martedì 26 luglio 2011

Immigrati, la Consulta: pure gli stranieri irregolari hanno diritto di sposarsi

da IL GIORNALE
del 26.07.2011

Immigrati, la Consulta: pure gli stranieri irregolari hanno diritto di sposarsi



di Redazione

La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegale l'articolo 116 del codice civile. I giudici: "La condizione giuridica dello straniero non deve essere considerata come causa ammissibile di trattamenti diversificati e peggiorativi" 

 - I clandestini possono sposarsi. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale specificando che la condizione di immigrato irregolare non può essere di per sé un ostacolo alla celebrazione delle nozze con un cittadino o una cittadina italiana. La Consulta ha dichiarato la parziale illegittimità dell’articolo 116, primo comma, del codice civile. La norma, nel nuovo testo che è frutto di una modifica legislativa del 2009 finalizzata ad evitare i cosiddetti "matrimoni di comodo", pone tra i requisiti necessari per contrarre matrimonio il possesso, da parte dell’aspirante coniuge extracomunitario, di un documento che certificava la regolarità del permesso di soggiorno in Italia.

L'Europa segua l'Italia e diserti Durban 3

NIRENSTEIN: L'Europa segua l'Italia e diserti Durban 3





La vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, Fiamma Nirenstein, ha invitato l’Europa a seguire l’esempio dell’Italia e a disertare le celebrazioni del decennale dalla conferenza sul razzismo di Durban, che si terranno a New York il 22 settembre.


"La decisione dell’Italia mi riempie di soddisfazione; il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha chiarito che la piattaforma di Durban si e’ trasformata da foro di dibattito e coordinamento dell’azione internazionale contro il razzismo, in una tribuna di accusa contro Israele. Paradossalmente, Durban promuove il razzismo, in particolare contro Israele, invece che combatterlo, l’Italia con questa scelta dimostra nuovamente l’impegno del nostro Paese nel cercare soluzioni realistiche e non propagandistiche per la lotta al razzismo e la promozione dei diritti umani. Auspico che la posizione italiana - in linea con quella del Canada, degli Usa, dell’Olanda, della Repubblica Ceca e di Israele, sia assunta dai Paesi europei tutti".

Nasce il Gruppo delle regole del Pdl

ALFANO: Nasce il Gruppo delle regole del Pdl





Il segretario politico nazionale del Popolo delle Liberta’, Angelino Alfano, sentito il presidente Silvio Berlusconi, ha nominato il "Gruppo delle regole", incaricandolo di scrivere le regole per l’elezione degli organismi di partito e di selezione dei candidati del Pdl in vista delle prossime elezioni amministrative. Del gruppo fanno parte: i tre coordinatori: Sandro Bondi, Ignazio La Russa, Denis Verdini;



I capigruppo parlamentari: Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Fabrizio Cicchitto, Massimo Corsaro, Mario Mauro; Il presidente di Regione: Roberto Formigoni; Il Presidente di Provincia: Giuseppe Castiglione; Il Sindaco: Gianni Alemanno; Il responsabile organizzativo Pdl: Maurizio Lupi; I responsabili organizzativi dei due principali partiti fondatori: Altero Matteoli e Claudio Scajola; Il rappresentante dei partiti cofondatori: Mauro Cutrufo; Il vicepresidente del Ppe: Antonio Tajani; Il Presidente dell’Associazione dei popoli europei: Franco Frattini; Il responsabile del progetto merito e responsabilita’ del Pdl: Maria Stella Gelmini; Il responsabile del Piano per il Sud del Pdl: Raffaele Fitto; L’amministratore del Pdl: Rocco Crimi; Il responsabile delle adesioni: Gregorio Fontana.





Alfano ha convocato la prima riunione del Gruppo delle regole giovedi’ 28 Luglio, alle ore 12, presso la sede del Popolo delle Liberta’ in via dell’Umilta. Il G.R. concludera’ i lavori entro la fine di settembre. Sono in via di formazione altri gruppi di lavoro finalizzati alla ristrutturazione del partito le cui funzioni e i cui componenti saranno a breve ufficializzati. A questo proposito saranno consultati tutti i parlamentari e i componenti del governo per acquisire specifiche disponibilita’a impegnarsi nel partito.

Al via la Costituente popolare





ALFANO: Al via la Costituente popolare

Il segretario politico del Pdl Angelino Alfano ha annunciato la nascita della Costituente popolare. Un percorso che partira’ di fatto a settembre, ma che ha avuto il suo avvio, con Alfano che ha lanciato il coordinamento delle sei fondazioni politiche attualmente riconosciute dal Partito Popolare europeo (Fare Futuro, Sturzo, Popoli europei, Magna Charta, ResPublica e Liberal) e con l’obiettivo di elaborare un unico manifesto di idee e valori dei moderati italiani, da illustrare al XX congresso del Ppe previsto per la fine dell’anno a Marsiglia.


