sabato 8 marzo 2014

I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL NUOVO GOVERNO

Consiglio dei Ministri n.4 - I provvedimenti adottati




La Presidenza del Consiglio comunica che:
Il Consiglio dei Ministri -  precisa un comunicato del 28 u.s. -  si è riunito oggi alle ore 11.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano Delrio.
Il Consiglio dei Ministri ha nominato 44 Sottosegretari, nei limiti imposti dalla legge. Dei nuovi sottosegretari, 9 assumeranno le funzioni di Viceministro. (vedere comunicato a parte).
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato i seguenti provvedimenti.
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Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità di enti locali – decreto legge

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei ministri dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan, dell’Interno, Angelino Alfano, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche.

TASI

Per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012 l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo. L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa.

Modalità di pagamento

Il versamento della Tasi avviene mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’Amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

Contributo ai Comuni

Per compensare il mancato gettito ai Comuni dovuto alla differenza tra l’aliquota Tasi prima casa (2,5 per mille) rispetto alla aliquota Imu (4 per mille) il contributo dello Stato di 500 milioni di euro per il 2014 attribuito ai Comuni dalla legge di stabilità viene incrementato di 125 milioni di euro. Il riparto della cifra è stabilito con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno, secondo una metodologia condivisa con l’Anci, tenendo conto dei gettito standard ed effettivi dell’Imu e della Tasi. È eliminato il vincolo di destinazione del contributo alle detrazioni, inizialmente previsto dalla legge di stabilità.

Immobili della Santa Sede

Sono esentati dal versamento della Tasi i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi (si tratta di circa 25 immobili ubicati a Roma).

Terreni agricoli

I terreni agricoli sono esclusi dal pagamento della Tasi.

ENTI LOCALI

Per gli enti locali in difficoltà finanziaria vengono adottati alcuni provvedimenti per sanare le situazioni più gravi, dando indicazione di criteri stringenti per l’obbligo di risanamento.
Vengono sospese le procedure esecutive nei confronti dei Comuni in predissesto.
Inoltre, per l’esercizio 2014 gli enti locali che abbiano presentato, nel 2013, piani di riequilibrio finanziario che non sono poi stati approvati dalla Corte dei Conti, hanno la facoltà di presentare un nuovo piano entro 90 giorni dal diniego della Corte dei Conti a condizione che sia avvenuto un miglioramento nel risultato di amministrazione registrato nell’ultimo rendiconto approvato.
Per il Comune di Napoli vengono inoltre sospese temporaneamente le procedure esecutive a carico. Per quanto riguarda il trasporto pubblico campano vengono vietate azioni esecutive verso società che gestiscono il tpl regionale fino al 30 giugno 2014.
Con un’altra norma si dispone che nei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, il cui riequilibrio finanziario sia condizionato da significative misure di riduzione dei costi e razionalizzazione delle società partecipate, l’ente possa raggiungere l’equilibrio entro tre anni compreso quello in cui è stato deliberato il dissesto.

Recupero somme indebitamente erogate

Le Regioni e gli enti locali che non hanno rispettato i vincoli finanziari posti alla contrattazione collettiva integrativa sono obbligati a recuperare integralmente le somme indebitamente erogate al personale dirigenziale e non dirigenziale. Il recupero avviene gradualmente con quote annuali a valere sui fondi di amministrazione.

Mutui enti locali

Per favorire gli investimenti, per gli anni 2014 e 2015 gli enti locali possono assumere nuovi mutui e ricorrere ad operazioni di indebitamento oltre il limite attualmente previsto e comunque per un importo non superiore alle aliquote di capitale dei mutui e dei prestiti obbligazionari precedentemente contratti e rimborsati nell’esercizio precedente.

Cessione partecipazioni

Viene ulteriormente prorogato, dagli attuali quattro mesi a dodici mesi, il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni devono effettuare la cessione di talune partecipazioni non funzionali.

Risorse per accoglienza profughi

L’importo del Fondo di sviluppo delle isole minori destinato al Comune di Lampedusa e Linosa per gli anni 2008 e 2009, pari a 1,4 milioni di euro, viene interamente destinato agli interventi urgenti connessi all’accoglienza dei profughi e ai bisogni primari della comunità isolana.

Agevolazioni per territori colpiti da eventi sismici

Per le regioni Emilia Romagna, Veneto e Lombardia colpite dagli eventi sismici nel maggio del 2012 è prevista la proroga dei termini per il rimborso dei finanziamenti erogati da Cassa Depositi e Prestiti ed Istituti di credito. Per l’Aquila non si applicano le misure sanzionatorie previste per la violazione del patto di stabilità.

Roma Capitale

Il Commissario straordinario del Governo per il Comune di Roma è autorizzato ad anticipare alla gestione ordinaria del Comune l’importo - altrimenti dovuto in più rate e prevalentemente derivante dai tributi versati dai cittadini romani – di 570 milioni di euro, comprensivi quelli già erogati sulla base del decreto legge 151 / 2013 ritirato.
Contestualmente si dispone che il Comune di Roma prepari piani di rientro pluriennali dal debito, dettando i criteri per tale rientro corrispondenti a quelli introdotti in sede parlamentare e cioè:
  • applicare le disposizioni finanziarie e di bilancio e i vincoli in materia di acquisto di beni e servizi e di assunzione di personale;
  • operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate;
  • adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;
  • procedere, se necessario, alla dismissione o alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;
  • valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del comune.
Il Comune di Roma trasmetterà ai ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze e alle Camere detto piano di rientro al fine di consentire la verifica della sua attuazione.
Gli importi destinati al Comune di Roma con questo provvedimento non verranno considerati tra le entrate finali, rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, e consentiranno quindi di garantire l’equilibrio di parte corrente del bilancio di Roma Capitale per gli anni 2013 e 2014.

Enti locali che non raggiungono gli obiettivi del Patto di stabilità interno

Agli Enti locali che non raggiungono gli obiettivi del Patto di stabilità interno si applicano sanzioni limitate.

Servizi per la scuola

Viene prorogata di un mese, dal 28 febbraio al 31 marzo 2014, la corresponsione degli emolumenti al personale delle organizzazioni che gestiscono contratti di servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari stipulati dalle scuole per sopperire alla mancanza di personale.
E’ stato inoltre prorogato il termine per i bandi di gara riguardante la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici.

Proroga pagamenti cartelle esattoriali

È stata prorogata fino al 31 marzo 2014 la scadenza del pagamento agevolato delle cartelle esattoriali.

Trasporto ferroviario nelle Regioni a statuto speciale

Lo Stato concorre al pagamento di 23 milioni di euro dovuto dalla Regione Valle d’Aosta alla società Trenitalia per il servizio di trasporto ferroviario regionale svolto nel periodo 2011-2013. Entro il 30 giugno 2014 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Valle d’Aosta dovranno trovare un’intesa per la gestione del servizio.

