venerdì 15 settembre 2017

Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

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Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

Capiamo che per risolvere le proprie beghe interne il Pd sia costretto a dirsi favorevole allo Ius Soli i giorni pari e contrario i giorni dispari, ma gli interessi di coalizione non possono prevalere sugli interessi di un Paese. La sinistra abbandoni la tentazione di imporre una legge che è contro gli italiani e che mette a rischio la stabilità sociale. 
Se il Pd crede davvero che lo Ius Soli sia una legge di civiltà, chieda i voti alle prossime elezioni politiche anche su questo tema. Continuare ad ignorare la volontà del Paese, dopo le ultime sonore sconfitte subite dai dem, rischia di far passare l’idea che al Parlamento non interessi l’opinione del Paese quando in realtà è solo il Partito democratico ad ignorare la voce dei cittadini reali per provare a conquistare i voti di 1 milione di cittadini potenziali.
(Deborah Bergamini)


giovedì 14 settembre 2017

OCSE: In Italia è essenziale sostenere le riforme per rafforzare la crescita inclusiva

In Italia è essenziale sostenere le riforme per rafforzare la crescita inclusiva


15/2/2017 - Secondo un nuovo studio dell'OCSE, l’Italia sta lentamente uscendo da una lunga e profonda recessione, con l’ausilio di una serie di riforme strutturali – come il Jobs Act – e di politiche monetarie e di bilancio accomodanti.

Lo Studio economico dell’Italia indica che per favorire una crescita inclusiva, l’Italia deve continuare a migliorare il benessere dei cittadini, riducendo la dualità del mercato del lavoro e il divario tra competenze dei lavoratori e quelle richieste dalle imprese, incrementando le opportunità di lavoro e migliorando l’istruzione professionale.

Al tempo stesso il rapporto pone l’accento sull’importanza di risanare il sistema bancario italiano: gli scarsi utili e gli elevati crediti deteriorati scoraggiano i finanziamenti e gli investimenti, ostacolando la ripresa dell’Italia. 

Inoltre, il rapporto dell’OCSE, evidenzia la necessità di proseguire le importanti riforme per rendere l’amministrazione pubblica più efficace e creare un ambiente più propizio all’attività economica. Un incremento rapido ed efficace della spesa destinata alle infrastrutture sarà essenziale per incrementare gli investimenti, assicurando nello stesso tempo il proseguimento di politiche di bilancio prudenti.

Secondo lo studio dell’OCSE, il Jobs Act e gli esoneri contributivi temporanei per i nuovi contratti a tempo indeterminato hanno contribuito a far aumentare l'occupazione e i consumi. La ripresa italiana resta tuttavia debole a causa di uno scarso livello d'investimenti e del difficile contesto internazionale.

La crescita della produttività resta limitata e i vantaggi della crescita non sono abbastanza condivisi nell’insieme del Paese. Le inefficienze dell’amministrazione pubblica e del sistema giudiziario, e uno scarso livello di concorrenza in alcuni settori, ostacolano il dinamismo imprenditoriale. Il rifiuto della riforma costituzionale in occasione del referendum nel dicembre 2016 è un fattore che rischia di rallentare il processo delle riforme.  

Nel suo discorso pronunciato a Roma per presentare il rapporto, il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurría, insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha dichiarato che: "Le importanti riforme di questi ultimi anni iniziano a dare buoni risultati. L'economia si sta gradualmente riprendendo, ma rimangono ancora complessi problemi da affrontare. Per aumentare il benessere di tutti gli italiani, è essenziale che il processo di riforme prosegua e che le nuove misure siano attuate pienamente ed efficacemente”.

Secondo Angel Gurría, le quattro principali sfide che il Paese deve affrontare sono: la crescita della produttività e degli investimenti; il risanamento del sistema bancario; il sostegno all'occupazione insieme al miglioramento delle competenze; e la riduzione della povertà, in particolare tra i giovani, il cui reddito ha registrato la maggiore diminuzione a partire dalla crisi.

Il Segretario Generale Angel Gurría ha dichiarato che: “Il Jobs Act è un’importante riforma economica e sociale poiché ha consentito di far fronte al dualismo del mercato del lavoro, che tutela chi ha già un posto di lavoro sicuro ma esclude chi è fuori da tale mercato, come i giovani e le persone meno qualificate. Tale riforma ha inoltre permesso di introdurre un moderno meccanismo di assicurazione contro la disoccupazione. Per migliorare il livello di competenze di lavoratori e studenti, fa notare il Segretario Generale dell'OCSE, è necessario attuare appieno le misure previste in materia di assistenza per la ricerca di impiego e di formazione, e la la riforma dell'istruzione, La Buona Scuola”. (Leggere il suo discorso)

Altre raccomandazioni del rapporto dell’OCSE includono:
  • Rafforzare il rispetto degli adempimenti fiscali investendo maggiormente nei sistemi informatici e nelle risorse umane; ridurre la soglia massima di pagamento con denaro contante; introdurre imposte patrimoniali basate su valori catastali aggiornati,
  • Approvare ed attuare il piano previsto per il contrasto alla povertà, mirato soprattutto a giovani e bambini,
  • Incoraggiare lo sviluppo del settore del capitale di rischio raccogliendo fondi e utilizzando le competenze del del settore privato,
  • Potenziare il sistema d'istruzione e la formazione professionale attraverso una più stretta collaborazione con il settore privato.

