sabato 10 ottobre 2015

Cooperazione allo Sviluppo



Il Consiglio dei ministri del 31 luglio 2015 ha approvato ildocumento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2015-2017. Il documento delinea una visione strategica e coerente nella quale la cooperazione allo sviluppo è considerata un investimento per il Paese, una componente qualificante di una politica estera moderna ed efficace, che risponde alle sfide e coglie le opportunità dell’attuale contesto internazionale.
Il documento illustra il contesto interno e internazionale nel triennio 2015-2017, il rinnovamento della cooperazione italiana, le priorità (4 settori - diritti e governance, sviluppo umano, sviluppo rurale, sostegno al settore privato - e 20 Paesi partner in cui concentrare gli interventi), la dimensione multilaterale della cooperazione allo sviluppo, l’agenda per il futuro.
Per la prima volta rispetto al passato e in coerenza con la legge 125/2014 che disciplina la riforma della Cooperazione italiana allo sviluppo, il documento triennale costituisce un quadro di riferimento comune per le amministrazioni dello stato e
per tutti gli attori - società civile, ong, autonomie locali, università, centri di ricerca, fondazioni, sistema cooperativo, settore privato profit e no profit, comunità di migranti – finalmente
riunificati nel "sistema italiano di cooperazione".
Così come ha ricordato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo intervento alla terza Conferenza internazionale sullo sviluppo (Addis Abeba, Etiopia, 14 luglio 2015) "la nuova legge italiana sulla Cooperazione allo Sviluppo riconosce appieno la varietà e il ruolo di questo ampio ventaglio di attori."
"Negli ultimi due anni", ha precisato Renzi, "abbiamo aumentato il trend del nostro Aiuto allo Sviluppo (ODA). Sono determinato a continuare in questa direzione. L’Italia terrà fede alle proprie responsabilità internazionali, per affrontare le grandi sfide ai diritti umani, alla sicurezza, alla prosperità. Il Governo italiano è pertanto impegnato ad aumentare il proprio ODA e a rilanciare la propria attività di cooperazione allo sviluppo".
In tale contesto si inserisce Expo Milano 2015: una memorabile occasione per riflettere sulla sicurezza alimentare e nutrizionale, sulla lotta agli sprechi, sull’agricoltura sostenibile e la biodiversità. Si tratta di ambiti nei quali l’Italia ha una riconosciuta leadership non solo in campo commerciale e industriale, ma anche nella capacità di partnership nelle attività di cooperazione. Una vetrina unica per far conoscere il nuovo protagonismo dell'Italia nell’ambito della cooperazione.
Fonte: Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2015-2017


Bonus bebè 2015

Bonus bebè 2015


Al via il Bonus bebè per i bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017: dall'11 maggio è possibile presentare la domanda per poter usufruire dell'assegno. 
La misura (assegno di natalità) è contenuta nella Legge di Stabilità, con l’obiettivo di incentivare la natalità e contribuire  alle  spese  per il suo sostegno (Legge 23 dicembre 2014 n. 190, art. 1 comma 125). Modalità di fruizione e limiti sono contenuti nel decreto attuativo (Decreto Presidente del Consiglio pubblicato nella G.U. del 10 aprile 2015).
In sintesi:

Chi può richiedere il bonus

La domanda può essere presentata da uno dei genitori che siano cittadini italiani o comunitari oppure cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Al momento della domanda il richiedente deve essere residente in Italia e convivente con il figlio per il quale si richiede l’assegno. Condizione essenziale per accedere all’assegno è il possesso di un ISEE, in corso di validità con un valore non superiore 25.000 euro annui.

L'assegno

L’assegno è corrisposto dall'Inps e decorre dalla data di nascita o di ingresso in famiglia.
L’importo annuo è pari a:
  • 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;
  • 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.
L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare.
Spetta, persistendo i requisiti di legge, fino al compimento del terzo anno di età del bambino oppure fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. L’assegno è erogato per massimo 36 mensilità che si computano a partire dal  mese di nascita o di ingresso in famiglia.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:
  • sito dell'INPS, servizi per il cittadino, tramite PIN dispositivo
  • Contact Center Integrato - numero verde 803.164 o numero 06 164.164
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il servizio d'invio delle domande è disponibile sul sito INPS attraverso il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalità – Bonus bebè.
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo. In via transitoria, per le nascite o adozioni avvenute tra il 1° gennaio 2015 e il 27 aprile 2015, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 27 aprile (scadenza 27 luglio 2015).
Ulteriori chiarimenti sono forniti dalla circolare Inps dell'8 maggio 2015 e dal comunicato stampa della stessa data.

Fonte: Dpcm 27 febbraio 2015 / Circolare INPS 8 maggio 2015

Regolarizzare i capitali detenuti all’estero entro il 30.11.2015

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. n.227 del 30/09/2015) ed è in vigore il decreto legge che proroga il termine per l’adesione alla Voluntary Disclosure, la procedura che consente di far emergere e regolarizzare i capitali detenuti all’estero. I contribuenti interessati hanno tempo fino al 30 novembre 2015 per presentare l’istanza e fino al 30 dicembre 2015 per completare la presentazione della relativa documentazione. Anche coloro che hanno attivato la procedura prima dell’entrata in vigore del decreto di proroga, possono produrre i documenti e le informazioni necessarie entro il 30 dicembre 2015. Con lo stesso decreto viene evitato l’aumento delle accise sui carburanti per autotrazione, che sarebbe altrimenti scattato dal 30 settembre.
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze

domenica 27 settembre 2015

CENTRODESTRA, MELONI A BERLUSCONI: SCENDIAMO IN PIAZZA TUTTI INSIEME

Presidente Berlusconi, scendiamo in piazza tutti insieme. Così come abbiamo fatto nella storica
 manifestazione del 2 dicembre in piazza San Giovanni a Roma, ripartiamo dalla gente e dalle
 idee, non dai nomi. Farò la stessa proposta a Matteo Salvini. Il centrodestra deve ripartire 
dall’Italia, dai diritti degli italiani, dalla difesa della nostra identità e del nostro interesse
 nazionale:  gli italiani prima di tutto».
Lo ha detto ad Atreju il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rivolgendosi a Silvio
 Berlusconi.

