domenica 22 novembre 2015

EDITORIALE DI GUERRA

da Il Mattinale del Gruppo di Forza Italia alla Camera
riprendiamo e pubblichiamo


                      EDITORIALE DI GUERRA
 Il bilancio di sette giorni orribili impone un giudizio chiaro. Non è più tempo per ridanciani deboli di spirito. Per sradicare il Male, indispensabile un’alleanza globale. Se Renzi dice di no alle sanzioni alla Russia dà un segnale importante. E garantiamo l’unità nazionale. Altrimenti, si attacchi pure a WhatsApp. La linea del centrodestra unito, ispirata da Berlusconi, ha il consenso degli italiani: Putin è il leader mondiale preferito (48 per cento), Obama al 32
                     BILANCIO DI SETTE GIORNI.
 L'ABISSO DEL MALE IMPONE SCELTE CORAGGIOSE
 Il bilancio di questa settimana terribile per il mondo ci pone davanti alla responsabilità morale e politica di un giudizio. La realtà è certo complessa. Ma l'abisso del male si è fatto palese a chiunque abbia coscienza della propria umanità. Mai è stato tanto facile vedere il campo del bene e del male e il dovere di scegliere. Per noi il dovere della scelta implica l'impegno a impedire a questo male di tornare a menare i suoi fendenti contro l'Europa. E questo è possibile non certo con il dialogo politico, ma con lo sradicamento in forza di un'alleanza politica e militare delle maggiori potenze.
 I 3 NON C'È ALTRA SOLUZIONE DI UN’ALLEANZA GLOBALE CHE VADA DA AMERICA A EUROPA E RUSSIA. PERCIÒ È ESSENZIALE IL NO DELL’ITALIA ALLE SANZIONI CONTRO MOSCA
 Non c'è altra soluzione. Essa esige da parte del governo italiano il coraggio di uscire dalla retorica delle belle intenzioni e della bella unità, per passare alla facilitazione operativa di una grande alleanza che vada dall'Ovest all'Est. Che raduni in un patto ideale e strategico America, Europa e Russia. Che la faccia corta con le ragioni di dissenso e persino di scontro di interessi, che spariscono dinanzi alla minaccia totalitaria e globale. La geopolitica oggi si fa semplice e rapida. Divide il mondo in due. Non c'è spazio morale, politico e neppure mentale per la terza via. E allora che cosa ci vuole, signor Presidente del Consiglio, a usare WhatsApp o persino Twitter non solo per dire che non bisogna credere alle bufale, ma che l'Italia ha preso la decisione di dire di no alle sanzioni contro la Federazione Russa, perché sono un ostacolo nella guerra contro il Male Assoluto. Non vuole pronunciare la parola guerra, perché preferisce dire rottamazione del Male, va bene, faccia pure il Fonzie anche in questo campo. Ma esprima questo concetto. È essenziale. Darebbe un segno al popolo italiano che facciamo sul serio. Non ci limitiamo ad alzare lo scudo di difesa, a fare catenaccio. Perché se ci si limita al catenaccio, per lei, signor premier, che ama i paragoni calcistici, non si vince la partita.
 4 NON È PIÙ TEMPO PER I MINIMIZZATORI RIDANCIANI. RIDICOLIZZARE VENEZIA COME NUOVA PRATICA DI MARE È DARE UN COLPO IN TESTA ALLA PACE
Dobbiamo essere noi a dirigere il gioco contro lo Stato Islamico e le sue cellule cancerose in mezzo a noi. Su, coraggio, non si sdrai anche lei sull'amaca di Michele Serra, non cerchi di smidollare l'Italia come fa Gian Antonio Stella che si rende ridicolo cercando di ridicolizzare la seria proposta del sindaco Brugnaro di fare di Venezia il luogo dell'incontro tra le Forze del Bene. Se Stella preferisce, si potrebbero organizzare le conferenze stampa nelle terre del Prosecco che è lì vicino. Ma occorre rendersi conto che le parole hanno un peso, ma i gesti di più. Venezia è stata il luogo dove si cementò il patto di Lepanto.
