BRAMBILLA: L'intenso rapporto di cooperazione con la Russia ha prodotto risultati positivi nel turismo
A seguito dell’intenso lavoro di cooperazione istituzionale messo in campo, nell’ultimo anno, dal Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, e dal suo omologo russo, il Ministro Anatolij Yarochkin, nel 2010 si è registrato un forte incremento dei flussi di turisti russi verso l’Italia e, a fine anno, saranno superati i livelli pre-crisi del 2008. Il tema è stato al centro dei colloqui bilaterali tra il Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla e l’omologo russo Anatolij Yarochkin, presidente dell’Agenzia Federale per il Turismo, nell’ambito del vertice intergovernativo di Sochi.
Le parti hanno esaminato i percorsi seguiti per dare piena attuazione agli impegni di cooperazione assunti nel comparto turistico, in occasione della dichiarazione congiunta sottoscritta esattamente un anno fa.
Nella prima metà dell’anno i flussi di cittadini russi verso l’Italia a scopo turistico sono aumentati ben del 35 per cento, rispetto al 2009. L’Italia si conferma la prima destinazione del turismo culturale per la Russia e la quinta destinazione dei viaggiatori russi dopo Turchia, Egitto, Cina e Finlandia. Tenendo conto che le prime tre non prevedono l’obbligo del visto e che la Finlandia è una “destinazione di prossimità”, l’Italia si può considerare meta turistica preferita dei cittadini russi, con notevoli prospettive di crescita. Va rilevato che, grazie all’importante lavoro svolto dal governo italiano sulla base del nuovo Codice visti, in vigore da aprile, le autorità consolari italiane ora rilasciano anche ai turisti russi i visti di validità semestrale o annuale destinati a chi ha già richiesto in passato un visto per l’Italia (i cosiddetti visti “bona fide”). Si tratta di un provvedimento volto a fidelizzare il turista russo e a favorire l’incremento dei flussi, in attesa che la problematica dei visti sia risolta a livello europeo.
Ulteriori altri fattori incentivanti sono alla base del sostenuto incremento dei flussi turistici russi verso l’Italia, tra i quali l’aumento dei collegamenti aerei diretti e l’inserimento di nuove destinazioni italiane nelle rotte, l’istituzione da parte del Ministero del Turismo italiano di un servizio telefonico di assistenza al turista anche in lingua russa (Easy Italia), l’intensa attività promozionale ed i continui scambi sia a livello istituzionale che tra gli operatori turistici. Risultati per la nostra economia, con un incremento dei flussi turistici verso il nostro paese pari al 35 per cento e costituiscono una solida base per una politica di ulteriore sviluppo. Per quanto riguarda i visti abbiamo risposto positivamente ad una richiesta della parte russa e siamo convinti che questo provvedimento favorirà i ritorni dei turisti e quindi un incremento dei flussi".
venerdì 3 dicembre 2010
GIRO: Si vuole destabilizzare il quadro politico italiano
GIRO: Si vuole destabilizzare il quadro politico italiano
"La diffusione cosi’ massiccia di notizie da Wikileaks sull’Italia e’ orientata a condizionare l’esito del passaggio parlamentare del confronto fra maggioranza e le opposizioni.
C’e’ qualcuno che lavora di buona lena per destabilizzare il quadro politico interno e anche le illazioni su Gianni Letta vogliono screditare un autorevole componente del governo, al quale peraltro fanno riferimento molti parlamentari per sodalizio e stima politica". Lo ha affermato Francesco Giro, deputato del Pdl e sottosegretario ai Beni culturali. "Forse qualcuno vorrebbe intimidire una parte consistente di questi parlamentari che nel binomio Berlusconi-Letta ha sempre individuato il perno dell’esecutivo e cio’ al di la’ dell’esito del voto di fiducia. Quasi a voler condizionare i futuri scenari sia nel caso che il governo, conservata la sua maggioranza, dovesse comunque ricalibrare il suo profilo interno, sia nel caso opposto di una sfiducia al governo per evitare il dovuto ritorno alle urne e tentare di costruire una maggioranza alternativa a quella premiata con il voto dagli elettori due anni fa". "Gianni Letta e’ il vero garante del ruolo e del lavoro profuso da Silvio Berlusconi in questi anni, come lo stesso premier ha piu’ volte ricordato. Colpire lui significa colpire Berlusconi, il suo governo e la maggioranza che lo sostiene".
CICCHITTO: Gioco al massacro contro Letta e Cantoni
"E’ in atto una offensiva mediatica contro il Presidente Berlusconi e alcune delle persone a lui piu’ vicine e con lui piu’ leali come Gianni Letta e il sen. Giampiero Cantoni". Lo ha dichiarato in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha osservato: "In primo luogo e’ davvero singolare la selezione mirata che alcuni giornali stanno facendo di file che dovrebbero andare dal 2006 al 2009 e riguardare molti ambienti e personalita’ politiche di varia estrazione.
