LUPI: vince sinistra estrema e populismo
30 maggio 2011 ore 16:21 "Mi preoccupa il fatto che gli elettori scelgono in due grandi citta’ rappresentanti che non vengono dal riformismo del Partito Democratico, ma dalla sinistra estrema e da una cultura populista". Lo ha detto Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei Deputati ed esponente del Pdl, commentando i dati dei ballottaggi di Napoli e Milano. Ospite del Tg3, Lupi ha aggiunto: "La responsabilita’ di quanto sta avvenendo e’ di tutti, di noi che rappresentiamo il partito e del contesto in cui siamo calati".
lunedì 30 maggio 2011
Barcone di migranti soccorso in mare
Cronache
da La Stampa del 29/05/2011 -
Barcone di migranti soccorso in mare Maroni contro Malta: "Rischio strage"
Il trasferimento di alcuni migranti ospitati nel centro di Lampedusa
Duecento profughi dalla Libia soccorsi nel Canale di Sicilia.
Il ministro: "Ancora una voltaLa Valletta non è intervenuta"
PALERMO
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accusa Malta di essersi lavata le mani «ancora una volta davanti a una nuova possibile tragedia» e chiede alla Commissaria europea Cecilia Malstrom di «far rispettare la competenza e il dovere d’intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare».
Questa la dura reazione del Viminale dopo che stanotte è toccato all’Italia intervenire nel Canale di Sicilia, a 50 miglia da Lampedusa e in una zona di competenza maltese, per salvare 209 immigrati, fra cui 16 donne e 9 bambini, su un barcone alla deriva.
Intanto, Lampedusa si prepara alla manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 2 al 4 giugno, che dovrebbe portare duemila turisti sull’isola,
da La Stampa del 29/05/2011 -
Barcone di migranti soccorso in mare Maroni contro Malta: "Rischio strage"
Il trasferimento di alcuni migranti ospitati nel centro di Lampedusa
Duecento profughi dalla Libia soccorsi nel Canale di Sicilia.
Il ministro: "Ancora una voltaLa Valletta non è intervenuta"
PALERMO
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accusa Malta di essersi lavata le mani «ancora una volta davanti a una nuova possibile tragedia» e chiede alla Commissaria europea Cecilia Malstrom di «far rispettare la competenza e il dovere d’intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare».
Questa la dura reazione del Viminale dopo che stanotte è toccato all’Italia intervenire nel Canale di Sicilia, a 50 miglia da Lampedusa e in una zona di competenza maltese, per salvare 209 immigrati, fra cui 16 donne e 9 bambini, su un barcone alla deriva.
Intanto, Lampedusa si prepara alla manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 2 al 4 giugno, che dovrebbe portare duemila turisti sull’isola,
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LA NS/ RASSEGNA STAMPA
venerdì 27 maggio 2011
I rom falsi di Pisapia? Smascherata...
da Il Giornale del 27 maggio 2011
di Giannino della Frattina
Avvocato Giuliano Pisapia, ho trovato quelli che si travestono da rom e si spacciano per suoi sostenitori. Non ci crederà, ma sono veri rom che si vestono da rom. Suoi amici che raccontano di essere suoi amici. E ho trovato anche quei brutti razzisti che considerano i nomadi gente da tenere alla larga. Da nascondere e di cui perfino vergognarsi. Sono suoi sostenitori. Di lei, Pisapia. E che non hanno bisogno di travestirsi da niente. Perché forse un po’ razzismo,suvvia lo ammetta, è nel fondo di tutti. Anche a sinistra. E se vuole sono pronto anche a raccontarlo ai giudici. Anche a quelli che hanno da lei ricevuto l’esposto per denunciare «una serie di episodi di una gravità incredibile ».Come l’arruolamento di finti zingari e sedicenti ragazzi dei centri sociali che molestano i passeggeri del metrò. Con la «regia occulta» del centrodestra e di Letizia Moratti. Ebbene, eccomi qua a raccontare un «episodio di una gravità incredibile», di cui sono stato testimone. Sono pronto a giurare di non essere un «figurante». Non un gran giornalista, ma il titolare della tessera numero 56399 dell’Ordine professionale.
