MELONI: MARINO SI DIMETTA, EVITI LA
VERGOGNA DEL COMMISSARIAMENTO
Il sindaco Marino abbia la decenza di evitare alla Capitale d’Italia la vergogna di essere commissariata per mafia. Si dimetta e si torni alle urne il prima possibile. Ma non solo: il Parlamento discuta e voti subito la proposta di legge di Fratelli d’Italia per istituire una commissione d’inchiesta sui rapporti tra coop e politica e fare definitivamente chiarezza. Siamo stati i primi a denunciare lo scandalo del business legato all’accoglienza degli immigrati: un sistema ignobile di potere, nel quale degli schifosi corrotti senza scrupoli si arricchiscono sulle spalle dei disperati con i soldi degli italiani.
MELONI: DA ORFINI SOLO IGNORANZA,
NESSUN ESPONENTE FDI ARRESTATO
Spero proprio che quella di Orfini non sia malafede ma solo ignoranza. Segnalo al presidente del Pd che nessun esponente di Fratelli d’Italia è stato arrestato: Gramazio non è mai stato di Fratelli d’Italia e rappresenta un altro partito. Alemanno, che è solo indagato e che siamo certi dimostrerà la sua estraneità, non era di FdI quando governava Roma e da mesi si è sospeso da tutti gli incarichi del nostro movimento. Sono tanti invece i consiglieri e gli amministratori del Partito Democratico, presieduto da Orfini, che figurano nella lista degli arrestati. Tra questi: Coratti, Ozimo, Tassone, Pedetti. Addirittura ai vertici del sistema “Mafia Capitale” comparirebbero esponenti della sinistra storica, come Odevaine, braccio destro del sindaco del Pd Veltroni e collaboratore dei governi Letta e Renzi fino al momento dell’arresto. Né il Pd non può affermare che con l’avvento di Marino in Campidoglio la tendenza a foraggiare le cooperative di Buzzi si sarebbe invertita: nel primo semestre della giunta Marino ad esempio i finanziamenti destinati alla cooperativa “29 giugno” sono aumentati del 67% rispetto agli ultimi sei mesi dell’amministrazione di centrodestra. Se il Pd fosse un partito serio sarebbe il primo a chiedere le dimissioni di Marino per consentire a Roma attraverso nuove elezioni di ripulirsi dal marciume. E se il Pd considera Marino estraneo a questo sistema, sarà perfettamente libero di ricandidarlo Sindaco. Purtroppo invece siamo sempre di fronte alla solita sinistra abbarbicata al potere e molto nervosa per non poter continuare a sbandierare una superiorità morale che non ha mai avuto.
mercoledì 17 giugno 2015
MELONI : RENZI SI ASSUMA LE RESPONSABILITA' DI UNA GESTIONE EMERGENZA SBALLATA
Basta guerra tra poveri: Renzi si assuma di fronte agli italiani la responsabilità di una gestione dell’emergenza immigrazione totalmente sballata. Scaricare le sue colpe su sindaci e amministratori locali e aprire così uno scontro sul territorio è intollerabile. Il governo alimenta il problema, il governo deve risolverlo. Pretenda quello che Fratelli d’Italia chiede da tempo: una missione militare internazionale per controllare i porti libici e fermare le carrette della morte; pretenda una missione europea in Africa per valutare sul posto le richieste di asilo così da distribuire equamente tra i 28 Stati Ue chi ne ha diritto. E la smetta di mettere sotto scacco i sindaci costringendoli a indirizzare agli immigrati le risorse destinate ai servizi ai cittadini italiani.
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INVASIONI
domenica 24 maggio 2015
QUESTION TIME SUI FLUSSI MIGRATORI
Question time del ministro Alfano alla Camera
22 aprile 2015
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Il ministro dell'Interno nell'aula di Montecitorio ha affrontato i temi legati al flusso migratorio dall'Africa: dalla lotta agli scafisti alle iniziative e proposte a livello europeo
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è intervenuto oggi pomeriggio alle 15 ad un question time alla Camera dei deputati. Le interrogazioni hanno riguardato, per la maggior parte, il tema dei flussi migratori dall'Africa, del contrasto al traffico di esseri umani e delle iniziative al riguardo a livello europeo.
Le interrogazioni
Sull'eventuale rafforzamento della missione Triton, con particolare riferimento all'ipotesi che diventi una missione di ricerca e soccorso in mare (Costantino ed altri - SEL).
