martedì 15 gennaio 2013

L'OPPORTUNISMO DI FRATTINI


FRATTINI: BRUNETTA, DA SEMPRE L’OPPORTUNISMO È LA SUA STELLA POLARE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Inaccettabile che l’onorevole Frattini, già ministro degli esteri di Berlusconi e della Lega (dal 2008 al 2011), già commissario europeo di Berlusconi e della Lega (dal 2004 al 2008), per ragioni di puro opportunismo politico si scagli contro il suo partito di origine e contro quel partito, la Lega, che gli ha consentito una grande carriera, nazionale e internazionale.
Gli hanno promesso, come si dice, la segreteria generale della NATO, e per questo ha deciso di stare dalla parte dei poteri forti. Si potrebbe anche comprendere, se la sua ambizione fosse qualificata dal silenzio. Non si capiscono, invece, le troppe parole, sinceramente stonate e fuori luogo rispetto all’attuale momento politico e alle attuali alleanze del Popolo della Libertà. Read more…

I giudici vogliono impedire la vittoria di Berlusconi


Matteoli: I giudici vogliono impedire la vittoria di Berlusconi

La nota del senatore del Pdl

Altero Matteoli
“Berlusconi ed il centrodestra volano negli ultimi sondaggi, il Popolo della Libertà riconquista la fiducia degli elettori, ed ecco che alla sinistra in affanno arriva il solito soccorso esterno.

E’ evidente che la decisione dei magistrati milanesi di non concedere la sospensione del processo a Berlusconi durante la campagna elettorale, contro ogni precedente, ha il solo obiettivo di condizionare il voto degli elettori. Siamo comunque convinti che gli elettori non sono sprovveduti e capiscono la strumentalità di questa decisione. Non é la prima volta che i magistrati milanesi, con atti ad orologeria, provano a favorire la sinistra contro il nemico Berlusconi. Ma anche in questa circostanza la gente non si lascerà ingannare”. Lo ha dichiarato il senatore del Popolo della Libertà, Altero Matteoli. 

Storace candidato Pdl alla Regione Lazio


rassegna stampa

CORRIERE DELLA SERA
14-01-2013




È GIA' STATO GOVERNATORE DAL 2000 AL 2005

Storace candidato Pdl alla Regione Lazio
Annuncio ufficiale su twitter

Berlusconi ha scelto: il leader de La Destra correrà per la presidenza della Regione. Passo indietro della Lorenzin


ROMA
 - Berlusconi ha scelto: il candidato del centrodestra alla Regione Lazio sarà Francesco Storace, leader della Destra. In serata, dopo un colloquio tra i due, la decisione è diventata ufficiale con un messaggio inviato dall'account ufficiale @Berlusconi2013 gestito dal Pdl su twitter. «Adesso è ufficiale Francesco Storace è il candidato di tutto il centrodestra alle prossime elezioni regionali nel Lazio». Nel Pdl, adesso, sono tutti sicuri. Anche Alemanno si è convinto, dopo aver visto gli ultimi sondaggi: Storace viene dato al 30%, gli altri potenziali candidati sono tutti dietro.

ALFANO, INAMMISSIBILE CHE GIUSTIZIA SIA UTILIZZATA A FINI POLITICI


La Procura di Milano e i giudici di Milano, accomunati dallo stesso strumentale e gravissimo intento, ritengono che l’attività del presidente Silvio Berlusconi, in qualità di capo della coalizione, sia meno importante di partecipare a un’udienza. In questo modo, appare chiara la volontà di entrare a gamba tesa nella campagna elettorale, condizionandone fortemente gli esiti, per arrivare persino a una sentenza definitiva prima della competizione. E’ inammissibile quanto si delinea all’orizzonte. Come è inammissibile che la giustizia sia utilizzata a fini politici”. E’ quanto afferma il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano.
Roma, 14 gennaio 2012
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PdL: Le regole per la formazione delle liste elettorali Il comunicato ufficiale



Ufficio di Presidenza: Le regole per la formazione delle liste elettorali

Il comunicato ufficiale del PdL

Logo PDL
L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, riunito a Roma il 7 gennaio 2013 e presieduto dal segretario politico Angelino Alfano, ha approvato e ha fatto proprie le indicazioni del Presidente Silvio Berlusconi per la costituzione delle liste elettorali in vista delle elezioni politiche e regionali di febbraio, in particolare per quanto riguarda il rigore nell’individuazione dei candidati sotto il profilo della moralità pubblica, la promozione della parità di genere e la massima apertura a esponenti del mondo del lavoro, dell’impresa, delle professioni, della cultura e del volontariato, nonché agli amministratori locali e alle altre espressioni del territorio.

In questo spirito l’Ufficio di Presidenza ha approvato i seguenti criteri per la candidabilità dei parlamentari uscenti. Potranno essere ricandidati soltanto coloro che:

a) Abbiano totalizzato non più di tre legislature, anche non consecutive, e comunque non più di 15 anni di presenza in assemblee parlamentari (Camera, Senato e Parlamento Europeo).

b) Abbiano un’età inferiore a 65 anni.

c) Siano in regola con la contribuzione mensile al partito per l’intera durata della legislatura.

