145 milioni di euro, più della metà del fondo (64 milioni di euro) è stato destinato alla Protezione civile per le esigenze della flotta aerea antincendi durante il precedente Governo.
I rimanenti 57 milioni sono stati destinati dall’attuale Esecutivo alle esigenze dell’edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni.

Non sono stati toccati quindi i fondi del Ministero per i Beni culturali, né sono state tradite in alcun modo, né da questo né dal precedente Governo, le attese degli Italiani che hanno destinato la quota dell’8 per mille alle esigenze dello Stato: tali sono la Protezione civile e l’edilizia carceraria.

CALDERISI: No a un nuovo centrismo tecnocratico

CALDERISI: No a un nuovo centrismo tecnocratico


PdL - "E’ necessario non abbattere ma rifondare il bipolarismo assicurando la governabilita’ con una riforma che modifichi l’assetto dei poteri della Carta del ’48: o si attribuiscono al premier gli stessi poteri previsti nelle altre democrazie parlamentari europee, incluso il potere di ricorrere alle elezioni anticipate, oppure si elegge direttamente il Presidente della Repubblica con la forma di governo semipresidenziale".



Lo ha dichiarato Peppino Calderisi, deputato del Pdl. "Questa riforma e’ urgente e prioritaria rispetto alla stessa legge elettorale per la quale va assolutamente respinta la tendenza a tornare alla proporzionale (favorita dalle debolezze di Pd e Pdl). Altrimenti avremo governi ’tecnici’ o ’del Presidente’ retti da ’grosse koalition’ permanenti. Sarebbe, di fatto, un nuovo centrismo non politico ma tecnocratico che, oltretutto, farebbe crescere pericolosamente formazioni estremiste sia a sinistra che a destra. La questione riguarda tutti, il Pd non meno del Pdl, e la stessa Udc. Cosi’ pure va respinto il ritorno alle preferenze che farebbe crescere esponenzialmente i costi e le degenerazioni della politica".

venerdì 6 gennaio 2012

BERTOLINI: Attenti al razzismo verso gli italiani

BERTOLINI: Attenti al razzismo verso gli italiani

04 gennaio 2012 ore 18:14 "La scelta del Governo di valutare l’eventuale riduzione della tassa sul permesso di soggiorno agli stranieri sara’ una cosa positiva solo se, contestualmente, saranno abbassate tutte le imposte che i cittadini sono chiamati a pagare quando richiedono un certificato alla pubblica amministrazione.

Non sarebbe davvero immaginabile un trattamento di favore nei confronti di alcuni rispetto ad altri. I residenti stranieri regolari affrontano le stesse difficolta’ della crisi che vivono gli Italiani". Lo ha affermato Isabella Bertolini, vicecapogruppo del Pdl alla Camera. "Con un cosi’ clamoroso trattamento di favore si rischia di codificare una sorta di razzismo all’incontrario, che deve invece essere scongiurato. I sacrifici riguardano tutti, cosi’ come gli aumenti. Perche’ ad un Italiano con basso reddito dovrebbero essere richieste tasse alte per rifare il passaporto, mentre invece ad uno straniero, che deve rinnovare il permesso di soggiorno, verrebbero abbassate? Quali spiegazioni gli dara’ il Governo Monti?".

MANTOVANO: La revisione della tassa di soggiorno e' uno sfotto' al Parlamento


04 gennaio 2012 ore 18:40 "I ministri ’tecnici’ sanno bene che il voto di fiducia dato al governo di cui fanno parte, e quindi alla manovra economica che esso ha varato, non e’ avvenuto a cuor leggero, anche da parte del Pdl. Le ragioni della responsabilita’ si sono imposte, non senza disagio, su quelle del merito dei singoli provvedimenti. Ma quello che vale - con fatica e non senza limiti - per il risanamento dei conti pubblici non puo’ valere per altre materie".



Lo ha affermato Alfredo Mantovano, deputato del Pdl, che ha sottolineato:"In quest’ottica, sorprende l’ipotesi di rivedere il contributo per il permesso di soggiorno. Quel contributo e’ stato disciplinato nelle modalita’ attuative da un decreto dei ministri dell’Interno e delle Finanze di poco antecedente alla fine del governo Berlusconi, ma e’ stato introdotto con la legge 94/2009, che a sua volta ha modificato il testo unico sull’immigrazione; e’ quindi legge dello Stato, varata dopo un confronto parlamentare consapevole e acceso: un confronto che peraltro ha portato alla graduazione della misura del contributo e alla identificazione delle eccezioni. Dire oggi ai deputati e ai senatori che lo hanno votato che non se ne fa piu’ nulla appare come un gratuito (si passi il termine) sfotto’ al Parlamento".