La sintesi dello Studio Economico sull'Italia 2017 è disponibile in inglese, francese e italiano al seguente indirizzo: www.oecd.org/italy/economic-survey-italy.htm.

Lo studio può essere consultato on-line. Sono anche disponibili una versione scaricabile e una cartacea.

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L’OCSE è un forum strategico internazionale che promuove politiche destinate a migliorare il benessere economico e sociale dei cittadini nel mondo, collaborando con oltre 100 Paesi.


domenica 3 settembre 2017

Calderoli. Violenza sessuale, in Italia 15 stupri ogni giorno: castrazione chimica !

Calderoli. Violenza sessuale, in Italia 15 stupri ogni giorno. Ma cosa aspettiamo a introdurre la castrazione chimica? Uno stupro su tre commesso da immigrati

 01 settembre 2017 -  I dati forniti dal Viminale sui reati sessuali commessi in Italia sono terrificanti.
Nei primi sei mesi del 2017 sono stati denunciati 2400 casi di violenza sessuale (e il dato è pressoché uguale nel primo semestre del 2016), ma ovviamente sono molti di più considerando l'alta percentuale di reati non denunciati dalla vittima.
In circa 180 giorni significa una media di 15 casi di violenza sessuale ogni giorno. 
Ma cosa aspettiamo a modificare le nostre norme del codice penale, aumentando le pene previste per chi commette reati sessuali e soprattutto introducendo la misura aggiuntiva della castrazione chimica?
Emerge poi un altro dato, coincidente nel primo semestre sia del 2016 che del 2017, ovvero che circa il 35% delle violenze sessuali viene commesso da immigrati, quest'anno 900 casi su 2400.
Anche qui una riflessione: gli immigrati, regolari o no, sono circa il 10% dell'attuale popolazione italiana, eppure oltre un terzo degli stupri li commettono loro: solo chi volutamente indossa il paraocchi, come la Boldrini o le donne della sinistra, non può non rendersi conto che gli immigrati hanno portato ad un'impennata di stupri.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord

Turismo: Franceschini vuole gestire i flussi ma si fa spezzatino Alitalia

Turismo: Franceschini vuole gestire i flussi ma si fa spezzatino Alitalia


Mentre il Ministro Franceschini, a Venezia, dichiara di voler gestire la crescita dei flussi turistici verso l’Italia, O’Leary, a.d. di Ryanair, da Londra ci informa che di Alitalia verrà fatto uno spezzatino. Praticamente si smembra la compagnia di bandiera di un paese a vocazione turistica, lasciando che, di fatto, a gestire i flussi siano compagnie straniere che rispondono, ovviamente, ad altri interessi nazionali e commerciali. Di fronte a questo scenario non si capisce con quali strumenti il governo pensi di gestire le presenze turistiche nel nostro paese.
Deborah Bergamini

Stupro di Rimini: tre dei quattro componenti del branco assicurati alla giustizia

Dopo una settimana è arrivata la svolta nelle indagini sul duplice stupro di Rimini, con tre dei quattro componenti del branco che sono stati assicurati alla giustizia. Nel pomeriggio due fratelli marocchini di 15 e 16 anni si sono presentati in una caserma dei carabinieri di Montecchio, in provincia di Pesaro, e hanno confessato di aver partecipato alla notte di violenze del 26 agosto in cui fu stuprata una ragazza polacca sulla spiaggia di Miramare e successivamente una trans peruviana lungo la statale. Anche grazie agli elementi forniti dai due, in serata gli uomini dello Sco di Rimini hanno arrestato in strada nel pesarese un 17enne nigeriano mentre l’unico ancora in fuga sarebbe un 20enne congolese, forse il capo del branco, che si teme possa essere fuggito verso la Francia.
(Rassegna Stampa da IL TEMPO del 03.09.2017)

«La Corea del nord ha sviluppato un’arma nucleare di grande potere distruttivo

«La Corea del nord ha sviluppato un’arma nucleare più avanzata con un grande potere distruttivo, una testata a idrogeno in grado di essere montata sul nuovo missile intercontinentale Icbm e di esplodere anche ad altitudine elevata». La notizia è dell’agenzia Kcna . Al riguardo  il leader nord coreano Kim Jong ha precisato : «La Corea del Nord può produrre quante armi nucleari vuole».

venerdì 1 settembre 2017

Calderoli. Immigrati non hanno bisogno di integrarsi perché ci stanno colonizzando...

Calderoli. Immigrati non hanno bisogno di integrarsi perché ci stanno colonizzando...

31 agosto 2017 - Ma che Stato è il nostro? Il Governo blatera di reddito di inclusione e prevede la miseria di 190 euro per i nostri poveri, ma solo se sono poveri in povertà assoluta, per cui non tutti, e forse 650 per i nostri giovani futuri pensionati, ma forse, eppure ne spendiamo 1.350 al mese per mantenere ognuno degli immigrati richiedenti asilo.
In questi giorni sia il ministro Minniti che il capo della Polizia hanno parlano di rischio della tenuta del sistema democratico per l'andata di flussi migratori e le problematiche nella gestione, come confermano anche le notizie di cronaca nera, un vero bollettino di guerra quotidiano.
Ma è uno Stato normale questo? Io dico di no, anche perché questi immigrati non li stiamo integrando e non vogliono integrarsi, perché sono loro che ci stanno colonizzando.

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli.