martedì 14 aprile 2015

La Turchia attacca il Papa



La Turchia attacca il Papa e richiama l'Ambasciatore

Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavuysoglu ha definito "inaccettabili" le parole del Pontefice sul genocidio di un milione e mezzo di di  Armeni da parte dell'Impero Ottomano. Il capo della diplomazia turca ha scritto su twitter,  che "le dichiarazioni del Papa, che non sono fondate su dati storici e legali, sono inaccettabili".  Il capo della diplomazia turca ha altresì  affermato che "i leader religiosi non devono alimentare le tensioni e l'odio con affermazioni infondate".Il governo turco  ha richiamato il proprio ambasciatore presso la Santa Sede.  

lunedì 13 aprile 2015

Lampedusa, gli sbarchi non si fermano



































































































RASSEGNA STAMPA
da IL FATTO QUOTIDIANO


LAMPEDUSA, GLI SBARCHI NON SI FERMANO: 2.300 I MIGRANTI APPRODATI IN SICILIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cronaca 


Non accennano a fermarsi gli arrivi di migranti dal Nord Africa. In poche ore la Guardia Costiera di Lampedusa ha salvato quasi 700 migranti in due diverse operazioni. Sono oltre 2300 i migranti soccorsi dalla navi della Marina Militare e dalle motovedette della Guardia Costiera approdati stamane in diversi porti dell’isola, dopo i 3.000 giunti ieri. Ed altri 845 sono attesi in nottata nel porto di Catania. E aumentano gli arrivi dei minori non accompagnati: +98% in soli due anni

Il Papa condanna il genocidio degli armeni

Il Papa condanna il genocidio degli armeni  



SCV  -  12.4.2015  - Il Papa ha condannato la strage dei cristiani armeni  durante la celebrazione tenutasi in San Pietro per commemorare questa tragica ricorrenza,  perpetrata un secolo fà dall'Impero Ottomano.
 "La nostra umanita' – ha sottolineato il Pontefice -  ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come 'il primo genocidio del XX secolo' ha colpito il vostro popolo armeno, prima nazione cristiana, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci. Furono uccisi vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi. Le altre due furono quelle perpetrate dal nazismo e dallo stalinismo".
Nel suo intervento, che ha preceduto il rito, il  Santo Padre ha sottolineato con chiaro riferimento all'attuale genocidio dei cristiani nel mondo "In diverse occasioni  ho definito questo tempo un tempo di guerra, una terza guerra mondiale 'a pezzi', in cui assistiamo quotidianamente a crimini efferati, a massacri sanguinosi e alla follia della distruzione. Purtroppo ancora oggi sentiamo il grido soffocato e trascurato di tanti nostri fratelli e sorelle inermi, che a causa della loro fede in Cristo o della loro appartenenza etnica vengono pubblicamente e atrocemente uccisi, decapitati, crocifissi, bruciati vivi, oppure costretti ad abbandonare la loro terra".
  Il Papa ha citato in particolare  "altri stermini di massa, come quelli in Cambogia, in Ruanda, in Burundi, in Bosnia". "In diverse occasioni ho definito questo tempo un tempo di guerra, una terza guerra mondiale 'a pezzi "- sottolineando  critico   -" eppure sembra che l'umanita' non riesca a cessare di versare sangue innocente. Sembra che l'entusiasmo sorto alla fine della seconda guerra mondiale stia scomparendo e dissolvendosi. Pare che la famiglia umana rifiuti di imparare dai propri errori causati dalla legge del terrore; e cosi' ancora oggi c'e' chi cerca di eliminare i propri simili, con l'aiuto di alcuni e con il silenzio complice di altri che rimangono spettatori".
  "Anche oggi - ha affermato  il Santo Padre  - stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall'indifferenza generale e collettiva, dal silenzio complice di Caino che esclama: 'A me che importa?'; Sono forse io il custode di mio fratello?'".
   "Cari fedeli armeni  - ha  concluso il Papa  - oggi ricordiamo con cuore trafitto dal dolore, ma colmo della speranza nel Signore Risorto, il centenario di quel tragico evento, di quell'immane e folle sterminio, che i vostri antenati hanno crudelmente patito. Ricordarli e' necessario, anzi, doveroso, perche' laddove non sussiste la memoria significa che il male tiene ancora aperta la ferita; nascondere o negare il male e' come lasciare che una ferita continui a sanguinare senza medicarla! Vi saluto con affetto e vi ringrazio per la vostra testimonianza". 