Il progetto chiama in causa anche l’Udc di Pier Ferdinando Casini e l’Fli di Gianfranco Fini che, ha osservato Alfano, hanno una storia tutta dentro il Partito popolare europeo. Per altro, ricorda, in Europa l’unificazione dei moderati e’ in fase avviata e Udc e Fli sono nello stesso gruppo del Pdl.


Insieme ad Alfano, nella conferenza stampa di illustrazione del progetto, erano presenti i recenti fuoriusciti da Fli, Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Il primo avra’ il compito di creare il coordinamento delle fondazioni e di curare il manifesto che verra’ portato a Marsiglia. Ronchi sara’ invece il responsabile Organizzazione della Costituente e avra’ l’incarico di rappresentare l’Italia nella direzione politica del Ppe. Il segretario del Pdl ha ribadito, a scanso di equivoci, che Silvio Berlusconi e’ e rimane il leader del centrodestra ed e’ lui che avra’ il compito, avendo vinto le elezioni, di costruire la casa comune dei moderati italiani.


BIANCOFIORE: Ok alla Costituente a cui Berlusconi pensa dal '94





"Soddisfazione per la presentazione oggi a Roma della costituente per la Casa Popolare, voluta dal neo segretario del Pdl Angelino Alfano e dagli ex esponenti di spicco di An, Urso e Ronchi. La costituente e’ l’embrione di quell’idea che Silvio Berlusconi ha nella testa sin dal 1994 finalizzata a conseguire il 51% del consenso degli elettori moderati italiani emulando il grande partito del popolo europeo del quale hanno sempre fatto parte a pieno titolo anche l’Udc e la componente finiana".



Lo ha affermato la parlamentare del Pdl Michaela Biancofiore, che ha commentato:

"Solo con prospettiva di un grande fronte moderato popolare gli elettori di centrodestra potranno tornare a credere nella politica del fare, seria e soprattutto nella possibilita’ di riformare il Paese. Forza Nazionale, la mia associazione che si sta radicando su tutto il territorio nazionale, aderisce pienamente alle idee emerse nella presentazione odierna e ai valori della fondazione di ’Italia per i popoli e le liberta’ ’ dei ministri Alfano, Meloni e Frattini, che enuncera’ domani il suo programma".







MAURO: La Costituente popolare e' un passo importante per realizzare il PPE italiano



“La Costituente popolare presentata da Angelino Alfano è la dimostrazione che si è iniziato a lavorare per la realizzazione del Partito Popolare Europeo in Italia facendo appello a tutte le forze moderate del nostro paese che si riconoscono nei valori della Famiglia Politica del popolarismo europeo affinché si uniscano in un progetto comune di buon governo dell’Italia”.





Lo ha affermato Mario Mauro, Presidente dei deputati del Popolo della libertà al Parlamento europeo, al lancio della Costituente popolare che punta a presentarsi con un documento unitario delle sue diverse fondazioni al congresso del Ppe a Marsiglia, a fine anno.



“Si tratta di un progetto assolutamente realizzabile anche perchè già in corso d’opera con grande successo presso il parlamento europeo: la delegazione italiana del Ppe, composta appunto da PDL e da tutti gli altri partiti di centrodestra anche non attualmente nella compagine di maggioranza in Italia, è sempre compatta al 100% nel votare in osservanza delle indicazioni del gruppo, con una fedeltà addirittura maggiore di quella riscontrata nella Cdu tedesca. Un vero popolarismo e un vero europeismo sono quello che serve a radicare nel nostro paese una visione più corrispondente ai nostri ideali dando spazio non all’Italia della rabbia e dei conflitti, ma a quella delle mille voci di una società plurale e propositiva.”.





























Il Pd non puo' invocare alcuna doppia morale

FATTI & MISFATTI: Il Pd non puo' invocare alcuna doppia morale




Arresti, indagati e accuse di corruzione il Pd non può invocare alcuna ‘diversità’

Per anni, anzi per decenni, quello che oggi si chiama Partito democratico ha considerato "casi isolati" e "mele marce" gli episodi che vedevano coinvolti alcuni dei suoi esponenti nelle indagini giudiziarie e ha rivendicato per sé una "diversità" che gli consentiva di rivendicare il copyright sulla "questione morale".



Le recenti indagini sugli appalti Enav, che hanno coinvolto Franco Pronzato, coordinatore nazionale delle politiche di trasporti del Pd, la sanitopoli pugliese che ha tirato dentro proprio il senatore Alberto Tedesco, che un Senato "garantista" ha salvato dall’arresto; o casi meno recenti del sindaco di Bologna Flavio Delbono, di Luca Bianchini, responsabile di una sezione romana del Pd e stupratore seriale, di Catello Romano, killer di un collega consigliere comunale, di Salvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto coinvolto in un giro di cocaina. È di questi giorni l’indagine su Filippo Penati, grande elettore di Pierluigi Bersani, per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.



