giovedì 28 settembre 2017

Fincantieri-Stx, tra Gentiloni e Macron finto pareggio

Fincantieri-Stx, tra Gentiloni e Macron finto pareggio. Ma impegni e rischi sono tutti a carico dell’Italia


ECONOMIA
Il gruppo italiano diventerà proprietario del 50% dell’azienda d’Oltralpe e non del 51% come chiedevano a gran voce i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda. Solo tra 12 anni l'1% passerà di mano, a patto che Roma mantenga le promesse e che non ci sia un nuovo ripensamento. Alla presidenza resta il francese Castaing 
da IL FATTO QUOTIDIANO

martedì 26 settembre 2017

A Roma l’inaugurazione di Atreju 2017

 DIBATTITO CON MELONI, SALVINI E TOTI

Il 22 settembre 2017 ha preso  il via alle Officine Farneto di Roma (Via Monti della Farnesina 77, Foro Italico) la nuova edizione di ATREJU, la storica manifestazione della destra italiana organizzata dal leader di Fratelli d’Italia Giorgia Melonie giunta quest’anno al suo 20esimo anno di vita. “È tempo di patrioti”: questo il titolo e tema centrale della kermesse in programma fino al  24 settembre. 

Nel  primo appuntamento la padrona di casa e presidente di Fratelli d’Italia,Giorgia Meloni, ha accolto nel dibattito “Rigenerare. Un’Alleanza di patrioti per il governo dell’Italia” il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini; il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti; il presidente di IDEA Gaetano Quagliariello; il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani; il presidente di Noi Repubblicani-Popolo Sovrano, Daniela Santanchè; il presidente di Direzione Italia, Raffaele Fitto; la senatrice del Partito Popolare Italiano, Anna Cinzia Bonfrisco; il presidente di Energie per l’Italia, Stefano Parisi
Il dibattito è stato  moderato dal direttore di ‘Libero’, Pietro Senaldi.
Il direttore de “Il Tempo” Gian Marco Chiocci ha  intervistato il candidato presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci

MELONI :Affermazione Afd è voto protesta contro disparità economiche e sociali

Affermazione Afd è voto protesta contro disparità economiche e sociali


In Germania, come accaduto di recente in altre Nazioni europee, il popolo boccia i partiti tradizionali. La Cdu e la Spd segnano il peggior risultato del Dopoguerra e lasciano terreno al partito nazionalista tedesco. In sostanza in Germania, come in Francia, Austria e in tutta Europa, cresce il consenso contro l’attuale governo delle Nazioni europee.
È riduttivo parlare di affermazione dell’estrema destra o evocare lo spauracchio neo nazista. L’affermazione di AfD rappresenta piuttosto un voto contro la deriva mondialista e filo immigrazionista e contro il processo di islamizzazione della Germania, ma è soprattutto un voto di protesta sociale della classe operaia e del ceto medio che, anche nella ricca Germania in piena crescita economica, è diventata più povera e ha visto crescere le disparità sociali ed economiche.
(Giorgia Meloni

sabato 16 settembre 2017

FDI, DONZELLI: CENSURA FACEBOOK È ATTACCO A LIBERTÀ E DEMOCRAZIA

FDI, DONZELLI: CENSURA FACEBOOK È ATTACCO A LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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·        16 settembre 2017

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«La censura da parte di Facebook sul video di “Atreju” postato da Giorgia Meloni è un attacco alla libertà di espressione, un fatto gravissimo perché lede la libertà di manifestazione del pensiero e la democrazia in Italia». E’ quanto afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, commentando l’oscuramento da parte di Facebook del contenuto postato dal leader di Fratelli d’Italia.
«Essere patrioti al giorno d’oggi significa, in una nazione come la nostra dove ormai tutto sembra uniformarsi alle arroganti regole europee e internazionali – aggiunge Donzelli – riprendersi il diritto-dovere di stabilire che sul nostro territorio non sono concesse limitazioni per le opinioni espresse nell’ambito dell’informazione. Non possiamo accettare che il mondo dei social network decida arbitrariamente, e sulla base dei contenuti, quali partiti o opinioni accettare – conclude Donzelli – il governo di un Paese serio dovrebbe intervenire immediatamente».


FDI, DEL MASTRO: CENSURA FACEBOOK, ITALIA FACCIA RIFLESSIONE SERIA

FDI, DEL MASTRO: CENSURA FACEBOOK, ITALIA FACCIA RIFLESSIONE SERIA
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·        16 settembre 2017

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«Le nostre opinioni non sono mai piaciute alle lobby e noi non possiamo che esserne orgogliosi. La riflessione vera che deve fare con urgenza l’Italia è quale sia il livello sotto al quale siamo disposti a scendere ancora nella subalternità al business, in una cessione di sovranità che ci porta a calpestare persino la normalissima diffusione di una iniziativa politica». E’ quanto afferma il responsabile Cultura di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, commentando l’oscuramento del video postato da Giorgia Meloni su Facebook.
«Siamo di fronte ad un vero e proprio caso di censura – aggiunge Delmastro – una cosa che non si può accettare per alcun organo, di diffusione o informazione, a mezzo stampa o social network che sia. Si tratta di un tema molto delicato, alla vigilia di una campagna elettorale importante come quella che sta per svolgersi in Italia. Neanche vogliamo pensare all’ipotesi che su questo caso di oscuramento ci sia una pregiudiziale politica – conclude Delmastro – in ogni caso le istituzioni hanno il dovere di tutelare la libertà di manifestare qualsiasi opinione sul territorio italiano».