Il ministro, rivendicando le vite salvate da Mare Nostrum ha evidenziato come anche «attraverso Mare Nostrum non si siano salvate tutte le vite umane: secondo molte organizzazioni umanitarie, come l'UNHCR, sono morte 3.500 persone durante l'operazione che nacque - ha ricordato - nell'emergenza post-Lampedusa. Oggi c'è Triton la più grande operazione mai realizzata da Frontex, e il primo punto (dei dieci proposti ieri dall'Ue) riguarda proprio l'estensione del raggio d'azione dell'operazione, con la partecipazione di più Paesi europei, anche allargando il mandato».
Il ministro, rivendicando le vite salvate da Mare Nostrum ha evidenziato come anche «attraverso Mare Nostrum non si siano salvate tutte le vite umane: secondo molte organizzazioni umanitarie, come l'UNHCR, sono morte 3.500 persone durante l'operazione che nacque - ha ricordato - nell'emergenza post-Lampedusa. Oggi c'è Triton la più grande operazione mai realizzata da Frontex, e il primo punto (dei dieci proposti ieri dall'Ue) riguarda proprio l'estensione del raggio d'azione dell'operazione, con la partecipazione di più Paesi europei, anche allargando il mandato».
Sulla capacità di accoglienza dei migranti da parte di regioni ed enti locali (Busin ed altri - LNA).
Il ministro ha respinto l’accusa di un approccio unilaterale da parte del Governo in tema di accoglienza dei migranti. «Oggi - ha specificato - nelle strutture di accoglienza ci sono 70.507 persone». Alfano ha fornito le percentuali delle presenze per regione. Tra queste, «il 21% in Sicilia, 12% nel Lazio, 8% in Puglia e il 9% in Lombardia».
Il ministro ha respinto l’accusa di un approccio unilaterale da parte del Governo in tema di accoglienza dei migranti. «Oggi - ha specificato - nelle strutture di accoglienza ci sono 70.507 persone». Alfano ha fornito le percentuali delle presenze per regione. Tra queste, «il 21% in Sicilia, 12% nel Lazio, 8% in Puglia e il 9% in Lombardia».
Sull'emergenza immigrazione in vista del Consiglio europeo straordinario di domani (Fiano ed altri - PD), Alfano ha evidenziato che a livello europeo sembra emergere un salto di qualità ed una visione globale nella strategia di approccio alla questione. Il ministro ha detto che «occorre modificare il sistema di asilo europeo per giungere ad un'equa distribuzione tra tutti i Paesi Ue, e non solo tra 4-5. Occorre inoltre agire - ha proseguito - nei Paesi dall'altra parte della riva sud del Mediterraneo per far sì che già lì si possa verificare uno screening per vedere chi ha diritto all'accoglienza e chi no». C'è bisogno di «investire risorse vere per collaborare con quei Paesi africani che sono Paesi di origine o transito dei migranti».
Il ministro ha evidenziato come il tema dell’immigrazione non sia solo questione di accoglienza ma tema generale di politica estera. «La scelta di fare l’operazione Tritone è stata la scelta dell’Europa e il dovere dell’accoglienza deve gravare su tutta l’Europa», ha detto.
Il ministro ha evidenziato come il tema dell’immigrazione non sia solo questione di accoglienza ma tema generale di politica estera. «La scelta di fare l’operazione Tritone è stata la scelta dell’Europa e il dovere dell’accoglienza deve gravare su tutta l’Europa», ha detto.
Sulle misure nei confronti dei cosiddetti scafisti e sulla sicurezza del personale della Guardia costiera impegnato nei soccorsi alle imbarcazioni di migranti (Ravetto e Brunetta - FI-PdL).
Alfano ha ricordato che la Guardia costiera è dotata di armamento leggero per autoprotezione, così come il personale di Marina e Guardia di finanza: «Siamo un grande Paese attrezzato a salvare le vite ed a difendere gli uomini che salvano le vite», ha detto il ministro.
Alfano ha ricordato che la Guardia costiera è dotata di armamento leggero per autoprotezione, così come il personale di Marina e Guardia di finanza: «Siamo un grande Paese attrezzato a salvare le vite ed a difendere gli uomini che salvano le vite», ha detto il ministro.
Sul contrasto all'immigrazione clandestina, con particolare riferimento alla lotta ai trafficanti di esseri umani (Rampelli ed altri - FdI-AN).
