15-09-2016
Con la votazione di giovedì, i deputati hanno affermato che i Paesi dell'UE devono
onorare gli impegni presi e accettare i rifugiati trasferiti dalla Grecia e dall'Italia per
alleviare la pressione migratoria su questi due Paesi "in prima linea" e, allo stesso
tempo, scoraggiare gli arrivi irregolari, aprendo vie legali e sicure verso l'UE.
In una risoluzione non vincolante, approvata con 470 voti a favore, 131 contrari e 50
astensioni, il Parlamento boccia la proposta della Commissione europea di utilizzare
54.000 posti, originariamente destinati alla ricollocazione di richiedenti asilo da Grecia e
Italia in altri Stati membri dell'UE, per il reinsediamento dei rifugiati siriani dalla Turchia
all’UE, in linea con l'accordo di migrazione concordato tra i leader della Turchia e dell’UE
lo scorso marzo.
Secondo la proposta della Commissione, i Paesi dell'UE potrebbero dedurre il numero di
rifugiati siriani che necessitano di protezione internazionale che arrivano dalla Turchia da
quello dei richiedenti asilo che i Paesi comunitari si sono impegnati a trasferire dalla
Grecia e dall'Italia.
L'accordo tra i leader della Turchia e dell’UE prevede che l'Unione europea accolga un
rifugiato siriano dalla Turchia per ciascun cittadino siriano inviato dalle isole greche alla
Turchia.
Nel dibattito in plenaria, la relatrice Ska Keller (Verdi/ALE, DE) ha sottolineato che lo
schema di ricollocazione rappresenta un vero e proprio strumento di solidarietà che “deve
essere rafforzato e non reso meno efficace”. Il problema, ha aggiunto, è rappresentato dal
fatto che gli Stati membri “semplicemente non stanno attivandosi a sufficienza” e alcuni
Paesi non hanno ancora accolto nemmeno un rifugiato.
Il testo chiede inoltre che anche per i rifugiati afgani, iracheni e eritrei sia possibile essere
ricollocati all'interno dell'UE. Nel 2015, gli afghani sono stati il secondo maggior gruppo di
richiedenti asilo che ha raggiunto l'UE, con un numero senza precedenti di circa 180.000,
molti dei quali erano minori non accompagnati con esigenze di protezione speciale.
Sostenere Italia e Grecia
Nel testo redatto da Ska Keller, il Parlamento rileva che il regime di trasferimento intra-UE
non deve essere confuso con quello della ricollocazione che riguarda un Paese non UE. "Il
reinsediamento non deve avvenire a scapito della ricollocazione”. I deputati sottolineano
che la necessità di trasferimento di emergenza dalla Grecia e dall'Italia verso altri Stati
membri dell'UE resta elevata, vista l’urgente situazione umanitaria in Grecia e il rischio di
deterioramento in Italia.
I deputati sottolineano che, nonostante i paesi UE abbiano deciso di ricollocare 160.000
richiedenti asilo entro due anni (due decisioni distinte sono state prese nel 2015, per
40.000 e 120.000 posti, rispettivamente), solo una piccola percentuale di persone è stata
finora ricollocata (vedi dati aggiornati). Esortano quindi i Paesi dell'UE a mettere a
disposizione almeno un terzo dei loro luoghi di ricollocazioni promessi entro il 31 dicembre
2016.
sabato 17 settembre 2016
domenica 28 agosto 2016
Terremoto Centro Italia
Continuano le attività della Croce Rossa Italiana. Impegnati 262 volontari e 90 mezzi. Operativa la DI.Coma.C
Tra il personale in campo, anche le squadre di Croce Rossa di supporto psicologico, soccorsi speciali, unità cinofile, medici, infermieri e personale logistico.
Operatori e volontari sono giunti da Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana.
Operatori e volontari sono giunti da Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana.
Per Donare
Per sostenere le popolazioni colpite dal devastante terremoto del 24 Agosto è possibile utilizzare il conto corrente attivato da Poste Italiane e Croce Rossa Italiana con le seguenti coordinate:
IBAN: IT38R0760103000000000900050
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
Beneficiario: Associazione italiana della Croce Rossa
Causale: "Poste Italiane con Croce Rossa Italiana - Terremoto Centro Italia"
oppure utilizzare il conto corrente della Croce Rossa Italiana con le seguenti coordinate:
IBAN: IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086
Beneficiario: Associazione italiana della Croce Rossa
Causale: "Terremoto Centro Italia"
La donazione in denaro sarà interamente utilizzata da Croce Rossa Italiana per mettere a disposizione della popolazione derrate alimentari e beni di prima necessità che potremmo non avere immediatamente a disposizione nei nostri centri logistici, e per il mantenimento efficiente delle nostre strutture di accoglienza, potendo quindi rispondere prontamente ai bisogni che si manifestano di ora in ora.