LA MAGISTRATURA BLOCCA I CONTI DELLA LEGA

I giudici genovesi bloccano i conti della Lega Nord. Salvini: “Attacco della magistratura”


By  on 15 settembre 2017

Operativo da oggi il sequestro cautelativo. Problemi anche alle federazioni locali. Conti svuotati nel giro di poche ore. Edoardo Rixi: “Non ci fermeranno, siamo abituati a tirare la cinghia”
Genova. In un’intervista, qualche settimana fa, il tesoriere della Lega Nord Giulio Centenero spiegava che “per il partito il sequestro cautelativo di quasi 50 milioni chiesto dalla Procura di Genova sarebbe stato un bel problema”. Peggio, avrebbe potuto portare il Carroccio alla bancarotta. Oggi l’incubo rischia di diventare realtà.
“Oggi, per la prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico”, ha affermato Matteo Salvini in una conferenza stampa a Montecitorio riferendosi al fatto che la sentenza del Tribunale di Genova da oggi operativa. Il processo aveva visto imputati e condannati l’ex tesoriere Belsito, Umberto Bossi e il figlio Renzo, su irregolarità dell’utilizzo di fondi pubblici. “Si tratta dell’azione di una scheggia di magistratura: ora non ho disponibilità per pagare i palchi di Pontida”.
I giudici genovesi avevano condannato Umberto Bossi a 2 anni anni e 3 mesi di carcere, a 2 anni e 6 mesi Francesco Belsito, e a un anno e 6 mesi il figlio del Senatur. Secondo i giudici, tra il 2009 e il 2011 l’ex tesoriere della Lega si sarebbe appropriato di circa mezzo milione di euro, mentre l’ex leader del Carroccio avrebbe speso con i fondi del partito oltre 208mila euro. Ora è l’attuale gestione, anche se non ha niente in comune con quella precedente, a potere pagare le conseguenze. Il Tribunale ha accolto le richieste dei pm e la procura – secondo quanto si apprende – avrebbe deciso di bloccare i fondi del Carroccio a garanzia dei soldi utilizzati in maniera, sempre secondo l’accusa, impropria.
“Certo, faremo ricorso, ma con i tempi della giustizia italiana dovrò attendere un anno – ha detto Salvini – E nel frattempo sto qui a guardar le stelle”. “Una decisione assurda – ha aggiunto – che arriva prima della sentenza definitiva, e che per di più riguarda una gestione precedente, di sei o sette anni fa. Ma noi comunque andiamo avanti, anche se non sappiamo come pagare, domenica faremo lo stesso Pontida.
“Abbiamo sempre tirato la cinghia, saremo fantasiosi anche questa volta in qualche modo faremo – così Edoardo Rixi, assessore regionale e vicesegretario della Lega Nord – commenta con amaro sarcasmo, la notizia – di certo è un atto gravissimo, mai accaduto nella storia della Repubblica, credono di fermarci in questo modo, ma non ci riusciranno”. Il sequestro cautelativo è solo temporaneo, ma “andrà avanti fino a dopo le elezioni, che sono tra pochi mesi”, conclude Rixi.

LE CONSIDERAZIONI DI BOERI SU IMMIGRATI E CONTI INPS

4 LUGLIO 2017

Inps: con immigrazione irregolare buco da 85,6 miliardi.

dimaio
Il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha prospettato uno scenario che prevede 38 miliardi di euro di mancato gettito in caso di frontiere chiuse. Premesso che l’immigrazione legale è una risorsa solo se risponde ai criteri di domanda e offerta del mercato del lavoro, occorre far notare al Presidente dell’INPS che a parità di logica i costi per l’accoglienza degli immigrati irregolari (non dei regolari) andrebbero a creare un buco nelle casse pubbliche, di qui al 2040, di oltre 85 miliardi di euro.Considerando un costo medio annuo di 3,72 miliardi di euro in spese per l’accoglienza (media dati Def 2013-2017), il costo per lo Stato in 23 anni – sempre ammesso che la spesa non aumenti ulteriormente – sarebbe di 85,6 miliardi di euro. E se la matematica non è un opinione 85,6 miliardi di euro sono molti di più dei 38miliardi di mancato gettito prospettati da Boeri.
Capiamo che il Presidente dell’INPS faccia l’interesse dell’Istituto di Previdenza, ma ci preme fargli notare che andando avanti di questo passo i costi in termini economici e di tenuta sociale del paese sarebbero nettamente superiori al mancato gettito prospettato in maniera ingannevole da Boeri. Parlare genericamente di ‘frontiere chiuse’ mettendo sullo stesso piano regolari e irregolari falsa la percezione delle persone su un fenomeno complesso che andrebbe affrontato con maggiore serietà. Né Forza Italia né nessun’altra forza politica del centrodestra hanno mai sostenuto l’opportunità di chiudere le frontiere a chi arriva regolarmente in Italia. Ciò che Forza Italia e il centrodestra chiedono con forza è di scrivere immediatamente la parola fine ad un traffico di immigrazione irregolare i cui costi sono indiscutibilmente superiori ai benefici.
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Sulle recenti polemiche del Presidente dell'Inps Tito Boeri riguardanti l'incidenza dei costi dell'immigrazioni sui conti dell'Istituto, riportiamo una chiara nota del 4 luglio di Deborah Bergamini, responsabile della Comunicazione di Forza Italia, che offre interessanti spunti al dibattito in materia, mai chiuso al riguardo e quindi sempre di viva attualità.