di Giannino della Frattina
Avvocato Giuliano Pisapia, ho trovato quelli che si travestono da rom e si spacciano per suoi sostenitori. Non ci crederà, ma sono veri rom che si vestono da rom. Suoi amici che raccontano di essere suoi amici. E ho trovato anche quei brutti razzisti che considerano i nomadi gente da tenere alla larga. Da nascondere e di cui perfino vergognarsi. Sono suoi sostenitori. Di lei, Pisapia. E che non hanno bisogno di travestirsi da niente. Perché forse un po’ razzismo,suvvia lo ammetta, è nel fondo di tutti. Anche a sinistra. E se vuole sono pronto anche a raccontarlo ai giudici. Anche a quelli che hanno da lei ricevuto l’esposto per denunciare «una serie di episodi di una gravità incredibile ».Come l’arruolamento di finti zingari e sedicenti ragazzi dei centri sociali che molestano i passeggeri del metrò. Con la «regia occulta» del centrodestra e di Letizia Moratti. Ebbene, eccomi qua a raccontare un «episodio di una gravità incredibile», di cui sono stato testimone. Sono pronto a giurare di non essere un «figurante». Non un gran giornalista, ma il titolare della tessera numero 56399 dell’Ordine professionale.
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LA NS/ RASSEGNA STAMPA
BERLUSCONI: E' la stampa che delegittima l'Italia
BERLUSCONI: E' la stampa che delegittima l'Italia
"Qui al G8 ho ricordato a tutti che 24 accuse a me rivolte sono state giudicate false. Ho difeso l’istituzione del presidente del Consiglio, che e’ li a rappresentare l’Italia, che deve avere un prestigio non diminuito per le notizie che spesso sui giornali stranieri arrivano solo per la parte che riguarda l’accusa e non per come si concludono. E’ piu’ che doveroso spiegare questa situazione a chi, soprattutto all’estero, non riesce a comprenderla, perche’ troppo spesso travisata da certa informazione che, anziche’ narrare i fatti, tende a delegittimare le istituzioni del nostro Paese."
Lo ha affermato il presidente Berlusconi al termine del G8 di Deauville:
"Credo che quello della giustizia non sia un problema da poco. Anzi, è un gravissimo problema e quindi è anche giusto parlarne". A chi gli chiedeva se l’uso di questo tema sia stato controproducente in campagna elettorale, Berlusconi ha risposto: "Non l’ho introdotto io. E’ quasi sempre venuto di conseguenza a certe domande che mi sono state rivolte. Nell’ambito di comizi che sono durati un’ora e un quarto, io ho parlato per tre minuti del problema della giustizia ma i media hanno preso soltanto quello e quindi è venuta fuori un’accusa totalmente infondata di una campagna estremistica. Noi abbiamo parlato di programmi, di risultati, della necessità di riformare la giustizia come una delle cose che dobbiamo fare. Io sono assolutamente convinto di quello che dico. Io non abbandonerò il settore della politica fino a quando in Italia non ci sarà una giustizia giusta, che dia ai cittadini la garanzia di essere giudicati da giudici indipendenti, che giudichino secondo il merito e non secondo il fatto che l’imputato sia amico o nemico".
"Qui al G8 ho ricordato a tutti che 24 accuse a me rivolte sono state giudicate false. Ho difeso l’istituzione del presidente del Consiglio, che e’ li a rappresentare l’Italia, che deve avere un prestigio non diminuito per le notizie che spesso sui giornali stranieri arrivano solo per la parte che riguarda l’accusa e non per come si concludono. E’ piu’ che doveroso spiegare questa situazione a chi, soprattutto all’estero, non riesce a comprenderla, perche’ troppo spesso travisata da certa informazione che, anziche’ narrare i fatti, tende a delegittimare le istituzioni del nostro Paese."
Lo ha affermato il presidente Berlusconi al termine del G8 di Deauville:
"Credo che quello della giustizia non sia un problema da poco. Anzi, è un gravissimo problema e quindi è anche giusto parlarne". A chi gli chiedeva se l’uso di questo tema sia stato controproducente in campagna elettorale, Berlusconi ha risposto: "Non l’ho introdotto io. E’ quasi sempre venuto di conseguenza a certe domande che mi sono state rivolte. Nell’ambito di comizi che sono durati un’ora e un quarto, io ho parlato per tre minuti del problema della giustizia ma i media hanno preso soltanto quello e quindi è venuta fuori un’accusa totalmente infondata di una campagna estremistica. Noi abbiamo parlato di programmi, di risultati, della necessità di riformare la giustizia come una delle cose che dobbiamo fare. Io sono assolutamente convinto di quello che dico. Io non abbandonerò il settore della politica fino a quando in Italia non ci sarà una giustizia giusta, che dia ai cittadini la garanzia di essere giudicati da giudici indipendenti, che giudichino secondo il merito e non secondo il fatto che l’imputato sia amico o nemico".