In Europa ha fallito anche Zapatero

CICCHITTO A D'ALEMA: In Europa ha fallito anche Zapatero

PdL - "Rispetto a cio’ che dichiara l’on. D’Alema sul ’Messaggero’ non si puo’fare a meno di ricordare che in Europa hanno fallito in diversi, certamente la Merkel e Sarkozy, la cui linea anche oggi e’inaccettabile, ma anche Zapatero".



Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto,capogruppo del Pdl alla Camera. "Se vogliamo andare al centro del problema che e’ costituito dagli eurobond e dalla scelta fra politiche intergovernative dominate dalla Francia e dalla Germania o politiche comunitarie attraverso una ridefinzione della governance europea, vediamo che la Spd molto spesso ha manifestato una solidarieta’ pantedesca al suo presidente del consiglio per quello che riguarda le scelte europee di fondo. Purtroppo nella Spd di Schimdt ce n’e’ uno solo. Di conseguenza cio’ che dice l’on. D’Alema va preso con le molle e con le opportune distinzioni: possiamo lavorare partendo dagli emendamenti approvati nella Commissione competente sulla riforma dei Trattati".



Cicchitto ha poi sottolineato come non sia condivisibile "il suggerimento politico di fondo" di D’Alema "volto a far si che il governo Monti diventi una sorta di proiezione dell’area di sinistra del Partito Democratico che per di piu’ e’ notoriamente ispirata dalla Cgil, non accettando, come lui dice, il condizionamento del Pdl che evidentemente dovrebbe fare l’utile idiota appoggiando il governo che fa una politica espressa dall’ala estrema dell’altro schieramento. In quel caso, il governo potrebbe avere una vita brevissima, il che non e’ detto che non sia l’obiettivo reale di D’Alema. Ma giocare con forzature di questo tipo nella situazione attuale sarebbe da irresponsabili. Infatti, se si ha la consapevolezza che come dimostra l’andamento degli spread la situazione generale, sia quella italiana sia quella europea, e’ tuttora gravissima, allora per tutta una fase il governo e le forze anche di segno opposto ed alternative che lo sostengono dovrebbero impegnarsi da un lato nella difficilissima operazione di coniugare insieme, specie nella spesa pubblica corrente, rigore e crescita e specialmente nel modicicare gli orientamenti dell’Europa decisivi per superare la gravissima situazione attuale".

P.d.L.: Lavoro, giusto ricordare i nostri meriti

FATTI & MISFATTI: Lavoro, giusto ricordare i nostri meriti

04 gennaio 2012 ore 19:00 Dopo la stangata di fine anno, con la manovra fatta per quattro quinti da aumenti di tasse, il governo di Mario Monti si cimenta con la sospirata agenda della crescita. Partendo da due riforme: il mercato del lavoro e le liberalizzazioni. Evviva: fin dall’inizio abbiamo detto che attendevamo dai tecnici misure autenticamente liberali ed europee. Vedremo ora quanto sarà coerente, soprattutto nella sfida alla Cgil e alle altre corporazioni (altro che tassisti e farmacisti) che hanno i loro lord protettori soprattutto a sinistra.





Il Popolo della Libertà non ha nulla da temere; anzi vede confermata la bontà di quanto fatto dal governo di centrodestra, ed affermata una continuità con tutti gli esecutivi di Silvio Berlusconi dal 1994 ad oggi. Partendo dai fatti più recenti, la modifica dell’articolo 18 della Statuto dei lavoratori, che è al centro delle intenzioni di Monti, era ben presente sia nella manovra del luglio 2010, sia in quella di agosto approvata a settembre.





Con la prima il governo recepì gli accordi sulla contrattazione aziendale, che superava la logica della concertazione “su tutto e con tutti”, aprendo tra l’altro la strada alla permanenza in Italia della Fiat. Ad agosto il nostro governo andò oltre, prevedendo esplicitamente il superamento dell’articolo 18, per eliminare tutele anacronistiche per i già garantiti a vantaggio di giovani e precari.

Allora venimmo accusati di macelleria sociale, e alla fine anche la Confindustria di Emma Marcegaglia preferì sacrificare un’occasione storica per rifugiarsi nella rassicurante stretta di mano con la Cgil. Ma andando indietro nel tempo non si può non ricordare la vicenda Alitalia, quando il nostro governo mantenne in Italia un’azienda strategica rompendo il tabù del contratto unico; il “patto per Milano” tra centrodestra e sindacati riformisti; la legge Biagi del 2001-2006; fino a quella piazza armata dalla Cgil di Sergio Cofferati nel 1994 contro la nostra lungimirante prima riforma delle pensioni.

C’è un filo rosso tra la lontana adunata di San Giovanni e Susanna Camusso che andava in piazza cantando Bella Ciao contro Berlusconi (e Bersani la seguiva obbediente). Dicevano che volevamo mandare a casa i lavoratori: ora si vede come dare meno tutele a chi ne ha troppe, darne a chi non ne ha nessuna e creare un clima favorevole agli investimenti sia il solo modo per rilanciare la crescita, non solo qui ma in tutta Europa. Noi il coraggio lo abbiamo avuto: ora ci prova Monti.

venerdì 23 dicembre 2011

Il decreto "Salva Italia"

Il decreto "Salva Italia"


22 Dicembre 2011



Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso è stato approvato in via definitiva dal Parlamento ed è diventato legge.



Il provvedimento - rispetto al decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 6 dicembre 2011 - è stato approvato con modifiche che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.









Materiali di approfondimento sulle misure economiche adottate dal Governo

L'ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI

23 Dicembre 2011




Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11,40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.



Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.





Il Consiglio ha approvato la delega di funzioni particolari al Sottosegretario di Stato al lavoro e politiche sociali Michel Martone, ai fini dell’attribuzione del titolo di Viceministro.





Successivamente il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Il Governo ha approvato un ridotto numero delle proroghe e, pertanto, il decreto non può più essere denominato “milleproroghe”. Sono stati infatti prorogati solo alcuni termini il cui differimento è risultato, dopo attenta istruttoria, assolutamente necessario per garantire efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, nonché operatività di strutture deputate a funzioni essenziali.



Tra le principali proroghe:



- al 31 dicembre 2012 alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio;



- al 31 dicembre 2012 l’esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa;



- al 30 giugno 2012 le disposizioni intese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;



- al 2 aprile 2012 l’entrata in operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), al fine di consentire l’ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate;



- al 31 dicembre 2012 i poteri dei Comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti;



- al 31 dicembre 2012 l’attribuzione ai Prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali;



- al 31 dicembre 2013 la facoltà per Poste Italiane di concedere agevolazioni nelle tariffe postali per le organizzazioni senza scopo di lucro.





Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato i seguenti provvedimenti:



su proposta del Presidente del Consiglio, Monti, e dei Ministri degli affari esteri, Terzi di Sant’Agata, della difesa, Di Paola, dell’interno, Cancellieri, della giustizia, Severino Di Benedetto, e per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Riccardi:



- un decreto-legge che assicura la prosecuzione della partecipazione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia alle missioni internazionali, alle iniziative di cooperazione allo sviluppo, nonché il sostegno ai processi di ricostruzione e alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione in aree critiche;



su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Monti:



- due schemi di decreti legislativi in attuazione dell’articolo 30, comma 9, della legge n.196 del 2009, nelle due distinte parti che riguardano: 1) la valutazione degli investimenti relativi ad opere pubbliche (predisposto in co-proponenza con il Presidente del Consiglio e con il Ministro Barca) che prevede fra l’altro l’obbligo per ogni Ministero di redigere il Documento pluriennale di pianificazione che includa i programmi di investimento per opere pubbliche; 2) le procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione di tali opere, un sistema gestionale automatizzato che contenga le informazioni qualificanti dei lavori e degli interventi programmati, con la verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti. Sui due schemi sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari e, limitatamente al secondo, anche della Conferenza unificata;



su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi:



- uno schema di disegno di legge per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (l’annuale legge comunitaria, per il 2012) che contiene le deleghe ed i principi relativi alle direttive europee da recepire. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere;



su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Monti:



- uno schema di decreto legislativo che modifica la normativa di recepimento della direttiva 2007/64 sui servizi di pagamento nel mercato interno. Il provvedimento armonizza il regime contabile cui sono sottoposti gli intermediari finanziari assoggettati alla particolare vigilanza di tipo prudenziale della Banca d’Italia, uniformando, tra l’altro, i criteri di redazione dei bilanci individuali e consolidati. Sul testo sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;



su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Catania:



- due regolamenti, rispettivamente, in materia di riorganizzazione dei Dipartimenti del Dicastero, (con un’ ulteriore riduzione degli uffici dirigenziali di livello non generale) e di riordino degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, per adeguare entrambi alle modifiche normative intervenute; i testi hanno ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.



