martedì 7 ottobre 2014

Programma di Governo, online monitoraggio al 17 settembre

Programma di Governo, online monitoraggio al 17 settembre


19 Settembre 2014
È stato pubblicato oggi sul sito dell’Ufficio per il Programma di Governo l’aggiornamento al 17 settembre 2014 dello stato di attuazione del Programma.
Il rapporto si riferisce ai provvedimenti adottati dal 22 febbraio – data di insediamento del Governo Renzi - fino al 17 settembre 2014. Nel periodo considerato, si sono svolte 28 sedute del Consiglio dei Ministri e sono stati deliberati 87 provvedimenti legislativi (14 in più rispetto al precedente rapporto del 7 agosto). Nel dettaglio il Consiglio dei Ministri ha deliberato 33 disegni di legge; 20 decreti legge, di cui 16 già convertiti in legge; 34 decreti legislativi, di cui 26 approvati in via definitiva. Dei provvedimenti varati, 44 sono già pubblicati in Gazzetta Ufficiale e, di essi, 15 non prevedono ulteriori interventi attuativi, mentre i restanti 29 rinviano a 240 provvedimenti da emanare da parte delle Amministrazioni centrali.
Nel rapporto è anche riportato lo stato di avanzamento dei provvedimenti di attuazione degli interventi legislativi riferiti ai due precedenti esecutivi. Al 22 febbraio scorso le leggi riferite ai Governi Monti e Letta avevano bisogno di 889 decreti per poter essere attuate, oggi quei decreti sono scesi a 516, di cui 316 rientrano tuttora nei termini previsti per la loro adozione, ovvero sono privi di termine espresso.

CONSIGLI DEI MINISTRI DEL 06 OTTOBRE 2014

CONSIGLI DEI MINISTRI DEL 06 OTTOBRE 2014
Doppia seduta il  6 ottobre 2014, a Palazzo Chigi per il Consiglio dei Ministri.
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Il Consiglio dei Ministri n. 32 si è riunito dalle 18.40 alle 19.40 sotto la presidenza del Presidente
del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano
Delrio. Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
MODIFICHE AL CODICE ANTIMAFIA
Decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive al Codice delle leggi antimafia
(esame definitivo)
Su proposta dei Ministri dell’Interno, Angelino Alfano, della Giustizia, Andrea Orlando e per la
Semplificazione e Pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, è stato approvato in via definitiva,
il decreto legislativo contenente ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159, recante Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché
nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge
n. 136 del 2010.
Il nuovo correttivo che modifica il Codice Antimafia nella parte concernente i controlli
amministrativi sugli appalti e su concessioni, erogazioni e finanziamenti pubblici, tiene alto il
livello di vigilanza su tale settore e, anzi, ne rafforza l’incisività consentendo di emettere una
documentazione interdittiva in tutti i casi in cui siano interessate imprese border-line, che oggi
eludono gli accertamenti antimafia più rigorosi, operando sotto soglia.
Il provvedimento semplifica alcuni passaggi della procedura, eliminando oneri amministrativi
superflui, come ad esempio gli accertamenti a carico dei figli minori e semplificando alcuni termini
procedimentali per il rilascio della documentazione antimafia, specie nei casi di urgenza.
Viene, inoltre, semplificata la norma sulla competenza territoriale. Con l’approvazione del decreto
legislativo sarà esclusivamente competente al rilascio della documentazione antimafia il prefetto del
luogo ove ha sede l’operatore economico, a tutto vantaggio della completezza, dell’efficacia e
dell’approfondimento dei riscontri informativi.
L’intervento normativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri troverà il suo completamento con
la prossima pubblicazione del regolamento sul funzionamento della Banca dati nazionale unica
della documentazione antimafia, che ha recentemente concluso il suo iter formativo.
NOMINA DEL DIRETTORE DELL’ISIN
Al fine di acquisire i pareri delle Commissioni parlamentari competenti e su proposta del Ministro
dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, il Consiglio ha avviato la
procedura per la nomina di Antonio AGOSTINI, consigliere dei ruoli della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, a Direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la
radioprotezione (ISIN).2
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LEGGI REGIONALI
(omissis)