Dalle Alpi alla Sicilia, negli ultimi due anni sono stati 35 gli esponenti e dirigenti nazionali o locali del Pd arrestati, e più di 400 quelli indagati, e per reati classici legati all’attività politica: abuso di ufficio, truffa, corruzione e c concussione, ma anche per associazione a delinquere, associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, violenza sessuale e omicidio.



Ammettiamo pure che il Pd applichi strettamente ai suoi membri il sacro principio della giustizia penale per cui la responsabilità è "personale" e non coinvolge il partito. Ma in questo caso il principio vale per tutti - anche il PdL! - e cade quindi la presunzione di superiorità morale del partito di Gramsci e Togliatti. Se ne stanno rendendo conto anche i "media", in passato assai parchi nell’informare sulle indagini riguardanti membri di questo partito, ma attualmente un po’ più attenti.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma delle istituzioni

BERLUSCONI: Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma delle istituzioni


Il Consiglio dei Ministri, riunito oggi a Palazzo Chigi, ha approvato un disegno di legge costituzionale, su proposta del Presidente Berlusconi e del Ministro per le riforme per il federalismo, Bossi, che contiene una serie articolata di modifiche dirette a modernizzare la nostra architettura costituzionale.



I punti principali della riforma sono i seguenti.



- Riduzione del numero dei parlamentari.

La riforma costituzionale prevede il dimezzamento del numero dei deputati e dei senatori, che comporta istituzioni piu’ snelle e riduzione dei costi della politica. Inoltre e’ previsto che l’indennita’ parlamentare sia commisurata almeno per una parte significativa all’effettiva partecipazione ai lavori.



- Riforma del bicameralismo e trasformazione in senso federale del Senato.

Si riforma il nostro sistema bicamerale paritario e simmetrico trasformando in senso federale il Senato, avviando una forte semplificazione dei procedimenti legislativi e garantendo la piena governabilita’ del sistema. L’eta’ per potere essere eletti alla Camera e al Senato viene abbassata per ambedue le Camere (a 18 e 25 anni).



- Migliore ripartizione delle competenze legislative fra Stato e Regioni.

La riforma punta a fare chiarezza nella ripartizione delle competenze legislative fra Stato e Regioni in materie molto delicate come l’energia e le infrastrutture strategiche.



- Procedimento legislativo piu’ veloce, piu’ garanzie per Governo e opposizioni.



Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, il Presidente Berlusconi ha illustrato alcune misure del disegno di legge: " Con la riforma costituzionale verranno attribuiti maggiori poteri al Primo ministro, che potra’ anche sciogliere le Camere. Come ho tante volte affermato, si tratta di un ammodernamento costituzionale che rende il nostro sistema in grado di competere con altri paesi europei, dato che ci sara’ una sola Camera che approvera’ le leggi e il governo potra’ operare con maggiore tempestivita’ ed efficacia".



Il disegno di legge è stato approvato oggi dal Cdm con la formula ’salvo intese’. “Il 4 settembre ci sara’ il via libera definitivo. Approfitteremo della pausa estiva per fare gli approfondimenti. Verra’ costituito un Comitato a cui parteciperanno tutti i ministeri, i capigruppo di Camera e Senato, giuristi esterni. Il nostro schema di riforma – ha affermato Berlusconi - sara’ ampiamente discusso e approfondito in Parlamento”.

lunedì 18 luglio 2011

Le violazioni dei pm di Milano sono piu' gravi del caso Murdoch

QUAGLIARIELLO: Le violazioni dei pm di Milano sono piu' gravi del caso Murdoch




"In Gran Bretagna un giro di intercettazioni illecite messo in piedi da un organo di stampa privato sta scuotendo i vertici dello Stato.Da noi con il caso Ruby accadde qualcosa di piu’ grave".



Cosi’ si e’ espresso Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo Pdl al Senato. "Nel caso Ruby e’ stata la stessa autorita’ giudiziaria di Milano a compiere un monitoraggio sistematico dell’abitazione e delle conversazioni del presidente del Consiglio attraverso intercettazioni indirette e una massiccia acquisizione di tabulati telefonici. Il gruppo del PdL al Senato aveva presentato in proposito una dettagliata interrogazione parlamentare. Oggi i giudici del processo Ruby hanno respinto tutte le eccezioni della difesa, senza fornire alcuna spiegazione circa l’illecita attivita’ di controllo posta in essere nei confronti del presidente Berlusconi. A questo punto, e’ necessario che una risposta arrivi rapidamente in Parlamento, dove chiederemo che venga calendarizzata al piu’ presto la nostra interrogazione".