Il Consiglio ha poi approvato la Relazione generale sulla situazione economica del paese per il 2010, su proposta del Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia, Monti.



Dopo le contrazioni dei due anni precedenti, nel 2010 l’economia italiana è tornata a crescere, anche se il ritmo di sviluppo è stato contenuto. Nella media dell’anno il prodotto interno lordo è aumentato dell’1,3 per cento. Il miglioramento dell’attività economica ha riguardato gran parte dei comparti produttivi.



Il mercato del lavoro ha beneficiato in misura limitata dei segnali di miglioramento dell’economia, con conseguente riduzione dell’occupazione, anche se si è registrato un miglioramento rispetto al 2008-2009. Il tasso di disoccupazione complessivo si è portato all’8,4 per cento, in aumento di sei decimi di punto rispetto al 2009, mantenendosi più contenuto rispetto alla media dell’area dell’euro. L’inflazione, misurata in base all’indice armonizzato a livello europeo, è cresciuta dell’1,6%, in linea con quello medio dell’area dell’euro.



Per quanto riguarda il bilancio pubblico, l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche si è attestato al 4,6 per cento del PIL, con una riduzione di quasi un punto percentuale rispetto al risultato del 2009 (5,4 per cento in rapporto al PIL) e in lieve miglioramento in confronto alle previsioni contenute nella Decisione di finanza pubblica del settembre 2010. Il saldo primario è risultato in sostanziale pareggio. Il debito pubblico ha raggiunto il 119% del PIL, in aumento di quasi tre punti percentuali rispetto al 2009, ma con un incremento inferiore di quasi tre punti percentuali rispetto alla media dell’area dell’euro.





E’ stato quindi prorogato lo stato dì emergenza dichiarato per far fronte all’emergenza del sovraffollamento nelle carceri, e completare gli interventi finalizzati ad assicurare salute e sicurezza dei detenuti, garantendo una migliore condizione di vita e la funzione rieducativa della pena. Inoltre, al fine di consentire il completamento delle operazioni di ripristino dei danni causati da gravi eventi meteorologici che hanno colpito la provincia di Salerno nel dicembre dello scorso anno, le Regioni Liguria ed Emilia Romagna fra dicembre 2009 e gennaio 2010, sono stati prorogati i relativi stati d’emergenza. Ulteriori stati d’emergenza sono stati prorogati per la prosecuzione degli interventi di bonifica dello Stabilimento Stoppani, nel Comune di Cogoleto (Genova) e dello stabilimento Ecolibarna, in Serravalle Scrivia (Alessandria), nella zona mineraria dismessa del Sulcis Iglesiente e del Guspinese, nel Comune di Cerzeto (CS) per dissesti idrogeologici, nell’area lagunare di Marano Grado per problemi ambientali.





Il Consiglio ha condiviso il parere contrario espresso in conferenza di servizi in merito al progetto di realizzazione di un insediamento produttivo, in variante al Piano regolatore generale, nel Comune di Palestrina (Roma).





Infine il Consiglio ha adottato le seguenti deliberazioni:



su proposta del Presidente del Consiglio, la nomina del Sottosegretario di Stato prof. Carlo MALINCONICO a Presidente della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi;





su proposta del Ministro dell’interno, Cancellieri, la nomina a dirigenti generali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dei dirigenti superiori Silvio SAFFIOTI ed Emilio OCCHIUZZI, che vengono rispettivamente preposti alle Direzioni regionali della Sardegna e della Sicilia. Al dottor Bruno NICOLELLA, collocato in disponibilità, è stato conferito l’incarico di istituire Nuclei specialistici presso ogni Direzione regionale dei Vigili del fuoco, mentre al dott. Angelo SINESIO, nominato prefetto, è stato conferito l’incarico di Commissario delegato per il Piano carceri;





su proposta del Ministro della difesa, Di Paola, la promozione a generale di Corpo d’Armata dei generali di divisione Adriano VIECELI, Leonardo LESO e Tullio DEL SETTE (Arma dei Carabinieri), Carlo MAGRASSI (Aeronautica), nonché la conferma dell’avvocato dello Stato Pierluigi DI PALMA nell’incarico di Vicesegretario generale civile del Ministero;





su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Catania, l’avvio della procedura per la nomina del professor Giuseppe ALONZO a Presidente del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA).





Infine Il Consiglio ha esaminato talune leggi regionali, su proposta del Ministro Gnudi, a norma dell’articolo 127 della Costituzione.





Il Consiglio è terminato alle ore 15,10.