Tutto il fuoco, invece, viene concentrato su alcune frasi riguardanti Berlusconi. In secondo luogo tutto e’ possibile tranne che mettere in questione la prudenza, l’intelligenza, e la lealta’ nei confronti di Berlusconi da parte di Gianni Letta e di Giampiero Cantoni, addirittura in colloqui con l’ambasciatore americano e con altre personalita’ della stessa ambasciata. Allora fortissima e’ la sensazione che, trattandosi di comunicazioni che dovevano rimanere del tutto riservate, sia stato raccolto e riciclato materiale di varia e discutibile provenienza, poi in un certo senso autenticato attribuendolo a personalita’ dell’autorevolezza di Gianni Letta e del ruolo di presidente di un’importante commissione parlamentare e dell’amicizia con Berlusconi di Giampiero Cantoni. Nel contempo, proprio ieri, da parte di alcuni ambienti politici, Gianni Letta e’ stato presentato come il possibile candidato a presidente del consiglio al posto di Silvio Berlusconi che dovrebbe subito dimettersi. In sostanza il tentativo di un autentico gioco al massacro reso pero’ in partenza del tutto destituito di ogni fondamento e credibilita’ dalla personalita’, dalla lealta’ e dall’intelligenza politica ben note di Gianni Letta e di Giampiero Cantoni ai quali va la solidarieta’ dei deputati del Pdl".
QUAGLIARIELLO: La sinistra legga il report del pranzo tra Berlusconi e l'ambasciatore americano Thorne
"Abbiamo sempre ritenuto che i dispacci d’ambasciata devono essere letti per quel che sono, senza caricarli di significati che non hanno. Rispetto a tanto fumo e a tanti pettegolezzi infondati rilanciati in questi giorni, pero’, sarebbe importante che non passasse inosservato il resoconto stilato dall’ambasciatore americano Thorne dopo un pranzo con il presidente Berlusconi e il sottosegretario Letta, diffuso da Wikileaks".
Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "In esso sono riportate la parole di elogio e di profondo rispetto espresse dalle massime autorita’ di governo italiane nei confronti dei leader dell’opposizione, segnatamente Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema, e la convinzione di poter giungere a una riforma condivisa della giustizia. Dopo la diffusione di questo report, che a differenza di altri scaturisce da colloqui diretti, sara’ forse piu’ chiara la differenza che passa tra considerare l’avversario come tale e ritenerlo invece un nemico da abbattere. E, soprattutto, sara’ evidente a tutti che mentre la sinistra gioisce per la diffusione planetaria di spazzatura di ogni tipo, il presidente Berlusconi e il centrodestra hanno ben chiaro che un conto e’ la polemica interna, altro e’ l’immagine del nostro Paese da trasmettere al mondo, senza distinzioni di parte".
CAPEZZONE: Una "manina" guida la campagna mediatica contro Silvio Berlusconi
"Dopo la prima ondata di rivelazioni di Wikileaks, che riguardavano tanti Paesi e tanti leader mondiali, con una forte varieta’ di riferimenti temporali, ora, da una valanga di files, misteriosamente stanno venendo fuori soprattutto cose che riguardano l’Italia, e in ogni caso, nell’ambito italiano, solo cose riguardanti Silvio Berlusconi e le persone a lui piu’ vicine, a partire dal dottor Letta".
Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "E’ difficile non pensare a una ’manina’ che quanto meno sta selezionando il materiale con una tempistica tutta ostile all’attuale Governo italiano. Chi era forse rimasto deluso dalle attestazioni di piena amicizia di Hillary Clinton verso il Governo Berlusconi, sta dunque reagendo cosi’, con uno stillicidio di cose sgradevoli e a senso unico. Ma costoro sbagliano profondamente e si illudono, se pensano di colpire il presidente Berlusconi, il dottor Letta, il Governo e la maggioranza Pdl-Lega, che forniranno nei prossimi giorni, settimane e mesi una prova di assoluta compattezza e sintonia politica. Nulla sui governi di centrosinistra, invece. Chissa’ come mai...".
"La diffusione cosi’ massiccia di notizie da Wikileaks sull’Italia e’ orientata a condizionare l’esito del passaggio parlamentare del confronto fra maggioranza e le opposizioni.
C’e’ qualcuno che lavora di buona lena per destabilizzare il quadro politico interno e anche le illazioni su Gianni Letta vogliono screditare un autorevole componente del governo, al quale peraltro fanno riferimento molti parlamentari per sodalizio e stima politica". Lo ha affermato Francesco Giro, deputato del Pdl e sottosegretario ai Beni culturali. "Forse qualcuno vorrebbe intimidire una parte consistente di questi parlamentari che nel binomio Berlusconi-Letta ha sempre individuato il perno dell’esecutivo e cio’ al di la’ dell’esito del voto di fiducia. Quasi a voler condizionare i futuri scenari sia nel caso che il governo, conservata la sua maggioranza, dovesse comunque ricalibrare il suo profilo interno, sia nel caso opposto di una sfiducia al governo per evitare il dovuto ritorno alle urne e tentare di costruire una maggioranza alternativa a quella premiata con il voto dagli elettori due anni fa". "Gianni Letta e’ il vero garante del ruolo e del lavoro profuso da Silvio Berlusconi in questi anni, come lo stesso premier ha piu’ volte ricordato. Colpire lui significa colpire Berlusconi, il suo governo e la maggioranza che lo sostiene".
CICCHITTO: Gioco al massacro contro Letta e Cantoni
"E’ in atto una offensiva mediatica contro il Presidente Berlusconi e alcune delle persone a lui piu’ vicine e con lui piu’ leali come Gianni Letta e il sen. Giampiero Cantoni". Lo ha dichiarato in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha osservato: "In primo luogo e’ davvero singolare la selezione mirata che alcuni giornali stanno facendo di file che dovrebbero andare dal 2006 al 2009 e riguardare molti ambienti e personalita’ politiche di varia estrazione.
Tutto il fuoco, invece, viene concentrato su alcune frasi riguardanti Berlusconi. In secondo luogo tutto e’ possibile tranne che mettere in questione la prudenza, l’intelligenza, e la lealta’ nei confronti di Berlusconi da parte di Gianni Letta e di Giampiero Cantoni, addirittura in colloqui con l’ambasciatore americano e con altre personalita’ della stessa ambasciata. Allora fortissima e’ la sensazione che, trattandosi di comunicazioni che dovevano rimanere del tutto riservate, sia stato raccolto e riciclato materiale di varia e discutibile provenienza, poi in un certo senso autenticato attribuendolo a personalita’ dell’autorevolezza di Gianni Letta e del ruolo di presidente di un’importante commissione parlamentare e dell’amicizia con Berlusconi di Giampiero Cantoni. Nel contempo, proprio ieri, da parte di alcuni ambienti politici, Gianni Letta e’ stato presentato come il possibile candidato a presidente del consiglio al posto di Silvio Berlusconi che dovrebbe subito dimettersi. In sostanza il tentativo di un autentico gioco al massacro reso pero’ in partenza del tutto destituito di ogni fondamento e credibilita’ dalla personalita’, dalla lealta’ e dall’intelligenza politica ben note di Gianni Letta e di Giampiero Cantoni ai quali va la solidarieta’ dei deputati del Pdl".
QUAGLIARIELLO: La sinistra legga il report del pranzo tra Berlusconi e l'ambasciatore americano Thorne
"Abbiamo sempre ritenuto che i dispacci d’ambasciata devono essere letti per quel che sono, senza caricarli di significati che non hanno. Rispetto a tanto fumo e a tanti pettegolezzi infondati rilanciati in questi giorni, pero’, sarebbe importante che non passasse inosservato il resoconto stilato dall’ambasciatore americano Thorne dopo un pranzo con il presidente Berlusconi e il sottosegretario Letta, diffuso da Wikileaks".
Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "In esso sono riportate la parole di elogio e di profondo rispetto espresse dalle massime autorita’ di governo italiane nei confronti dei leader dell’opposizione, segnatamente Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema, e la convinzione di poter giungere a una riforma condivisa della giustizia. Dopo la diffusione di questo report, che a differenza di altri scaturisce da colloqui diretti, sara’ forse piu’ chiara la differenza che passa tra considerare l’avversario come tale e ritenerlo invece un nemico da abbattere. E, soprattutto, sara’ evidente a tutti che mentre la sinistra gioisce per la diffusione planetaria di spazzatura di ogni tipo, il presidente Berlusconi e il centrodestra hanno ben chiaro che un conto e’ la polemica interna, altro e’ l’immagine del nostro Paese da trasmettere al mondo, senza distinzioni di parte".
CAPEZZONE: Una "manina" guida la campagna mediatica contro Silvio Berlusconi
"Dopo la prima ondata di rivelazioni di Wikileaks, che riguardavano tanti Paesi e tanti leader mondiali, con una forte varieta’ di riferimenti temporali, ora, da una valanga di files, misteriosamente stanno venendo fuori soprattutto cose che riguardano l’Italia, e in ogni caso, nell’ambito italiano, solo cose riguardanti Silvio Berlusconi e le persone a lui piu’ vicine, a partire dal dottor Letta".
Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "E’ difficile non pensare a una ’manina’ che quanto meno sta selezionando il materiale con una tempistica tutta ostile all’attuale Governo italiano. Chi era forse rimasto deluso dalle attestazioni di piena amicizia di Hillary Clinton verso il Governo Berlusconi, sta dunque reagendo cosi’, con uno stillicidio di cose sgradevoli e a senso unico. Ma costoro sbagliano profondamente e si illudono, se pensano di colpire il presidente Berlusconi, il dottor Letta, il Governo e la maggioranza Pdl-Lega, che forniranno nei prossimi giorni, settimane e mesi una prova di assoluta compattezza e sintonia politica. Nulla sui governi di centrosinistra, invece. Chissa’ come mai...".
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Libertà di calunnia
giovedì 2 dicembre 2010
BERLUSCONI: E' da irresponsabili non mantenere la stabilita' in Italia in questo momento
BERLUSCONI: E' da irresponsabili non mantenere la stabilita' in Italia in questo momento
"No, non sono preoccupato. Sono convinto che sia irresponsabile non mantenere la stabilita’ in Italia in questo momento. In questa condizione continuo a lavorare nell’interesse del Paese". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, che al termine del vertice Osce di Astana ha po sottolineato: "C’e’ la possibilita’ di aumentare le nostre presente di lavoro in Kazakhstan"
FRATTINI: Molti invidiano il rapporto tra Italia e Russia
"Molti invidiano" il rapporto di collaborazione tra Italia e Russia. che ha invitato a "smetterla di guardare con sospetto" alle relazioni tra i due Paesi. Nel suo intervento d, che precede il Vertice di domani, il titolare della Farnesina ha detto:
"Se lavoriamo uniti abbiamo un potenziale enorme che molti ci invidiano. Bisogna smetterla di guardare con sospetto alle relazioni bilaterali tra Italia e Russia".
Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che e’ intervenuto a Sochi in occasione del Forum di dialogo italo-russo: "La collaborazione tra i due Paesi e’ un paradigma vincente, un modello da imitare che noi vogliamo mettere al servizio della comunita’ internazionale, anche per rafforzare i rapporti tra Federazione russa e Unione europea che spero facciano ulteriori passi in avanti anche per la modernizzazione. L’Italia si e’ battuta perche’ anche l’Europa si muovesse in questa direzione".
"No, non sono preoccupato. Sono convinto che sia irresponsabile non mantenere la stabilita’ in Italia in questo momento. In questa condizione continuo a lavorare nell’interesse del Paese". Lo ha affermato Silvio Berlusconi, che al termine del vertice Osce di Astana ha po sottolineato: "C’e’ la possibilita’ di aumentare le nostre presente di lavoro in Kazakhstan"
FRATTINI: Molti invidiano il rapporto tra Italia e Russia
"Molti invidiano" il rapporto di collaborazione tra Italia e Russia. che ha invitato a "smetterla di guardare con sospetto" alle relazioni tra i due Paesi. Nel suo intervento d, che precede il Vertice di domani, il titolare della Farnesina ha detto:
"Se lavoriamo uniti abbiamo un potenziale enorme che molti ci invidiano. Bisogna smetterla di guardare con sospetto alle relazioni bilaterali tra Italia e Russia".
Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che e’ intervenuto a Sochi in occasione del Forum di dialogo italo-russo: "La collaborazione tra i due Paesi e’ un paradigma vincente, un modello da imitare che noi vogliamo mettere al servizio della comunita’ internazionale, anche per rafforzare i rapporti tra Federazione russa e Unione europea che spero facciano ulteriori passi in avanti anche per la modernizzazione. L’Italia si e’ battuta perche’ anche l’Europa si muovesse in questa direzione".
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Esteri
BUONGOVERNO: L'economia migliora
Mentre sembra allentarsi la tensione sul mercato del debito pubblico dell’eurozona e il rendimento del Btp decennale rispetto al Bund tedesco si restringe considerevolmente, ci sono segnali incoraggianti che rasserenano il clima per l’economia del nostro Paese: la spesa pubblica cresce meno, i conti pubblici continuano a migliorare, le entrate fiscali e i nostri titoli pubblici tengono.
Conti pubblici – Buoni i dati che arrivano sul fabbisogno del settore statale, che con una certa approssimazione indica il disavanzo pubblico. A novembre è stato pari a circa cinque miliardi, inferiore di circa 200 milioni rispetto ai 5,22 miliardi del novembre del 2009. In undici mesi si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 76,9 miliardi, cioè 11,8 miliardi in meno dell’analogo periodo dell’anno precedente, pari a 88,6 miliardi.
Entrate fiscali - Il miglioramento del fabbisogno statale dello scorso mese è sicuramente attribuibile al buon andamento delle entrate fiscali e – chiarisce il Tesoro – "compensa il venir meno del versamento del contributo di solidarietà versato nel 2009 da parte dell’Unione Europea per riparare i danni causati dal terremoto d’Abruzzo" e, dal lato delle spese "il maggior impatto dei flussi finanziari netti con l’Unione Europea e della stessa amministrazione statale – spiega la nota del Ministero dell’Economia – è compensato, in parte, da una contenuta dinamica dei prelievi delle Amministrazioni locali dai conti della Tesoreria".
Titoli italiani – Migliora lo spread dei titoli pubblici italiani rispetto a quelli di uguale durata tedeschi. Il rendimento del Btp decennale è sceso a 4,51 per cento mentre quello del Bund è salito a 2,81 per cento: in questo modo lo spread è sceso a 169 punti, che sono ben lontani dal livello massimo, quei 213 punti fatti segnare 48 ore fa. La solidità del "sistema Italia" - Si e’ riunito il Comitato per la salvaguardia della stabilita’ finanziaria, per un aggiornamento sulla situazione dei mercati finanziari. "In un contesto di accresciuta volatilita’ sui mercati globali, in particolare quelli dell’area euro", si legge in una nota, "si e’ confermata la solidita’ intrinseca del sistema bancario e finanziario italiano e la sua capacita’ di fronteggiare situazioni di tensione". La riunione era presieduta dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti.
Conti pubblici – Buoni i dati che arrivano sul fabbisogno del settore statale, che con una certa approssimazione indica il disavanzo pubblico. A novembre è stato pari a circa cinque miliardi, inferiore di circa 200 milioni rispetto ai 5,22 miliardi del novembre del 2009. In undici mesi si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 76,9 miliardi, cioè 11,8 miliardi in meno dell’analogo periodo dell’anno precedente, pari a 88,6 miliardi.
Entrate fiscali - Il miglioramento del fabbisogno statale dello scorso mese è sicuramente attribuibile al buon andamento delle entrate fiscali e – chiarisce il Tesoro – "compensa il venir meno del versamento del contributo di solidarietà versato nel 2009 da parte dell’Unione Europea per riparare i danni causati dal terremoto d’Abruzzo" e, dal lato delle spese "il maggior impatto dei flussi finanziari netti con l’Unione Europea e della stessa amministrazione statale – spiega la nota del Ministero dell’Economia – è compensato, in parte, da una contenuta dinamica dei prelievi delle Amministrazioni locali dai conti della Tesoreria".
Titoli italiani – Migliora lo spread dei titoli pubblici italiani rispetto a quelli di uguale durata tedeschi. Il rendimento del Btp decennale è sceso a 4,51 per cento mentre quello del Bund è salito a 2,81 per cento: in questo modo lo spread è sceso a 169 punti, che sono ben lontani dal livello massimo, quei 213 punti fatti segnare 48 ore fa. La solidità del "sistema Italia" - Si e’ riunito il Comitato per la salvaguardia della stabilita’ finanziaria, per un aggiornamento sulla situazione dei mercati finanziari. "In un contesto di accresciuta volatilita’ sui mercati globali, in particolare quelli dell’area euro", si legge in una nota, "si e’ confermata la solidita’ intrinseca del sistema bancario e finanziario italiano e la sua capacita’ di fronteggiare situazioni di tensione". La riunione era presieduta dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti.
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Economia
BUONGOVERNO: I finanziamenti per il Sud
Dopo il Piano per il Sud (che prevede lo stanziamento di 12,5 miliardi di euro) ecco i fondi per rilanciare l’innovazione e l’informazione delle quattro regioni dell’obiettivo "Convergenza". Con un’iniezione di oltre 900 milioni di euro il governo ha sbloccato le risorse europee dirette a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per rafforzare i migliori modelli di partnership pubblico-privato e sostenere la nascita di nuove unioni.
Si tratta di una dose massiccia di risorse che contribuirà ad alzare il livello di impiego dei fondi Ue per gli anni 2007-2013, la cui spesa è al momento ferma sotto la soglia del 10 per cento. La parte maggiore del budget (circa 560 milioni) sarà utilizzata per finanziare e orientare le imprese, le Università e gli istituti di ricerca. Ogni Regione dovrà presentare piani di sviluppo strategico per almeno cinque anni, abbinati a specifici progetti.
In Sicilia, ad esempio, si finanzierà soprattutto il settore biomedico.
Alla Campania, invece, sono stati destinati 290 milioni di euro, da investire per i seguenti ambiti: aerospazio-aeronautica, edilizia sostenibile, materiali avanzati, risparmio energetico, salute dell’uomo e biotecnologie, sicurezza e ambiente, trasporti e logistica. E’ stato attivato, inoltre, lo sportello Ricerca e Innovazione Campania con l’obiettivo di orientare e informare le aziende, gli atenei e i laboratori. Si prevede un servizio di ascolto e approfondimento che si articolerà in schede informative dettagliate ed incontri tecnici per favorire l’adesione al bando.