 IL DRAMMATICO REALISMO DI STARE CON ASSAD
 Oggi purtroppo il governo italiano e la leadership tedesca dell'Europa si caratterizzano per debolezza di spirito, che non c'entra nulla con la prudenza. La prudenza quando il fuoco divampa non significa affatto guardare da fuori lo spettacolo, ma muoversi per impedirne la propagazione e spegnerlo. Si tratta di prendere atto che oggi sul campo dove regna il Califfo Nero hanno deciso di impegnarsi Federazione Russa e Francia. Esse chiedono ad America e all'Europa di unirsi, in un coinvolgimento diretto e strategico, concordando priorità militari di intervento, 5 prendendosi l'onere di scegliere alleati scomodi sul terreno, anche e persino Assad, in una chiave di drammatico realismo. Se infatti prima dell'attacco a Parigi ci si poteva nascondere la verità (noi non lo abbiamo mai fatto) sulla natura dello Stato Islamico, dopo le operazioni simultanee contro inermi cittadini allo stadio e al Bataclan, non è più possibile far indossare ai fatti una mascherina eufemistica. L'Isis è un cancro aggressivo. I guerrieri jihadisti sono organizzati in uno Stato che punta alla sottomissione e alla conquista e ha da tempo iniziato i suoi sbarchi. Sposta masse enormi di profughi spingendoli all'invasione dell'Europa, in mezzo a cui mescola a bella posta i propri adepti.
 GLI ITALIANI PREFERISCONO PUTIN. E DANNO RAGIONE AL CENTRODESTRA UNITO GUIDATO DA BERLUSCONI Dinanzi a questo il giudizio deve passare istantaneamente dalla formula verbale all'azione. Chiediamo al governo quello che finora non è stato, per timore di suscitare irritazione delle anime sdraiate, protese solo a tutelare l'orto del politicamente corretto dove cogliere fragolette. Saremo in piena unità nazionale di intenti e decisioni con Renzi e il suo esecutivo purché si manifesti negli atti figlio della nostra civiltà ed abbia la fortezza d'animo di ritenere la libertà e le proprie radici come beni non negoziabili e indivisibili. 6 La carta geografica del mondo è un groviglio di presenze nemiche e le sfere di interesse delle potenze spesso confliggono. Anzi confliggevano. Adesso non possono più confliggere. Ma ogni giorno, ogni ora che passa senza scelte chiare di alleanze, senza iniziative operative per dar modo di annientare l'Isis con una grande alleanza, moltiplicano i rischi e danno adito a paure. È la debolezza che fa paura. Accetti il sentimento dominante del popolo italiano, che Berlusconi ha intercettato da tempo, guidando tutto il centrodestra in questa direzione, con proposte che hanno oggi ancora una volta per nemiche le procure della Repubblica. Scelga per un'alleanza atlantica inclusiva, che sappia come a Pratica di Mare coinvolgere la Federazione Russa. Un sondaggio SWG, citato oggi dal Corriere, fa capire da chi oggi gli italiani si sentano più tutelati. Il 48 per cento degli italiani preferiscono, tra i leader del mondo, Putin. Solo il 32 per cento predilige Obama. È la prima volta nella storia della Repubblica che capita. Via le sanzioni subito a un alleato indispensabile per la nostra libertà