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Giustiizia
Con Pisapia vedo una Milano lacerata
SACCONI: Con Pisapia vedo una Milano lacerata
"Io ovviamente auspico la vittoria di Letizia Moratti perche’ vedo nella candidatura di Pisapia e nell’area che lo sostiene il ritorno di quella citta’ agli anni ’70".
Lo ha affermato a Treviso il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, spiegando: "Vedo cioe’ la prospettiva di una citta’ lacerata, divisa come fu negli anni ’70, nel momento in cui piu’ vi sarebbe la necessita’ di liberarci dall’ideologia, paradossalmente per una serie di circostanze, in parte anche molto congiunturali, della citta’, questa, cioe’ la capitale industriale del paese finirebbe con l’imbrigiarsi ancora nelle ideologie del "900’.
Nel caso di Napoli vedo il caos di un Comune che e’ determinante per quell’ordine e quella sicurezza che sono necessarie, cioe’ nel senso che il tema dei rifiuti e’ in qualche modo emblematico. E’ al centro. Serve in quelche modo un Comune che faccia la raccolta differenziata e non ai livelli ridicoli che la precedente amministrazione, della quale la maggioranza che sostiene De Magistris e’ l’assoluta continuita’. Cosi’ come e’ necessario seguire il percorso che porti ai termovalorizzatori. E, nel frattempo, usando appieno le discariche". Secondo Sacconi, "Napoli non puo’ chiedere solidarieta’ alle altre regioni se non realizza un percorso virtuoso".
STRACQUADANIO: La moschea che ha in mente Pisapia sara' finanziata dai Fratelli musulmani
"Non e’ difficile capire perche’ Giuliano Pisapia abbia detto oggi nell’intervista a Corriere.tv che la moschea, la piu’ grande d’Europa, sara’ autofinanziata. Basta pensare che nelle sue liste era candidato Davide Piccardi, il figlio del leader italiano dell’Ucoii, l’organizzazione vicina ai ’Fratelli musulmani’ che si e’ distinta per i suoi proclami antisemiti pubblicati nell’estate di 5 anni fa su piu’ di un quotidiano nazionale.
Chiunque si occupi di questioni legate al mondo islamico sa che l’Ucoii e’ fuori dalla Consulta nazionale per l’Islam proprio per la sua vicinanza ai terroristi, e l’organizzazione dei ’Fratelli musulmani’ per i suoi proclami. Evidentemente la moschea che ha in mente Pisapia sara’ finanziata dai ’Fratelli musulmani’ e questo e’ un motivo in piu’ perche’ i milanesi respingano un personaggio che dietro al volto mite nasconde i piu’ pericolosi esponenti dell’Islam in Italia". Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio
"Io ovviamente auspico la vittoria di Letizia Moratti perche’ vedo nella candidatura di Pisapia e nell’area che lo sostiene il ritorno di quella citta’ agli anni ’70".
Lo ha affermato a Treviso il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, spiegando: "Vedo cioe’ la prospettiva di una citta’ lacerata, divisa come fu negli anni ’70, nel momento in cui piu’ vi sarebbe la necessita’ di liberarci dall’ideologia, paradossalmente per una serie di circostanze, in parte anche molto congiunturali, della citta’, questa, cioe’ la capitale industriale del paese finirebbe con l’imbrigiarsi ancora nelle ideologie del "900’.
Nel caso di Napoli vedo il caos di un Comune che e’ determinante per quell’ordine e quella sicurezza che sono necessarie, cioe’ nel senso che il tema dei rifiuti e’ in qualche modo emblematico. E’ al centro. Serve in quelche modo un Comune che faccia la raccolta differenziata e non ai livelli ridicoli che la precedente amministrazione, della quale la maggioranza che sostiene De Magistris e’ l’assoluta continuita’. Cosi’ come e’ necessario seguire il percorso che porti ai termovalorizzatori. E, nel frattempo, usando appieno le discariche". Secondo Sacconi, "Napoli non puo’ chiedere solidarieta’ alle altre regioni se non realizza un percorso virtuoso".