Per la Puglia sono stati previsti 225 milioni, mentre la Calabria ne avrà 160. Un nuovo bando per il Sud - Dal 9 dicembre prossimo saranno disponibili 500 milioni di euro per le piccole, medie e grandi imprese che vogliono investire in Sicilia o nelle altre regioni del Sud dell’obiettivo "Convergenza": Campania, Puglia e Calabria. Gli incentivi pubblici stanziati dal governo provengono da risorse comunitarie per la programmazione 2007-2013. E sono così suddivisi: trecento milioni per progetti che riguardano la produzione di energia rinnovabile; cento per i beni necessari a realizzare risparmio energetico e altrettanti per programmi di ricerca e innovazione.
Le aziende avranno 120 giorni di tempo per presentare progetti riguardanti la realizzazione di nuove unita’ produttive, l’ampliamento di quelle gia’ esistenti, la diversificazione o il cambiamento dei processi di produzione. Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto e in finanziamenti della durata massima di otto anni a un tasso pari al 20 per cento di quello di riferimento europeo. Le energie rinnovabili, cosi’ come la ricerca e l’innovazione, sono terreni d’impegno strategici per il futuro dell’impresa meridionale e quindi italiana.
Si tratta di una dose massiccia di risorse che contribuirà ad alzare il livello di impiego dei fondi Ue per gli anni 2007-2013, la cui spesa è al momento ferma sotto la soglia del 10 per cento. La parte maggiore del budget (circa 560 milioni) sarà utilizzata per finanziare e orientare le imprese, le Università e gli istituti di ricerca. Ogni Regione dovrà presentare piani di sviluppo strategico per almeno cinque anni, abbinati a specifici progetti.
In Sicilia, ad esempio, si finanzierà soprattutto il settore biomedico.
Alla Campania, invece, sono stati destinati 290 milioni di euro, da investire per i seguenti ambiti: aerospazio-aeronautica, edilizia sostenibile, materiali avanzati, risparmio energetico, salute dell’uomo e biotecnologie, sicurezza e ambiente, trasporti e logistica. E’ stato attivato, inoltre, lo sportello Ricerca e Innovazione Campania con l’obiettivo di orientare e informare le aziende, gli atenei e i laboratori. Si prevede un servizio di ascolto e approfondimento che si articolerà in schede informative dettagliate ed incontri tecnici per favorire l’adesione al bando.
Per la Puglia sono stati previsti 225 milioni, mentre la Calabria ne avrà 160. Un nuovo bando per il Sud - Dal 9 dicembre prossimo saranno disponibili 500 milioni di euro per le piccole, medie e grandi imprese che vogliono investire in Sicilia o nelle altre regioni del Sud dell’obiettivo "Convergenza": Campania, Puglia e Calabria. Gli incentivi pubblici stanziati dal governo provengono da risorse comunitarie per la programmazione 2007-2013. E sono così suddivisi: trecento milioni per progetti che riguardano la produzione di energia rinnovabile; cento per i beni necessari a realizzare risparmio energetico e altrettanti per programmi di ricerca e innovazione.
Le aziende avranno 120 giorni di tempo per presentare progetti riguardanti la realizzazione di nuove unita’ produttive, l’ampliamento di quelle gia’ esistenti, la diversificazione o il cambiamento dei processi di produzione. Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto e in finanziamenti della durata massima di otto anni a un tasso pari al 20 per cento di quello di riferimento europeo. Le energie rinnovabili, cosi’ come la ricerca e l’innovazione, sono terreni d’impegno strategici per il futuro dell’impresa meridionale e quindi italiana.
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Economia
FEDERALISMO FISCALE: A casa chi fa troppi debiti
FEDERALISMO FISCALE: A casa chi fa troppi debiti
Passo dopo passo, la riforma del federalismo fiscale si sta rivelando come una delle riforme migliori varate dal governo Berlusconi, una vera e propria rivoluzione che introduce per la prima volta un sistema di premi e di punizioni per gli amministratori locali. Premi per chi governa bene. Punizioni per chi amministra male e manda in rosso i bilanci con troppa disinvoltura. Una legge, per capirci, che se fosse già in vigore avrebbe reso ineleggibile un governatore come Nichi Vendola, responsabile di un autentico disastro finanziario della Regione Puglia. E che la sinistra voglia ora farne un pretendente a Palazzo Chigi, la dice lunga sulla sua coerenza in materia di finanza pubblica.
La notizia. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo del federalismo fiscale secondo il quale potranno essere rimossi e resi ineleggibili per 10 anni gli amministratori locali con i bilanci in rosso. In base al sistema di premi e sanzioni introdotto, rischia la rimozione (o l’ineleggibilità) il governatore che manda la propria regione in ’rosso’. Il medesimo governatore, come punizione supplementare, subirà anche il taglio del 30% del rimborso delle spese elettorali della lista che lo ha sostenuto.
Come si possa arrivare a tutto questo, è indicato nell’articolo 2 del decreto attuativo, intitolato "Fallimento politico del presidente della giunta regionale". Si prevede che nel caso di "grave dissesto finanziario", il Governo "deve automaticamente proporre al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 126, comma primo, della Costituzione, la rimozione del Presidente della Giunta regionale per fallimento nel proprio mandato di amministrazione dell’ente Regione". Che cosa si debba intendere per "grave dissesto finanziario", il decreto lo riassume indicando una serie di condizioni che dovranno essere sottoposte ad una attenta verifica. E precisamente: si dovrà accertare che il presidente della giunta regionale nominato commissario ad acta per i piani di rientro della sanità "non abbia adempiuto in tutto o in parte all’obbligo di redazione del piano di rientro o agli obblighi operativi, anche temporali, derivanti dal piano stesso"; si dovrà "riscontrare, in sede di verifica annuale, il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, con conseguente perdurare del disavanzo sanitario oltre la misura consentita dal piano medesimo o suo aggravamento". Non solo. Occorrerà appurare che "sia stato adottato per due esercizi consecutivi, in presenza del mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro e del conseguente incremento delle aliquote fiscali, un ulteriore incremento dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef al livello massimo previsto dal decreto sul fisco regionale".
Una norma, quest’ultima, che mira a difendere le tasche dei contribuenti dagli amministratori incapaci: dunque, una norma sacrosanta.
Altra sanzione prevista per il governatore che mandi i conti regionali "in rosso" è il fatto che "il rimborso in relazione alle spese elettorali sostenute per la campagna per il rinnovo del consiglio regionale spettante al partito politico, alla lista o alla coalizione di cui è espressione il Presidente rimosso è decurtato del 30%".
Premi e punizioni sono introdotti anche per le Province e i Comuni. Infatti è prevista l’ineleggibilità per 10 anni dei sindaci e dei presidenti di provincia che mandano in dissesto l’ente da loro amministrato. Il provvedimento è previsto nell’articolo 6 ("Fallimento politico del presidente di provincia e del sindaco") secondo il quale l’ineleggibilità scatta per i sindaci e i presidenti di Provincia che la Corte dei Conti ha riconosciuto responsabili, anche in primo grado, di danni da loro prodotti con dolo o colpa grave nei cinque anni dopo i quali c’é stata la deliberazione del dissesto dell’ente locale. Più precisamente: "Non sono eleggibili, per un periodo di dieci anni, alle cariche di sindaco, di presidente di Provincia, di presidente di Giunta regionale, nonché di membro dei consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee e dei consigli regionali, del Parlamento, e del Parlamento europeo. Gli stessi sono altresì interdetti per un periodo di tempo di dieci anni da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici".
Veniamo ora ai premi per chi amministra bene. Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, il decreto attuativo approvato dal governo incentiva la partecipazione delle Regioni e delle Province all’accertamento fiscale, mediante il riconoscimento di una quota pari al 50 per cento delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo grazie al contributo della Regione o della Provincia in sede di accertamento. Per quanto riguarda i Comuni è già previsto nel decreto sul fisco municipale che una quota delle maggiori entrate da lotta all’evasione fiscale vadano ai municipi che contribuiscono. Sarebbe un vero delitto se norme così innovative dovessero decadere a seguito di una crisi politica che impedisse al Parlamento di esprimere il necessario voto finale. Sarebbero due anni e mezzo di lavoro ben fatto, ma buttato al vento.
Passo dopo passo, la riforma del federalismo fiscale si sta rivelando come una delle riforme migliori varate dal governo Berlusconi, una vera e propria rivoluzione che introduce per la prima volta un sistema di premi e di punizioni per gli amministratori locali. Premi per chi governa bene. Punizioni per chi amministra male e manda in rosso i bilanci con troppa disinvoltura. Una legge, per capirci, che se fosse già in vigore avrebbe reso ineleggibile un governatore come Nichi Vendola, responsabile di un autentico disastro finanziario della Regione Puglia. E che la sinistra voglia ora farne un pretendente a Palazzo Chigi, la dice lunga sulla sua coerenza in materia di finanza pubblica.
La notizia. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo del federalismo fiscale secondo il quale potranno essere rimossi e resi ineleggibili per 10 anni gli amministratori locali con i bilanci in rosso. In base al sistema di premi e sanzioni introdotto, rischia la rimozione (o l’ineleggibilità) il governatore che manda la propria regione in ’rosso’. Il medesimo governatore, come punizione supplementare, subirà anche il taglio del 30% del rimborso delle spese elettorali della lista che lo ha sostenuto.