A tali criteri si può derogare in via eccezionale, soltanto su deliberazione di un Comitato nominato dal Presidente Berlusconi. In ogni caso non potranno essere candidati coloro che si siano comportati in modo scorretto nei confronti del Popolo della Libertà e del mandato degli elettori, organizzando, favorendo o tentando fratture nei gruppi parlamentari, che abbiano operato per mettere in difficoltà il governo Berlusconi, che abbiano espresso sistematicamente voti in dissenso, o che abbiano assunto in modo sistematico posizioni in conflitto con la linea politica del Popolo della Libertà sui mezzi di comunicazione (fatti salvi i temi sensibili affidati alla libertà di coscienza). Inoltre, sempre in coerenza con gli orientamenti più volte espressi dal Presidente Berlusconi, saranno applicate in modo strettamente rigoroso le norme contenute nel provvedimento sull’incandidabilità recentemente approvato e i criteri che lo hanno ispirato.

L’ufficio di presidenza ha sottolineato inoltre l’opportunità di non prevedere la candidatura alle elezioni politiche:

- degli eurodeputati e degli esponenti del PDL che si candideranno alle prossime elezioni regionali.

Ferma rimane, naturalmente, la competenza degli organi statutari a decidere sulla effettiva candidatura di coloro che rientrino nei criteri indicati.

Il segretario politico del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ha ringraziato il Presidente Renato Schifani per avere presieduto l’istituzione del Senato della repubblica con equilibrio, terzietà e alto senso dello Stato. Ha ringraziato altresì i capigruppo Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri per il prezioso e proficuo lavoro svolto a sostegno del governo Berlusconi e delle battaglie parlamentari del partito. Contributi ed esperienze dei quali senz’altro il PDL beneficerà nella prossima legislatura.

L’ufficio di presidenza ha espresso al Presidente Berlusconi profonda gratitudine per il suo impegno in questa campagna elettorale e per la pazienza, il senso di responsabilità e la visione manifestati nella delicata fase di definizione dell’accordo con la Lega Nord.   

domenica 13 gennaio 2013

Il Cav: "Siglata l'intesa tra Pdl e Lega". E Maroni: "Noi per Tremonti premier"


RASSEGNA STAMPA

da IL GIORNALE



Il Cav: "Siglata l'intesa tra Pdl e Lega". E Maroni: "Noi per Tremonti premier"

Al termine del vertice di ieri siglato l'accordo tra il Pdl e il Carroccio: i due partiti in campo contro i danni fatti dai tecnici. Berlusconi chiude a Monti: "Mi ha deluso". E Maroni annuncia: "Dopo le elezioni daremo il via alla macroregione del Nord". Il Cavaliere: "Nessuno dei vecchi candidati verrà messo in lista in Lombardia e Lazio". La Lega vuole l'ex ministro a Palazzo Chigi, Berlusconi: "Come ministro solo io meglio di lui, ma a Palazzo Chigi meglio Alfano". E Tremonti replica: "Io lo manderei alle Attività produttive"


L'accordo tra il Pdl e la Lega Nord è stato siglato. Dopo un vertice fioume che si è concluso a notte fonda, Silvio Berlusconi e Roberto Maroni hanno trovato l'intesa in vista delle prossime elezioni. Il segretario del Carroccio sarà il candidato unico alla Regione Lombardia, mentre alle politiche i due partiti correranno federati con un candidato premier che verrà deciso solo in caso di vittoria.
"È un accordo che mi soddisfa molto - ha commentato Maroni - perché con quest’accordo posso ragionevolmente affermare che in Lombardia si vince".Resta il nodo del candidato premier, che sarà scelto comunque dopo il voto. "Berlusconi è capo della coalizione e non viene indicato alcun candidato premier ma si dice esplicitamente che non sarà Berlusconi", spiega Maroni, "Berlusconi ha indicato Angelino Alfano come candidato premier. È persona che stimo ma mi permetto di indicare da parte mia la candidatura di Giulio Tremonti". Candidatura che non piace certo al Cavaliere, che commenta: "È una persona particolare, molto intelligente, ma difficile.

Cicchitto: Berlusconi protagonista di una notevole performance sul ring di Santoro


Cicchitto: Berlusconi protagonista di una notevole performance sul ring di Santoro

Il commento del capogruppo del Pdl alla Camera

CICCHITTO ORVIETO
PdL-“Un gran bel match televisivo dove Berlusconi é salito sul ring, ha dato e ha preso colpi, ma ha dato vita comunque a una notevole performance televisiva. Non crediamo che nessun leader tradizionale avrebbe accettato di sottoporsi ad un simile trattamento. Monti, con la grande opinione che ha di se stesso e anche con la sua spocchia, non avrebbe retto più di 3 minuti”. Così si è espresso Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

“Probabilmente la contro-lettera a Travaglio poteva essere scritta con più garbo ed ironia. Ma essa è stata rivelatrice di tutto un atteggiamento: Santoro-Travaglio non accettano di essere sottoposti dagli altri allo stesso trattamento al quale essi sottopongono i loro ospiti. Questo é il punto debole di Santoro, che peraltro è anch’egli un uomo dello spettacolo televisivo. Il fatto é che il punto debole di Santoro e di Travaglio é di essere in questo simili ai loro modelli esemplari, cioè Di Pietro e Ingroia che si sentono in diritto di fare tutti gli attacchi e tutte le critiche e poi perdono i nervi se sono a loro volta attaccati”.