domenica 16 febbraio 2014

I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Letta

   

I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Letta

Riportiamo la scheda della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui abbiamo aggiunto  i titoli di studio dei ministri e dei  Sottosegretari alla Presidenza  del Governo uscente
Notiamo che le lauree ad indirizzo economico sono solo 2 (Ministero dell'Economia e del Lavoro) Sono 7 le lauree ad indirizzo giuridico; 4 le lauree in scienze politiche ed  una in sociologia;  4 sono le lauree in Filosofia,  due le lauree in medicina, una in lettere, una in tecnologie alimentari, una in letterature straniere, una in fisica, mentre 3 Ministri hanno solo un diploma di scuola media superiore, per settori che richiederebbero comunque elevate competenze tecniche. Se è ben che la laurea non dà la misura della statura dell'uomo e una persona intelligente può supplire  con il suo impegno intellettuale autonomo ed acquisire una discreta formazione  culturale, è ben vero che per compiti specifici e professionali la formazione scolastica è d'obbligo . Nessuno di noi si farebbe curare da un presunto  medico 
senza laurea specifica. 
  
Presidente del Consiglio dei Ministri
Enrico Letta ( Laurea in Diritto Internazionale e dottorato ric.in Diritto CEE)
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
Angelino Alfano  (Laurea in Giurisprudenza - dottorato ric.Diritto d'Impresa)
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Filippo Patroni Griffi (segretario del Consiglio dei Ministri) (Laurea in Giurisprudenza)
Giovanni Legnini (Editoria e Attuazione Programma) (Laurea in Giurisprudenza )
Sesa Amici (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo) (Laurea in Filosofia)
Sabrina De Camillis (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività Governo) (Laurea in Tecnologie Alimentari )
[Walter Ferrazza (Affari Regionali e Autonomie) dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
[Micaela Biancofiore (Pubblica amministrazione e semplificazione) dimissionaria, DPR 4 ottobre 2013]
[Gianfranco Miccichè (Pubblica amministrazione e semplificazione) dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
Domenico Minniti, detto Marco (Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica) (Laurea in Filosofia)

Ministri senza portafoglio

Affari europei
Ministro: Enzo Moavero Milanesi /Laurea in Giurisprudenza - Dottorato Ric. Diritto CEE)
Affari regionali, autonomie e sport
Ministro: Graziano Delrio (Laurea in Medicina - Endocrinologo)
Coesione territoriale
Ministro: Carlo Trigilia (Laurea in sociologia-Professore di sociologia economica)
Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo
Ministro: Dario Franceschini (Laurea in Giurisprudenza)
Riforme costituzionali
Ministro: Gaetano Quagliariello (Laurea in Scienze Politiche - Ricercatore e professore associato)
Integrazione
Ministro: Cécile Kyenge (Laurea in Medicina - oculista)
Pari opportunità, sport e politiche giovanili
Ministro: [Josefa Idem (dimissionaria dal 24 giugno 2013)]
Pubblica amministrazione e semplificazione
Ministro: Gianpiero D'Alia (Laurea in Giurisprudenza )

Ministri con portafoglio

Affari Esteri
Ministro: Emma Bonino (Laurea in Letterature straniere)
Viceministri: Lapo Pistelli, Marta Dassù, [Bruno Archi dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
Sottosegretario: Mario Giro
Ministro dell'Interno
Ministro: Angelino Alfano (Laurea in Giurisprudenza Dottorato ric. Diritto d'Impresa)
Viceministro: Filippo Bubbico
Sottosegretari: Domenico Manzione, Giampiero Bocci
Giustizia
Ministro: Annamaria Cancellieri  (Laurea in Scienze Politiche)
  SottosegretariGiuseppe Berretta, Cosimo Ferri
Difesa
Ministro: Mario Mauro ( Laurea in lettere e filosofia )
Sottosegretari: Roberta Pinotti, Gioacchino Alfano
Economia e Finanze
Ministro: Fabrizio Saccomanni (Laurea in Economia e Commercio-perfez.in economia monetaria)
Viceministri: [Stefano Fassina dimissionario, DPR 10 gennaio 2014], Luigi Casero
Sottosegretari: Pierpaolo Baretta, Alberto Giorgetti
Sviluppo Economico
Ministro: Flavio Zanonato (Diploma di perito industriale )
Viceministri: Carlo CalendaAntonio Catricalà
Sottosegretari: Simona VicariClaudio De Vincenti
Infrastrutture e trasporti
Ministro: Maurizio Lupi (Laurea in Scienze politiche )
Viceministro: Vincenzo De Luca
Sottosegretari: Erasmo D'AngelisRocco Girlanda
Politiche agricole alimentari e forestali
Ministro: (Nunzia De Girolamo dimissionaria dal 27-1-2014) Interim Enrico Letta dal 27-1-2014
Sottosegretari: Maurizio Martina, Giuseppe Castiglione
Ambiente, tutela del territorio e del mare
Ministro: Andrea Orlando  (maturità scientifica)
Sottosegretario: Marco Flavio Cirillo
Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità
Ministro: Enrico Giovannini (Laurea in Economia e commercio
Viceministro: Cecilia Guerra
Sottosegretari: Jole Santelli, Carlo Dell'Aringa
Istruzione, Università e ricerca
Ministro: Maria Chiara Carrozza (laurea in Fisica- dottorato ric. in ingegneria-professore univ.str.)
Sottosegretari: Gabriele Toccafondi, Marco Rossi Doria, Gianluca Galletti
Beni e attività culturali e turismo
Ministro: Massimo Bray (Laurea in lettere e filosofia)
Sottosegretari: Simonetta GiordaniIlaria Borletti Buitoni 
Salute
Ministro: Beatrice Lorenzin  (maturità classica)
Sottosegretario: Paolo Fadda