mercoledì 20 agosto 2014

Gli accordi per la crescita e il rilancio dell'economia


Gli accordi per la crescita e il rilancio dell'economia

Italia-Cina, firmato l'accordo tra Cassa depositi e prestiti e China State Grid

Riportiamo il DOSSIER del Governo sull'accordo Italia-Cina

Due miliardi di euro per un investimento di lungo periodo. Tanto vale l'accordo tra Cdp Reti e State Grid International Development (Sgid) per la cessione ai cinesi del 35% di Cdp Reti a Sgid, società interamente controllata da State Grid Corporation of China.
Il valore della cessione ammonta a circa 2,1 miliardi di euro e verrà destinato al sostegno dell'economia nazionale. Si tratta dell'investimento più importante realizzato da un'azienda cinese in Italia e del più importante in Europa, e il 10° al mondo, in una società finanziaria non quotata. Il closing dell’operazione è atteso entro fine anno, a seguito delle approvazioni governative e antitrust.
La cerimonia della firma
La firma dell'accordo si è svolta il 31 luglio 2014 a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. A firmare l'accordo l'Amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Giovanni Gorno Tempini, e il Presidente e Amministratore delegato del braccio internazionale del gruppo cinese State Grid International Development Limited (Sgid), ZhuGuangchao. Presenti alla cerimonia il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il Presidente di Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, il Presidente di Grid Corporation of China, LiuZhenya e l'ambasciatore cinese in Italia, Li Ruiyu.
L’accordo in dettaglioCdp Reti è una società interamente di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti che detiene una partecipazione pari al 30,000% del capitale sociale di Snam Spa, il gruppo italiano integrato che presidia le attività regolate del settore del gas. Prima del closing della cessione, Cdp conferirà a Cdp Reti la propria partecipazione in Terna Spa (pari al 29,851% del capitale sociale), operatore italiano leader nelle reti di trasmissione di energia elettrica.
In connessione con l’operazione, è prevista la concessione di un finanziamento a Cdp Reti per un importo pari a 1.500 milioni di euro (finanziato per il 45% dell’importo complessivo da Cdp e per il restante 55% da un pool di banche terze).
In virtù di questo accordo, Snam e Terna potranno avere in futuro anche margini di azione sul mercato cinese.
A Sgid saranno riconosciuti diritti di governance a tutela del proprio investimento nella società. In particolare, Sgid potrà nominare due amministratori su cinque del Consiglio di amministrazione di Cdp Reti e un membro su tre del collegio sindacale della società. Sgid godrà inoltre di un diritto di veto rispetto all’adozione - sia da parte del Consiglio di amministrazione di Cdp Reti, sia da parte dell’assemblea dei soci di Cdp Reti - di alcune particolari delibere.
Al fine di rafforzare la cooperazione fra le parti, Cdp e Sgid hanno stabilito che, sulla base delle esigenze operative di Cdp Reti, State Grid International Development possa proporre il nominativo di uno o due candidati che concorrano alla gestione operativa della società. La decisione finale in merito spetterà, in ogni caso, all’organo competente di Cdp Reti.
Inoltre Sgid avrà diritto a designare un amministratore nei consigli di amministrazione di Snam e Terna.
Le parti si sono accordate per un divieto reciproco di trasferimento delle partecipazioni in CDP RETI per un periodo di due anni a partire dal closing; dopo tale data i trasferimenti delle partecipazioni saranno soggetti al diritto di prima offerta dell’altro socio.
Infine, la Cassa depositi e prestiti e la sua omologa cinese, la Cina Development Bank hanno firmato unMemorandum of Understanding finalizzato ad una collaborazione per investimenti in Italia. «Un accordo quadro tra Cdp e Cdb per investimenti in Italia, risorse per crescita e occupazione», ha detto il presidente di Cdp Franco Bassanini.
Le società firmatarie
Cassa depositi e prestiti è una Spa a controllo pubblico: 80,1% MEF; 18,4% Fondazioni bancarie; 1,5% azioni proprie. Gestisce una parte consistente del risparmio nazionale, il risparmio postale, che rappresenta la principale fonte di raccolta. Impiega le sue risorse per il finanziamento degli investimenti della PA, lo sviluppo delle infrastrutture; il sostegno dell’economia e del sistema imprenditoriale nazionale. CDP è il principale azionista di ENI Spa, TERNA Spa e SNAM Spa.
State Grid Corporation of China, fondata il 29 Dicembre 2002, è una società a controllo statale. Classificatasi settima nella graduatoria delle 500 più grandi società del mondo “2014 Fortune Global 500”, è la più grande utility al mondo. La missione della società è quella di fornire energia elettrica sicura, economica, pulita e sostenibile per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Il core business dell'azienda è la costruzione e la gestione della rete energetica che copre 26 province, regioni autonome e municipalità cinesi. State Grid opera su circa l’ 88% del territorio nazionale, con oltre 1.500.000 dipendenti per servire una popolazione di oltre un miliardo di persone. SGID è una società interamente controllata da SGCC e rappresenta l’unico veicolo per concludere operazioni e investimenti di capitale all’estero per conto di SGCC. SGID ha già realizzato investimenti nelle Filippine, Brazile, Portogallo, Australia e Hong Kong.