Il ministro dell’Interno ha evidenziato sia necessario lavorare per «l’azzeramento della capacità di traffico dei trafficanti con azioni mirate già dalla costa dell’Africa», rimandando indietro coloro i quali non scappano da situazioni di guerra. Alfano ha evidenziato come le forze dell’ordine siano in grado di avere informazioni che riguardano gli scafisti attraverso il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato.
Il ministro dell’Interno ha evidenziato sia necessario lavorare per «l’azzeramento della capacità di traffico dei trafficanti con azioni mirate già dalla costa dell’Africa», rimandando indietro coloro i quali non scappano da situazioni di guerra. Alfano ha evidenziato come le forze dell’ordine siano in grado di avere informazioni che riguardano gli scafisti attraverso il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato.
Due delle interrogazioni alla Camera hanno riguardato temi diversi dall’emergenza legata ai flussi migratori. La prima verteva sul possibile ‘invio di una commissione d'accesso nel comune di Brescello’ (Fava - Misto-PSI-PLI:.) il ministro ha ricordato che il prefetto di Reggio Emilia ha già avviato indagini di approfondimento e che le decisioni al riguardo saranno valutate al loro esito. Una seconda ha riguardato ‘iniziative volte a posticipare il termine di approvazione dei consuntivi 2014 degli enti locali’ (Villarosa ed altri - M5S). Circa questa possibilità il ministro si è espresso negativamente.
Ultimo aggiornamento:
mercoledì 29 aprile 2015, ore 19:53
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IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
NOMINATI DA MATTARELLA I NUOVI CAVALIERI DEL LAVORO
Il Presidente Mattarella ha firmato i decreti di nomina di 25 nuovi Cavalieri del Lavoro
C o m u n i c a t o
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con il
quale, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Dott.ssa Federica Guidi, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.
Ecco l'elenco completo degli insigniti, con l'indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza:
ALBINI Silvio Industria tessile Lombardia
ALESSI ANGHINI Michele Produzione articoli di arredamento/meccanica Piemonte
ARTIOLI Paola Industria siderurgica Lombardia
BONFIGLIOLI Sonia Industria meccanica Emilia Romagna
BRACA Aldo Industria farmaceutica Lazio
COLAVITA Enrico Industria alimentare Molise
DOLCETTA CAPUZZO Stefano Industria elettronica Veneto
FAVUZZI Domenico Informatica Puglia
FREDA Fabrizio Chimica/Cosmetica Estero
FUSILLO Vito Edilizia Puglia
GALLIA Fabio Credito Lazio
GOPPION Alessandro Mauro Massimo Artigianato installazioni museali Lombardia
LOCCIONI Enrico Industria meccanica/impiantistica elettrica Marche
LUTI Claudio Industria dell'arredamento Lombardia
LUZZATI Luigi Industria alimentare Liguria
MARCHESINI Vainer Industria meccanica/impiantistica elettrica Emilia Romagna
MESSINA Sebastiano Impiantistica meccanica Sicilia
MORETTA Pier Luigi Industria metalmeccanica Piemonte
NATALE Giuseppe Chimica Abruzzo
PINZAUTI Lorenzo Industria dell'abbigliamento Toscana
SASSOLI de' BIANCHI Lorenzo Industria alimentare Emilia Romagna
SAVIOTTI Pier Francesco Credito Veneto
SCHOENTHAL FELTRINELLI Inge Editoriale Cittadina straniera
TOMASSINI Luca Sistemi per telecomunicazioni Umbria
ZAPPACOSTA Pierluigi Tecnologia dell'informatica Estero
Roma, 22 maggio 2015
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ONOREFICENZE
IL GOVERNO MODIFICA I BILANCI D'ESERCIZIO E CONSOLIDATI DELLE IMPRESE
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NUOVE NORME SOCIETARIE
AL VIA IL BONUS BEBE' 2015
Bonus bebè 2015 | ||
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SCOPERTA LA DENATALITA'
DALLA U.E.1 MILIARDO DI PREFINANZIAMENTO PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE
Dichiarazione della Commissaria Marianne Thyssen sul versamento di1 miliardo di EUR in qualità di prefinanziamento per l'Iniziativa a favoredell'occupazione giovanile
Bruxelles 22/05/2015
Dichiarazione della Commissaria Marianne Thyssen sul versamento di 1 miliardo di EUR in qualità di prefinanziamento per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile
In data odierna la Commissione europea metterà a disposizione quasi 1 miliardo di EUR per i giovani disoccupati. La decisione di aumentare in via eccezionale nel 2015 il prefinanziamento di progetti destinati ad aiutare i giovani in Europa tramite l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile è un fatto senza precedenti. Ciò dimostra la situazione di urgenza che ci troviamo ad affrontare e l'impegno dell'UE a reinserire i giovani nel mondo del lavoro. Gli Stati membri saranno ora in grado di finanziare rapidamente progetti poiché l'importo del prefinanziamento verrà aumentato di 30 volte. Essi potranno quindi aiutare fino a 650 000 giovani a trovare un posto di lavoro, un apprendistato, un tirocinio o un ulteriore corso di studi. Sono convinta che questa soluzione funzionerà: gli Stati membri stanno già segnalando i primi risultati. Il finanziamento recentemente mobilitato fornirà il necessario impulso finanziario per far sì che le azioni sostenute dall'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile vengano realizzate senza indugio. Abbiamo un debito con i giovani di tutta Europa e perciò dobbiamo mantenere il ritmo delle riforme e avviare misure di sostegno rispondenti alle loro necessità. La decisione odierna costituisce un importante passo avanti in questa direzione
Contesto
Prefinanziamento accelerato per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile: domande e risposte
Perché aumentare il tasso di prefinanziamento?