sabato 15 febbraio 2014

I provvedimento dell'ultimo Consiglio dei Ministri

Consiglio dei Ministri n.49

14 Febbraio 2014
La Presidenza del Consiglio comunica che:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.
In apertura del Consiglio i ministri degli Affari esteri, Emma Bonino, della Difesa, Mario Mauro e della Giustizia, Annamaria Cancellieri hanno svolto una relazione sulla questione dei fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I ministri hanno manifestato preoccupazione per l’eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima. Al tempo stesso il Consiglio si è detto certo che l’impegno delle istituzioni italiane e dell’Italia intera continuerà con determinazione fino alla soluzione della vicenda.
Il Consiglio ha approvato, su proposta del ministro degli Affari esteri, Emma Bonino e del ministro per i Beni e le attività culturali, Massimo Bray, il disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico, fatta a La Valletta il 16 gennaio 1992, che in molti Paesi europei ha già portato a importanti progressi nella tutela di tali beni. Grande rilievo viene dato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio esistente, a come tutelarlo a fronte delle esigenze della moderna urbanistica determinate dall’aumento della popolazione e dai nuovi modelli di vita. Una parte della Convenzione è dedicata alle modalità di finanziamento delle attività di conservazione, studio e visibilità del patrimonio archeologico.
Su proposta del ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e di ministri di settore, il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito dell’espressione dei pareri prescritti, quattro decreti legislativi per il recepimento delle seguenti direttive europee:
· 2010/32/UE, che attua l’accordo quadro concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario (co-proponente il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin). Scopo del provvedimento è ridurre il numero di ferite e punture accidentali che si verificano in ambienti sanitari, per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per la riduzione dei costi connessi (valutati in circa 850 euro per evento, a carico del datore di lavoro pubblico o privato); studi del settore ne stimano infatti in Italia un’incidenza pari a circa 96.000 casi all’anno;
· 2011/77/UE, che modifica la direttiva 2006/116/CE, concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi (co-proponente il ministro per i Beni e le attività culturali, Massimo Bray); il provvedimento interessa produttori di fonogrammi, artisti, esecutori, interpreti musicali e società di gestione collettive che li rappresentano. Tenuto conto che l’attuale durata della protezione (50 anni) è insufficiente a proteggere l’esecuzione per l’arco della vita degli artisti, essa viene estesa a 70 anni, anche al fine di tutelarli in un periodo della vita in cui potrebbero trovarsi a fronteggiare un calo del loro reddito. La modifica implica un evidente beneficio anche per le piccole e medie imprese operanti nel settore;
· 2011/95/UE, recante norme sull’attribuzione a cittadini di Paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (co-proponente il ministro dell’Interno, Angelino Alfano). Obiettivo primario del provvedimento è elevare ulteriormente il livello delle norme di protezione, sia in relazione ai motivi sia al contenuto della protezione riconosciuta, in linea con gli strumenti internazionali che regolano la materia ed in particolare con la Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati e alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Tale obiettivo è perseguito attraverso un riavvicinamento dei due status riconducibili alla protezione internazionale, quello di rifugiato e quello di beneficiario di protezione sussidiaria, con particolare riguardo ai diritti connessi ad entrambi;
· 2012/12/UE, che modifica la direttiva 2001/112/CE, concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all’alimentazione umana (co-proponente il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato); la modifica alla disciplina vigente implica nuovi obblighi in materia di etichettatura, a maggior garanzia di consumatori e operatori, secondo le attese del mercato.
Il Consiglio dei Ministri di oggi, 14 febbraio 2014, ha approvato in via definitiva il provvedimento recante la attuazione della direttiva 2011/62/UE, che modifica la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, al fine di impedire l’ingresso dei medicinali falsificati nella catena di fornitura legale.
Gli interventi salienti del provvedimento sono costituiti:
1. dalla nuova definizione di “servizio pubblico” che consente prioritariamente di soddisfare, nel rispetto degli obblighi comunitari, il fabbisogno territoriale di farmaci evitando così situazioni di indisponibiltà degli stessi. Ciò attraverso una modifica dell’articolo 105 del dlgs n. 219 del 2006; tale disposizione consente, con una procedura di segnalazione, effettuata dal farmacista, alla regione competente di accertare che non sia stato violato l’obbligo di servizio pubblico; nel qual caso, il distributore potrà esser sottoposto oltre che ad una sanzione amministrativa pecuniaria anche alla sospensione o, nell’ipotesi di reiterazione della violazione, anche alla revoca della autorizzazione allo svolgimento dell’attività di grossista;
2. dalla possibilità di vendita a distanza al pubblico dei medicinali (c.d. vendita on line) senza obbligo di prescrizione, attraverso farmacie o parafarmacie; a tale scopo, i siti internet che vendono medicinali conterranno un link, collegato al sito internet del Ministero della salute, che indicherà la lista di tutti gli enti o persone autorizzate alla vendita di farmaci in rete. Sarà utilizzato un logo comune che renderà tali siti riconoscibili e sicuri;
3. dalla garanzia che il trasporto dei medicinali venduti on line, sia effettuato nel rispetto delle linee guida in materia di buona pratica di distribuzione, quindi in modo da consentire all’acquirente di ricevere i farmaci con le medesime garanzie di quelli acquistati nella farmacia o nella parafarmacia;
4. dalla creazione del Sistema nazionale antifalsificazione che, attraverso la task-force nazionale anti-falsificazione, con il coinvolgimento anche del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.) e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è inteso a impedire la circolazione sul territorio nazionale di medicinali falsificati e quindi potenzialmente pericolosi per la salute;
5. dall’introduzione dell’attività di broker di medicinali che, espletando una attività di negoziazione da posizione indipendente e per conto di un’altra persona fisica o giuridica, è condizionata solo a una registrazione presso il Ministero della salute.
6. dalla semplificazione e riduzione dei tempi procedurali connessi alla produzione e importazione delle sostanze attive. In particolare, i produttori e gli importatori di sostanze attive stabiliti in Italia dovranno registrare la loro attività presso l’AIFA in luogo della precedente autorizzazione. In ogni caso saranno seguite le buone pratiche di fabbricazione, sia che tali sostanze provengano da Paesi UE sia che si tratti di prodotti importati da Paesi terzi. Nel caso di fabbricazione in Paesi terzi di sostanze attive destinate all'esportazione verso l'Unione europea, l'autorità competente del Paese esportatore dovrà attestare che gli stabilimenti interessati siano stati sottoposti a controlli periodici severi e trasparenti, disposti anche a garanzia di un livello di tutela della salute pubblica almeno pari agli standard richiesti a livello europeo;
7. a una semplificazione per i distributori di sostanze attive stabiliti in Italia che dovranno registrare la loro attività, inviando un modulo di registrazione all’autorità territorialmente competente (regioni e province autonome), almeno sessanta giorni prima dell’inizio dell’attività. In ogni caso, al fine di tutela della salute pubblica, l’autorità competente, in base alla valutazione del rischio, potrà effettuare ispezioni, dandone comunicazione al richiedente la registrazione.
Nell’ambito della riorganizzazione dell’apparato della pubblica amministrazione richiesta dagli indirizzi di revisione della spesa pubblica varati dal Governo, il Consiglio ha approvato, su proposta dei relativi ministri, i regolamenti di organizzazione dei ministeri dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che ottiene un risparmio del 22,5%, nonché del lavoro e delle politiche sociali, che a seguito delle riduzioni di personale effettuate somma un risparmio di spesa pari a 150.383.281 euro.
È stato approvato in esame definitivo, a seguito del parere favorevole espresso dal Garante per la protezione dei dati personali e del Consiglio di Stato e su proposta del Presidente Letta e del Ministro dell’interno, Alfano, il regolamento che disciplina il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura. A fronte di un sistema criminale che aggredisce contemporaneamente sia la libertà personale sia quella patrimoniale di individui e imprese, il Governo ritiene necessario costituire un unico strumento di contrasto preventivo, attraverso la previsione del Fondo unificato, per migliorare la concreta operatività del sistema di sostegno e di assistenza alle vittime della mafia, del racket e dell’usura. Con l’unificazione dei due fondi preesistenti si intensificherà l’attività deliberativa del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, con un sensibile miglioramento della risposta dello Stato alle aspettative delle vittime.
Il Consiglio ha rinviato l’esame dei due regolamenti in materia di individuazione delle procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell’articolo 2, comma 9, del decreto-legge 15 marzo 2012, n.21, nonché in materia di individuazione degli attivi di rilevanza strategica nei medesimi settori, a norma del medesimo decreto-legge, articolo 2, comma 1.
Il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, ha illustrato al Consiglio le linee generali della Relazione generale sulla situazione economica del Paese per l’anno 2012, la cui predisposizione è stata ritardata da un’elaborazione particolarmente complessa. Il Consiglio ha condiviso la Relazione che il ministro Fabrizio Saccomanni presenterà al Parlamento.
Al fine di consentire una valutazione complessiva degli interessi coinvolti, il Consiglio ha esaminato due progetti di impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica da realizzare il primo al largo delle coste di Chieuti e Serracapriola (Foggia), il secondo di fronte alla costa di Zapponeta e Manfredonia (Foggia) e Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani); esaminate le implicazioni e le posizioni delle diverse amministrazioni il Consiglio ha concluso che, in considerazione del significativo impatto paesaggistico che imporrebbero alla bellezza delle coste, essi non verranno realizzati.
Il Consiglio ha deliberato lo stato d’emergenza a seguito dell’eccezionale alluvione che ha colpito la Toscana dal 1° gennaio all’11 febbraio di quest’anno.
Inoltre il Consiglio ha approvato:
su proposta del Presidente del Consiglio, l’avvio della procedura per la nomina del prof. Franco GALLO a Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, nonché la nomina dei componenti di parte statale della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività, prevista dal Codice dell’amministrazione digitale;
su proposta del ministro degli Affari esteri, la nomina ad Ambasciatore dei ministri plenipotenziari Maurizio Enrico Luigi SERRA, Domenico GIORGI, Pietro BENASSI, Armando VARRICCHIO ed Elisabetta BELLONI, nonché il conferimento dei seguenti incarichi: al min.plen. Luigi MACCOTTA l’incarico di Ispettore generale del Ministero e degli Uffici all’estero, al min. plen. Riccardo GUARIGLIA l’incarico di Capo del cerimoniale diplomatico della Repubblica.
Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventiquattro leggi regionali e delle Province autonome.
Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della seguente legge regionale.
1) Legge Regione Abruzzo n. 55 del 18/12/2013, recante “ Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Attuazione delle direttive 2009/128/CE e 2007/60/CE e disposizioni per l’attuazione del principio della tutela della concorrenza, Aeroporto d’Abruzzo, e disposizioni per l’organizzazione diretta di eventi e la concessione di contributi (Legge europea regionale 2013)”, in quanto prevede agevolazioni riconducibili alla categoria degli aiuti di Stato che non rispettano le procedure previste dall'art. 108, paragrafo 3, TFUE, e violano pertanto l'art. 117, comma 1, della Costituzione.
Inoltre il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa delle seguenti leggi regionali:
1) Legge Regione Emilia Romagna n. 26 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di organizzazione del lavoro nel sistema delle amministrazioni regionali.”
2) Legge Regione Emilia Romagna n. 28 del 20/12/2013 “ Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2011, n. 40 in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione della regione Emilia-romagna per l’esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016.”
3) Legge Regione Emilia Romagna n. 29 del 20/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2014 e Bilancio pluriennale 2014 - 2016.”
4) Legge Regione Toscana n. 74 del 10/12/2013 “ Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2013, n. 45 (Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale).”
5) Legge Regione Valle Aosta n. 18 del 13/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta (Legge finanziaria per gli anni 2014/2016). Modificazioni di leggi regionali.
6) Legge Regione Valle Aosta n. 19 del 13/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2014/2016.”
7) Legge Regione Veneto n. 33 del 24/12/2013 “ Disegno di legge relativo a "Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013".
8) Legge Regione Abruzzo n. 50 del 18/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 10.3.2008, n. 5 (Un sistema di garanzie per la salute –Piano sanitario regionale 2008-2010) come modificata dall’art. 25 della L.R. 30 aprile 2009, n. 6 e modifiche all’art. 20 della L.R. 77/1999.”
9) Legge Regione Abruzzo n. 51 del 18/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 10 agosto 2012, n. 41 (Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria)”
10) Legge Regione Abruzzo n. 53 del 18/12/2013 “ Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”.
11) Legge Regione Abruzzo n. 54 del 18/12/2013 “ Incentivi per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione della canapa e modifica alla legge regionale approvata con verbale 167/9 del 3.12.2013 recante "Modifiche alla L.R. 10 agosto 2012, n. 41 (Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria)"
12) Legge Regione Abruzzo n. 56 del 18/12/2013 “ Razionalizzazione delle spese per il personale.”
13) Legge Regione Calabria n. 52 del 18/12/2013 “ Modifica alla legge regionale 10 agosto 2011, n. 30 (Disposizioni transitorie in materia di assegnazioni di sedi farmaceutiche)”
14) Legge Regione Calabria n. 53 del 18/12/2013 “ Disciplina del Sistema Regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale”
15) Legge Regione Calabria n. 54 del 18/12/2013 “ Accelerazione della definizione di procedimenti agevolativi.”
16) Legge Regione Liguria n. 40 del 23/12/2013 “ Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2014.”
17) Legge Regione Liguria n. 41 del 23/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2014).”
18) Legge Regione Liguria n. 42 del 23/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno 2014.”
19) Legge Regione Lombardia n. 19 del 24/12/2013 “ Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’art. 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2014”
20) Legge Regione Lombardia n. 20 del 24/12/2013 “Legge di stabilità 2014”
21) Legge Regione Lombardia n. 21 del 24/12/2013 “ Misure a favore dei contratti e degli accordi sindacali di solidarietà”
22) Legge Regione Lombardia n. 22 del 24/12/2013 “Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”
23) Legge Regione Lombardia n. 23 del 24/12/2013 “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 a legislazione vigente”
Il Consiglio ha avuto termine alle 12.00