Pagamento dei servizi ferroviari Valle d’Aosta

Lo Stato concorre per il servizio reso nel triennio 2011-2013 al pagamento diretto a Trenitalia spa. dell’importo di 23 milioni di euro per l’anno 2013.

WEB TAX

Rispetto alla norma precedentemente prevista, viene abrogata la norma della legge di stabilità che prevedeva la web tax.
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Disposizioni di carattere finanziario volte a garantire la funzionalità di enti locali – disegno di legge

Il Consiglio ha inoltre approvato un disegno di legge, su proposta dei ministri dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan e dell’Interno, Angelino Alfano, contenente disposizioni di carattere finanziario finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche, nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali.
Di seguito l’elenco delle principali norme contenute nel disegno di legge:
Expo 2015: per l’anno 2013 è attribuito al comune di Milano un contributo di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015.
Risorse per Patto per Roma raccolta differenziata: nel limite di 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014, e 7,5 milioni di euro per il 2015.
Disposizioni finanziarie in materia di Province: limitatamente all’anno 2013, sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle Province già adottate con decreto del Ministro dell’Interno il 4 maggio 2012.
ANAS: il Ministero dell’Economia anticiperà alla Società le risorse finanziarie disponibili per il 2013 per far fronte ai pagamenti dovuti sulla base degli stati d’avanzamento lavori.
Contratto di programma RFI: al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale i rapporti tra lo Stato e il Gestore sono regolati sulla base del contratto di programma 2007-2013.
Trasporto pubblico locale Campania: viene istituito un Fondo di rotazione, con una dotazione di 50 milioni di euro, finalizzato a concedere alla Regione Campania anticipazioni di cassa per il finanziamento del piano di rientro.
Trenitalia Sicilia: Il Ministero dell’Economia e Finanze è autorizzato a corrispondere a Trenitalia spa le somme previste per l’anno 2013, in relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario per ferrovia esercitati nella regione Sicilia.
Norma Sardegna: I pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi sono effettuati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014 senza applicazione di sanzioni e interessi. Fermo restando l’obbligo di versamento nei termini previsti, per il pagamento dei tributi, i contribuenti che abbiamo subito danni possono chiedere ai soggetti autorizzati all’esercizio del credito operanti nei medesimi territori, un finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato della durata massima di due anni. Il monte complessivo del finanziamento è di 90 milioni di euro secondo contratti definiti con apposita convenzione tra la Cassa depositi e prestiti e l’ABI.
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Decreti legislativi di attuazione di direttive europee

Su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e dei Ministri responsabili delle materie implicate, il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito dell’acquisizione dei pareri prescritti,16 decreti legislativi che recepiscono le seguenti direttive europee:

Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2010/63 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici introduce disposizioni che mirano alla sostituzione e alla riduzione dell’uso di animali nelle diverse procedure e al miglioramento dei metodi di allevamento, sistemazione, cura ed uso, nonché norme relative alla loro origine, marcatura, cura, sistemazione e soppressione, all’attività degli allevatori, dei fornitori e degli utilizzatori. Gli obiettivi perseguiti sono, nell’immediato, assicurare un elevato grado di protezione degli animali coinvolti e nel lungo periodo operare con l’obiettivo della loro completa sostituzione con metodi alternativi. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.

Diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali

La direttiva europea 2010/64 sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali è un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle garanzie processuali di indagati ed imputati, necessario per facilitare il riconoscimento reciproco delle sentenze e delle decisioni giudiziarie. Scopo del provvedimento è rendere effettivo, per gli indagati e gli imputati che non parlano la lingua italiana, il diritto ad esercitare appieno nel processo penale i diritti di difesa, garantendo loro l'assistenza gratuita dell'interprete e del traduttore fin dall'inizio delle indagini preliminari. Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Emissioni industriali: prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento

Lo schema di decreto legislativo recepisce la direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali ad elevato potenziale inquinante (Industrial Emissions Directive) derivanti da attività energetiche, produzione e trasformazione di metalli, industria dei prodotti minerali, industria chimica, gestione rifiuti, allevamento di animali ecc., con la quale sono state riviste e refuse in un unico testo altre direttive sulla materia. Sono escluse dal campo di applicazione le attività di ricerca e sviluppo e le sperimentazioni di nuovi prodotti. In particolare il provvedimento prevede obblighi fondamentali per le installazioni industriali, riordino delle competenze in materia di rilascio di autorizzazioni, disposizioni specifiche per alcune tipologie di impianti (di incenerimento, di coincenerimento di rifiuti, impianti che utilizzano solventi, ecc.), valori limite di emissione per i grandi impianti di combustione e sistema di ispezioni ambientali delle installazioni interessate e revisione di quello sanzionatorio per prevenire violazioni delle autorizzazioni. Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, è co-proponente del provvedimento.

Cooperazione amministrativa nel settore fiscale

La direttiva europea 2011/16 in materia di cooperazione amministrativa nel settore fiscale abroga la direttiva 77/799/CEE. Il provvedimento è concepito con i seguenti obiettivi:
  • intensificare i contatti diretti tra gli uffici locali o nazionali degli Stati membri responsabili della cooperazione amministrativa, la cui carenza riduce l’efficacia della cooperazione;
  • garantire lo scambio di informazioni in materia fiscale nella misura più ampia possibile attraverso la norma di «prevedibile pertinenza» che, nel contempo, assicura che gli Stati membri non possano procedere a richieste generiche di informazioni o richiederne se non pertinenti alle questioni fiscali di un contribuente;
  • favorire, previa autorizzazione, la presenza sul territorio di uno Stato membro di funzionari dell’amministrazione fiscale di un altro Stato membro e, in presenza di un interesse comune o complementare, la possibilità di un controllo simultaneo da parte di due o più Stati membri mediante accordo reciproco e su base volontaria.
Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera e misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro

Il decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2011/24 riguardante l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, nonché della direttiva europea 2012/52/UE che comporta misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro, mira a:
  • rendere effettivo l’esercizio del diritto di fruire delle migliori cure prestate nelle strutture sanitarie di uno dei Paesi dell’Unione europea;
  • a garantire la libertà di scegliere da chi ricevere assistenza sanitaria;
  • a ottenere continuità delle cure prescritte attraverso il riconoscimento delle prescrizioni farmaceutiche emesse in un altro Stato membro dell’Unione;
  • a favorire una maggiore cooperazione con gli Stati membri per migliorare il livello di qualità e sicurezza delle cure;
  • a valorizzare le strutture di "eccellenza" del Servizio sanitario nazionale;
  • a rendere più competitivo il sistema sanitario italiano nel contesto europeo.
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.

Prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e protezione delle vittime

Lo schema di decreto legislativo recepisce la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime esostituisce la decisione quadro 2002/629GAI. L’intervento normativo prevede misure:
  • repressive, volte al rafforzamento della tutela penalistica dei reati di riduzione e mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone;
  • di protezione delle vittime. Si segnalano, la previsione contenente una disciplina di particolare tutela per le vittime minori di età, la previsione di un diritto all’indennizzo per le vittime, l’individuazione del Dipartimento per le Pari opportunità quale organismo di indirizzo e di coordinamento degli interventi in materia, l’adozione di un piano nazionale di azione contro la tratta ed il grave sfruttamento di esseri umani.
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Gestori di fondi di investimento alternativi

La direttiva europea 2011/61, sui gestori di fondi di investimento alternativi, modifica le direttive 2003/41/CE e 2009/65/CE e i Regolamenti (CE)n.1060/2009 e (UE)n.1095/2010. La direttiva definisce le norme in materia di autorizzazione, funzionamento e trasparenza dei gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA) che gestiscono e/o commercializzano fondi di investimento alternativi (FIA) nell’Unione. Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

La direttiva europea 2011/65, in materia di restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, mira a:
  • rendere più chiaro l’assetto normativo e semplificarne il funzionamento;
  • migliorare l’attività di controllo sull’applicazione delle disposizioni in vigore
  • garantire l'adeguamento al progresso scientifico, sul presupposto che la scarsa chiarezza di disposizioni e definizioni, oltre a causare diversità di approccio da parte degli Stati membri in materia di conformità dei prodotti, è fonte di possibili duplicazioni delle procedure dovute a differenti normative degli Stati dell'Unione, nonché di costi amministrativi superflui.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, è co-proponente del provvedimento.

Gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Lo schema di decreto recepisce la direttiva 2011/70/EURATOM, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, con l’obiettivo di definire la classificazione nazionale dei rifiuti radioattivi presenti e futuri nel contesto degli standard internazionali e verificarne le misure di sicurezza, tenuto conto che la gestione di essi è parte integrante di una politica di utilizzo sicuro e sostenibile dell’energia nucleare per la produzione di energia elettrica e delle radiazioni ionizzanti nel campo della medicina, dell’industria, dell’agricoltura, della ricerca. I Ministri dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, sono co-proponenti del provvedimento.

Tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture

La direttiva europea 2011/76modifica la direttiva 1999/62/CE in materia di tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture. Le nuove norme intervengono per promuovere una politica dei trasporti sostenibile e favorire l’istituzione di meccanismi equi d’imputazione dei costi di utilizzo delle infrastrutture alle imprese di trasporto, al fine di eliminare distorsioni della concorrenza e di introdurre una più equa tariffazione basata sul principio “chi usa paga” e “chi inquina paga”; è prevista per gli Stati membri la possibilità di introdurre modulazioni dei sistemi di pedaggio che tengano conto anche dei cosiddetti “costi esterni” (da inquinamento atmosferico e acustico) connessi al tipo di strada o di veicolo. Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è co-proponente del provvedimento.

Agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale

La direttiva europea 2011/82 intende agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale commesse da un veicolo immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione, con l’obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione a tutti gli utenti della strada. La nuova normativa si applica in caso di riscontro di:
  • eccesso di velocità;
  • mancato uso della cintura di sicurezza;
  • inosservanza del semaforo rosso;
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
  • mancato uso del casco protettivo;
  • circolazione su una corsia vietata;
  • uso di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è co-proponente del provvedimento.

Requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri

Lo schema di decreto legislativo attua la direttiva 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli stati membri. La direttiva disciplina una serie di disposizioni, procedure, norme e istituzioni inerenti alla conduzione delle politiche di bilancio dell’amministrazione pubblica. Prevede, altresì, meccanismi e regole che disciplinano le relazioni in materia di bilancio tra le autorità pubbliche e dispositivi di monitoraggio e analisi indipendenti intesi a rafforzare la trasparenza degli elementi del processo di bilancio.
Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario

La normativa 2011/89/UE modifica le direttive 98/78/CE, 2002/87/CE, 2006/48/CE e 2009/138/CE, per quanto concerne la vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario. La disciplina tiene conto dell’esigenza di garantire la stabilità finanziaria del mercato interno attraverso il potenziamento della vigilanza supplementare sui conglomerati, soprattutto sotto il profilo dell’adeguatezza patrimoniale degli stessi nonché della gestione dei rischi di gruppo. Il Ministro dell’Economia e delle finanze, Pietro Carlo Padoan, è co-proponente del provvedimento.

Lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

La direttiva europea 2011/93 è relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile e sostituisce la decisione-quadro 2004/68/GAI. L’intervento è mirato a rafforzare l’efficacia sanzionatoria delle fattispecie incriminatrici in vigore, con la previsione di ulteriori circostanze aggravanti, il consolidamento degli strumenti di indagine informatica su ipotesi di reato (come l’adescamento di minori) per i quali non sono stati fino ad oggi utilizzabili, il potenziamento degli strumenti di controllo sociale attraverso l’accesso da parte del datore di lavoro ad informazioni sulla persona da assumere in occupazioni che implichino il contatto con minori, la possibilità di inserimento di indagati ed imputati in programmi di recupero per gli autori di reati sessuali. Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è co-proponente del provvedimento.

Procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico

La direttiva europea 2011/98 è relativa ad una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro. Il provvedimento impone agli Stati membri dell’Unione di esaminare con un’unica procedura le domande di autorizzazione a cittadini stranieri a soggiornare e lavorare nel territorio e di rilasciare, in caso di esito positivo, un’autorizzazione unica al soggiorno e all’esercizio del lavoro subordinato. La parità di trattamento tra lavoratori stranieri e lavoratori di cittadinanza italiana in tutti i settori connessi all'occupazione (condizioni di lavoro, istruzione e formazione professionale, sicurezza sociale, etc.) mira da un lato a riconoscere che i cittadini stranieri contribuiscono, con il loro lavoro e i loro versamenti d'imposta, all'economia dell'Unione, dall'altro a ridurre il rischio di concorrenza sleale connesso all’eventuale sfruttamento dei cittadini stranieri. Nell’immediato, il recepimento della direttiva porterà ad una semplificazione procedimentale, nel medio periodo garantirà un complesso di diritti dei lavoratori stranieri che soggiornano in uno Stato membro analoghi a quelli dei lavoratori nazionali in tutti gli ambiti che abbiano a che fare con l’occupazione, riducendo il rischio di concorrenza sleale. Il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano ed il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, sono co-proponenti del provvedimento.

