domenica 13 gennaio 2013

Alfano: Credo nella nostra vittoria. Berlusconi é maestro delle rimonte


Alfano: Credo nella nostra vittoria. Berlusconi é maestro delle rimonte

Alcuni passaggi dell'intervista ad "Avvenire"

Angelino Alfano
PdL-“Credo e lavoro per la vittoria. Monti si candida solo con un obiettivo: governare con Bersani. O peggio trasformarsi in ruota di scorta qualora l’alleanza tra Pd e Sel non tenga. Noi scegliamo la trasparenza. Lavoriamo a un programma fiscale dettagliato per rilanciare l’economia, far respirare imprese e famiglie...".

Così si è espresso il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in un’intervista ad ‘Avvenire’, sicuro di una rimonta del Pdl.

“Il grande iceberg dell’elettorato alternativo alla sinistra si sta sciogliendo e per febbraio i voti saranno tornati. Berlusconi e’ un maestro nelle rimonte e l’area che si é consolidata attorno a Monti e a Casini non convincerà mai chi ha votato per noi. Vedrà: chi é rimasto deluso e si é rifugiato nell’astensione tornerà a votare Pdl. I sondaggi di Alessandra Ghisleri sono chiari: noi siamo significativamente sopra il 30 e loro significativamente sotto il 40. Siamo separati da pochi punti. E la tendenza é a crescere”.
Alfano ha osservato che il patto con la Lega Nord sarà capito al Sud: “Stiamo scrivendo un patto equilibrato che non crei nessuna discriminazione territoriale e che sia capace di esaltare le differenze. Il Sud ha capito, in Campania e in Sicilia siamo già avanti. E poi con Maroni ho sempre avuto sintonia. Io ministro della Giustizia e lui dell’Interno abbiamo lavorato insieme. Siamo pronti a farlo ancora”.
 

mercoledì 9 gennaio 2013

Maroni ce l'ha con La Russa "Noi mai Fratelli d'Italia"


RASSEGNA STAMPA
da LIBERO
08.01.2013



TURBOLENZE NEL CENTRODESTRA

Maroni ce l'ha con La Russa 

"Noi mai Fratelli d'Italia"

Share on gmail

TrisBobo: Cambino nome o non corriamo con loro in Lombardia". L'ex ministro della Difesa: "Sarà uno scherzo, proprio loro che con Forza Italia hanno fatto di tutto"












Dopo il botta e risposta sul candidato premier ("Potrebbe essere Alfano" aveva detto Berlusconi, "Ma noi preferiamo Tremonti" aveva replicato Maroni), tra Pdl e Lega scoppia la "grana" Fratelli d'Italia. No, La Russa e i suoi non c'entrano: è il nome che non va. almeno, stando a sentire quanto dice il segratario federale Roberto Maroni. Che, a poche ore dall'annuncio dell'intesa col Cav si trova il problema di placare l'ira di una parte della sua base, delusa dall'accordo con un partito che ha fino a poche settimane fa sostenuto il governo Monti ("mai con Monti e mai con chi è stato con lui" aveva giurato Bobo poco tempo fa). E allora, ecco che il successore di Bossi si inalbera sul nome del partito targato La Russa-Crosetto-Meloni: "O cambiano nome o non ho intenzione di correre insieme a loro, con quel nome che ricalca il titolo dell'inno di Mameli" avrebbe detto Maroni






3L: INIZIATIVA CIVILE CONTRO L’IMU SULL’ABITAZIONE.

Dal Sito  della Lista Lavoro e Libertà, movimento politico di Giulio Tremonti, riportiamo la seguente analisi sull'IMU.
 

INIZIATIVA CIVILE CONTRO L’IMU

 SULL’ABITAZIONE.