martedì 11 febbraio 2014

Dal libro di Friedman una grave conferma dei ns sospetti

Dal libro di Friedman una grave conferma dei ns sospetti

Debora Bergamini BerlusconiA distanza di oltre due anni, lo scenario che prende forma dalle pagine del Corriere della Sera, con le anticipazioni del libro di Alan Friedman, conferma una gravissima e inquietante verità. Il presidente Berlusconi denuncia da tempo l’operazione di destabilizzazione esterna, con complicità in Italia, che ha portato alle sue dimissioni nel novembre 2011. Ci hanno detto di tutto, ci hanno accusati di tutto. La realtà è che avevamo ragione: il nome di Mario Monti come presidente del Consiglio era già pronto in estate, mesi prima delle dimissioni del nostro governo. C’è stata una manovra alle spalle della democrazia, contro la democrazia e contro gli italiani. Un fatto di eccezionale gravità che richiede molte, moltissime spiegazioni e un’approfondita riflessione“.
Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini

giovedì 16 gennaio 2014

La paura dei tedeschi per il turismo sociale

 rassegna stampa
da Die Welt del 2.12.13


La paura dei tedeschi per il "turismo sociale"
Un tribunale tedesco ha dato ragione a una famiglia romena che chiedeva assistenza sociale allo stato tedesco. La corte ha citato la libertà di circolazione e di soggiorno dei cittadini Ue, garantita dalla Carta europea dei diritti fondamentali, spiega Die Welt.
Sottolineando le paure dei partiti conservatori, che temono un’ondata di “turismo sociale” che potrebbe mettere a dura prova le finanze dei comuni tedeschi, il quotidiano precisa che chi perde il lavoro ha diritto all’assistenza sociale, e questo è insindacabile. Ma non esiste il diritto a immigrare nel nostro sistema sociale. Precisare questa differenza non significa essere razzisti.
Die Welt consiglia ai commissari europei di “tenere a freno la loro indignazione morale” verso i paesi che vogliono mantenere restrizioni all’accesso allo stato sociale: “Il mezzo migliore per combattere i populisti sarebbe l’applicazione del diritto europeo”.


