domenica 24 novembre 2013

I ministri Ndc pongano il tema dell' interpretazione corretta della legge Severino

Bondi:I ministri Ndc pongano il tema dell' interpretazione corretta della legge Severino La nota del nostro senatore Sandro Bondi “Se i ministri del nuovo centrodestra credono davvero in ciò che dichiarano, e cioè che il presidente è vittima da vent’anni di una ingiusta e terribile persecuzione giudiziaria che mette a rischio la nostra democrazia, ne traggano tutte le conseguenze e si comportino con coerenza. Se fossi uno di loro sentirei come minimo il dovere morale di porre in consiglio dei ministri la questione ancora aperta dell’ interpretazione corretta della legge Severino e inviterei Letta e il Pd a rispettare almeno le garanzie democratiche. Solo così le loro vibranti dichiarazioni, pure rispettabili, avrebbero un valore morale e politico”.

Se per stare nell'euro uccidiamo il Paese è meglio andarsene

Meloni a Libero: Se per stare nell'euro uccidiamo il Paese è meglio andarsene

“Se per stare nell'euro uccidiamo il Paese è meglio andarsene”. La leader di Fratelli d'Italia: “Ci mettono in croce, ma siamo fra i primi contribuenti di Bruxelles, è ora di rivedere i patti”. “Letta ha le palle d'acciaio? Le tiri fuori per difenderci in Europa invece di usarle contro la povera gente. Questa legge di stabilità è una schifezza: utilizza i fondi per il rimpatrio degli immigrati e per le vittime della mafia per accogliere i clandestini”. “Noi ci siamo presentati alle urne da soli. Angelino si è fatto eleggere con il Pdl e poi ha rotto per sostenere un governo con la sinistra”.


Adriana Poli Bortone portavoce del Movimento per Alleanza Nazionale;

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riunione AN
(La Destra )Adriana Poli Bortone è stata nominata portavoce del Movimento per Alleanza Nazionale; coordinatore del programma sarà Roberto Menia, tesoriere Domenico Nania, organizzazione Roberto Buonasorte, coordinatore dei movimenti giovanili Luca Romagnoli.
Queste le decisioni scaturite dalla riunione di ieri a Roma, la prima tra gli otto fondatori del Movimento (Buonasorte, Buonfiglio, Menia, Nania, Poli Bortone, Romagnoli, Storace e Tofani) a seguito del deposito dell'atto costitutivo e della manifestazione di sabato scorso al Parco dei Principi di Roma, che di fatto ha segnato la rinascita di An.
Questi incarichi, secondo l'atto costitutivo del Movimento, avranno validità fino all'Assemblea costituente che sarà convocata dagli stessi fondatori.
Dalla riunione di ieri, è scaturito inoltre un ‘Appello all’unità della destra italiana’, varato e sottoscritto dagli otto fondatori. Ecco il testo completo dell’Appello:
“Il 9 novembre e' nato il Movimento per Alleanza nazionale, per ridare vita alla grande speranza di restituire agli italiani un soggetto politico unitario di destra. Rivolgiamo un appello a tutti gli Italiani, a quelli che credono nella sovranita' della Nazione e nei valori perenni della tradizione.
È ora che il popolo ritorni protagonista e si riprenda le chiavi di casa. I sacrifici che ci vengono chiesti devono essere gestiti sotto il controllo dei rappresentanti del popolo e non da chi nessuno ha votato e nessuno ha scelto. Per tutto questo auspichiamo che anche Fratelli d'Italia voglia contribuire insieme a noi all'unità della destra nel nome del simbolo di Alleanza nazionale.
Non è più il tempo delle divisioni a destra, non possiamo più permetterci di lasciare i destini dei nostri figli nelle mani di chi ci ha ridotto nella situazione di difficoltà in cui oggi versiamo. Per parte nostra, in assenza di iniziative unificanti fin dalla prossima settimana, inizieremo dal 9 dicembre in tutta Italia la raccolta di firme per l'elezione di 73 rappresentanti italiani al Parlamento europeo con le liste di Alleanza nazionale”.

Da svendita eccellenze italiane cifra ridicola per abbattere debito

Privatizzazioni, Rampelli: Da svendita eccellenze italiane cifra ridicola per abbattere debito

 «La svendita dei gioielli di famiglia che si appresta a fare il governo Letta è l'ennesimo colpo in aria e a scoppio ritardato sparato contro la crisi. Letta, figlio di Monti e cugino della Merkel, sta governando l'Italia su mandato di poteri finanziari sovranazionali, contro i cittadini italiani e l'interesse nazionale. La svendita delle aziende pubbliche in questa fase di depressione economica ci farà totalizzare un'elemosina e non servirà a nulla.


L'intero importo che verrebbe ricavato dalla vendita di quote delle nostre aziende, spesso strategiche, equivarrebbe infatti a 12 miliardi di euro, una cifra ridicola che non fa nemmeno il solletico agli oltre 2000 miliardi di debito pubblico accumulato».

E' quando dichiara il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, Fabio Rampelli.