UE, rafforzare controlli alle frontiere esterne

UE, rafforzare controlli alle frontiere esterne

La decisione del Consiglio Ue di rafforzare e coordinare i controlli alle frontiere esterne dell’Europa è molto positiva e va nella direzione sollecitata più volte da noi e anche dal PPE. - E' quanto sostiene in una nota l'on. Bergamini di Forza Italia -  Ed è giusto, come è stato deciso al Consiglio Ue, che questi controlli avvengano anche nei riguardi dei cittadini Ue perché come è stato più volte appurato ci sono cittadini comunitari che sono andati a combattere per l’Isis e che poi sono tornati in Europa con il loro bagaglio di fanatismo, armi e odio. Ora chiediamo alla Commissione europea di attivarsi nel più breve temo possibile per presentare una proposta operativa ed efficace per controllare meglio i confini esterni dell’Unione europea.

mercoledì 18 novembre 2015

Terrorismo e criminalità, cittadini chiedono maggiore sicurezza

I cittadini italiani chiedono maggiore sicurezza sia a causa dell’accresciuto pericolo terroristico sia per contrastare la criminalità comune che si fa sempre più aggressiva nei confronti delle persone e dei loro beni.- E' quanto sottolinea in una nota l'on.Bergamini di Forza Italia -  Negli ultimi anni, infatti, i reati predatori sono aumentati in maniera vertiginosa se pensiamo che i borseggi, ad esempio, sono passati da 113mila nel 2009 a 179mila nel 2014, con un incremento annuo del 7,3%, con picchi del 19% a Bologna, del 20% a Firenze e addirittura del 31,5% a Roma. Lo stesso dicasi per i furti in casa, passati, dal 2009 al 2014, da 149mila a 255mila, con un aumento annuo superiore al 13,9%. A fronte di questi dati non opinabili sarebbe segno di responsabilità che la maggioranza di Governo, invece di polemizzare pretestuosamente con l’opposizione, si attivasse per reperire le risorse necessarie ai comparti della sicurezza e della difesa, magari attraverso risparmi sulla spesa pubblica improduttiva visto che proprio oggi la Commissione Ue ha richiamato il Governo sulla spending review.

martedì 17 novembre 2015

Brunetta: Parigi, “Europa passiva davanti a Isis, unica decisione presa contro Russia”

Brunetta: Parigi, “Europa passiva davanti a Isis, unica decisione presa contro Russia”


“Noi perciò abbiamo posto e porremo, in sede parlamentare, delle esigenze precise. Esse nascono innanzitutto da un giudizio: lo Stato Islamico è il cancro, il male assoluto. Va sradicato ovunque si annidi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio dopo l’informativa urgente del governo in relazione ai gravissimi attentati di Parigi.
“Questa azione però richiede leadership, questo cancro richiede leadership per essere combattuto e vinto. Ma l’Europa oggi non è protagonista di nulla. L’Europa lascia fare al terrorismo islamico. Lascia fare all’America di Obama che di volta in volta decide se intervenire o non intervenire. Per troppe volte abbiamo lasciato fare all’America, anche venendo meno ai nostri doveri. Lascia che l’immigrazione clandestina voluta e determinata dallo Stato islamico ci invada”.
“L’unica decisione di politica estera di un qualche significato presa dall’Europa è stata quella di farci del male da soli colpendo la Federazione Russa con le sanzioni. Questo non vuol dire acquiescenza nei confronti di quanto avvenuto in Ucraina, in Crimea. Ma non era quella la risposta in questo momento di crisi, in questo stato della pace o della guerra del mondo”
“L’Europa è stata impotente, inutile, passiva davanti all’Isis”, ha sottolineato Brunetta.

Brunetta: Parigi, “Italia promuova rinuncia Ue a sanzioni contro Russia”

Brunetta: Parigi, “Italia promuova rinuncia Ue a sanzioni contro Russia”


“L’Europa deve tornare ad essere protagonista. Protagonista per favorire il formarsi di una coalizione internazionale efficace. Ma dev’essere un’Europa forte, un’Europa che cresce, un’Europa non divisa tra cicale e formiche, tra chi deve fare i compiti a casa e chi dice quali sono i compiti che gli altri devono fare. Deve essere un’Europa solidale, deve essere un’Europa aperta”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio dopo l’informativa urgente del governo in relazione ai gravissimi attentati di Parigi.
“L’Italia, il nostro Paese, il nostro presidente del Consiglio, hanno il dovere forte di essere i catalizzatori della buona volontà del fare tra Est e Ovest, senza sudditanze verso nessuno. Con quella capacità di dialogo che da De Gasperi a Craxi a Cossiga ad Andreotti e a Berlusconi hanno caratterizzato la politica estera dell’Italia repubblicana”.
“Chiediamo, fuori dalla retorica, fuori dalle chiacchiere, un primo grande fatto a valenza politico-strategica e anche simbolica: che l’Italia promuova la rinuncia unilaterale dell’Europa alle sanzioni contro la Federazione russa. Questo avrebbe un significato straordinario in questo momento”.
“Noi abbiamo bisogno di un fatto fondante come questo per ridare leadership all’Europa. A questa condizione siamo disponibili a una partecipazione piena alle iniziative del governo contro il terrorismo, ma basta retorica, basta risposte burocratiche ministro Alfano, basta egoismi, basta miopie, in Italia come in Europa”.
“Ritroviamo tutti insieme lo spirito di lotta per la libertà, per la nostra libertà”, ha concluso Brunetta.

domenica 15 novembre 2015

LE LEGGE DI STABILITA' 2016




















































Il Consiglio dei ministri si è riunito, giovedì 15 ottobre 2015,
 alle ore 13.15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente
 del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il 
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri
 Claudio De Vincenti.












