domenica 28 agosto 2016

TERREMOTO: RICOSTRUIRE E RIDARE FUTURO E IDENTITÀ A PAESI COLPITI

Riunione a Palazzo Chigi per fare il punto sulle strategie da attuare per ricostruire e per ridare un futuro alle comunità colpite dal sisma. L’impegno è quello di ricostruire i paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti preservando le identità storiche delle popolazioni
26/08/2016 - Terremoto. Il presidente, Nicola Zingaretti, ha partecipato a una riunione a palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio DeVincenti e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Alla riunione hanno preso parte anche i presidenti delle altre regioni colpite dal sisma: il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, della Regione Umbria,Catiuscia Marini e della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.

L'obiettivo è ricostruire e ridare un futuro alle comunità colpite. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e saranno messe in campo tutte le azioni utili per garantire il rispetto e la sopravvivenza delle identità culturali e storiche delle popolazioni.

L’impegno sulla riapertura delle scuole. La scelta di puntare, anche se in tempi strettissimi, sulla riapertura delle scuole è un atto non solo simbolico ma il primo atto concreto di un indirizzo di difesa della continuità del territorio e delle comunità.

“C'è piena condivisione sulle strategie da attuare – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è stata una riunione molto utile e operativa, è emersa la piena condivisione sulle strategie da attuare da questo momento in poi, che si basa sull'emergenza di ricostruire per ridare un futuro alle comunità colpite: c'è stata una fase di immediata emergenza la notte dopo il 24 e ora la fase della prospettiva per il futuro con alcuni pilastri molto chiari. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e vogliamo preservare le identità storiche"- ha detto ancora Zingaretti.

Solidarietà del Presidente Mattarella alle popolazioni colpite dal terremoto

Solidarietà del Presidente Mattarella alle 

popolazioni colpite dal terremoto

 24/08/2016
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«E' un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità.
 
Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. 

Il mio primo pensiero va alle tante  vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale. 

Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per l'impegno e la dedizione nell'opera di soccorso.
 
Nell'immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare  vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati. 

Sarà subito dopo necessario un rapido  sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita».
Roma, 24 agosto 2016


Condoglianze UE per il terremoto nel centro Italia

Lettera di condoglianze del presidente Donald Tusk al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio dei ministri Renzi a seguito del terremoto che ha colpito l'Italia centrale

Consiglio europeo
  • 25.8.2016
  •  
  • 13:30
  •  
  • Comunicato stampa
  •  
  • 488/16
  •  
  • Affari interni
25.8.2016 
Porgo le mie più sentite condoglianze al popolo italiano per la perdita di vite umane e la distruzione causata dal devastante terremoto in Italia centrale. Mentre la situazione continua ad evolvere, i miei pensieri sono con le persone colpite, le famiglie di coloro che hanno perso la vita, di coloro disperatamente in attesa di notizie e dei feriti. Il mio ringraziamento di cuore è per coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Sono pronto a fare tutto quanto in mio potere per aiutare le autorità italiane e il popolo italiano in questo momento di dolore e di sofferenza.

mercoledì 3 agosto 2016

Isis siamo già a roma

http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-jihadisti-ditalia-siamo-gi-voi-vi-macelleremo-1290752.html

Renzi occupa la rai

http://lapillolarossa15.altervista.org/laccusa-carlo-freccero-colpo-mano-renzi-vista-del-referendum-praticamente-occupata-la-rai-neanche-berlusconi-osato-tanto/

sabato 2 luglio 2016

Evidente il ruolo di Deutsche Bank contro Berlusconi nel 2011

Evidente il ruolo di Deutsche Bank contro Berlusconi nel 2011

deutsche-bank-logo_0-640x386Le nubi attorno alla Deutsche Bank si fanno sempre più cupe e avvalorano ulteriormente la tesi del complotto internazionale che portò alla caduta del governo Berlusconi, l’ultimo governo eletto democraticamente dagli italiani.
Abbiamo appreso dal Fondo Monetario Internazionale che la Deutsche Bank, la banca tedesca che nel 2011 vendette l’88% dei titoli italiani in suo possesso per un totale di 7 miliardi di euro di valore, innescando la speculazione contro l’Italia che portò alla salita dello spread e alla conseguente caduta del governo Berlusconi, è l’istituto di credito che rappresenta la maggiore fonte potenziale al mondo di shock esterni per il sistema finanziario, per la sua esposizione ai derivati che è pari a circa quindici volte il Pil tedesco. Insomma una banca altamente speculativa, che tra l’altro ha appena fallito gli stress test della Federal Reserve, che ebbe un ruolo decisivo nel provocare la destabilizzazione politica e finanziaria nel nostro Paese nel 2011. E’ sempre più urgente che venga fatta chiarezza fino in fondo perché nel 2011 non ci fu un semplice cambio di governo ma un attacco all’Italia, alla nostra libertà, alla nostra democrazia, alla sovranità del popolo.(Deborah Bergamini)

giovedì 12 maggio 2016

Grecia, Berlusconi fece bene a rifiutare prestito FMI

Grecia, Berlusconi fece bene a rifiutare prestito FMI

Riportiamo una nota dell'on.Bergamini  portavoce di Forza Italia 
Se l’Italia non si trova oggi nelle stesse condizioni della Grecia, con l’Eurogruppo che si interroga se e come revisionare il suo debito pubblico, è perché il presidente Berlusconi si oppose coraggiosamente al prestito del FMI all’Italia che alcuni governi europei volevano invece imporci di accettare.
Se quindi non siamo un Paese a sovranità limitata lo dobbiamo a Berlusconi. Siamo diventati però un Paese a democrazia limitata perché abbiamo pagato a caro prezzo quella decisione di non piegare la testa dinanzi ai diktat europei, perché dal 2011, da quel momento in poi cioè, gli Italiani non hanno più potuto scegliere da chi farsi governare ma si sono ritrovati per 3 volte consecutive premier non eletti.