mercoledì 16 settembre 2015

IMMIGRAZIONE: BRUNETTA, E’ CAOS MERKEL

IMMIGRAZIONE: BRUNETTA, E’ CAOS MERKEL, SERVE SPIRITO PRATICA DI MARE CONTRO ISIS

In merito all’emergenza immigrazione “io vedo un grande caos, l’ho chiamato ‘caos Merkel’. Di fronte all’accoglienza non c’è nulla da dire: l’accoglienza deve essere data a tutti quelli che la chiedono, ovviamente sulla base delle leggi e delle regole”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Però pensare solo all’accoglienza senza andare alla radice del fenomeno delle immigrazioni bibliche che ci sono in questi mesi, in queste settimane, sarebbe un suicidio. Un suicidio tanto per i paesi di destinazione, quanto per i paesi di origine. E l’origine è il fondamentalismo islamico, l’Isis. O l’Europa, la Federazione Russa, la comunità internazionale sotto l’Onu, hanno la volontà, la capacità, l’intelligenza, di intervenire sul focolaio della crisi migratoria, che è la guerra che il fondamentalismo islamico sta conducendo all’occidente, ma non solo all’occidente, anche alla propria gente, oppure parlare solo di accoglienza, dividerci in Europa, dilaniarci in Europa su chi prende quanto, porterà all’estinzione del continente europeo, ma porterà anche all’implosione dell’oriente, dell’Africa. Perché i flussi migratori uccideranno tanto i paesi di origine quanto i paesi di destinazione e ci sarà un solo vincitore, il fondamentalismo islamico”.
“Quindi occorre che l’Europa parli con una voce sola, che si cerchi, come ha fatto Berlusconi in queste ultime settimane, in questi ultimi giorni, l’accordo con la Federazione Russa, perché l’accordo con la Federazione Russa vuol dire la possibilità di un intervento della comunità internazionale sotto l’egida dell’Onu. Senza la Federazione Russa non c’è l’Onu come ben sappiamo perché la Federazione Russa è membro del Consiglio di Sicurezza con diritto di veto”.
“Quindi al più presto ritorni lo spirito di Pratica di Mare per combattere il terrorismo. Solo combattendo il terrorismo si porrà rimedio anche alla tragedia dei flussi migratori, fermo restando il dovere dell’accoglienza”, ha concluso Brunetta

Migranti: l’Italia non riesce a coinvolgere l’Europa

Migranti: l’Italia non riesce né a tutelare i propri interessi né a coinvolgere l’Europa in una piena e collettiva assunzione di responsabilità

Deborah Bergamini tg1Ancora una volta è stata la Germania, e non l’Italia, a prendere l’iniziativa, chiedendo che la prossima settimana sia convocato un Consiglio europeo straordinario sull’immigrazione. - E' quanto rileva in una nota l'on.Bergamini di Forza Italia - Va da sé che la necessità di questo nuovo vertice è la riprova che il Consiglio Ue degli Affari interni di ieri si è concluso sostanzialmente con un nulla di fatto.
E’ molto più che una sensazione che ogni Paese Ue stia ormai assumendo misure per tutelare esclusivamente i propri interessi nazionali, piuttosto che contribuire a dare una risposta comune a quello che non è un problema dei singoli Stati ma europeo. In tutto questo, però, - conclude il comunicato  -  l’Italia non riesce né a tutelare i propri interessi né a coinvolgere l’Europa in una piena e collettiva assunzione di responsabilità cosicché, al momento, nel nostro Paese permangono sia i richiedenti asilo sia, e sono la stragrande maggioranza, i migranti per motivi economici.

domenica 13 settembre 2015

Lotta all’Isis: governo prenda una posizione chiara

Lotta all’Isis: governo prenda una posizione chiara

Davanti alle iniziative annunciate dai governi di Francia e Gran Bretagna nella lotta contro l’Isis, il Governo italiano non può esimersi dal prendere una posizione chiara e netta e venirla a spiegare in Parlamento. Al momento l’atteggiamento del Governo è incomprensibile.- E' quanto sostiene l'on.Bergamini in un comunicato stampa di Forza Italia -
Il premier Renzi ha affermato che non è d’accordo con i raid aerei che Francia e Gran Bretagna stanno predisponendo contro l’Isis e che l’Italia quindi non vi parteciperà. Al contempo, però, il Governo italiano non farà nulla per dissuadere Francia e Gran Bretagna e impedire che questi raid avvengano. E’ come dire che siamo d’accordo a fare la guerra all’Isis, purchè siano gli altri Paesi, e non il nostro, a farla. Credo che ciò costituisca un ulteriore declassamento del nostro Paese e delle nostre Forze Armate sullo scacchiere politico internazionale.