Letta incontra il commissario europeo per l’Occupazione e le politiche sociali

Letta incontra il commissario europeo per l’Occupazione e le politiche sociali, 




Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha ricevuto   il 9 gennaio  a Palazzo Chigi il commissario europeo per l’Occupazione e le politiche sociali, Laszlo Andor.
Nel corso dell’incontro Andor ha presentato le iniziative assunte dalla Commissione europea per rafforzare la dimensione sociale dell’Unione economica e monetaria e per la lotta alla disoccupazione giovanile, salutando con favore il Piano per l’attuazione della Garanzia giovani presentato dal governo italiano, per primo tra gli Stati membri.
Letta ha ricordato le misure adottate dall’Italia a partire dal giugno 2013 per facilitare l’assunzione di giovani lavoratori e ridurre il costo del lavoro. Il presidente del Consiglio ha sottolineato come l’impegno per l’occupazione giovanile debba restare una priorità assoluta per l’Unione europea e ha indicato come il governo italiano ne farà uno degli assi portanti del suo semestre di presidenza, tra l’altro organizzando a Roma il terzo summit dei capi di Stato e di governo dell’Ue sull’occupazione giovanile. Letta ha infine rimarcato l’impegno italiano per rendere la governance della moneta unica più equilibrata e orientata alla crescita e all’occupazione.