L’iniziativa per l’occupazione giovanile (IOG) è frutto di una proposta della Commissione e di un invito politico d'alto livello del Consiglio europeo di febbraio 2013 ad affrontare i livelli senza precedenti di disoccupazione giovanile in alcune regioni dell’Unione europea (UE) che si trovano in una situazione particolarmente difficile. Anche i Consigli europei successivi a quello di febbraio 2013 hanno sottolineato la necessità di attribuire la massima priorità alla promozione dell'occupazione giovanile. Il Consiglio europeo ha invitato a mobilizzare il bilancio dell’UE a sostegno degli sforzi profusi dagli Stati membri per contrastare questa tendenza.
È stato accantonato un apposito bilancio per l'IOG del valore di 3,2 miliardi di euro che non richiede il cofinanziamento a livello nazionale. Altri 3,2 miliardi di euro proverranno da stanziamenti erogati agli Stati membri a titolo del FSE per il periodo di programmazione 2014-2020.
Data l’imponenza della sfida posta da oltre 7 milioni di giovani europei senza lavoro e che non seguono corsi di istruzione o formazione, è stato deciso che le risorse stanziate per l’IOG siano impegnate (anticipate) nei primi due anni del periodo 2014-2020, per consentire una rapida e consistente mobilizzazione di risorse per i giovani e ottenere risultati immediati. Qualunque ritardo nell'attuazione potrebbe compromettere le azioni intraprese dagli Stati membri per combattere la disoccupazione giovanile.
L’importo di prefinanziamento iniziale stabilito dalle norme relative ai programmi operativi (PO) del Fondo sociale europeo (FSE), nel cui quadro l’IOG è programmato, è pari all'1% della dotazione complessiva (o all'1,5% per gli Stati membri che beneficiano di un’assistenza finanziaria). Tale importo è automaticamente trasferito dopo l’adozione di ciascun programma operativo. Successivamente, i pagamenti intermedi agli Stati membri possono essere effettuati solo a titolo di rimborso per le spese già sostenute. Come di consueto, i governi prefinanziano i progetti a livello nazionale prima di essere rimborsati da fondi dell’UE.
La percentuale suddetta si è dimostrata insufficiente per l’IOG, in particolare perché il bilancio IOG è anticipato al 2014 e 2015 e deve essere assorbito a un ritmo più sostenuto rispetto a quello del FSE. I vincoli di bilancio cui sono confrontati gli Stati membri e la mancanza di finanziamenti nella fase iniziale del periodo di programmazione hanno causato ritardi nell’attuazione a livello nazionale e regionale. Molti paesi hanno sollevato il problema di non disporre del bilancio nazionale necessario per finanziare in anticipo il funzionamento di progetti rivolti ai giovani.
È pertanto opportuno stabilire in via eccezionale, mediante la proposta legislativa odierna, un tasso di prefinanziamento più elevato per la dotazione specifica dell’IOG di 3,2 miliardi di euro per il 2015, in modo da garantire una rapida mobilizzazione dei fondi. Il maggiore prefinanziamento ammonterà quindi a circa 1 miliardo di euro (pari al 30% della dotazione specifica) invece dell'1-1,5% originario.