L’IMU NON E’ UN’IMPOSTA SULLA PROPRIETA’ MA CONTRO LA PROPRIETA’. 
PER QUESTO E’ INCOSTITUZIONALE.
L’IMU non è una imposta sulla proprietà, ma contro la proprietà ed il risparmio degli italiani. 
Per questo, si può e si deve reagire per farne dichiarare l’incostituzionalità.
La reazione può essere sviluppata nelle seguenti quattro fasi:
Fase 1 – Istanza di rimborso.
Si può presentare al Comune istanza di rimborso dell’IMU pagata, corredata delle ricevute di pagamento.
L’azione anche di un singolo contribuente, meglio se assistito dalle Associazioni di tutela della proprietà o dai CAF, ovvero un’azione di classe collettiva può essere sviluppata attraverso una serie di “ricorsi pilota” – individuali o collettivi -  per innescare un meccanismo di cui tutti si potranno comunque giovare.
Uno schema di istanza di rimborso può essere il seguente:
ISTANZA DI RIMBORSO (Versione pdf)
Fase 2 – Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale
Decorsi 90 giorni dalla proposizione della istanza di rimborso, ed in caso di mancata risposta da parte del Comune, è possibile proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, evidenziando le ragioni di incostituzionalità dell’IMU e chiedendo la remissione degli atti alla Corte Costituzionale.
Uno schema di ricorso tipo può essere il seguente: 
BOZZA DI RICORSO (Versione pdf)
Fase 3 – Remissione degli atti alla Corte Costituzionale
È sufficiente che anche una sola delle Sezioni delle numerosissime Commissioni Tributarie italiane – verificata la fondatezza e la rilevanza della questione di costituzionalità proposta- rimetta gli atti alla Corte Costituzionale, perché questa sia tenuta ad esaminarla ed a pronunciarsi. 
In caso di sentenza che dichiari l’incostituzionalità totale o parziale dell’IMU, tutti i contribuenti interessati – se non lo hanno già fatto – potranno chiedere e ottenere il rimborso di quanto ingiustamente pagato.
Fase 4 – Giudizio della Corte Costituzionale
L’IMU e’ una imposta incostituzionale. Piu’ che in se’, l’IMU e’ una imposta incostituzionale per effetto del meccanismo applicativo con cui e’ stata congegnata ed imposta dal Decreto Legge n.201/2011 (cosiddetto “Salva Italia”!) 
In particolare, i vizi costituzionali dell’IMU hanno origine e derivazione dalla scelta di sviluppo della sua base imponibile, identificata in valori immobiliari che sono stati rivalutati di colpo e di imperio, in forma lineare, senza alcun collegamento con i valori economici reali sottostanti ed in più senza flessibilita’ nella previsione di criteri correttivi successivi. 
Criteri di flessibilita’ che sono invece assolutamente necessari, dato che l’IMU e ‘ una imposta patrimonialepermanente. Una imposta che e’ stata dovuta nel 2012, ma che sara’ dovuta anche nel 2013, nel 2014, nel 2015, e cosi’ via all’infinito. 
Un conto e’ infatti imporre un’imposta patrimoniale permanente in un contesto di economia normale, in equilibrio di mercato, con valori piu’ o meno stabili, con affitti e vendite normali, con conseguenti flussi di reddito sufficienti per pagare l’imposta. 
Un conto e’ invece imporre un’imposta patrimoniale permanente nel durante di una gravissima crisi economica.Una crisi di cui l’IMU è essa stessa tra le principali cause, con il blocco del mercato, con il crollo dei valori, con le strade piene di cartelli "vendesi" o "affittasi", con la progressiva rarefazione dei connessi flussi finanziari. 
E’ cosi’ che, nella meccanica dell’IMU, l’errore iniziale di elevazione improvvisa, verticale e quasi sempre senza senso della base imponibile, oltre ad essere sbagliato in sé, si moltiplica ed si amplifica irrazionalmente proprio con il progredire della crisi.
I valori immobiliari possono scendere o precipitare (ed in realta’ stanno davvero scendendo o precipitando), ma il debito di imposta resta sempre uguale!
Con effetti perversi di dissociazione dell’IMU dai principi costituzionali di capacita’ contributiva e di eguaglianza tra i cittadini. 
E’ così che, a parita’ di presupposto di imposta – ad esempio, uno stesso tipo di casa – ci sara’ chi la puo’ conservare, perche’ ha altri redditi sufficienti redditi per pagare l’IMU. Ci sara’ invece chi sarà costretto a venderla – la sua casa – perche’ privo di altri redditi con cui pagare l’IMU. 
E’ questo un assurdo ulteriormente incostituzionale, perché da una parte la Costituzione favorisce l’accesso alla "proprieta’ dell’abitazione" e "tutela il risparmio", dall’altra parte l’IMU va in direzione radicalmente opposta: non favorisce l’accesso ma il decesso della proprietà dell’abitazione; non tutela il risparmio ma attenta alla sua stessa principale base costitutiva.
E’ in questi termini che l’IMU cessa di essere una imposta sul patrimonio, per diventare una imposta contro il patrimonio!
E’ in questi termini che l’IMU si configura come un mostruoso mutante fiscale. All’origine, si pretendeva da parte del Governo che l’IMU fosse una imposta patrimoniale, per quanto pesante ma pur sempre un’imposta. Invece l’IMU ha subito perso questa forma, per diventare un vero esproprio senza indennizzo. Una prestazione imposta in forma ablativa, distruttiva, negativa. E cosi’ negativa da essere "suicida" per il fisco stesso, perche’ distruggendo la proprieta’, su cui insiste, l’IMU distrugge alla fine la sua stessa fiscale ragion d’essere.
Per tutte queste ragioni la legge istitutiva dell’IMU viola i seguenti principi costituzionali: 
- "capacita’ contributiva" (art.53); 
- " uguaglianza" tra i cittadini (art.3); 
- favore per l’accesso popolare alla "proprieta’ dell’abitazione"  (art.47) ; 
- tutela del "risparmio" (art.47).
In questa fase, l’opinione pubblica ha un ruolo essenziale, non solo per creare una massa critica di ricorsi, ma anche per esercitare una pressione democratica sugli organi preposti a decidere, e sugli stessi organi legislativi, che possono in ogni momento intervenire per rimuovere gli elementi di incostituzionalità.