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                      LEGGE DI STABILITÀ 2016















Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 

e pluriennale dello Stato (disegno di legge)































Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016). Una manovra finanziaria di 26,5 miliardi di euro, che potrà aumentare fino a 29,5 miliardi in base all'accoglimento o meno della richiesta, avanzata alla Ue, di utilizzare uno 0.2% di spazio di patto in più per la “clausola migranti”. La Legge di Stabilità 2016 prosegue il piano di taglio delle tasse, avviato lo scorso anno, intensifica la lotta contro la povertà e la tutela delle fasce più deboli della popolazione, procede con la spending review. Qui di seguito i punti principali della legge:
ELIMINAZIONE AUMENTI ACCISE E IVA - Vengono totalmente disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni legislative per un valore di 16,8 miliardi. Di conseguenza non ci saranno aumenti di Iva e Accise.
TASI-IMU -  L’imposta sulla prima casa viene abolita per tutti per una riduzione fiscale complessiva pari a circa 3,7 miliardi. La Tasi viene abolita anche per l’inquilino che detiene un immobile adibito ad abitazione principale.
IMU AGRICOLA – Vengono esentati dall’Imu tutti i terreni agricoli – montani, semi-montani o pianeggianti - utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società. L’alleggerimento fiscale per chi usa la terra come fattore produttivo è pari a 405 milioni.
COMPENSAZIONI AI COMUNI – I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato  per la perdita di gettito conseguente alle predette esenzioni di Imu e Tasi su abitazione principali.
PATTO STABILITÀ COMUNI – Le nuove regole consentiranno ai Comuni che hanno risorse in cassa di impegnarle per investimenti per circa 1 miliardo nel 2016. In aggiunta sarà consentito lo sblocco di pagamenti di investimenti già effettuati (e finora bloccati dal Patto) a condizione che i comuni abbiano i soldi in cassa.
IMU IMBULLONATI -  Gli imbullonati non saranno più conteggiati per il calcolo delle imposte immobiliari per un alleggerimento fiscale pari a  530 milioni di euro.
IRAP IN AGRICOLTURA E PESCA  – Dal 2016 viene azzerata.
AMMORTAMENTI - La misura è volta a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi (a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016) attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’Ires e dell’Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% portando al 140% il valore della deduzione.
IRES -  Si ridurrà del 3,5%, dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017, con uno sgravio di 3,8 miliardi nel primo anno che arriverà a circa 4 miliardi dall’anno successivo. Si potrà anticipare di un anno l’entrata in vigore della riduzione dell’aliquota qualora le istituzioni europee accordino la ‘clausola migranti’.
PROFESSIONISTI E IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI – La norma viene modificata per ampliare l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio . La soglia di ricavi per l’accesso a tale regime viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Viene estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Per le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni). In attesa di una riforma strutturale sulla fiscalità delle società di persone, aumenta la franchigia di deduzione IRAP per questa tipologia di imprese da 10.500 a 13.000 euro.
ASSUNZIONI -  Anche per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi, misura che complessivamente porta a un alleggerimento pari a 834 milioni nel 2016 per salire a 1,5 miliardi nel 2017.
BONUS EDILIZIA – Viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici.  Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.
CONTRATTAZIONE DECENTRATA – Sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale si applica l’aliquota ridotta del 10% con uno sgravio fiscale complessivo di 430 milioni nel 2016 che sale a 589 negli anni successivi. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 se vengono contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.
CANONE RAI – Si riduce dagli attuali 113,50 a 100 euro. Si pagherà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione. Restano in vigore le attuali esenzioni.
CONTANTE - La soglia per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000 euro.
COOPERAZIONE – Crescono i fondi per la cooperazione internazionale: 120 milioni nel 2016.
SOSTEGNO AI PIU’ DEBOLI – 90 milioni nel 2016 per la Legge sul “Dopo di noi” per sostenere persone con disabilità al venir meno dei familiari. Rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per un totale di 400 milioni di euro.
SEMPLIFICAZIONI FISCALI - Si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’IVA per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali. Si permette lo scioglimento delle società di comodo.
CONTRASTO ALLA POVERTÀ – Viene istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il ‘Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale’ al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017. Il Fondo finanzierà la legge delega sulla povertà che verrà approvata come collegato alla legge di stabilità. Parte la prima misura strutturale contro la povertà, che sarà prioritariamente rivolta alle famiglie povere con minori a carico. Viene poi istituito, in via sperimentale, un altro fondo finalizzato a misure di sostegno contro la povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Attraverso questa seconda iniziativa si rendono disponibili ulteriori 100 milioni l’anno.
PENSIONATI – Aumenta la “no tax area”, ossia la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef. Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000. euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i lavoratori dipendenti.  Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro.
SALVAGUARDIA PENSIONI – Viene prevista la settima operazione di “salvaguardia” a favore dei soggetti in difficoltà con il lavoro e che non hanno ancora maturato i requisiti della legge Fornero per accedere al pensionamento. Per finanziare la settima ‘salvaguardia’ si spendono le risorse non utilizzate nelle precedenti salvaguardie chiuse.
OPZIONE DONNA – Il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età (e la pensione calcolata con il metodo contributivo) viene esteso al 2016, anno in cui devono essere maturati i requisiti.
PART TIME – La norma è finalizzata ad accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento in maniera attiva. Si potrà chiedere il part time ma senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.
CATTEDRE UNIVERSITARIE DEL MERITO – 500 nuovi professori saranno selezionati sulla base del merito tra i migliori cervelli, all’estero o “in trappola” in Italia, in settori strategici per il futuro del Paese. Per tale misura sono previsti 40 milioni per il prossimo anno e 100 milioni dal 2017.
GIOVANI RICERCATORI – All’assunzione di 1.000 nuovi ricercatori vengono destinati 45 milioni nel 2016, che salgono a 60 milioni nel 2017 e a 80 milioni nel 2018.
SPECIALIZZANDI MEDICI – 6.000 borse (ogni anno) per gli specializzandi medici, per assicurare qualità e prospettiva al sistema sanitario nazionale.