Medicinali per uso umano

La direttiva europea 2012/26 (limitatamente all’articolo 1, paragrafi 1, 5 e 12), modifica la direttiva 2001/83 per quanto riguarda la farmacovigilanza e mira a rendere più corretto il funzionamento del mercato del settore con una maggiore trasparenza ed efficienza del sistema laddove siano stati individuati problemi di sicurezza, nonché ad individuare più in maniera più dettagliata gli obblighi del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio, con particolare riferimento ai motivi per i quali ritiene di dover interrompere temporaneamente o definitivamente la commercializzazione di un medicinale sul territorio nazionale. Il provvedimento impone tra l’altro che il foglio illustrativo contenuto nelle confezioni dei farmaci sia redatto in maniera comprensibile e chiaramente leggibile nella lingua ufficiale, obbligo che può venire meno qualora il farmaco sia fornito direttamente al paziente o sussistano gravi limitazioni alla sua disponibilità. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è co-proponente del provvedimento.
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Nell’ambito della politica di riduzione della spesa pubblica varata dal decreto-legge n.95 del 2012, il Consiglio ha approvato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, su proposta del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, prevede interventi di razionalizzazione e riorganizzazione della struttura del Ministero. L’operazione comporterà, a regime, un risparmio totale sulla spesa per il personale stimato in euro 71.716.069,24 reso possibile anche grazie alla riduzione del numero delle figure dirigenziali (cinque direttori generali di prima fascia in meno e 27 dirigenti di seconda fascia in meno).
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Su proposta del Ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il Consiglio dei Ministri ha esaminato trentaquattro leggi regionali e delle Province autonome.
Per la seguenti leggi si è deliberata l’impugnativa:
  1. Legge Regione Sardegna n. 36 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di protezione civile” in quanto alcune disposizioni contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di protezione civile di cui all’art. 117, terzo comma, della Costituzione.
  2. Legge Regione Marche n. 49 del 23/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014/2016 della Regione (Legge finanziaria 2014)” in quanto una norma in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria si pone in contrasto sia con l'articolo 81, sia con l'articolo 117, secondo comma, lett. m), della Costituzione.
Per la seguente legge si è deliberata la rinuncia parziale all’impugnativa:
Legge Regione Piemonte n. 3 del 25/03/2013 recante: "Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) ed altre disposizioni regionali in materia di urbanistica ed edilizia". l.r 3/2013
Inoltre per la seguente legge si è deliberata la rinuncia totale all’impugnativa:
Legge Regione Liguria n. 10 del 05/04/2012 recante:Disciplina per l'esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico.
Infine, per la seguenti leggi, si è deliberata la non impugnativa:
  1. Legge Regione Abruzzo n. 57 del 27/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 16 dicembre 2005, n. 40 recante "Politiche regionali per il coordinamento e l'amministrazione dei tempi delle città" e modifiche all'art. 6 della L.R. 32/1997.
  2. Legge Regione Abruzzo n. 58 del 27/12/2013 “ Modifica alla legge regionale 21 dicembre 2012, n. 66 recante "Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo" e modifiche alle leggi regionali n. 10/2004, n. 42/2011 “
  3. Legge Regione Abruzzo n. 59 del 30/12/2013 “ Adeguamento L.R. 10 gennaio 2013, n. 2 alla Sentenza della Corte Costituzionale 9 ottobre 2013, n. 241, ulteriori interventi finanziari urgenti, modifiche alla L.R. 31 luglio 2012, n. 39, recante "Disciplina della professione di maestro di sci" e modifiche alla L.R. 16 settembre 1998, n. 86 recante: "Ordinamento della professione di guida alpina-maestro di alpinismo, di aspirante guida alpina, di accompagnatore di mediamontagna-maestro di escursionismo".
  4. Legge Regione Toscana n. 79 del 24/12/2013 “ Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).”
  5. Legge Regione Marche n. 50 del 23/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’anno 2014 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2014/2016.”
  6. Legge Regione Veneto n. 40 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio per l'anno finanziario 2014 e ulteriori disposizioni in materia di patto di stabilità interno.”
  7. Legge Regione Sardegna n. 37 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di accesso al credito.
  8. Legge Regione Sardegna n. 38 del 20/12/2013 “ Norme in materia di servizi per il lavoro, disposizioni attuative della legge regionale 29 aprile 2013, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), e interventi a favore degli operatori di tutela ambientale.
  9. Legge Regione Sardegna n. 39 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2014.”
  10. Legge Regione Liguria n. 43 del 24/12/2013 “ Istituzione dell’Agenzia regionale per i servizi educativi e del lavoro (ARSEL Liguria).”
  11. Legge Regione Toscana n. 80 del 30/12/2013 “ Interpretazione autentica dell’articolo 13, comma 6, della legge regionale 6 novembre 2012, n. 61 in materia di anagrafe pubblica dei consiglieri e degli assessori regionali e trasparenza patrimoniale e associativa dei componenti degli organi della Regione e dei titolari di cariche istituzionali di garanzia e di cariche direttive.
  12. Legge RegioneUmbria n. 30 del 23/12/2013 “ Disciplina del sistema regionale di istruzione e formazione professionale.”
  13. Legge Regione Umbria n. 33 del 23/12/2013 “ Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 28 (Disposizioni di adeguamento al decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali,nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213) e abrogazione di norme
  14. Legge Regione Umbria n. 31 del 23/12/2013 “ Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni.”
  15. Legge Regione Umbria n. 32 del 23/12/2013 “ Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’anno 2014 e altre disposizioni urgenti”
  16. Legge Regione Valle Aosta n. 21 del 27/12/2013 “ Adeguamento del bilancio di previsione per l'anno 2013agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica. Modifiche a disposizioni legislative(bur n. 54 del 30 dicembre 2013)
  17. Legge RegioneCalabria n. 56 del 30/12/2013 “ Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario(Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2014).
  18. Legge Regione Calabria n. 57 del 30/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014-2016 (legge finanziaria).
  19. Legge Regione Calabria n. 58 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Calabria per l’anno 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016.
  20. Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 22del27/12/2013 “ Norme intersettoriali per l’accesso alle prestazioni sociali di cittadini italiani e migranti.
  21. Legge Regione Lazio n. 12 del 30/12/2013 “ Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2012.”
  22. Legge Regione Lazio n. 13 del 30/12/2013 “ Legge di stabilità regionale 2014.”
  23. Legge Regione Lazio n. 14 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016.”
  24. Legge Regione Molise n. 25 del 20/12/2013 “ Norme urgenti per l’ulteriore riduzione dei costi della politica.”
  25. Legge Regione Molise n. 26 del 20/12/2013 “ Modifica dell’articolo 18 della legge regionale 27 maggio 2005, n. 24 (Nuova disciplina della raccolta, della coltivazione e della commercializzazione dei tartufi).
  26. Legge Regione Molise n. 27 del 30/12/2013 “ Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014. Modifica alla legge regionale 19 ottobre 2012, n. 24.”
  27. Legge Regione Puglia n. 46 del 30/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio Pluriennale 2014-2016 della Regione Puglia”
  28. Legge Regione Puglia n. 45 del 30/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016 della Regione Puglia.”
  29. Legge Regione Toscana n. 77 del 24/12/2013 “Legge finanziaria per l’anno 2014”
  30. Legge Regione Toscana n. 78del24/12/2013 “ Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2014 e pluriennale 2014 – 2016.”
  31. Legge Regione Sardegna n. 41 del 30/12/2013 “ Norma di incentivo all'esodo per i dipendenti della Fluorite di Silius Spa in liquidazione”.
  32. Legge Regione Sardegna n. 40 del 30/12/2013 “ Norme urgenti in materia di agricoltura, di previdenza integrativa del comparto regionale e disposizioni varie”.
Il Consiglio dei Ministri è terminato alle 13,45