Come si possa arrivare a tutto questo, è indicato nell’articolo 2 del decreto attuativo, intitolato "Fallimento politico del presidente della giunta regionale". Si prevede che nel caso di "grave dissesto finanziario", il Governo "deve automaticamente proporre al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 126, comma primo, della Costituzione, la rimozione del Presidente della Giunta regionale per fallimento nel proprio mandato di amministrazione dell’ente Regione". Che cosa si debba intendere per "grave dissesto finanziario", il decreto lo riassume indicando una serie di condizioni che dovranno essere sottoposte ad una attenta verifica. E precisamente: si dovrà accertare che il presidente della giunta regionale nominato commissario ad acta per i piani di rientro della sanità "non abbia adempiuto in tutto o in parte all’obbligo di redazione del piano di rientro o agli obblighi operativi, anche temporali, derivanti dal piano stesso"; si dovrà "riscontrare, in sede di verifica annuale, il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, con conseguente perdurare del disavanzo sanitario oltre la misura consentita dal piano medesimo o suo aggravamento". Non solo. Occorrerà appurare che "sia stato adottato per due esercizi consecutivi, in presenza del mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro e del conseguente incremento delle aliquote fiscali, un ulteriore incremento dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef al livello massimo previsto dal decreto sul fisco regionale".
Una norma, quest’ultima, che mira a difendere le tasche dei contribuenti dagli amministratori incapaci: dunque, una norma sacrosanta.
Altra sanzione prevista per il governatore che mandi i conti regionali "in rosso" è il fatto che "il rimborso in relazione alle spese elettorali sostenute per la campagna per il rinnovo del consiglio regionale spettante al partito politico, alla lista o alla coalizione di cui è espressione il Presidente rimosso è decurtato del 30%".
Premi e punizioni sono introdotti anche per le Province e i Comuni. Infatti è prevista l’ineleggibilità per 10 anni dei sindaci e dei presidenti di provincia che mandano in dissesto l’ente da loro amministrato. Il provvedimento è previsto nell’articolo 6 ("Fallimento politico del presidente di provincia e del sindaco") secondo il quale l’ineleggibilità scatta per i sindaci e i presidenti di Provincia che la Corte dei Conti ha riconosciuto responsabili, anche in primo grado, di danni da loro prodotti con dolo o colpa grave nei cinque anni dopo i quali c’é stata la deliberazione del dissesto dell’ente locale. Più precisamente: "Non sono eleggibili, per un periodo di dieci anni, alle cariche di sindaco, di presidente di Provincia, di presidente di Giunta regionale, nonché di membro dei consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee e dei consigli regionali, del Parlamento, e del Parlamento europeo. Gli stessi sono altresì interdetti per un periodo di tempo di dieci anni da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici".
Veniamo ora ai premi per chi amministra bene. Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, il decreto attuativo approvato dal governo incentiva la partecipazione delle Regioni e delle Province all’accertamento fiscale, mediante il riconoscimento di una quota pari al 50 per cento delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo grazie al contributo della Regione o della Provincia in sede di accertamento. Per quanto riguarda i Comuni è già previsto nel decreto sul fisco municipale che una quota delle maggiori entrate da lotta all’evasione fiscale vadano ai municipi che contribuiscono. Sarebbe un vero delitto se norme così innovative dovessero decadere a seguito di una crisi politica che impedisse al Parlamento di esprimere il necessario voto finale. Sarebbero due anni e mezzo di lavoro ben fatto, ma buttato al vento.
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DE CORATO: A Milano negli ultimi tre anni rapine crollate del 68%
DE CORATO: A Milano negli ultimi tre anni rapine crollate del 68%
In tre anni a Milano rapine crollate del 68%. E’ l’annuncio fatto dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Ricardo De Corato, dopo l’arresto dei due marocchini responsabili di 3 rapine avvenute in poche ore in zona Ticinese a Milano.
"Il Comune e’ sempre intervenuta nell’area per tutelare la sicurezza e il decoro del quartiere con i mezzi che aveva a propria disposizione e utilizzando le ordinanze. Lo ha fatto grazie anche ai controlli costanti della Polizia Locale, come attestano le 313 operazioni in un anno contro spaccio, risse, abbandono di rifiuti, consumo di alcol, assembramenti e graffiti. Un’azione di supporto all’attivita’ delle Forze dell’ordine cui spetta il compito di garantire l’ordine pubblico. Che poi ci siano state in appena un’ora e mezza tre rapine non deve costituire motivo di allarme. Perche’, secondo un’anticipazione dei dati 2010 dell’anno giudiziario, questo reato, rispetto all’anno precedente, e’ in calo del 17%. E negli ultimi due anni era gia’ diminuito del 51%".
In tre anni a Milano rapine crollate del 68%. E’ l’annuncio fatto dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Ricardo De Corato, dopo l’arresto dei due marocchini responsabili di 3 rapine avvenute in poche ore in zona Ticinese a Milano.
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