IMPEGNI

VOCE
AMMONTARE
ELIMINAZIONE CLAUSOLE SALVAGUARDIA
16.800
ABOLIZIONE TASSA PRIMA CASA
3.700
ABOLIZIONE IMU AGRICOLA
400
ABOLIZIONE TASSA SU IMBULLONATI
500
PACCHETTO ENTI LOCALI
1.200
CONTRASTO POVERTA’ E ALTRE MISURE SOCIALI
700 + 400
PACCHETTO SVILUPPO (ammortamenti + contrattazione aziendale)
600
SGRAVI CONTRIBUTIVI ASSUNZIONI
800
CULTURA E MERITO
250
TERRA DEI FUOCHI
150
COOPERAZIONE SVILUPPO
120
PUBBLICO IMPIEGO
200
altro
680
TOTALE
26.500


(anticipo taglio Ires + edilizia scolastica)
3.100
NUOVO TOTALE
29.600

RISORSE

VOCE
AMMONTARE
FLESSIBILITA’ UE
14.600
VOLUNTARY DISCLOSURE
2.000
IMPOSTA SUI GIOCHI
500
GIOCHI (NUOVE GARE)
500
SPENDING REVIEW
5.800
ULTERIORI EFFICIENTAMENTI
3.100
TOTALE
26.500


(Clausola migranti)
3.100
NUOVO TOTALE
29.600
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Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017 (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato il disegno di legge riguardante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e il bilancio per il triennio 2016-2018.
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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 14.50.

Dichiarazione dei leader UE sugli attacchi di Parigi

Dichiarazione congiunta dei Capi di Stato e di Governo e dei leader delle Istituzioni UE sugli attacchi terroristici di Parigi

14 Novembre 2015
L’Unione Europea è profondamente scioccata ed in lutto a seguito degli attacchi terroristici di Parigi. Si tratta di un attacco contro tutti noi. Affronteremo insieme questa minaccia con tutti i mezzi necessari ed assoluta determinazione.
La Francia è una Nazione grande e forte. I suoi valori di libertà, uguaglianza e fraternità hanno ispirato e continuano ad ispirare l’Unione Europea. Oggi siamo uniti al popolo ed al Governo francese. Questo spregevole atto terroristico otterrà il risultato opposto rispetto a quello prefissato, ossia di dividere, di incutere paura e di seminare odio.
Il bene è più forte del male. Ciò che può essere fatto a livello europeo per assicurare la sicurezza della Francia verrà fatto. Faremo ciò che è necessario per sconfiggere l’estremismo, il terrorismo e l’odio.
Noi Europei ci ricorderemo tutti del 13 novembre 2015 come di un giorno di lutto europeo. Tutti gli Europei sono invitati ad unirsi ad un minuto di silenzio in memoria delle vittime a mezzogiorno di lunedì 16 novembre.