BRUNETTA : L’UE BOCCIA L’IMU MONTI


dal sito dell'on. prof.Renato Brunetta riportiamo

 la seguente analisi sull'IMU 



L’UE BOCCIA L’IMU MONTI

 La Commissione Ue nel suo Rapporto 2012
sull'occupazione e gli sviluppi sociali boccia l’Imu di Monti
che, a differenza dell'ultima versione dell'Ici, si applica
anche sulla prima casa.
 Secondo tale rapporto le nuove tasse sulla proprietà, tra
tutte in particolare l'Imu, non migliorano la redistribuzione
del reddito nel nostro Paese e «non hanno un impatto sulle
disuguaglianze in Estonia e Italia» tanto che è previsto
perfino che determinino «un leggero aumento della
povertà in Italia».3
L’UE BOCCIA L’IMU MONTI
 Meglio la nostra Imu federale, più leggera e che
esentava la prima casa, in conformità a quanto
disponeva espressamente la legge delega (legge 42 del
2009, che all’art. 12, lett. b).
 Monti infatti con il decreto «Salva Italia» ha modificato
l’imposta originariamente prevista dal federalismo
fiscale, che era destinata a entrare in vigore nel 2014,
assieme all’imposta municipale secondaria, nell’ottica di
semplificare il farraginoso catalogo delle imposte locali
(ben 18 diverse forme di entrata: dall’Ici alla “tassa
sull’ombra”).4
L’UE BOCCIA L’IMU MONTI
 La nostra era un’imposta su:
 su immobili, terreni e aree edificabili, a qualsiasi uso
destinati, escluse le abitazioni principali
 a carico di proprietari e titolari di diritti reali
 direttamente riscossa dai comuni
 sostituisce l’ICI e la componente immobiliare di IRPEF e
relative addizionali
45
L’UE BOCCIA L’IMU MONTI
 L’Imu di Monti ha poco a che vedere con la «nostra Imu».
 La prima modifica è che si applica, ma con un’aliquota
ridotta, anche alla prima casa.
 La seconda modifica è che la nuova Imu ha una doppia
faccia, nascosta. Mantiene, infatti, il nome di imposta
“municipale”, ma metà del gettito sulle seconde case (9
mld) lo prende lo Stato.6
L’UE BOCCIA L’IMU MONTI
 Non solo: i Comuni perdono di fatto anche il gettito
derivante dall’estensione alle prime case (3,8 mld),
perché il Salva Italia ha ulteriormente tagliato il fondo
di riequilibrio destinato ai Comuni per altri 5,65 mld.
 La terza modifica è che il Salva Italia ha imposto le
rivalutazioni catastali, per cui la base imponibile
dell’Imu viene quasi raddoppiata.7
L’UE BOCCIA L’IMU MONTI
Con l’Imu introdotta dal Governo Monti i Comuni perdono il 27%
rispetto al gettito della vecchia Ici
PRIMA SALVA ITALIA DOPO SALVA ITALIA
Gettito vecchia Ici
9,2 mld
Gettito complessivo nuova IMU nel 2012
21,8 mld
• 9 mld riservati allo Stato;
• riduzione ulteriore Fondo di riequilibrio per i Comuni
2012: 2,45 mld (1,45 + 1 manovra luglio);
• riduzione “compensativa” del Fondo di riequilibrio per i
Comuni 2012: 3,2 mld (1,6+ 1,6).
TOTALE
9,2 miliardi
TOTALE
7,15 miliardi

PDL: Le regole per la formazione delle liste elettorali


Ufficio di Presidenza: Le regole per la formazione delle liste elettorali

Il comunicato ufficiale

Logo PDL
L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, riunito a Roma il 7 gennaio 2013 e presieduto dal segretario politico Angelino Alfano, ha approvato e ha fatto proprie le indicazioni del Presidente Silvio Berlusconi per la costituzione delle liste elettorali in vista delle elezioni politiche e regionali di febbraio, in particolare per quanto riguarda il rigore nell’individuazione dei candidati sotto il profilo della moralità pubblica, la promozione della parità di genere e la massima apertura a esponenti del mondo del lavoro, dell’impresa, delle professioni, della cultura e del volontariato, nonché agli amministratori locali e alle altre espressioni del territorio.

In questo spirito l’Ufficio di Presidenza ha approvato i seguenti criteri per la candidabilità dei parlamentari uscenti. Potranno essere ricandidati soltanto coloro che:

a) Abbiano totalizzato non più di tre legislature, anche non consecutive, e comunque non più di 15 anni di presenza in assemblee parlamentari (Camera, Senato e Parlamento Europeo).

b) Abbiano un’età inferiore a 65 anni.

c) Siano in regola con la contribuzione mensile al partito per l’intera durata della legislatura.

A tali criteri si può derogare in via eccezionale, soltanto su deliberazione di un Comitato nominato dal Presidente Berlusconi. In ogni caso non potranno essere candidati coloro che si siano comportati in modo scorretto nei confronti del Popolo della Libertà e del mandato degli elettori, organizzando, favorendo o tentando fratture nei gruppi parlamentari, che abbiano operato per mettere in difficoltà il governo Berlusconi, che abbiano espresso sistematicamente voti in dissenso, o che abbiano assunto in modo sistematico posizioni in conflitto con la linea politica del Popolo della Libertà sui mezzi di comunicazione (fatti salvi i temi sensibili affidati alla libertà di coscienza). Inoltre, sempre in coerenza con gli orientamenti più volte espressi dal Presidente Berlusconi, saranno applicate in modo strettamente rigoroso le norme contenute nel provvedimento sull’incandidabilità recentemente approvato e i criteri che lo hanno ispirato.