sabato 11 aprile 2015

INTERNI: MINORI STRANIERI STANZIATI 4,5 MILIONI

Minori stranieri non accompagnati, stanziati 4,5 milioni per migliorare le capacità di accoglienza

1 aprile 2015
Adottato un avviso pubblico per il finanziamento di ulteriori progetti per realizzare,
 in strutture ad alta specializzazione, attività di accoglienza temporanea.
 Presentazione tramite procedura telematica
Il capo del dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, a seguito delle economie rilevate
 sull’Assistenza Emergenziale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020,
 ha adottato un avviso pubblico per il finanziamento di ulteriori proposte progettuali per la
 realizzazione, in strutture ad alta specializzazione, di attività di accoglienza temporanea di
 MSNA.
L’avviso prevede l’attivazione di almeno 414 posti giornalieri e la garanzia di servizi di ospitalità
 per un breve periodo per MSNA, con l’erogazione di circa 81.558 giornate di accoglienza
 complessive nel periodo 3 giugno 2015 – 17 dicembre 2015.
Del decreto di adozione e del relativo Avviso sarà data notizia sulla Gazzetta Ufficiale della
 Repubblica Italiana.
I soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali usando la procedura telematica
 predisposta dal Ministero, sul sito https://accoglienzamsna.dlci.interno.it, dall’08 aprile 2015 e 
fino al 28 aprile 2015 (h 18:00’:00’’).
A tal fine, i soggetti proponenti dovranno dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC) e
 firma digitale e fare la registrazione sul sito.  
Dal MINISTERO DELL'INTERNO

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 1 aprile 2015, ore 19:07

giovedì 9 aprile 2015

Al via la fatturazione elettronica per la PA

Al via la fatturazione elettronica per la PA

Pagina aggiornata il 7 aprile 2015

Presentazione

Dal 31 marzo 2015 si estende a tutte le PA  l’obbligo di fatturazione elettronica, relativo alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate dalle imprese. Anche gli Enti locali non potranno quindi accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea, così come già fanno i Ministeri, le agenzie fiscali ed gli enti nazionali di previdenza e assistenza che utilizzano la fatturazione elettronica già dal 6 giugno 2014.
Obiettivo, la semplificazione della procedura amministrativa nel rapporto tra pubblica amministrazione e fornitori, in un’ottica di trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica, in attuazione dell'Agenda digitale.
In occasione del passaggio, per agevolare i fornitori della PA l’Agenzia per l’Italia Digitale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Unioncamere hanno messo a disposizione strumenti gratuiti per la compilazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture (comunicato stampa Agid del 1 aprile 2015). I software necessari per la gestione on-line delle fatture rendono il processo chiaro e leggibile dall’inserimento dei dati sino alla conservazione delle fatture, che non devono più di essere stampate. 
Rispetto agli altri organi con bilancio autonomo, per i quali l'obbligo scattava a partire dal 31 marzo 2015, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha anticipato al 6 giugno 2014 l’avvio della fatturazione elettronica allineandosi così alla data prevista per le altre Amministrazioni centrali.
Le istruzioni per l'avvio del nuovo regime sono state chiarite con circolare del 31 marzo 2014 del Dipartimento delle Finanze e del Dipartimento della Funzione Pubblica; ulteriori specificazioni nella circolare del 9 marzo 2015.
La trasmissione delle fatture elettroniche destinate all’amministrazione dello stato avviene attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), che funge da “snodo” tra gli attori interessati dal processo di fatturazione elettronica.
Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico, gestito dall’Agenzia delle Entrate, in grado di:
  • ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA
  • effettuare controlli sui file ricevuti
  • inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.
Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture. Effettua su ognifile FatturaPA dei controlli formali necessari per garantire il corretto inoltro al destinatario.
E’ possibile anticipare i controlli effettuati dal Sistema sul proprio file, sottoponendolo a un verifica preventiva tramite l’applicazione Controlla la FatturaPA.
Fonte: MEF/Agenzia per l'Italia digitale/Agid