lunedì 18 agosto 2014

"Spiagge sicure": il Piano contro la contraffazione


"Spiagge sicure": il Piano contro la contraffazione


12 Agosto 2014
Firmata lo scorso 8 agosto dal ministro dell’interno, Angelino Alfano, la nuova direttiva ”Spiagge sicure” dedicata alla prevenzione e al contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione a partire dalle località balneari e dai luoghi delle vacanze estive, ma che durerà tutto l'anno per tutelare il made in Italy.
Dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2014 sono stati sequestrati 113.938.244 tra prodotti pericolosi e pezzi falsamente etichettati come 'made in Italy': 98.702.051 le merci sequestrate perché potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori (sfuggite alla normativa comunitaria sulla sicurezza, come per esempio i giocattoli); 15.230.193 quelle requisite perché vendute falsamente come prodotte in Italia.
L’operazione parte contro i venditori abusivi sulle spiagge ma proseguirà per il resto dell'anno per tutelare la produzione italiana e salvaguardare la salute degli acquirenti e punta a colpire anche i fornitori, a prosciugare chi rifornisce il venditore abusivo.
I prefetti dovranno impartire nell'ambito dei comitati provinciali di ordine e sicurezza pubblica direttive in linea con le indicazioni dal Viminale per potenziare i controlli delle Forze dell'ordine contro venditori abusivi e di articoli falsi.
La prima verifica dell'attuazione della direttiva si farà a metà ottobre, a 60 giorni dalla sua adozione.
Fonte: Ministero dell'interno




Finanza di progetto, Relazione sull’attività svolta

Finanza di progetto, Relazione sull’attività svolta

Riportiamo il testo  del comunicato stampa della Presidenza del Consiglio del 6 agosto 2014 relativo alla Relazione sull'attività svolta per la Finanza di progetto

L’Unità tecnica finanza di progetto (UTFP), incardinata presso il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE), entro il 31 luglio di ogni anno, redige la Relazione analitica sull’attività svolta nell’anno precedente, da sottoporre al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), il quale - dopo averne preso atto - la trasmette ai due rami del Parlamento.
La Relazione UTFP sull’attività svolta nell’anno 2013 presenta i seguenti contenuti:
  • l’analisi del mercato europeo e italiano del partenariato pubblico privato (PPP) per la realizzazione di opere pubbliche e di pubblica utilità e delle principali criticità e potenzialità riguardanti, in particolare, la fase post-aggiudicazione delle operazioni;
  • l’attività di monitoraggio delle più importanti modifiche legislative e regolamentari intervenute nel quadro normativo di riferimento del PPP nazionale e comunitario;
  • il supporto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi dell’articolo 163 del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 163/2006) e, nell’ambito delle competenze di settore, al DIPE, per la valutazione di piani economico finanziari delle opere comprese nel Programma delle infrastrutture strategiche;
  • l’attività di monitoraggio dell’impatto, sull’indebitamento e sul debito delle amministrazioni pubbliche, dei contratti di PPP comunicati dalle amministrazioni aggiudicatrici all’Unità, ai sensi dell’articolo 44, comma 1-bis, del decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31 e della successiva Circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 marzo 2009;
  • le azioni di promozione e diffusione, all’interno della Pubblica Amministrazione, dell’utilizzo di modelli di PPP per la realizzazione e gestione di opere pubbliche o di pubblica utilità; l’attività di collaborazione con istituzioni, enti e associazioni operanti nei settori di interesse per l'azione dell'UTFP, a vario titolo coinvolti in operazioni di partenariato pubblico-privato.