L’ufficio di presidenza ha sottolineato inoltre l’opportunità di non prevedere la candidatura alle elezioni politiche:

- degli eurodeputati e degli esponenti del PDL che si candideranno alle prossime elezioni regionali.

Ferma rimane, naturalmente, la competenza degli organi statutari a decidere sulla effettiva candidatura di coloro che rientrino nei criteri indicati.

Il segretario politico del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, ha ringraziato il Presidente Renato Schifani per avere presieduto l’istituzione del Senato della repubblica con equilibrio, terzietà e alto senso dello Stato. Ha ringraziato altresì i capigruppo Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri per il prezioso e proficuo lavoro svolto a sostegno del governo Berlusconi e delle battaglie parlamentari del partito. Contributi ed esperienze dei quali senz’altro il PDL beneficerà nella prossima legislatura.

L’ufficio di presidenza ha espresso al Presidente Berlusconi profonda gratitudine per il suo impegno in questa campagna elettorale e per la pazienza, il senso di responsabilità e la visione manifestati nella delicata fase di definizione dell’accordo con la Lega Nord.   

Berlusconi: Firmato ad Arcore l'accordo con la Lega


Berlusconi: Firmato ad Arcore 

l'accordo con la Lega

Alcuni passaggi dell'intervista del Presidente a Rtl 102.5

Silvio Berlusconi
“Habemus papam. All’una e trenta di questa notte è stato firmato ad Arcore l’accordo tra la mia formazione politica e la Lega Nord. I firmatari dell’intesa sono Roberto Maroni e io. Lui sarà candidato presidente comune in Regione Lombardia, io federatore della coalizione. Ove vincessimo, dopo questi anni di esperienza in cui il premier non ha alcun potere, preferirei fare il ministro dell’Economia essendo stato in trincea molti anni”.

Lo ha affermato il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, durante un’intervista alla radio Rtl102.5 nella quale ha fra l’altro sottolineato:

“Non pensate non votando che poi questa politica da buttare vi lasci in pace. Voi non incidereste sulla politica, ma questa inciderebbe su di voi. Agli italiani dico di non dare il voto ad un piccolo partito perché non serve a nulla, solo un partito con la maggioranza può cambiare l’architettura istituzionale e rendere il Paese governabile. Per questo, se volete votare, Fini, Casini, Monti vuol dire che avete una simpatia per la sinistra e allora meglio dare direttamente il voto al Pd, ma io dico ai moderati di non disperdere il loro voto”.
Alla domanda se sarebbe disponibile a riconoscere i diritti alle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali, Berlusconi ha fatto cenno di sì con la testa, puntualizzando che "serve la maggioranza in Parlamento per cambiare il Codice civile".

L’Europa: “L’Imu diventi più equa”


RASSEGNA STAMPA
da la stampa




ECONOMIA
08/01/2013 - IL CASO

L’Europa: “L’Imu diventi più equa”



Bruxelles: la tassa sulla casa rischia
di aumentare la povertà. Poi spiega:
dati riferiti alla vecchia Ici del 2006
Monti: «Risposto alle richieste Ue»
L’Imu, risposta alle raccomandazioni rivolte all’Italia da Bruxelles per farla uscire dal baratro finanziario, potrebbe essere migliorata e resa più progressiva. È quanto afferma la Ue nel Rapporto 2012 su Occupazione e sviluppi sociali. Un’affermazione interpretata dai critici del governo Monti come una sonora «bocciatura» del suo operato, che ha immediatamente fatto esplodere la polemica politica, dal Pdl all’Idv sino a Sel. Ed è la stessa commissione in serata a precisare che il rapporto «non analizza l’impatto redistributivo» dell’Imu e «non suggerisce nessun effetto negativo su povertà o distribuzione del reddito