mercoledì 8 aprile 2015

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA IL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA

Consiglio dei Ministri n.56



Il Consiglio dei Ministri si è riunito  martedì 7 aprile 2015, alle ore 14.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

In apertura del Consiglio dei Ministri, il Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del programma.
Rispetto al Consiglio dei Ministri del 3 marzo u.s., vi sono 39 provvedimenti in meno, di cui 23 riferiti al Governo in carica.
Lo stock riferito ai due precedenti Esecutivi, dal 22 febbraio 2014 è sceso da 889 a 316.

DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA

Documento di economia e finanza 2015 - DEF, a norma dell’articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha avviato l’esame del Documento di economia e finanza previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, n.196 del 2009, la cui approvazione è prevista entro il 10 aprile di ogni anno.
Presentazione DEF 
La programmazione economico-finanziaria viene aggiornata alla luce di un quadro macro favorevole all’Italia e all’Eurozona: il prezzo dell’energia ha subito un drastico calo e al tempo stesso il rapporto euro/dollaro è più coerente con i fondamentali delle due aree economiche. Questa seconda componente del quadro macro si è realizzata grazie alla politica di quantitative easing della BCE, resa possibile sia dalla gestione responsabile dei bilanci nazionali dei paesi dell’Unione europea, sia dal nuovo clima maturato durante la presidenza italiana dell’Unione europea.
Dopo un lungo periodo caratterizzato dall’instabilità politico-istituzionale e dall’emergenza finanziaria, il Governo lavora alla politica economica in una prospettiva non più emergenziale e intende cogliere l’opportunità offerta dalla finestra temporale favorevole dando continuità alla propria strategia di medio termine: riduzione delle tasse compensata da risparmi sulla spesa, ripresa degli investimenti, gestione responsabile del bilancio statale, riforme strutturali.
Il Documento di Economia e Finanza 2015 opera quindi in continuità con i principali provvedimenti assunti nei mesi precedenti (il decreto legge 66, la legge di stabilità, l’investment compact) e conferma l’ambizioso programma di riforme che costituisce il segno distintivo del Governo: piena realizzazione del jobs act, riforma della pubblica amministrazione, riforma della legge elettorale e dell’architettura istituzionale, riforma della scuola, adeguamento del settore del credito, revisione della spesa orientata sia alla generazione di risparmi che all’aumento dell’efficacia dei servizi pubblici offerti a cittadini e imprese. Un programma che ha l’obiettivo di migliorare strutturalmente la capacità competitiva del Paese a partire dal capitale umano e dalle infrastrutture.
L’affacciarsi della crescita dopo tre anni di recessione e la realizzazione di riforme lungamente attese consentono di impostare un ciclo della fiducia: il circolo virtuoso che fa risalire la domanda e insieme alla revisione della spesa crea spazio per la riduzione delle tasse e la ripresa degli investimenti pubblici; il risultato sarà un ritmo di crescita più elevato nel 2016 e 2017, il rafforzamento dell’occupazione e quindi della fiducia.
Questa strategia si sviluppa entro il vincolo stringente dovuti all’elevato debito pubblico che grava sulle finanze del paese. Questo vincolo trova manifestazione nelle regole comuni adottate nell’ambito dell’Unione europea, che il Governo italiano rispetta integralmente (vincolo del 3% nel rapporto deficit/PIL, saldo strutturale in evoluzione verso il pareggio, regola del debito). Una strategia che ha consentito finora di consolidare la fiducia dei mercati (con un beneficio consistente nella riduzione del costo del debito) e ha dato la possibilità alle istituzioni europee di mettere in campo una strategia per la flessibilità e per una politica monetaria espansiva.
Le stime di crescita e il programma di finanza pubblica 
Il quadro programmatico contempla una crescita superiore alle precedenti previsioni, grazie alla cancellazione delle tasse contemplate per il 2016 dalle clausole di salvaguardia e nonostante l’impatto negativo dei risparmi sulla spesa:
 