giovedì 9 gennaio 2014

LEGGE DI STABILITA’ 2014 Che cosa c’è da sapere

31 Dicembre 2013


LEGGE DI STABILITA’ 2014
Che cosa c’è da sapere

 Dal sito del Governo italiano, riportiamo la sintesi sulla Legge di Stabilità 2014 
  • La Legge di Stabilità 2014 va letta nel quadro più ampio delle iniziative di politica economica che il Governo sta perseguendo sin dal suo insediamento. Un tassello importante (non l’unico) della politica economica del Governo, incentrata su quattro grandi pilastri:
  • Legge di Stabilità, definita nel segno della serietà e della concretezza, che, segna una decisa inversione di tendenza rispetto agli anni passati: non solo mantiene finanze pubbliche sane, ma avvia il taglio delle tasse sul lavoro e riprende ad investire;
  • Piano per la competitività del Paese con l’obiettivo di rafforzare le nostre imprese e attrarre gli investimenti esteri (Destinazione Italia);
  • Piano di privatizzazioni che intende non certo “svendere”, ma dare, alle imprese coinvolte, opportunità di sviluppo e, agli investitori interessati, opportunità di investimento, salvaguardando comunque la strategicità di alcuni asset;
  • Piano per la revisione della spesa pubblica più “aggressivo” ed efficace che consenta di ridurre la spesa improduttiva e di liberare risorse per lo sviluppo.
  • Il Governo, sin dall’inizio del ciclo di programmazione del bilancio ha assegnato alla legge di stabilità 2014 una particolare rilevanza (una legge, appunto, di discontinuità).
  • Il Disegno di Legge presentato ad ottobre esprimeva uno schema chiaramente orientato a coniugare tre impegni:
  • l’impegno a conseguire gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l’Ue;
  • l’impegno a sostenere ulteriormente la crescita;
  • l’impegno a diminuire la pressione fiscale, con particolare riferimento al lavoro. 
  • Il Disegno di Legge, a seguito dell’iter parlamentare di approvazione, è divenuto un testo sicuramente più complesso (e difficile da leggere), ma estremamente più ricco:
  • ha rafforzato alcune scelte indicate dal Governo (si pensi, ad esempio, al cuneo fiscale, che è stato concentrato sui redditi più bassi);
  • ha introdotto nuove importanti misure, soprattutto sul fronte sociale (si pensi, ad esempio, alle borse di studio per gli studenti universitari).
  • Il Parlamento ha quindi giocato un ruolo importante e costruttivo.
  • Il quadro macroeconomico: la salvaguardia degli impegni assunti con l’Ue
  • Le scelte sono state compiute avendo sempre ben presente il perimetro dato: il che se, da un lato, non ha consentito al Governo di soddisfare pienamente tutte le istanze, ha certamente ancora una volta confermato la serietà con la quale intende agire.
  • Una serietà che paga: con la riduzione dei tassi e degli spread nel corso del 2013 l’Italia ha risparmiato oltre 5 miliardi in un anno! 
  • La Legge di Stabilità reca le misure necessarie a conseguire gli obiettivi di consolidamento dei saldi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013.
  • La Legge di Stabilità permetterà di ridurre debito, deficit, tasse e spesa pubblica:
il debito scenderà già nel 2014 e continuerà a scendere nei prossimi anni, anche grazie alla ritrovata crescita (aspetto spesso dimenticato, ma decisivo);
il deficit è al 3% quest’anno e sarà al 2,5% il prossimo;
  • le tasse scenderanno anno per anno;
  • la spesa pubblica scenderà.
  • Le azioni qualificanti: il binomio crescita / equità
La Legge di Stabilità contiene misure di vario genere, alcune molto rilevanti perché hanno un effetto significativo o un alto valore politico per conseguire due fondamentali obiettivi:
  • crescita
  • equità
E’ necessario non disperdersi nei mille rivoli di un testo tradizionalmente molto complesso e complicato e concentrare l’attenzione su alcun misure davvero qualificanti che danno chiaramente il senso di una decisa inversione di tendenza.  
  • Imprese e lavoratori: meno tasse, più credito
La Legge di Stabilità affronta i due principali fattori di criticità del sistema produttivo: l’alto costo del lavoro e la difficoltà di accesso al credito. 
Riduzione del cuneo fiscale, che significa meno tasse per le imprese (utile per la competitività) e maggiori risorse in busta paga per i lavoratori (utile per migliorare le condizioni di vita delle famiglie e – aspetto, questo, spesso trascurato - sostenere la domanda interna) -  “è il cuore della politica di crescita”. L’intervento è modulato in modo da assicurare un effetto trasversale e un effetto selettivo, in modo da incentivare nuova e più stabile occupazione.  
  • per le imprese, deduzioni IRAP per l’incremento di base occupazionale. In particolare, viene prevista la possibilità, per i soggetti passivi IRAP, di dedurre il costo del personale, ove stipulino contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato ad incremento d'organico a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014;
  • per i lavoratori, aumento detrazioni IRPEF e riduzione dei premi e contributi INAIL. Da segnalare l’intervento del Parlamento che ha concentrato il beneficio sui redditi più bassi (che hanno maggiori difficoltà e una maggiore propensione al consumo);
  • istituzione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale, alimentato da risparmi di spesa derivanti dalla Spending review e da entrate derivanti dalla lotta alla evasione, finalizzato già nel 2014 alla riduzione del costo del lavoro.
Una critica che ci viene rivolta
  • “La riduzione è insufficiente”. Noi riteniamo che è quanto ora possibile e comunque costituisce solo l’inizio.
Accesso al credito, che è una vera priorità soprattutto per le PMI (che dalla fine del 2011 ad oggi hanno registrato una diminuzione del credito di circa l’8%, vale a dire oltre 70 miliardi):  
  • introduzione del “sistema nazionale di garanzia”, con la finalità di facilitare l’accesso al credito delle imprese e delle famiglie. In tale sistema sono compresi: 
  • il Fondo di garanzia per le PMI; 
  • la sezione speciale "Progetti di Ricerca e Innovazione", istituita nell'ambito del medesimo Fondo;
  • ulteriore finanziamento del Fondo di garanzia per le PMI pari a 200 milioni per ciascuna annualità 2014-2016, a valere sulle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione, con la previsione di ulteriori 600 milioni che potranno essere assegnati dal CIPE;
  • estensione dell’ambito operativo della Cassa Depositi e Prestiti, che potrà intervenire in favore di tutte le imprese e potrà anche acquistare titoli emessi nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione concernenti crediti verso piccole e medie imprese (ciò, peraltro, permetterà di alleggerire i bilanci delle banche, consentendo loro l’erogazione di nuovi finanziamenti).
  • Occupazione: altre misure in favore dei giovani
La legge di stabilità contiene misure in favore dell’occupazione giovanile che danno comunque il senso di una continuità nell’impegno del Governo su questo delicato fronte.
  • prevede, ai fini del potenziamento di misure e iniziative in favore di giovani, lavoratori disoccupati e svantaggiati, che l’incentivo straordinario volto all’assunzione e la stabilizzazione di giovani fino a 29 anni possa essere ulteriormente finanziato dalle regioni e dalle province autonome;
  • prevede la proroga di determinate fattispecie contrattuali (strettamente indispensabili per l’attività di gestione dei fondi strutturali europei) da parte delle province, in vista dell’avvio della cd. Youth Guaranteee per consentire il regolare funzionamento dei servizi per l’impiego;
  • per favorire i giovani imprenditori agricoli prevede che: gli interventi per l’accesso al mercato dei capitali debbono prioritariamente essere indirizzati ai giovani imprenditori agricoli che abbiano un’età tra i 18 ed i 40 anni; alla scadenza della concessione o di un contratto di affitto, qualora vi sia una manifestazione d’interesse da parte di un giovane imprenditore agricolo che abbia un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, l’assegnazione dei terreni avvenga al canone base indicato nell’avviso pubblico o nel bando di gara;
  • prevede l’istituzione di un Fondo per l'incentivazione di iniziative per la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato per lavoratori dipendenti.
  • Investimenti materiali: non solo grandi opere
La legge di stabilità continua ad occuparsi dei grandi investimenti strategici, ma ad essi unisce un forte impegno per i piccoli e medi investimenti in grado di rilanciare la crescita (perché più facilmente realizzabili) e di migliorare la qualità della vita dei cittadini.
  • Rifinanziamento infrastrutture strategiche, tra cui l’autostrada Salerno Reggio Calabria, il Mose di Venezia, alcuni assi ferroviari di primaria rilevanza;
  • Manutenzione straordinaria, mediante finanziamento dei contratti di servizio e di programma con Rete Ferroviaria Italiana e Anas, con priorità alle opere stradali;
  • Acquisto di materiale rotabile per 500 milioni da destinare al trasporto pubblico locale;
  • Ammodernamento dell’impiantistica sportiva, attraverso misure di accelerazione delle procedure e di realizzazione con il concorso dei privati.
  • Investimenti  sulle Intelligenze: nuovi finanziamenti e borse di studio
La Legge di Stabilità rafforza ulteriormente le misure già varate in favore della scuola, dell’università e della ricerca.
  • Rafforzamento del Fondo di finanziamento ordinario delle Università per ulteriori 150 milioni per il 2014: con questo stanziamento, nel 2014 per la prima volta dopo tanti anni il Fondo registrerà un aumento;
  • Rafforzamento delle borse di studio per studenti universitari per ulteriori 50 milioni da destinare nel 2014 (da sommare ai 100 previsti nel decreto legge Istruzione);
  • Rifinanziamento scuole di specializzazione di medicina per 30 milioni nel 2014 e 50 milioni a partire dal 2015.
  • Investimenti e impegno Ue: al via la nuova programmazione dei Fondi strutturali
La legge di Stabilità dà avvio al nuovo ciclo di programmazione europeo e nazionale 2014 – 2020, confermando un forte impegno nell’ambito delle politiche di coesione territoriale in favore del Mezzogiorno, ma anche delle aree del Centro – Nord, per un ammontare superiore ai 110 miliardi. È il più importante intervento di investimento nel Paese dei prossimi anni
  • Stanziamento della quota di cofinanziamento nazionale che si aggiunge alla quota dei Fondi strutturali Ue pari a circa 30 miliardi da destinare prevalentemente al Mezzogiorno;
  • Rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fas) per 54, 8 miliardi da destinare a interventi per lo sviluppo, anche di natura ambientale, da ripartire per l’80 per cento alle aree del Mezzogiorno e per il 20 per cento alle aree del Centro-Nord.
  • Fisco: il definito superamento dell’Imu sulla prima casa
La Legge di Stabilità supera il sistema di imposizione immobiliare locale incentrato sull’Imu, introducendo l'Imposta Unica Comunale (IUC) che alleggerisce il carico tributario per 1 miliardo complessivo.
La IUC si basa su due presupposti impositivi:
  • uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore (IMU), che non colpisce le abitazioni principali;
  • l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali (TASI e TARI).
IMU:
  • escluse abitazioni principali, salvo quelle di lusso.
  • sugli immobili strumentali è deducibile
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale sono esenti
  • la pagano i proprietari
TARI:
  • tassa rifiuti sul modello TARES
TASI:
  • servizi indivisibili
  • soggetto passivo è il possessore o il detentore dell’immobile
  • aliquota massimo 2,5 per mille
Seconda rata IMU 2013
  • posticipo dal 16 al 24 gennaio 2014 cd. mini IMU 2013, ovvero la quota (40 per cento) dell’eventuale differenza tra l'IMU deliberata (aliquota e detrazione) dal comune di riferimento per l'anno 2013 e, se inferiore, quella risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali.
Altre misure in materia fiscale
  • a fini di equità, proroga, per gli anni 2014, 2015 e 2016, il contributo di solidarietà sul reddito nella misure del 3 per cento sulla parte eccedente il reddito complessivo di 300.000 euro;
  • sempre a fini di equità, introduce un contributo di solidarietà sulle pensioni, per il triennio 2014-2016, nella parte eccedenti determinati limiti, secondo le seguenti aliquote: 6% per parte eccedente l’importo superiore a quattordici volte il trattamento minimo Inps; 12% per la parte eccedente venti volte il trattamento stesso e 18% per la parte eccedente l'importo di trenta volte il medesimo;
  • sempre a fini di equità, eliminato, dal 2014, il bollo fisso di 34,20 euro sui conti correnti e il conto titoli minimi. A beneficiarne saranno tutti i correntisti con giacenze medie sotto i 17 mila euro. Contemporaneamente aumenta il carico impositivo sui correntisti ricchi (tra i 250 mila e i 500 mila euro).
  • Webtax: dall'1 luglio 2014 i soggetti passivi che intendano acquistare servizi di pubblicità on line, anche attraverso centri media ed operatori terzi, saranno obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana. 