mercoledì 13 agosto 2014

OPERAZIONE MARE NOSTRUM: ASSISTITI CIRCA 15.000 MIGRANTI

 OPERAZIONE MARE NOSTRUM:  ASSISTITI CIRCA 15.000 MIGRANTI

Dal 21 giugno 2014, data dell’avvio della collaborazione con la Marina Militare nell’ambito dell’Operazione MareNostrum, i dirigenti medici degli Uffici centrali e periferici del Ministero della Salute hanno partecipato alle attività di controllo sanitario su circa 15.000 migranti, recuperati in mare aperto dalle navi della Marina Militare o da altre navi mercantili in navigazione nel Mediterraneo e successivamente sbarcati in porti siciliani e calabresi, mentre continuano le ordinarie attività di vigilanza sanitaria transfrontaliera messe in atto dagli Uffici di Sanità Marittima del Ministero della salute in caso di arrivi di barconi direttamente sulle coste italiane.
Ordinariamente i medici del Ministero della Salute che partecipano all’Operazione Mare Nostrum sono presenti su tre navi a rotazione della Marina Militare, con  turni della durata di una settimana circa.  Alla data del 24 luglio 2014, 12  medici del Ministero della Salute si sono già imbarcati  sulle navi militari  effettuando anche, in situazioni di emergenza, trasbordi su altre unità sia della stessa Marina Militare che della Guardia Costiera.
A seconda dell’itinerario seguito dalle navi, i punti di imbarco e sbarco dei medici del Ministero  della salute sono solitamente  Augusta, Catania,  Lampedusa, Pozzallo, Taranto, ovvero le località maggiormente interessate dai flussi migratori irregolari, oppure i porti militari in cui è possibile effettuare sbarchi in sicurezza.
Il Ministero della Salute sta valutando l'opportunità di prolungare fino alla fine di ottobre la propria partecipazione all’Operazione Mare Nostrum, inizialmente programmata per il periodo 21 giugno – 31 agosto  2014.

Delrio su Fondi UE: stiamo chiudendo l'accordo

Fondi UE

Delrio su Fondi UE: stiamo chiudendo l'accordo


13 Agosto 2014
“I 40 miliardi dell’Accordo di partenariato 2014-2020: un’occasione per spenderli tutti”
Il sottosegretario Delrio sull’intesa  in chiusura con la Commissione per i Fondi Ue
“ I 40 miliardi di Fondi Ue dell’Accordo di partenariato ancora da stipulare rappresentano oggi semmai l’opportunità di spenderli tutti fino all’ultimo centesimo e non il rischio di perderli”. Così il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio smentisce l’allarme lanciato rispetto alle osservazioni della Commissione europea del luglio scorso riguardo l'Accordo di partenariato 2014-2020 sui Fondi Ue: osservazioni commentate  a suo tempo dallo stesso Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio in una nota del 10 luglio e oggetto dei successivi colloqui con il Commissario Johannes Hahn nella visita in Italia del 17 e 18 luglio con il sopralluogo a Pompei.
“Le osservazioni non hanno messo in discussione l'impianto della proposta di Accordo italiana – aggiunge Delrio -  che anzi la Commissione ci ha invitato a rispettare ma suggerendo, in un dialogo costante con il Governo italiano,  affinamenti e precisazioni, molto spesso completamente condivisibili”.
L’ incontro del governo italiano con il Commissario Hahn del  luglio scorso ha consentito di chiarire i punti più rilevanti della posizione della Commissione.
“Sulla base dell'intenso lavoro svolto in queste settimane posso affermare che siamo ormai prossimi alla chiusura del testo definitivo dell'Accordo di Partenariato a settembre, nel rispetto della tabella di marcia che ci eravamo dati” continua Delrio.  Il lavoro ha consentito di precisare meglio, tra l'altro, l'impegno sul rafforzamento della capacità istituzionale, “che verrà attuato attraverso la predisposizione di appositi Piani di Riorganizzazione amministrativa, da parte di tutte le amministrazioni titolari dei fondi strutturali”.
Molti di questi Piani sono già in avanzato stadio di definizione: la Commissione e il Dipartimento per le politiche di sviluppo faranno il punto su questo esercizio con tutte le Regioni e i Ministeri a metà settembre. 
È stata anche data puntuale risposta alle richieste riguardanti la precisazione di alcune tipologie di intervento, ad esempio nel campo degli aiuti alle imprese, chiarendo l'esigenza di adottare, fra gli altri, strumenti che possano consentire di ampliare la platea delle imprese innovatrici, raggiungendo anche quelle di piccola dimensione.
Siglato l’accordo, il primo step di verifica sarà  il  31 dicembre 2017. 
C'è quindi l'opportunità di utilizzare questa programmazione e l'intesa con la Commissione europea  per sostenere la realizzazione dei programmi, superando incrostazioni che si sono stratificate da anni nel Paese. “Vanno nel senso di una maggiore efficacia la definizione di strategie nazionali -  afferma Delrio -   come quelle sui Trasporti, sull'Agenda Digitale, la specializzazione intelligente,  sulla quale il Paese sconta un vuoto di programmazione di anni,  e anche il calendario dettagliato per la piena attuazione di alcune importanti direttive comunitarie. Tra queste, quella relativa al servizio idrico, civile e irriguo, per la quale è richiesta l'azione congiunta di Governo e Regioni”.