Tale maggiore prefinanziamento avrebbe il massimo impatto in termini di sostegno ai beneficiari, entro i limiti del bilancio disponibile, e significherebbe un aumento non indifferente per gli Stati membri che attuano l’IOG, come illustrato nella tabella seguente:
Aggiungendo il corrispondente prefinanziamento a titolo del sostegno integrativo del FSE a tale importo aumentato di 963 milioni di euro per la dotazione specifica, il prefinanziamento totale che gli Stati membri riceveranno nel 2015 per l'IOG ammonterà a 996 milioni di euro, ossia circa 1 miliardo di euro. Si tratta di una risorsa importante che può essere immediatamente mobilizzata per permettere l'avvio delle azioni sostenute dall'IOG.
Per consentire la rapida concretizzazione delle misure è molto importante che gli Stati membri trasferiscano tale finanziamento anticipato direttamente ai beneficiari dei progetti.
Quali altre azioni ha già adottato la Commissione per accelerare l’attuazione dell’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile?
Sin dall’inizio la Commissione ha messo in atto una serie di disposizioni per accelerare il più possibile l’attuazione dell’iniziativa.
In primo luogo è importante osservare che i 6,4 miliardi di euro destinati all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile sono anticipati in modo che tutti questi fondi siano impegnati nel 2014 e nel 2015 anziché nell’arco dei sette anni del quadro finanziario pluriennale. La spesa relativa ai progetti IOG, inoltre, è ammissibile dal 1º settembre 2013. Ciò significa che gli Stati membri sono in grado di investire nell’attuazione delle misure già a partire dal 2013, con la consapevolezza che la Commissione sarà in grado di rimborsare loro tali spese una volta che i pertinenti programmi operativi siano stati adottati formalmente e lo Stato membro abbia inviato una domanda di pagamento alla Commissione.
La Francia e l’Italia hanno deciso di dedicare un programma operativo all'utilizzo dei fondi IOG, il che ha consentito una rapida adozione da parte della Commissione. Il programma francese è stato adottato il 3 giugno 2014 (cfr. IP/14/622) e quello italiano l'11 luglio 2014 (cfr. IP/14/826).
I servizi della Commissione hanno attribuito priorità all’adozione di tutti i programmi operativi aventi una componente IOG. A metà maggio 2015, 33 programmi operativi su 34 (alcuni Stati membri hanno più di un programma operativo) contenenti un finanziamento IOG, sono già stati adottati nel 2015 e un altro è in attesa di adozione. Pertanto quasi la totalità delle risorse dell’IOG sono state impegnate dalla Commissione.
La Commissione, inoltre, ha sostenuto gli Stati membri nella loro progettazione mediante orientamenti tecnici e una serie di azioni tra cui un costante contatto con le autorità nazionali, un helpdesk per istituire apprendistati e tirocini e un seminario a livello tecnico tenutosi a luglio 2014 (IP/14/784). La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri anche durante la fase di attuazione.
Nel periodo 2014-2020 è anche previsto l'utilizzo di un’importante quota del Fondo sociale europeo come investimento nei giovani. Oltre ai 6,4 miliardi di euro a titolo dell'IOG, viene fornito un sostegno diretto rivolto specificatamente ai giovani per un importo supplementare di 6 miliardi di euro a titolo dell’FSE 2014-2020 già stanziati nel nuovo ciclo di programmi operativi. L’occupazione giovanile riceve inoltre sostegni diretti o indiretti mediante altri investimenti del FSE in ambiti quali la modernizzazione dei servizi per l’impiego e dell'istruzione, il lavoro autonomo e l’adattamento dei lavoratori.
Gli Stati membri dovrebbero inoltre essere accorti nell’impiego dei loro bilanci nazionali. Nella sua Analisi annuale della crescita per il 2015, la Commissione ha sottolineato che, nel contesto di un risanamento di bilancio favorevole alla crescita, gli Stati membri dovrebbero prestare particolare attenzione a mantenere o rafforzare le spese destinate alla copertura e all’efficacia dei servizi per l’impiego, le politiche attive del mercato del lavoro e i regimi di Garanzia per i giovani.
La Commissione lavora costantemente con gli Stati membri per accelerare la procedura e ha fornito un ampio sostegno all’attuazione delle iniziative.
Per rendere il cofinanziamento supplementare degli Stati membri ancora più attraente, gli investimenti in progetti cofinanziati mediante l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile in uno Stato membro saranno ammissibili a essere considerati nell'ambito del patto di stabilità e crescita in base alla "clausola sugli investimenti" del braccio preventivo.
Che tipo di misure possono finanziare gli Stati membri con l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile?
Tutte le misure a favore dell’occupazione giovanile saranno destinate direttamente ai giovani.
Le misure sostenute attraverso l’IOG sono definite nei programmi operativi degli Stati membri che sono adottati dalla Commissione. Poiché le esigenze nelle varie regioni possono essere molto diverse, nei propri programmi operativi ciascuno Stato membro/regione affronta le esigenze esistenti e garantisce l’attuazione della Garanzia per i giovani.
Esempi di misure mirate ai singoli giovani:
· sostegno diretto per tirocini e apprendistati di alta qualità;
· offerta di una prima esperienza lavorativa (tirocini per almeno 6 mesi);
· riduzione dei costi non salariali della manodopera;
· incentivi salariali e per le assunzioni mirati e ben strutturati;
· misure di mobilità per la corrispondenza delle qualifiche all'occupazione;
· sostegno all’avviamento per i giovani imprenditori (tutoraggio e accesso ai finanziamenti);
· qualità dell’istruzione e della formazione professionale;
· programmi della "seconda opportunità"
I progetti finanziati potrebbero aiutare i giovani a trovare un posto di lavoro in settori in rapida crescita, quali l’economia digitale. La domanda di personale qualificato nel settore digitale sta crescendo a un ritmo annuo del 4% circa. Secondo le stime entro il 2020 in Europa si potrebbero creare 825 000 posti di lavoro per i professionisti delle TIC. La Commissione si sta adoperando per il mercato unico digitale che creerà maggiori opportunità per gli europei: 250 miliardi di euro di ulteriore crescita e migliaia di nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni.
Quali misure sono state programmate nei paesi con la maggior dotazione per l'IOG?
In Francia circa 650 000 persone di età inferiore ai 25 anni sono disoccupate e un milione non sono occupate né impegnate in corsi di studio o formazione (NEET). L'IOG in Francia sosterrà l’attuazione della Garanzia per i giovani per aiutare chi ha scarse possibilità sul mercato del lavoro. Tra le varie azioni vi sono la consulenza e la formazione di lavoratori poco qualificati; l'incoraggiamento alla mobilità degli apprendisti a livello regionale, nazionale e in alcuni casi transfrontaliero; il contributo per prevenire l’abbandono scolastico e individuare meglio i giovani NEET e l'offerta di una seconda opportunità a coloro che hanno abbandonato il sistema scolastico senza diploma o qualifica affinché possano affermarsi sul mercato mediante un’esperienza di lavoro o tirocini. I servizi pubblici per l’impiego hanno un ruolo cruciale nel conseguimento di tali obiettivi e il programma operativo nazionale sarà l’opportunità per migliorare i contatti tra loro e i giovani NEET.
In Polonia l’IOG è attuata nel quadro del programma operativo nazionale che consente lo sviluppo su scala nazionale di misure di attivazione scolastico-professionali volte ad inserire i giovani nel mercato del lavoro, compresi quelli con disabilità. Il gruppo destinatario dell’IOG in Polonia è stato esteso ai giovani tra i 24 e i 29 anni poiché i giovani in questa fascia di età si trovano in una situazione ben più difficile di quelli nella fascia di età 15-24. Dato che in Polonia la mancanza di esperienza e di competenze adeguate al mercato del lavoro è stata identificata come causa principale della disoccupazione giovanile, l’IOG sosterrà in primo luogo i tirocini, la formazione e altri tipi di formazione che contribuiscano ad un positivo inserimento nel mercato del lavoro. Sono inoltre finanziati lo sviluppo dell’imprenditorialità, il lavoro autonomo e la mobilità professionale e geografica. I primi interventi sono già stati avviati e nel 2014 hanno interessato circa 4 500 giovani.
In Italia il programma IOG contribuisce all’attuazione della Garanzia per i giovani che sarà estesa alle persone fino a 29 anni e secondo le stime coinvolgerà 1,72 milioni di giovani NEET. Ai beneficiari sarà proposta un'offerta personalizzata comprendente un'ampia gamma di azioni: informazione e orientamento, formazione professionale, collocamento, apprendistato, tirocini, incentivazione del lavoro autonomo, mobilità professionale transnazionale e territoriale e il servizio civile. I partecipanti saranno invitati a firmare accordi individuali all'atto dell'iscrizione. Le persone che fino ad aprile 2015 hanno partecipato alle misure dell'IOG sono più di 54 000, ossia quasi il 10 % dell’obiettivo totale. In particolare, 20 000 giovani hanno ricevuto un’offerta a sostegno del lo passaggio al mondo del lavoro e 18 000 un'offerta di tirocinio (anche in combinazione con la mobilità transnazionale). A oltre 4 500 giovani NEET è stato offerto il servizio civile.