Ucraina: Dichiarazione dei capi di Stato e di Governo del G7

Ucraina: Dichiarazione dei capi di Stato e di Governo del G7


3 marzo 2014


Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, il Presidente della Commissione Europea ed il Presidente del Consiglio Europeo, ci uniamo oggi nel condannare la chiara violazione da parte della Federazione Russa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, in contravvenzione agli obblighi russi originanti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'accordo russo con l'Ucraina del  1997 sulle basi. Ci appelliamo alla Russia perché affronti qualsiasi preoccupazione corrente di sicurezza o in tema di diritti umani, rivolta all'Ucraina, attraverso negoziati etti, e/o attraverso osservatori internazionali o la mediazione sotto gli auspici delle  Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
 Siamo pronti ad assistere tali sforzi.
Ci appelliamo inoltre alle parti coinvolte perché si comportino con il massimo grado di  autodisciplina e di responsabilità affinchè diminuisca la tensione.
Notiamo inoltre che le azioni russe in Ucraina contravvengono ai principi ed ai valori sulla  base dei quali G7 e G8 operano. In tale quadro, abbiamo deciso per il momento di  sospendere la nostra partecipazione a qualsiasi attività associata alla preparazione  del programmato Vertice G8 di Sochi a giugno, sino a che la situazione torni a consentire
 al G8 di dialogare produttivamente.
Siamo uniti nel sostenere la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ed il suo diritto  a scegliere il proprio futuro. Ci impegniamo a supportare l'Ucraina nei propri sforzi di  ripristinare la stabilità, l'unità ed il benessere politico ed economico del Paese. A tal fine,  sosterremo il lavoro svolto dall'Ucraina con il Fondo Monetario Internazionale, per negoziare un nuovo programma ed implementare le necessarie riforme. L'appoggio dell'FMI avrà inoltre  importanza critica nel rendere disponibile assistenza aggiuntiva da parte di Banca Mondiale, altre Istituzioni Finanziarie Internazionali, Unione Europea e fonti bilaterali.




Ucraina: vertice di Governo a Palazzo Chigi

Ucraina: vertice di Governo a Palazzo Chigi



Sii è svolta a Palazzo Chigi - precisa una comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 c.m. -  una riunione sulla situazione in Ucraina, presieduta dal premier Matteo Renzi, alla presenza del Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Sottosegretaralla Presidenza del Consiglio, Marco Minniti e del direttore del DIS Giampiero Massolo.
Il Presidente del Consiglio, che ha parlato nel pomeriggio con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il Presidente francese François Hollande segue con costante attenzione e con estrema preoccupazione gli sviluppi della situazione in Crimea, in stretto contatto con i partner europei e internazionali.
Il Governo italiano si associa alle pressanti richieste della comunità internazionale affinché sia rispettata la sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina. Violazioni di tali principi sarebbero per l’Italia del tutto inaccettabili.
A tal fine, l’Italia rivolge alla Russia un forte appello a evitare azioni che comportino un ulteriore aggravamento della crisi e a perseguire con ogni mezzo la via del dialogo.
Al tempo stesso il Governo italiano esorta le autorità di Kiev a promuovere ogni sforzo volto alla stabilità e alla pacificazione del Paese nel rispetto della legalità e della tutela delle minoranze.


domenica 23 febbraio 2014

I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Renzi


I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Renzi

Presidente del Consiglio dei Ministri
Matteo Renzi
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Graziano Delrio

Ministri senza portafoglio

Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento
Ministro: Maria Elena Boschi
Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Ministro: Maria Anna Madia
Ministro per gli Affari Regionali
Ministro: Maria Carmela Lanzetta

Ministri con portafoglio

Affari Esteri
Ministro: Federica Mogherini
Ministro dell'Interno
Ministro: Angelino Alfano
Giustizia
Ministro: Andrea Orlando
Difesa
Ministro: Roberta Pinotti
Economia e Finanze
Ministro: Pier Carlo Padoan
Sviluppo Economico
Ministro: Federica Guidi
Infrastrutture e trasporti
Ministro: Maurizio Lupi
Politiche agricole alimentari e forestali
Ministro: Maurizio Martina
Ambiente, tutela del territorio e del mare
Ministro: Gianluca Galletti
Lavoro e Politiche sociali
Ministro: Giuliano Poletti
Istruzione, Università e ricerca
Ministro: Stefania Giannini
Beni e attività culturali e turismo
Ministro: Dario Franceschini
Salute
Ministro: Beatrice Lorenzin

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sabato 22 febbraio 2014

Consiglio dei Ministri n.1 di Matteo Renzi

Consiglio dei Ministri n.1



22 Febbraio 2014
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 12.55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio.
Il Presidente Renzi - precisa il Comunicato -  ha aperto il Consiglio con un ringraziamento particolare  al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e all’on. Enrico Letta, Presidente del Consiglio uscente, per il lavoro svolto.
Il Presidente Renzi ha  rivolto gli auguri di buon lavoro ai Ministri e ha poi formulato la proposta di nomina a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Graziano Delrio, con le funzioni di Segretario del Consiglio medesimo.
Il Consiglio ha condiviso la scelta del Presidente Renzi e il Sottosegretario Delrio ha prestato giuramento ed assunto le proprie funzioni.
Il Presidente Renzi ha conferito i seguenti incarichi di Ministro senza portafoglio:
  • per le Riforme costituzionali ed i Rapporti con il Parlamento all’on. Maria Elena Boschi;
  • per gli Affari regionali a  Maria Carmela Lanzetta;
  • per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione all’on. Maria Anna MadiaG

domenica 16 febbraio 2014

I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Letta

   

I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Letta

Riportiamo la scheda della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui abbiamo aggiunto  i titoli di studio dei ministri e dei  Sottosegretari alla Presidenza  del Governo uscente
Notiamo che le lauree ad indirizzo economico sono solo 2 (Ministero dell'Economia e del Lavoro) Sono 7 le lauree ad indirizzo giuridico; 4 le lauree in scienze politiche ed  una in sociologia;  4 sono le lauree in Filosofia,  due le lauree in medicina, una in lettere, una in tecnologie alimentari, una in letterature straniere, una in fisica, mentre 3 Ministri hanno solo un diploma di scuola media superiore, per settori che richiederebbero comunque elevate competenze tecniche. Se è ben che la laurea non dà la misura della statura dell'uomo e una persona intelligente può supplire  con il suo impegno intellettuale autonomo ed acquisire una discreta formazione  culturale, è ben vero che per compiti specifici e professionali la formazione scolastica è d'obbligo . Nessuno di noi si farebbe curare da un presunto  medico 
senza laurea specifica. 
  
Presidente del Consiglio dei Ministri
Enrico Letta ( Laurea in Diritto Internazionale e dottorato ric.in Diritto CEE)
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
Angelino Alfano  (Laurea in Giurisprudenza - dottorato ric.Diritto d'Impresa)
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Filippo Patroni Griffi (segretario del Consiglio dei Ministri) (Laurea in Giurisprudenza)
Giovanni Legnini (Editoria e Attuazione Programma) (Laurea in Giurisprudenza )
Sesa Amici (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo) (Laurea in Filosofia)
Sabrina De Camillis (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività Governo) (Laurea in Tecnologie Alimentari )
[Walter Ferrazza (Affari Regionali e Autonomie) dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
[Micaela Biancofiore (Pubblica amministrazione e semplificazione) dimissionaria, DPR 4 ottobre 2013]
[Gianfranco Miccichè (Pubblica amministrazione e semplificazione) dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
Domenico Minniti, detto Marco (Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica) (Laurea in Filosofia)

Ministri senza portafoglio

Affari europei
Ministro: Enzo Moavero Milanesi /Laurea in Giurisprudenza - Dottorato Ric. Diritto CEE)
Affari regionali, autonomie e sport
Ministro: Graziano Delrio (Laurea in Medicina - Endocrinologo)
Coesione territoriale
Ministro: Carlo Trigilia (Laurea in sociologia-Professore di sociologia economica)
Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo
Ministro: Dario Franceschini (Laurea in Giurisprudenza)
Riforme costituzionali
Ministro: Gaetano Quagliariello (Laurea in Scienze Politiche - Ricercatore e professore associato)
Integrazione
Ministro: Cécile Kyenge (Laurea in Medicina - oculista)
Pari opportunità, sport e politiche giovanili
Ministro: [Josefa Idem (dimissionaria dal 24 giugno 2013)]
Pubblica amministrazione e semplificazione
Ministro: Gianpiero D'Alia (Laurea in Giurisprudenza )

Ministri con portafoglio

Affari Esteri
Ministro: Emma Bonino (Laurea in Letterature straniere)
Viceministri: Lapo Pistelli, Marta Dassù, [Bruno Archi dimissionario, DPR 6 dicembre 2013]
Sottosegretario: Mario Giro
Ministro dell'Interno
Ministro: Angelino Alfano (Laurea in Giurisprudenza Dottorato ric. Diritto d'Impresa)
Viceministro: Filippo Bubbico
Sottosegretari: Domenico Manzione, Giampiero Bocci
Giustizia
Ministro: Annamaria Cancellieri  (Laurea in Scienze Politiche)
  SottosegretariGiuseppe Berretta, Cosimo Ferri
Difesa
Ministro: Mario Mauro ( Laurea in lettere e filosofia )
Sottosegretari: Roberta Pinotti, Gioacchino Alfano
Economia e Finanze
Ministro: Fabrizio Saccomanni (Laurea in Economia e Commercio-perfez.in economia monetaria)
Viceministri: [Stefano Fassina dimissionario, DPR 10 gennaio 2014], Luigi Casero
Sottosegretari: Pierpaolo Baretta, Alberto Giorgetti
Sviluppo Economico
Ministro: Flavio Zanonato (Diploma di perito industriale )
Viceministri: Carlo CalendaAntonio Catricalà
Sottosegretari: Simona VicariClaudio De Vincenti
Infrastrutture e trasporti
Ministro: Maurizio Lupi (Laurea in Scienze politiche )
Viceministro: Vincenzo De Luca
Sottosegretari: Erasmo D'AngelisRocco Girlanda
Politiche agricole alimentari e forestali
Ministro: (Nunzia De Girolamo dimissionaria dal 27-1-2014) Interim Enrico Letta dal 27-1-2014
Sottosegretari: Maurizio Martina, Giuseppe Castiglione
Ambiente, tutela del territorio e del mare
Ministro: Andrea Orlando  (maturità scientifica)
Sottosegretario: Marco Flavio Cirillo
Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità
Ministro: Enrico Giovannini (Laurea in Economia e commercio
Viceministro: Cecilia Guerra
Sottosegretari: Jole Santelli, Carlo Dell'Aringa
Istruzione, Università e ricerca
Ministro: Maria Chiara Carrozza (laurea in Fisica- dottorato ric. in ingegneria-professore univ.str.)
Sottosegretari: Gabriele Toccafondi, Marco Rossi Doria, Gianluca Galletti
Beni e attività culturali e turismo
Ministro: Massimo Bray (Laurea in lettere e filosofia)
Sottosegretari: Simonetta GiordaniIlaria Borletti Buitoni 
Salute
Ministro: Beatrice Lorenzin  (maturità classica)
Sottosegretario: Paolo Fadda