«La verità - ha aggiunto - , di cui i fanatici del rigore non vogliono tener conto, è che l'unico modo per intaccare il debito è quello di non creare povertà e, quindi, di aumentare la produzione, uscire dalla recessione, creare nuova occupazione e nuove imprese, alimentare i consumi, attrarre gli investitori, promuovere i talenti. In particolare, riguardo alla possibilità di aumentare il Pil, dovremmo teoricamente mettere in campo nuove Eni, Enel, Poste, Cassa depositi e prestiti, Fincantieri, ecc. ovvero efficientare quelle che abbiamo per aumentare il volume d'affari di ciascuna. E invece arriva come una mannaia la ricetta 'tardo-liberista', quella che farà rivoltare nella tomba Enrico Mattei, svendere le eccellenze italiane o parti di esse nel peggiore momento possibile, fare esattamente ciò che il circuito mondiale della finanza aveva programmato: impoverire i paesi europei indebitati (perché Usa e Giappone hanno sovranità monetaria e non rispondono ai diktat della Germania) costringendoli a un rigore insostenibile e passare con il carrello della spesa a fare acquisti. Fratelli d'Italia farà tutto quanto in suo potere per fermare questo suicidio».

Roma, 22 novembre 2013

Crisi, Fidanza: Chiediamo referendum su temi Ue

Crisi, Fidanza: Chiediamo referendum su temi Ue

“In Germania la Cdu/Csu e la Spd, nel loro accordo per il governo di larghe intese, stanno considerando l’ipotesi di prevedere referendum federali sulle questioni europee più importanti. Se lo fa la Germania, che dall’Europa ha tutto da guadagnarci e infatti tutto ci guadagna, a maggior ragione è opportuno che anche l’Italia prenda in considerazione questo strumento di democrazia diretta”. Lo afferma Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che spiega: “si tratterebbe di un referendum di indirizzo (l’unico consentito dalla Costituzione e già fatto nell'89 per il passaggio da Comunità a Unione Europea), da celebrarsi in concomitanza con le europee di fine maggio, legato a una piattaforma di condizioni che devono essere la base per rinegoziare il nostro stare nell'Ue e nell'Eurozona.
Il semestre italiano di presidenza e l'inizio della nuova legislatura europea rappresentano il momento più idoneo affinché il Governo possa rivedere la nostra posizione in Ue secondo le indicazioni che sarà il popolo sovrano a decidere attraverso appunto il referendum. Questa è una richiesta che formalizzeremo nero su bianco nel documento finale di Officina per l’Italia che presenteremo domenica a Roma".
Roma, 12 novembre 2013  (Fratelli d'Italia)
 

Manifestazione per il diritto alla sovranità monetaria


Manifestazione per il diritto alla sovranità monetaria


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di Francesco Storace
(La Destra ) A Rieti, da dieci anni, esiste in piazza Cavour, il Monumento alla Lira. Lo realizzammo sotto la mia amministrazione regionale, in collaborazione col ministero dei Beni Culturali, il comune e la provincia Sabina. Tra i promotori ci fu Guglielmo Rositani. Sabato prossimo, alle 11, depositeremo ai piedi di quel monumento una corona e alle 11,30 terremo un convegno sulla sovranità monetaria presso la Sala dei Cordari, in vicolo dell'Arco dei Ciechi. Proporrò martedi ai fondatori del Movimento per Alleanza Nazionale di partecipare all'iniziativa di sabato e lo diro' anche ai soggetti politici che a destra hanno dato segnali di interesse per costruire una forza politica seria che ponga il tema del rapporto tra Stato e moneta al centro della sua azione.Il prossimo anno ci saranno le elezioni europee e va elaborata una piattaforma di rinegoziazione dei trattati, a partire dalla tortura chiamata fiscal compact.Non a caso ieri ho sottoscritto la petizione No Euro lanciata da Prima l'Italia di Gianni Alemanno. E in Fratelli d'Italia milita Guido Crosetto, che in Parlamento rifiuto' di votare la ratifica dell'accordo fiscale che strangola le economie.Il tema diventa di stringente attualità, dunque, e certo non possiamo lasciarlo ad altri. Lo stesso Berlusconi ne ha parlato, ma per essere credibile, deve schierarsi all'opposizione del governo Letta, che dai poteri forti europei trae linfa. Chi e' a destra e soprattutto chi ha militato in Alleanza nazionale ha il dovere di fare sua la battaglia per la sovranità 

sabato 23 novembre 2013

Vertice intergovernativo italo-russo

Trieste, martedì 26 novembre 2013
Vertice intergovernativo italo-russo

Il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, saranno a Trieste, martedì 26 novembre, per il Vertice intergovernativo italo-russo.
All’appuntamento parteciperanno i ministri dell’Interno, degli Affari Esteri, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze, delle Politiche Agricole, delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Salute, dello Sviluppo Economico, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Dunque, per l’Italia saranno presenti i ministri Angelino Alfano, Emma Bonino, Mario Mauro, Nunzia De Girolamo, Enrico Giovannini, Maria Chiara Carrozza, Beatrice Lorenzin, Flavio Zanonato, Massimo Bray.
I saluti tra Letta e Putin avverranno, alle ore 11.20, in piazza dell'Unità d'Italia, alla presenza di fotografi e cine operatori.
Dopo i colloqui privati che avverranno presso il Palazzo della Prefettura e il Palazzo della Regione (piazza dell’Unità d’Italia), seguirà, alle ore 14.30 circa, una conferenza stampa presso il Palazzo della Regione (Salone di rappresentanza, 2° piano, piazza dell’Unità d’Italia).