In Spagna il programma IOG prevede azioni in tutte le regioni per giovani che non sono occupati né impegnati in corsi di studio o formazione (NEET). I giovani fino a 25 anni, e nel caso di una disabilità riconosciuta fino a 29 anni, possono partecipare ad azioni finalizzate al loro inserimento nel mondo dell'istruzione o del lavoro, all’acquisizione di competenze che possono migliorare la loro occupabilità, all'avviamento di un’attività imprenditoriale sostenibile o alla ricerca di un’occupazione stabile. Ai beneficiari saranno offerti percorsi personalizzati integrati attraverso misure che comprendono programmi d'istruzione di seconda opportunità, programmi duali di formazione professionale, corsi di formazione per il conseguimento di certificazioni professionali, programmi di mobilità nazionale e transnazionale, misure di sostegno all’imprenditorialità, tirocini o sussidi all’assunzione collegati a contratti a tempo indeterminato.
In Grecia il programma IOG affronta il problema della disoccupazione giovanile concentrandosi sulla creazione di opportunità d'istruzione di qualità, sul miglioramento delle competenze e sull’occupazione sostenibile per tutti nell'ottica di una migliore coesione sociale. L’IOG sosterrà una gamma di interventi per giovani di età compresa tra 15 e 24 anni che permette di scegliere l'intervento appropriato tra programmi di apprendistato, tirocini, azioni volte ad acquisire un’esperienza lavorativa, il sostegno all'avviamento di imprese per giovani imprenditori e azioni integrate.Per i giovani di età compresa tra 24 e 29 anni l’IOG sostiene specificamente le azioni per acquisire un’esperienza lavorativa e misure di sostegno ai giovani imprenditori. Gli interventi proposti nell'ambito dell'IOG dovrebbero promuovere l’occupazione, compreso il lavoro autonomo, e migliorare le competenze e l’esperienza lavorativa dei giovani che non sono occupati né impegnati in corsi di studio o formazione al fine di sostenere il loro inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. Dal 2014 ad oggi sono già stati pubblicati quattro inviti a presentare proposte e circa 26 000 giovani hanno iniziato una formazione prima di acquisire esperienza pratica nelle imprese.
In Portogallo circa 280 000 giovani (tra i 15 e i 29 anni) non sono occupati né impegnati in corsi di studio o formazione (NEET), ossia il 16% dei giovani portoghesi. L'IOG sosterrà l’attuazione della Garanzia per i giovani per aiutare i giovani NEET tra i 15 e i 29 anni a trovare un lavoro o un corso di formazione o qualificazione. Sostenendo sia le persone con minori opportunità nel mercato del lavoro sia le persone altamente qualificate, ma che non riescono a trovare un posto di lavoro, l’iniziativa contribuirà ad aumentare le opportunità di lavoro dei giovani e, allo stesso tempo, affronterà il problema crescente della "fuga di cervelli". Le iniziative comprendono attività di consulenza, corsi di formazione, apprendistati, tirocini, anche a livello transfrontaliero, programmi della "seconda opportunità" e incentivi all’assunzione e al lavoro autonomo.
In Croazia l'IOG sarà attuata nel quadro del programma operativo FSE "Risorse umane efficienti 2014-2020" con una dotazione specifica IOG di 66 milioni di euro raddoppiata dal sostegno dell’FSE per un importo totale di 132 milioni di euro. I giovani in Croazia sono in una posizione particolarmente sfavorevole nel mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione nella fascia d’età 15-29 anni del 35,2% nel 2013 e un tasso di NEET del 20,9%. Uno dei principali problemi è la mancanza di esperienza lavorativa. La Croazia assegnerà i fondi dell’IOG a misure attive del mercato del lavoro rivolte ai giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, ponendo particolare attenzione all'acquisizione della prima esperienza lavorativa, al ritorno all’istruzione e al sostegno all'imprenditorialità. I fondi dell’IOG dovrebbero contribuire ad aumentare l’occupazione stabile e sostenibile e il lavoro autonomo tra i giovani disoccupati, in particolare i NEET di lunga durata, e la loro occupabilità, fornendo la necessaria esperienza di lavoro nonché lo sviluppo di competenze aggiornate e di abilità pratiche.
In Belgio l'IOG è attuata mediante due PO (Vallonia-Bruxelles e Bruxelles-Capitale) che comprendono un asse specificamente dedicato ai giovani nell'ambito del quale la realizzazione dei più ampi obiettivi della Garanzia per i giovani avviene mediante l’IOG. Nel PO Vallonia-Bruxelles, le azioni a favore dei giovani, in particolare NEET, mirano a offrire un’esperienza professionale, corsi di formazione specifici associati all’attività lavorativa e, tra l’altro, una migliore gestione della transizione dalla scuola alla vita professionale. Alcuni progetti concreti affrontano i problemi della dispersione scolastica e dell’abbandono scolastico precoce. Nel programma operativo Bruxelles-Capitale, tra le azioni finanziate compare il tutoraggio per i giovani. I progetti offriranno anche proposte concrete di occupazione, formazione e tirocinio. Tale programma operativo comprende anche progetti specifici, in collaborazione con la regione fiamminga, per giovani e NEET di lingua neerlandese della regione di Bruxelles.
In Romania l'IOG è attuata nel quadro del programma operativo nazionale per lo sviluppo del capitale umano che dovrebbe essere adottato tra febbraio e marzo 2015. La Romania, con una percentuale di giovani non occupati né impegnati in corsi di studio o formazione (15-24) superiore alla media UE (17,2% per il 2013, rispetto alla media UE del 13%), ha scelto il sostegno a titolo dei fondi UE sia per le regioni ammissibili all’IOG sia per il resto del paese. Le misure offerte ai giovani prevedono pacchetti integrati personalizzati, a seconda del profilo dei giovani NEET. Le misure possono comprendere la consulenza, l’orientamento, la formazione, compresa quella professionale, il sostegno per la ricerca di un impiego, gli apprendistati, il sostegno ai giovani NEET per la creazione di imprese e la consulenza sull’imprenditorialità, il sostegno per la mobilità dei giovani NEET affinché trovino un posto di lavoro in un’altra regione della Romania o incentivi per i datori di lavoro affinché creino posti di lavoro, apprendistati ecc. Vi sono altresì misure specifiche per raggiungere i NEET non iscritti al servizio pubblico per l’impiego e farli iscrivere nonché per offrire il sostegno nell’ambito della Garanzia per i giovani.
Qual è il legame tra il Fondo sociale europeo e l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile?
Il regolamento FSE accorda già una priorità specifica all'investimento per inserire in modo sostenibile i giovani che non sono occupati né impegnati in corsi di studio o formazione nel mercato del lavoro. Tutti gli Stati membri dell’UE destinatari di una raccomandazione specifica per paese sui giovani nel contesto del Semestre europeo dovrebbero destinare alcune risorse del FSE a tale priorità. Tali misure possono riguardare una gamma più ampia d'interventi rispetto a quelli previsti dall'IOG, per esempio la modernizzazione di servizi e strutture per facilitare l’attuazione della Garanzia per i giovani (quali i servizi per l’impiego che sono in contatto diretto con i giovani).
L'IOG, compresa la componente FSE, invece, riguarderà misure direttamente rivolte ai singoli nelle regioni interessate (livello NUTS 2, tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25 % nel 2012). L’obiettivo è lavorare direttamente con i giovani per aiutarli ad inserirsi nel mercato del lavoro o avvicinarsi ad esso. Altre risorse dell'FSE possono essere utilizzate per attuare i cambiamenti strutturali necessari per attuare la Garanzia per i giovani (come la messa a punto di un quadro per l’apprendistato o lo sviluppo di servizi per l’impiego che applichino efficacemente la garanzia per i giovani).
Qual è la relazione tra la garanzia per i giovani e l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile?
Lo scopo dell’IOG è fornire un sostegno finanziario per l’attuazione delle misure a favore dell’occupazione giovanile, in particolare la Garanzia per i giovani, nelle regioni che sono maggiormente colpite dalla disoccupazione giovanile. In 28 Stati membri dell'UE su 20 vi sono regioni ammissibili al sostegno dell’IOG.
Per quanto riguarda la garanzia per i giovani, tutti e 28 gli Stati membri sono tenuti a rispettare la raccomandazione del Consiglio sull’istituzione di una garanzia per i giovani in tutte le loro regioni. A tal fine hanno elaborato piani di attuazione della Garanzia per i giovani, che sono sostenuti finanziariamente da diverse fonti, tra cui i bilanci nazionali, i finanziamenti dell'FSE e dell’IOG (per i 20 Stati membri ammissibili).
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