domenica 24 novembre 2013

Crisi, Fidanza: Chiediamo referendum su temi Ue

Crisi, Fidanza: Chiediamo referendum su temi Ue

“In Germania la Cdu/Csu e la Spd, nel loro accordo per il governo di larghe intese, stanno considerando l’ipotesi di prevedere referendum federali sulle questioni europee più importanti. Se lo fa la Germania, che dall’Europa ha tutto da guadagnarci e infatti tutto ci guadagna, a maggior ragione è opportuno che anche l’Italia prenda in considerazione questo strumento di democrazia diretta”. Lo afferma Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che spiega: “si tratterebbe di un referendum di indirizzo (l’unico consentito dalla Costituzione e già fatto nell'89 per il passaggio da Comunità a Unione Europea), da celebrarsi in concomitanza con le europee di fine maggio, legato a una piattaforma di condizioni che devono essere la base per rinegoziare il nostro stare nell'Ue e nell'Eurozona.
Il semestre italiano di presidenza e l'inizio della nuova legislatura europea rappresentano il momento più idoneo affinché il Governo possa rivedere la nostra posizione in Ue secondo le indicazioni che sarà il popolo sovrano a decidere attraverso appunto il referendum. Questa è una richiesta che formalizzeremo nero su bianco nel documento finale di Officina per l’Italia che presenteremo domenica a Roma".
Roma, 12 novembre 2013  (Fratelli d'Italia)
 

Manifestazione per il diritto alla sovranità monetaria


Manifestazione per il diritto alla sovranità monetaria


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di Francesco Storace
(La Destra ) A Rieti, da dieci anni, esiste in piazza Cavour, il Monumento alla Lira. Lo realizzammo sotto la mia amministrazione regionale, in collaborazione col ministero dei Beni Culturali, il comune e la provincia Sabina. Tra i promotori ci fu Guglielmo Rositani. Sabato prossimo, alle 11, depositeremo ai piedi di quel monumento una corona e alle 11,30 terremo un convegno sulla sovranità monetaria presso la Sala dei Cordari, in vicolo dell'Arco dei Ciechi. Proporrò martedi ai fondatori del Movimento per Alleanza Nazionale di partecipare all'iniziativa di sabato e lo diro' anche ai soggetti politici che a destra hanno dato segnali di interesse per costruire una forza politica seria che ponga il tema del rapporto tra Stato e moneta al centro della sua azione.Il prossimo anno ci saranno le elezioni europee e va elaborata una piattaforma di rinegoziazione dei trattati, a partire dalla tortura chiamata fiscal compact.Non a caso ieri ho sottoscritto la petizione No Euro lanciata da Prima l'Italia di Gianni Alemanno. E in Fratelli d'Italia milita Guido Crosetto, che in Parlamento rifiuto' di votare la ratifica dell'accordo fiscale che strangola le economie.Il tema diventa di stringente attualità, dunque, e certo non possiamo lasciarlo ad altri. Lo stesso Berlusconi ne ha parlato, ma per essere credibile, deve schierarsi all'opposizione del governo Letta, che dai poteri forti europei trae linfa. Chi e' a destra e soprattutto chi ha militato in Alleanza nazionale ha il dovere di fare sua la battaglia per la sovranità 

sabato 23 novembre 2013

Vertice intergovernativo italo-russo

Trieste, martedì 26 novembre 2013
Vertice intergovernativo italo-russo

Il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, saranno a Trieste, martedì 26 novembre, per il Vertice intergovernativo italo-russo.
All’appuntamento parteciperanno i ministri dell’Interno, degli Affari Esteri, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze, delle Politiche Agricole, delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Salute, dello Sviluppo Economico, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Dunque, per l’Italia saranno presenti i ministri Angelino Alfano, Emma Bonino, Mario Mauro, Nunzia De Girolamo, Enrico Giovannini, Maria Chiara Carrozza, Beatrice Lorenzin, Flavio Zanonato, Massimo Bray.
I saluti tra Letta e Putin avverranno, alle ore 11.20, in piazza dell'Unità d'Italia, alla presenza di fotografi e cine operatori.
Dopo i colloqui privati che avverranno presso il Palazzo della Prefettura e il Palazzo della Regione (piazza dell’Unità d’Italia), seguirà, alle ore 14.30 circa, una conferenza stampa presso il Palazzo della Regione (Salone di rappresentanza, 2° piano, piazza dell’Unità d’Italia).

mercoledì 20 novembre 2013

89 immigrati scomparsi nel nulla


RASSEGNA STAMPA

19/11/2013 
Da Lampedusa a Roma:

 89 immigrati scomparsi

 nel nulla


Accolti in pompa magna dal sindaco Marino con 

una diaria di 35 euro al giorno, si sono volatilizzati

 nelle ultime ore. Tutti insieme



Se ne sono andati gli 89 immigrati eritrei, superstiti del tragico sbarco a Lampedusa del 3 ottobre scorso che - soltanto una settimana fa - erano stati accolti a Roma in pompa magna dal sindaco Marino e ospitati in una struttura. I rifugiati (che erano in attesa di riconoscimento dello status) hanno lasciato la casa dei Salesiani, dove dormivano, e si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce. 
Si tratta di 88 uomini e una donna, fin qui ‘ristorati’ con una scheda telefonica internazionale e 35 euro al giorno di diaria. Un pacchetto della durata di sei mesi assicurato dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) del Ministero degli Interni, con il contributo dello stesso Comune di Roma per una quota pari al 20%.
Scomparsi nel nulla, ma per il Comune di Roma è come se non fosse accaduto… nulla.
Ecco infatti la nota diramata oggi pomeriggio dall’assessorato al Sostegno sociale:  "Roma Capitale porta avanti il suo percorso di accoglienza. Per questo motivo, i posti lasciati liberi dai rifugiati di Lampedusa, che hanno deciso di lasciare il centro di accoglienza, come del resto era stato ipotizzato, saranno destinati a richiedenti asilo arrivati recentemente sul territorio della Capitale. L'assessorato capitolino al Sostegno sociale e Sussidiarieta', infatti, continua la sua proficua collaborazione con il ministero dell''Interno per migliorare la situazione dei richiedenti asilo nella citta'. Si punta, innanzitutto, alla risoluzione delle situazioni piu' critiche per poi passare, da gennaio 2014, ad esaminare le richieste degli aventi diritto secondo le modalita' previste dal bando Spar. L''obiettivo finale e' quello di creare una rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni tale da fornire un''accoglienza globale che permetta ai richiedenti asilo un percorso di inserimento nel tessuto sociale e alla citta'' di governare i processi di integrazione". 
Se ne sono andati gli 89 immigrati eritrei, superstiti del tragico sbarco a Lampedusa del 3 ottobre scorso che - soltanto una settimana fa - erano stati accolti a Roma in pompa magna dal sindaco Marino e ospitati in una struttura. I rifugiati (che erano in attesa di riconoscimento dello status) hanno lasciato la casa dei Salesiani, dove dormivano, e si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce. 
Si tratta di 88 uomini e una donna, fin qui ‘ristorati’ con una scheda telefonica internazionale e 35 euro al giorno di diaria. Un pacchetto della durata di sei mesi assicurato dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) del Ministero degli Interni, con il contributo dello stesso Comune di Roma per una quota pari al 20%.

RASSEGNA STAMPA
da IL GIORNALE D'ITALIA  -  di Igor Traboni



Anche l'Ocse smentisce i dati economici di Letta

Brunetta: Anche l'Ocse 

smentisce i dati economici 

di Letta e Saccomanni

La nota del nostro capogruppo alla Camera

Renato Brunetta
(Forza Italia) “Anche l’Ocse smentisce Letta-Saccomanni. I dati pubblicati oggi (Pil +0,6% nel 2014) tra l’altro ancora peggiori rispetto a quelli della Commissione europea (+0,7%), a loro volta già più bassi rispetto alle previsioni del Mef (+1,1%), inficiano totalmente l’impianto della Legge di stabilità e la politica economica del governo, specie con riferimento alla ’sbandierata’, ma inesistente, riduzione della pressione fiscale.

Quella pressione fiscale che, come scriveva questa mattina il Wall Street Journal, distrugge le prospettive di crescita in Italia. E le borse vanno giù in picchiata. Ha qualcosa da dire Saccomanni? E il presidente del Consiglio? Per Enrico Letta, nel nostro paese regna la stabilità. Ma c’é tensione sui mercati finanziari. Come ce lo spiega?".

Mutui, JPMorgan patteggia con Usa

20 novembre 2013


La Banca pagherà 13 miliardi di dollari

Mutui, JPMorgan patteggia con Usa

- JPMorgan patteggia con gli Stati Uniti il pagamento di 13 miliardi di dollari per risolvere le dispute sui mutui subprime. Si tratta di un accordo storico, il maggiore mai raggiunto con una singola banca, a cui si è arrivati dopo mesi di braccio di ferro tra l'istituto e il Dipartimento di Giustizia americano. Lo annuncia il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman.


domenica 17 novembre 2013

IL CONSIGLIO NAZIONALE PDL DECRETA LA RINASCITA DI FORZA ITALIA!!.

Dal Sito del PdL di Ravenna riprendiamo e pubblichiamo              


               IL CONSIGLIO NAZIONALE PDL DECRETA               

                       LA RINASCITA DI FORZA ITALIA!!. 



GIOIA E FELICITA’ DEI DELEGATI RAVENNATI CHE HANNO ADERITO A NOME DEI MIGLIAIA DI SIMPATIZZANTI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

Battafarano, Ridolfi, Ancarani, Bazzoni e Galassini 
al consiglio nazionale per il ritorno di FORZA ITALIA     

Con 623 voti a favore zero astenuti e contrari il Consiglio nazionale del Pdl al 75%, come da dichiarazione dell' On Renato Brunetta, al quale era affidata la Presidenza del seggio, decreta la definitiva rinascita di Forza Italia. Compatta per il ritorno a Forza Italia la delegazione Ravennate
Sono cinque i rappresentanti della provincia di Ravenna che hanno potuto contribuire con il loro voto alla sospensione del Popolo della Libertà come partito e al ritorno ai valori e allo spirito di Forza Italia alla presenza del Presidente Berlusconi.
Al pala congressi di Roma Eur e' infatti andato in scena l'ultimo consiglio nazionale del Pdl che ha così sancito la reviviscenza dello Statuto di Forza Italia e la restituzione della leadership piena a Silvio Berlusconi. La provincia di Ravenna era rappresentata dal coordinatore provinciale Alberto Ancarani, dal consigliere regionale Gianguido Bazzoni, dal coordinatore comunale di Ravenna Franco Battafarano, dal capogruppo provinciale Forza Italia Vincenzo Galassini edal coordinatore di azzurri 94 Rodolfo Ridolfi. La mozione per il ritorno a Forza Italia e' stata approvata all'unanimità. L'organizzazione del partito, come ha detto Berlusconi, sarà delegata sul territorio ai parlamentari, consiglieri regionali ed eletti e vedrà il ritorno dei club che non saranno più i club di Forza Italia ma i Club Forza Silvio