  • Politiche sociali e per il lavoro: ammortizzatori sociali, esodati e categorie deboli
La Legge di Stabilità contiene numerose misure in favore delle fasce deboli.
  • Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidarietà e cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • Estensione della platea dei lavoratori, quelli che vengono chiamati esodati, includendovi ulteriori 23.000 lavoratori, esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia;
  • Rifinanziamento del Fondo per le non autosufficienze per 275 milioni di euro, per l'anno 2014, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di ulteriori 75 milioni di euro, sempre per il 2014, come aggiunta alle risorse ordinariamente previste dal Fondo, da finalizzare per interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA);
  • Incremento del Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati per 20 milioni, per ciascun anno 2015 e 2016;
  • Potenziamento della carta acquisti ordinaria. Estensione soggettiva e territoriale della platea dei beneficiari;
  • ripristina l'aliquota IVA ridotta del 4 per cento - anziché del 10 per cento - per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, in favore di anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, di handicappati psicofisici, di minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative sociali e loro consorzi, sia direttamente sia in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale;
  • istituzione del Fondo per le politiche attive del lavoro, per la realizzazione di iniziative, anche sperimentali, volte a potenziare le politiche attive del lavoro, tra le quali la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione;
  • autorizzazione di una spesa complessiva pari a 126 milioni di euro in favore dei lavori socialmente utili (LSU) nei territori di Napoli, Palermo e della regione Calabria, nonché nei comuni con meno di 50.000 abitanti. Inoltre, vengono introdotte norme volte a definire le risorse che finanziano le convenzioni con i lavoratori socialmente utili e la loro assegnazione ai comuni, con l'obiettivo di razionalizzare e rendere più efficiente il sistema.
  • Prevenzione e gestione delle emergenze e delle calamità naturali
La Legge di Stabilità si fa carico della gestione di emergenze passate e in atto, ma al contempo agisce sul lato della prevenzione.
  • destina quota parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione al finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio, di bonifica di siti di interesse nazionale (SIN), e di altri interventi in materia di politiche ambientali;
  • reca un’articolata disciplina volta a destinare risorse già esistenti o allo scopo finalizzate a interventi contro il dissesto idrogeologico immediatamente cantierabili; al riguardo, è stato precisato che le risorse devono essere prioritariamente destinate agli interventi integrati finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità. Si prevede, inoltre, un nuovo stanziamento di risorse e una nuova disciplina delle modalità di finanziamento di tali interventi;
  • istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro per il triennio 2014-2016;
  • istituisce il Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive individuate dalle competenti autorità statali in relazione alla procedura di infrazione europea. Il Fondo ammonta a 60 milioni di euro per il biennio 2014-2015;
  • prevede che le risorse del Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio siano destinate prioritariamente ad interventi di messa in sicurezza del territorio (comma 248, come modificato nel corso dell’esame in sede referente);
  • proroga al 1° dicembre 2013 la sospensione per i residenti nell’isola di Lampedusa degli adempimenti e versamenti dei tributi, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, in relazione all'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa;
  • prevede una serie di interventi per fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato nella regione Sardegna in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel mese di novembre 2013, anche ai fini dell’esclusione dal patto di stabilità interno di talune spese e del ripristino della viabilità interrotta o danneggiata, nonché della delocalizzazione in aree sicure degli edifici localizzati in aree a rischio idrogeologico elevato. Sono state, inoltre, inserite ulteriori previsioni, per i territori della regione Sardegna colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2013, destinate, tra l’altro, a consentire maggiori spazi finanziari ai comuni colpiti da tali eventi, nonché a garantire l’erogazione dei servizi sanitari;
  • disciplina l’erogazione dei contributi per gli interventi di ricostruzione privata e privata nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009;
  • autorizza uno stanziamento di risorse in conto capitale per il completamento degli interventi di ricostruzione connessi al sisma in Calabria e Basilicata del 26 ottobre 2012 disponendo, nel contempo, l’esclusione dal patto di stabilità interno dei relativi pagamenti;
  • stabilisce le modalità di calcolo, per l’anno 2014, del complesso delle spese complessive per la regione Molise, ai fini dell’applicazione del patto di stabilità interno, al fine di escludere, dalla somma delle spese correnti e di quelle in conto capitale risultanti dal consuntivo, quelle effettuate per la ricostruzione e il ripristino dei danni causati dagli eventi sismici dell'ottobre e del novembre 2002;
  • con riguardo alle zone (nei territori dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) colpite dagli eventi sismici del maggio 2012: reca, tra l’altro, un allentamento e incide sulla disciplina dell’esclusione delle spese dal patto di stabilità interno; posticipa, fino al termine del periodo di ammortamento, il pagamento delle rate 2013 e 2014 dei mutui concessi agli enti locali interessati; consente l’estensione degli interventi previsti per le zone colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 ai comuni limitrofi alle zone medesime, come definite dalle disposizioni vigenti, in cui deve essere accertata l’esistenza di un nesso causale tra danni subiti ed eventi sismici; estende l’applicazione dei criteri per la concessione dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli immobili ad ulteriori tipologie di soggetti beneficiari.
  • Le coperture: razionalizzazione della spesa e del patrimonio pubblico