sabato 15 febbraio 2014

I provvedimento dell'ultimo Consiglio dei Ministri

Consiglio dei Ministri n.49

14 Febbraio 2014
La Presidenza del Consiglio comunica che:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.
In apertura del Consiglio i ministri degli Affari esteri, Emma Bonino, della Difesa, Mario Mauro e della Giustizia, Annamaria Cancellieri hanno svolto una relazione sulla questione dei fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I ministri hanno manifestato preoccupazione per l’eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima. Al tempo stesso il Consiglio si è detto certo che l’impegno delle istituzioni italiane e dell’Italia intera continuerà con determinazione fino alla soluzione della vicenda.
Il Consiglio ha approvato, su proposta del ministro degli Affari esteri, Emma Bonino e del ministro per i Beni e le attività culturali, Massimo Bray, il disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico, fatta a La Valletta il 16 gennaio 1992, che in molti Paesi europei ha già portato a importanti progressi nella tutela di tali beni. Grande rilievo viene dato alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio esistente, a come tutelarlo a fronte delle esigenze della moderna urbanistica determinate dall’aumento della popolazione e dai nuovi modelli di vita. Una parte della Convenzione è dedicata alle modalità di finanziamento delle attività di conservazione, studio e visibilità del patrimonio archeologico.
Su proposta del ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e di ministri di settore, il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito dell’espressione dei pareri prescritti, quattro decreti legislativi per il recepimento delle seguenti direttive europee:
· 2010/32/UE, che attua l’accordo quadro concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario (co-proponente il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin). Scopo del provvedimento è ridurre il numero di ferite e punture accidentali che si verificano in ambienti sanitari, per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per la riduzione dei costi connessi (valutati in circa 850 euro per evento, a carico del datore di lavoro pubblico o privato); studi del settore ne stimano infatti in Italia un’incidenza pari a circa 96.000 casi all’anno;
· 2011/77/UE, che modifica la direttiva 2006/116/CE, concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi (co-proponente il ministro per i Beni e le attività culturali, Massimo Bray); il provvedimento interessa produttori di fonogrammi, artisti, esecutori, interpreti musicali e società di gestione collettive che li rappresentano. Tenuto conto che l’attuale durata della protezione (50 anni) è insufficiente a proteggere l’esecuzione per l’arco della vita degli artisti, essa viene estesa a 70 anni, anche al fine di tutelarli in un periodo della vita in cui potrebbero trovarsi a fronteggiare un calo del loro reddito. La modifica implica un evidente beneficio anche per le piccole e medie imprese operanti nel settore;
· 2011/95/UE, recante norme sull’attribuzione a cittadini di Paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (co-proponente il ministro dell’Interno, Angelino Alfano). Obiettivo primario del provvedimento è elevare ulteriormente il livello delle norme di protezione, sia in relazione ai motivi sia al contenuto della protezione riconosciuta, in linea con gli strumenti internazionali che regolano la materia ed in particolare con la Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati e alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Tale obiettivo è perseguito attraverso un riavvicinamento dei due status riconducibili alla protezione internazionale, quello di rifugiato e quello di beneficiario di protezione sussidiaria, con particolare riguardo ai diritti connessi ad entrambi;
· 2012/12/UE, che modifica la direttiva 2001/112/CE, concernente i succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all’alimentazione umana (co-proponente il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato); la modifica alla disciplina vigente implica nuovi obblighi in materia di etichettatura, a maggior garanzia di consumatori e operatori, secondo le attese del mercato.
Il Consiglio dei Ministri di oggi, 14 febbraio 2014, ha approvato in via definitiva il provvedimento recante la attuazione della direttiva 2011/62/UE, che modifica la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, al fine di impedire l’ingresso dei medicinali falsificati nella catena di fornitura legale.
Gli interventi salienti del provvedimento sono costituiti:
1. dalla nuova definizione di “servizio pubblico” che consente prioritariamente di soddisfare, nel rispetto degli obblighi comunitari, il fabbisogno territoriale di farmaci evitando così situazioni di indisponibiltà degli stessi. Ciò attraverso una modifica dell’articolo 105 del dlgs n. 219 del 2006; tale disposizione consente, con una procedura di segnalazione, effettuata dal farmacista, alla regione competente di accertare che non sia stato violato l’obbligo di servizio pubblico; nel qual caso, il distributore potrà esser sottoposto oltre che ad una sanzione amministrativa pecuniaria anche alla sospensione o, nell’ipotesi di reiterazione della violazione, anche alla revoca della autorizzazione allo svolgimento dell’attività di grossista;
2. dalla possibilità di vendita a distanza al pubblico dei medicinali (c.d. vendita on line) senza obbligo di prescrizione, attraverso farmacie o parafarmacie; a tale scopo, i siti internet che vendono medicinali conterranno un link, collegato al sito internet del Ministero della salute, che indicherà la lista di tutti gli enti o persone autorizzate alla vendita di farmaci in rete. Sarà utilizzato un logo comune che renderà tali siti riconoscibili e sicuri;
3. dalla garanzia che il trasporto dei medicinali venduti on line, sia effettuato nel rispetto delle linee guida in materia di buona pratica di distribuzione, quindi in modo da consentire all’acquirente di ricevere i farmaci con le medesime garanzie di quelli acquistati nella farmacia o nella parafarmacia;
4. dalla creazione del Sistema nazionale antifalsificazione che, attraverso la task-force nazionale anti-falsificazione, con il coinvolgimento anche del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.) e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è inteso a impedire la circolazione sul territorio nazionale di medicinali falsificati e quindi potenzialmente pericolosi per la salute;
5. dall’introduzione dell’attività di broker di medicinali che, espletando una attività di negoziazione da posizione indipendente e per conto di un’altra persona fisica o giuridica, è condizionata solo a una registrazione presso il Ministero della salute.
6. dalla semplificazione e riduzione dei tempi procedurali connessi alla produzione e importazione delle sostanze attive. In particolare, i produttori e gli importatori di sostanze attive stabiliti in Italia dovranno registrare la loro attività presso l’AIFA in luogo della precedente autorizzazione. In ogni caso saranno seguite le buone pratiche di fabbricazione, sia che tali sostanze provengano da Paesi UE sia che si tratti di prodotti importati da Paesi terzi. Nel caso di fabbricazione in Paesi terzi di sostanze attive destinate all'esportazione verso l'Unione europea, l'autorità competente del Paese esportatore dovrà attestare che gli stabilimenti interessati siano stati sottoposti a controlli periodici severi e trasparenti, disposti anche a garanzia di un livello di tutela della salute pubblica almeno pari agli standard richiesti a livello europeo;
7. a una semplificazione per i distributori di sostanze attive stabiliti in Italia che dovranno registrare la loro attività, inviando un modulo di registrazione all’autorità territorialmente competente (regioni e province autonome), almeno sessanta giorni prima dell’inizio dell’attività. In ogni caso, al fine di tutela della salute pubblica, l’autorità competente, in base alla valutazione del rischio, potrà effettuare ispezioni, dandone comunicazione al richiedente la registrazione.