PIL (variazione su anno precedente)2015201620172018
Stime aprile 2015
+0,7%
+1,4%
+1,5%
+1,4%
Stime autunno 2014
+0,6%
+1,0%
+1,3%
+1,4%
 
QUADRO PROGRAMMATICO2015201620172018
DEFICIT NOMINALE / PIL
-2,6%
-1,8%
-0,8%
0
DEFICIT STRUTTURALE / PIL-0,5%-0,4%00
DEBITO PUBBLICO / PIL132,5%130,9%127,4%123,4%
 
QUADRO TENDENZIALE AGGIORNATO2015201620172018
DEFICIT NOMINALE / PIL
-2,5%
-1,4%
-0,2%
+0,5%
DEFICIT STRUTTURALE / PIL-0,5%0+0,5%+0,8%
DEBITO PUBBLICO / PIL132,4%130,3%127,2%123,7%
 
QUADRO PROGRAMMATICO
NOTA AGG. DEF
2015201620172018
DEFICIT NOMINALE / PIL
-2,9%*
-1,8%
-0,8%
-0,2
DEFICIT STRUTTURALE / PIL-0,6%*-0,4%00
DEBITO PUBBLICO / PIL133,4%131,9%128,6%124,6%
(*): Il rapporto deficit/PIL per il 2015 è stato corretto a 2,6% con la legge di stabilità 2015.
Il quadro tendenziale aggiornato consentirebbe di raggiungere il pareggio di bilancio strutturale già nel 2016, tuttavia il Governo ha ritenuto opportuno confermare al 2017 il conseguimento di tale obiettivo così da conferire una natura espansiva alla programmazione per il 2016.
Per il 2016, infatti, il Governo si impegna a cancellare l’aumento delle tasse contemplato dalle clausole di salvaguardia, per un valore corrispondente a 1 punto di PIL. Questo intervento viene effettuato grazie ai risparmi della revisione della spesa e al beneficio che si registra grazie alla crescita maggiore e alla spesa per interessi sul debito inferiore rispetto alle previsioni precedenti.
Il ricorso alla “clausola delle riforme” prevista dalle linee guida sulla flessibilità delle regole europee pubblicate dalla Commissione a gennaio di quest’anno, consente di contenere l’aggiustamento strutturale a 0,1% del PIL rispetto allo 0,5% altrimenti richiesto dalle regole comuni.
Il debito pubblico si stabilizza nel 2015 e comincia il percorso di riduzione a partire dal 2016. Un percorso che libererà il Paese da un grave fardello. La regola del debito viene quindi rispettata e l’obiettivo viene centrato nel 2018.
Il Ministro Padoan ha acquisito un primo consenso da parte del Consiglio dei Ministri sul Documento, il cui coordinamento verrà completato entro la data prevista dalla legge.

LEGGI REGIONALI (omissis)

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 15.45.

domenica 5 aprile 2015

DEL RIO Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, dottor Matteo Renzi, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina del dottor Graziano Delrio a Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il dottor Matteo Renzi cessa, pertanto, dalla carica assunta ad interim di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

immagine descritta in didascaliaSubito dopo il nuovo Ministro ha prestato giuramento nelle mani del Capo dello Stato, alla presenza, in qualità di testimoni, del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, dottor Ugo Zampetti e del Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, generale Roberto Corsini.

Roma, 2 aprile 2015