  • Riduzioni di spesa
  • Dismissioni patrimonio pubblico
  • prevede la definizione da parte del Governo di un programma straordinario di cessioni di immobili pubblici, compresi quelli detenuti dal Ministero della difesa e non utilizzati per finalità istituzionali. Tale programma, da definire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge in esame, dovrà consentire introiti per il periodo 2014-2016 non inferiori a 500 milioni di euro annui
    • Rafforzamento della spending review
  • Reca una serie di misure di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, mediante cui viene affidato al Commissario straordinario per la spending review, il compito di assicurare una riduzione della stessa non inferiore a complessivi 3.520 milioni nel periodo 2014-2017, disponendo nel contempo, in attesa della definizione di tali interventi correttivi, alcuni accantonamenti delle spese rimodulabili dei Ministeri, per 256 milioni nel 2015 e 622 milioni annui a decorrere dal 2016. Le misure di risparmio dovranno operare anche nei confronti delle regioni, per 344 milioni a decorrere dal 2015, nonché degli enti locali, per 344 milioni a decorrere dal 2016. Viene inoltre prevista l'emanazione, entro il 15 gennaio 2015, di un D.P.C.M. recante riduzioni delle agevolazioni e detrazioni fiscali e riduzioni della misura delle agevolazioni e detrazioni tali da assicurare maggiori entrate per 3.000 milioni nel 2015, 7.000 milioni nel 2016 e 10.000 milioni dal 2017; cui peraltro potrà non procedersi (in tutto in parte) qualora entro il 15 gennaio 2015, vengano emanati provvedimenti che reperiscano risorse mediante la riduzione della spesa pubblica