STRACQUADANIO: La moschea che ha in mente Pisapia sara' finanziata dai Fratelli musulmani
"Non e’ difficile capire perche’ Giuliano Pisapia abbia detto oggi nell’intervista a Corriere.tv che la moschea, la piu’ grande d’Europa, sara’ autofinanziata. Basta pensare che nelle sue liste era candidato Davide Piccardi, il figlio del leader italiano dell’Ucoii, l’organizzazione vicina ai ’Fratelli musulmani’ che si e’ distinta per i suoi proclami antisemiti pubblicati nell’estate di 5 anni fa su piu’ di un quotidiano nazionale.
Chiunque si occupi di questioni legate al mondo islamico sa che l’Ucoii e’ fuori dalla Consulta nazionale per l’Islam proprio per la sua vicinanza ai terroristi, e l’organizzazione dei ’Fratelli musulmani’ per i suoi proclami. Evidentemente la moschea che ha in mente Pisapia sara’ finanziata dai ’Fratelli musulmani’ e questo e’ un motivo in piu’ perche’ i milanesi respingano un personaggio che dietro al volto mite nasconde i piu’ pericolosi esponenti dell’Islam in Italia". Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio
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Partiti
Contro Lettieri infame atto violenza
LUPI: Contro Lettieri infame atto violenza
"Mi dispiace dovermi ripetere, ma l’infame atto di violenza di cui e’ stato oggetto il candidato del centrodestra a Napoli Gianni Lettieri, cui va tutta la mia solidarieta’, non puo’ lasciarci indifferenti. Anche perche’ non e’ la prima volta, in questa campagna elettorale, che accade".
Lo ha affermato, in una nota, il deputato del Pdl Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. "Purtroppo oggi in Italia c’e’ un clima irrespirabile ed e’ inutile nascondersi: si tratta del frutto dell’azione di quanti, in questi anni, hanno dipinto l’avversario politico, in particolare il presidente Silvio Berlusconi, come un despota, un nemico da abbattere con qualunque mezzo. E’ ora di dire basta, mi auguro che terminata la campagna elettorale tutti si impegnino per abbassare i toni. Abbiamo davanti ancora due anni per lavorare per il bene del paese. Non perdiamo questa occasione".
CAPEZZONE: Un clima infame, dopo il voto tutti riflettono
"Desidero esprimere la mia solidarieta’ personale e politica al candidato Lettieri per questo ennesimo episodio di violenza di cui e’ stato fatto bersaglio in queste settimane. Ma, piu’ in generale, spero che dopo il voto tutte le persone ragionevoli, ovunque collocate, riflettano sul clima infame e avvelenato che si e’ determinato nel Paese".
Lo ha dichiarato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Il primo ministro Berlusconi e’ da tempo oggetto di un trattamento violento e intimidatorio; chi sta con lui e’ esposto al dileggio e a un isolamento civile che fa letteralmente paura. Tutto cio’ non e’ accettabile. Chiunque vinca l’uno o l’altro turno elettorale deve rendersi conto che non e’ ammissibile che una grande quota di italiani (finora, maggioritaria, dal 2008 a oggi) sia trattata in questo modo. Che cosa sarebbe accaduto se una piccola parte di questo ’trattamento’ fosse stata riservata agli avversari di Berlusconi, agli uomini e alle donne della sinistra, agli intellettuali di riferimento di quell’area? E’ cosi’ difficile, in questo Paese, arrivare ad un reciproco riconoscimento di dignita’ e di legittimazione?".
"Mi dispiace dovermi ripetere, ma l’infame atto di violenza di cui e’ stato oggetto il candidato del centrodestra a Napoli Gianni Lettieri, cui va tutta la mia solidarieta’, non puo’ lasciarci indifferenti. Anche perche’ non e’ la prima volta, in questa campagna elettorale, che accade".
Lo ha affermato, in una nota, il deputato del Pdl Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. "Purtroppo oggi in Italia c’e’ un clima irrespirabile ed e’ inutile nascondersi: si tratta del frutto dell’azione di quanti, in questi anni, hanno dipinto l’avversario politico, in particolare il presidente Silvio Berlusconi, come un despota, un nemico da abbattere con qualunque mezzo. E’ ora di dire basta, mi auguro che terminata la campagna elettorale tutti si impegnino per abbassare i toni. Abbiamo davanti ancora due anni per lavorare per il bene del paese. Non perdiamo questa occasione".
CAPEZZONE: Un clima infame, dopo il voto tutti riflettono
"Desidero esprimere la mia solidarieta’ personale e politica al candidato Lettieri per questo ennesimo episodio di violenza di cui e’ stato fatto bersaglio in queste settimane. Ma, piu’ in generale, spero che dopo il voto tutte le persone ragionevoli, ovunque collocate, riflettano sul clima infame e avvelenato che si e’ determinato nel Paese".
Lo ha dichiarato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Il primo ministro Berlusconi e’ da tempo oggetto di un trattamento violento e intimidatorio; chi sta con lui e’ esposto al dileggio e a un isolamento civile che fa letteralmente paura. Tutto cio’ non e’ accettabile. Chiunque vinca l’uno o l’altro turno elettorale deve rendersi conto che non e’ ammissibile che una grande quota di italiani (finora, maggioritaria, dal 2008 a oggi) sia trattata in questo modo. Che cosa sarebbe accaduto se una piccola parte di questo ’trattamento’ fosse stata riservata agli avversari di Berlusconi, agli uomini e alle donne della sinistra, agli intellettuali di riferimento di quell’area? E’ cosi’ difficile, in questo Paese, arrivare ad un reciproco riconoscimento di dignita’ e di legittimazione?".
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Partiti
giovedì 26 maggio 2011
La Cei invita al rispetto delle regole.Da Ucoii lettura distorta
SBAI: La Cei invita al rispetto delle regole.Da Ucoii lettura distorta
"Assodato il fatto che l’Ucoii, a detta peraltro del suo presidente, non rappresenta tutto l’Islam italiano ma solo i suoi iscritti, la maggioranza moderata ha compreso alla perfezione il significato delle parole della Cei: per chiedere e gestire una nuova moschea occorre stare alle regole. Qualcuno prova a fare il furbo, ma noi non cadiamo nella trappola dei doppi sensi".
Lo ha dichiarato in una nota Souad Sbai, deputato del Pdl, che ha sottolineato: "Mistificare le parole di Berlusconi e quelle dei vescovi per far emergere un significato distorto della realta’ dei fatti e’ un tentativo risibile, che si commenta da se’. Non sfugge a nessuno e tantomeno al premier - prosegue Sbai - che le regole vanno rispettate e che una moschea e’ una cosa seria. Le parole della Cei vanno proprio nella direzione di sottoporre alla normativa un’attivita’ legittima ma a rischio di pericolose derive. Conosciamo bene l’ambiguita’ di chi millanta un elettorato islamico che non ha e sappiamo altrettanto bene che l’estremismo ha spesso preso le mosse da realta’ presenti anche a Milano. Il terrorismo in Italia esiste e Berlusconi fa coraggiosamente sua l’istanza della maggioranza musulmana moderata, che si riconosce solo nella Consulta islamica presso il Viminale, alla regolarita’ e alla trasparenza e non saranno certo i blandi tentativi di mistificazione di una piccola associazione non rappresentativa a intralciare un processo normativo gia’ in corso".
"Assodato il fatto che l’Ucoii, a detta peraltro del suo presidente, non rappresenta tutto l’Islam italiano ma solo i suoi iscritti, la maggioranza moderata ha compreso alla perfezione il significato delle parole della Cei: per chiedere e gestire una nuova moschea occorre stare alle regole. Qualcuno prova a fare il furbo, ma noi non cadiamo nella trappola dei doppi sensi".
Lo ha dichiarato in una nota Souad Sbai, deputato del Pdl, che ha sottolineato: "Mistificare le parole di Berlusconi e quelle dei vescovi per far emergere un significato distorto della realta’ dei fatti e’ un tentativo risibile, che si commenta da se’. Non sfugge a nessuno e tantomeno al premier - prosegue Sbai - che le regole vanno rispettate e che una moschea e’ una cosa seria. Le parole della Cei vanno proprio nella direzione di sottoporre alla normativa un’attivita’ legittima ma a rischio di pericolose derive. Conosciamo bene l’ambiguita’ di chi millanta un elettorato islamico che non ha e sappiamo altrettanto bene che l’estremismo ha spesso preso le mosse da realta’ presenti anche a Milano. Il terrorismo in Italia esiste e Berlusconi fa coraggiosamente sua l’istanza della maggioranza musulmana moderata, che si riconosce solo nella Consulta islamica presso il Viminale, alla regolarita’ e alla trasparenza e non saranno certo i blandi tentativi di mistificazione di una piccola associazione non rappresentativa a intralciare un processo normativo gia’ in corso".
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