IBAN: IT38R0760103000000000900050
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Causale: "Poste Italiane con Croce Rossa Italiana - Terremoto Centro Italia"
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Causale: "Terremoto Centro Italia"
La donazione in denaro sarà interamente utilizzata da Croce Rossa Italiana per mettere a disposizione della popolazione derrate alimentari e beni di prima necessità che potremmo non avere immediatamente a disposizione nei nostri centri logistici, e per il mantenimento efficiente delle nostre strutture di accoglienza, potendo quindi rispondere prontamente ai bisogni che si manifestano di ora in ora.
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TERREMOTO
TERREMOTO: RICOSTRUIRE E RIDARE FUTURO E IDENTITÀ A PAESI COLPITI
Riunione a Palazzo Chigi per fare il punto sulle strategie da attuare per ricostruire e per ridare un futuro alle comunità colpite dal sisma. L’impegno è quello di ricostruire i paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti preservando le identità storiche delle popolazioni
26/08/2016 - Terremoto. Il presidente, Nicola Zingaretti, ha partecipato a una riunione a palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio DeVincenti e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Alla riunione hanno preso parte anche i presidenti delle altre regioni colpite dal sisma: il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, della Regione Umbria,Catiuscia Marini e della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.
L'obiettivo è ricostruire e ridare un futuro alle comunità colpite. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e saranno messe in campo tutte le azioni utili per garantire il rispetto e la sopravvivenza delle identità culturali e storiche delle popolazioni.
L’impegno sulla riapertura delle scuole. La scelta di puntare, anche se in tempi strettissimi, sulla riapertura delle scuole è un atto non solo simbolico ma il primo atto concreto di un indirizzo di difesa della continuità del territorio e delle comunità.
“C'è piena condivisione sulle strategie da attuare – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è stata una riunione molto utile e operativa, è emersa la piena condivisione sulle strategie da attuare da questo momento in poi, che si basa sull'emergenza di ricostruire per ridare un futuro alle comunità colpite: c'è stata una fase di immediata emergenza la notte dopo il 24 e ora la fase della prospettiva per il futuro con alcuni pilastri molto chiari. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e vogliamo preservare le identità storiche"- ha detto ancora Zingaretti.
L'obiettivo è ricostruire e ridare un futuro alle comunità colpite. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e saranno messe in campo tutte le azioni utili per garantire il rispetto e la sopravvivenza delle identità culturali e storiche delle popolazioni.
L’impegno sulla riapertura delle scuole. La scelta di puntare, anche se in tempi strettissimi, sulla riapertura delle scuole è un atto non solo simbolico ma il primo atto concreto di un indirizzo di difesa della continuità del territorio e delle comunità.
“C'è piena condivisione sulle strategie da attuare – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è stata una riunione molto utile e operativa, è emersa la piena condivisione sulle strategie da attuare da questo momento in poi, che si basa sull'emergenza di ricostruire per ridare un futuro alle comunità colpite: c'è stata una fase di immediata emergenza la notte dopo il 24 e ora la fase della prospettiva per il futuro con alcuni pilastri molto chiari. I paesi distrutti o lesionati saranno ricostruiti e vogliamo preservare le identità storiche"- ha detto ancora Zingaretti.
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TERREMOTO
Solidarietà del Presidente Mattarella alle popolazioni colpite dal terremoto
Solidarietà del Presidente Mattarella alle
popolazioni colpite dal terremoto
24/08/2016
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«E' un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità.
Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite.
Il mio primo pensiero va alle tante vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale.
Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per l'impegno e la dedizione nell'opera di soccorso.
Nell'immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati.
Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita».
«E' un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità.
Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite.
Il mio primo pensiero va alle tante vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale.
Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per l'impegno e la dedizione nell'opera di soccorso.
Nell'immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati.
Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita».
Roma, 24 agosto 2016
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TERREMOTO
Condoglianze UE per il terremoto nel centro Italia
Lettera di condoglianze del presidente Donald Tusk al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio dei ministri Renzi a seguito del terremoto che ha colpito l'Italia centrale
Consiglio europeo
- 25.8.2016
- 13:30
- Comunicato stampa
- 488/16
- Affari interni
25.8.2016
Porgo le mie più sentite condoglianze al popolo italiano per la perdita di vite umane e la distruzione causata dal devastante terremoto in Italia centrale. Mentre la situazione continua ad evolvere, i miei pensieri sono con le persone colpite, le famiglie di coloro che hanno perso la vita, di coloro disperatamente in attesa di notizie e dei feriti. Il mio ringraziamento di cuore è per coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Sono pronto a fare tutto quanto in mio potere per aiutare le autorità italiane e il popolo italiano in questo momento di dolore e di sofferenza.
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UNIONE EUROPEA
mercoledì 3 agosto 2016
Isis siamo già a roma
http://www.ilgiornale.it/news/politica/i-jihadisti-ditalia-siamo-gi-voi-vi-macelleremo-1290752.html
Renzi occupa la rai
http://lapillolarossa15.altervista.org/laccusa-carlo-freccero-colpo-mano-renzi-vista-del-referendum-praticamente-occupata-la-rai-neanche-berlusconi-osato-tanto/
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