Nell’ambito della riorganizzazione dell’apparato della pubblica amministrazione richiesta dagli indirizzi di revisione della spesa pubblica varati dal Governo, il Consiglio ha approvato, su proposta dei relativi ministri, i regolamenti di organizzazione dei ministeri dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che ottiene un risparmio del 22,5%, nonché del lavoro e delle politiche sociali, che a seguito delle riduzioni di personale effettuate somma un risparmio di spesa pari a 150.383.281 euro.
È stato approvato in esame definitivo, a seguito del parere favorevole espresso dal Garante per la protezione dei dati personali e del Consiglio di Stato e su proposta del Presidente Letta e del Ministro dell’interno, Alfano, il regolamento che disciplina il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura. A fronte di un sistema criminale che aggredisce contemporaneamente sia la libertà personale sia quella patrimoniale di individui e imprese, il Governo ritiene necessario costituire un unico strumento di contrasto preventivo, attraverso la previsione del Fondo unificato, per migliorare la concreta operatività del sistema di sostegno e di assistenza alle vittime della mafia, del racket e dell’usura. Con l’unificazione dei due fondi preesistenti si intensificherà l’attività deliberativa del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, con un sensibile miglioramento della risposta dello Stato alle aspettative delle vittime.
Il Consiglio ha rinviato l’esame dei due regolamenti in materia di individuazione delle procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell’articolo 2, comma 9, del decreto-legge 15 marzo 2012, n.21, nonché in materia di individuazione degli attivi di rilevanza strategica nei medesimi settori, a norma del medesimo decreto-legge, articolo 2, comma 1.
Il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, ha illustrato al Consiglio le linee generali della Relazione generale sulla situazione economica del Paese per l’anno 2012, la cui predisposizione è stata ritardata da un’elaborazione particolarmente complessa. Il Consiglio ha condiviso la Relazione che il ministro Fabrizio Saccomanni presenterà al Parlamento.
Al fine di consentire una valutazione complessiva degli interessi coinvolti, il Consiglio ha esaminato due progetti di impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica da realizzare il primo al largo delle coste di Chieuti e Serracapriola (Foggia), il secondo di fronte alla costa di Zapponeta e Manfredonia (Foggia) e Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani); esaminate le implicazioni e le posizioni delle diverse amministrazioni il Consiglio ha concluso che, in considerazione del significativo impatto paesaggistico che imporrebbero alla bellezza delle coste, essi non verranno realizzati.
Il Consiglio ha deliberato lo stato d’emergenza a seguito dell’eccezionale alluvione che ha colpito la Toscana dal 1° gennaio all’11 febbraio di quest’anno.
Inoltre il Consiglio ha approvato:
su proposta del Presidente del Consiglio, l’avvio della procedura per la nomina del prof. Franco GALLO a Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, nonché la nomina dei componenti di parte statale della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività, prevista dal Codice dell’amministrazione digitale;
su proposta del ministro degli Affari esteri, la nomina ad Ambasciatore dei ministri plenipotenziari Maurizio Enrico Luigi SERRA, Domenico GIORGI, Pietro BENASSI, Armando VARRICCHIO ed Elisabetta BELLONI, nonché il conferimento dei seguenti incarichi: al min.plen. Luigi MACCOTTA l’incarico di Ispettore generale del Ministero e degli Uffici all’estero, al min. plen. Riccardo GUARIGLIA l’incarico di Capo del cerimoniale diplomatico della Repubblica.
Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventiquattro leggi regionali e delle Province autonome.
Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della seguente legge regionale.
1) Legge Regione Abruzzo n. 55 del 18/12/2013, recante “ Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea. Attuazione delle direttive 2009/128/CE e 2007/60/CE e disposizioni per l’attuazione del principio della tutela della concorrenza, Aeroporto d’Abruzzo, e disposizioni per l’organizzazione diretta di eventi e la concessione di contributi (Legge europea regionale 2013)”, in quanto prevede agevolazioni riconducibili alla categoria degli aiuti di Stato che non rispettano le procedure previste dall'art. 108, paragrafo 3, TFUE, e violano pertanto l'art. 117, comma 1, della Costituzione.
Inoltre il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa delle seguenti leggi regionali:
1) Legge Regione Emilia Romagna n. 26 del 20/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di organizzazione del lavoro nel sistema delle amministrazioni regionali.”
2) Legge Regione Emilia Romagna n. 28 del 20/12/2013 “ Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2011, n. 40 in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione della regione Emilia-romagna per l’esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016.”
3) Legge Regione Emilia Romagna n. 29 del 20/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2014 e Bilancio pluriennale 2014 - 2016.”
4) Legge Regione Toscana n. 74 del 10/12/2013 “ Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2013, n. 45 (Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale).”
5) Legge Regione Valle Aosta n. 18 del 13/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta (Legge finanziaria per gli anni 2014/2016). Modificazioni di leggi regionali.
6) Legge Regione Valle Aosta n. 19 del 13/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2014/2016.”
7) Legge Regione Veneto n. 33 del 24/12/2013 “ Disegno di legge relativo a "Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013".
8) Legge Regione Abruzzo n. 50 del 18/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 10.3.2008, n. 5 (Un sistema di garanzie per la salute –Piano sanitario regionale 2008-2010) come modificata dall’art. 25 della L.R. 30 aprile 2009, n. 6 e modifiche all’art. 20 della L.R. 77/1999.”
9) Legge Regione Abruzzo n. 51 del 18/12/2013 “ Modifiche alla L.R. 10 agosto 2012, n. 41 (Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria)”
10) Legge Regione Abruzzo n. 53 del 18/12/2013 “ Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”.
11) Legge Regione Abruzzo n. 54 del 18/12/2013 “ Incentivi per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione della canapa e modifica alla legge regionale approvata con verbale 167/9 del 3.12.2013 recante "Modifiche alla L.R. 10 agosto 2012, n. 41 (Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria)"
12) Legge Regione Abruzzo n. 56 del 18/12/2013 “ Razionalizzazione delle spese per il personale.”
13) Legge Regione Calabria n. 52 del 18/12/2013 “ Modifica alla legge regionale 10 agosto 2011, n. 30 (Disposizioni transitorie in materia di assegnazioni di sedi farmaceutiche)”
14) Legge Regione Calabria n. 53 del 18/12/2013 “ Disciplina del Sistema Regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale”
15) Legge Regione Calabria n. 54 del 18/12/2013 “ Accelerazione della definizione di procedimenti agevolativi.”
16) Legge Regione Liguria n. 40 del 23/12/2013 “ Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2014.”
17) Legge Regione Liguria n. 41 del 23/12/2013 “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2014).”
18) Legge Regione Liguria n. 42 del 23/12/2013 “ Bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno 2014.”
19) Legge Regione Lombardia n. 19 del 24/12/2013 “ Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’art. 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2014”
20) Legge Regione Lombardia n. 20 del 24/12/2013 “Legge di stabilità 2014”
21) Legge Regione Lombardia n. 21 del 24/12/2013 “ Misure a favore dei contratti e degli accordi sindacali di solidarietà”
22) Legge Regione Lombardia n. 22 del 24/12/2013 “Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”
23) Legge Regione Lombardia n. 23 del 24/12/2013 “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014/2016 a legislazione vigente”
Il Consiglio ha avuto termine alle 12.00